Partouche: un altro scandalo!
Non c'è pace per il celebre torneo francese. Dopo le polemiche sulla collusion del 2009 e sui mancati "garantiti" degli ultimi mesi, un ulteriore gravissimo macigno si abbatte sul palcoscenico di Cannes.
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| Pasqualini sbanca il Partouche 2009. Oggi sappiamo che potrebbe aver barato... |
Tira proprio una brutta aria, in quel di Cannes, dove nuvoloni nerissimi si addensano ancora una volta su quello che fino a poco tempo fa era considerato fra i più ricchi e blasonati tornei d'Europa. Secondo il portale francese Mediapart, infatti, l'Authority per il gioco online francese (l'ARJEL, cioè la versione transalpina dell'AAMS) ha aperto un'inchiesta su alcuni movimenti sospetti in seno a PartouchePoker.fr, room che in Francia abbraccia una buona fetta di mercato.
Mediapart sostiene che alcuni dipendenti della room abbiano avuto la possibilità di iscrivere un account e di ottenere agevolazioni e favori, come ad esempio ticket per iscrizioni a tornei importanti. Un certo Yohan Zenou, ad esempio, ha raccolto (e speso) oltre €35.000 di accrediti. E non è passato inosservato il fatto che all'interno del consiglio direttivo del Gruppo Partouche ci sia una certa Katy Zenou, che guarda caso ha di recente effettuato sul proprio conto bancario un bonifico di €27.500 (che si suppone siano le vincite di "yozenou").
E non è tutto...
Le gatte da pelare non finirebbero qui, perché - sempre secondo Mediapart - una volta iniziati gli accertamenti su 40 giocatori "sospetti" di PartouchePoker, ARJEL ha scoperchiato un piccolo vaso di Pandora, allorché s'è resa conto che la room non rispetta gli standard di tracciabilità nei dati di registrazione. Standard che sono un obbligo legale proprio per garantire agli organi inquirenti la possibilità di verificare eventuali frodi.
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| Patrick Partouche |
Ma che non fosse, questo, un momento felicissimo per Patrick Partouche e per il suo gruppo lo si era ormai ampiamente compreso. Già nel settembre dello scorso anno era esplosa la grana dei "garantiti"... garantiti e poi non mantenuti. Un goffissimo capitombolo dell'organizzazione francese che aveva apparecchiato un torneo da 5 milioni di euro di montepremi, salvo poi (una volta accortasi che le iscrizioni erano meno numerose del previsto) rimangiarsi tutto cercando grottescamente di cancellare le tracce degli impegni presi. Tanto che la stessa Vanessa Selbst aveva dichiarato: "E' davvero tiltante. Hanno cancellato tutto, ma non si sono accorti che se cerchi su Google è rimasta la cache delle loro promesse".
La classica biglia sul piano inclinato
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| Prosper Masquelier |
Nemmeno il tempo di far dimenticare questa incresciosa vicenda (su cui pare che il Ministero degli Interni stia ancora indagando), ed ecco in arrivo lo scandalo risalente al PPT 2009, quando Pasqualini e Rossi (oggi sospesi perfino dalle classifiche GPI) utilizzarono evidenti segnali per colludere ai danni degli avversari (e in particolar modo del compianto Gianni Giaroni, terzo nel payout). Senza dimenticare la truffa di Tekintamgac del 2010, l'unica in cui - obiettivamente - il Partouche appare niente più che una vittima.
E non è sicuramente un buon recupero d'immagine il bis offerto dall'International Stadiums Poker Tour (circuito diretto da Prosper Masquelier, membro della famiglia Partouche), che aveva sparato un garantito di 20 milioni per poi tentare la marcia indietro alla resa dei conti. Insomma: il vecchio e "caro" (in tutti i sensi) PPT sembra viaggiare su un binario morto. Riusciranno a tirare fuori dal cilindro qualche trovata salvacapra e salvacavoli?
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