Aggiornato il 28 Feb 26 da

Phil Ivey suona la Decima

Scoppia la propbet più seguita del 2014: a vincerla è il campione di Roselle, che shippa l'evento #50 (con Negreanu che si ferma al 9° posto) e mette le mani sul braccialetto numero 10 della propria carriera.

Phil Ivey
Phil Ivey 

Dieci. Come Johnny Chan. Come Doyle Brunson. Nella notte a stelle e strisce dedicata al poker, Phil Ivey trova lo spiraglio vincente e s'aggiudica un braccialetto importantissimo. Non tanto perché gli consente di shippare l'appassionante propbet lanciata prima di queste WSOP (su chi per primo avesse vinto un evento), e grazie alla quale guadagnerà probabilmente più denaro di quanto ne abbia vinto col torneo. Ma soprattutto per ciò che questo dieci rappresenta: la doppia cifra, l'ingresso nell'Olimpo dei torneisti maledetti, dopo aver per anni e in lungo in largo dominato il Cash (live, online, che importa?).

Phil Ivey ha scelto l'evento ideale per puntare tutto. Già il numero, 50, è piuttosto solenne, ma è la formula che era succulenta. $1.500 per il buy-in, tale da non attrarre molti dei giocatori più noti, ma una specialità molto tecnica come l'8-Game Mix. Che gli ha consentito di dominare dall'inizio alla fine, evidenziando nell'ultimo day una supremazia addirittura imbarazzante nonostante gli ottimi nomi in gara (Dan Heimiller, Stephen Chidwick...).

Proprio Heimiller, già vincitore di un braccialetto pochi giorni fa, sembra alzare la cresta quando al tavolo finale si sbarazza del quarto classificato, ovvero Aaron Steury, eliminato nel Limit Hold'em con il classico che non batte chiodo sul board.

A quel punto è toccato a Sua Maestà Phil fermare l'avanzata del terribile "vecchietto" inchiodandolo nel No-Limit Hold'em contro con l'asso a terra, ma dopo che Heimiller s'era giocato la partita nel 2-7 Triple Draw contro Bruce Yamron.

Un Heads-Up senza storia

È infatti lui l'ultimo ostacolo che si frappone tra Phil e il sospirato braccialetto. Con Ivey che inizia in leggero svantaggio, ma non ci vuole molto per capire cosa accadrà di lì a poco. Il recupero è rapido e indolore: il caro vecchio No-Limit Hold'em serve a rosicchiare un bel pot uncontested e mettere la freccia per il sorpasso. Lo Stud a ribadire il concetto, casomai Yamron avesse avuto per un attimo l'idea di fare scherzi.

Infine l'Omaha-8 è la location del colpo di grazia. Yamron alza e raisa preflop. Ivey si limita a chiamare custodendo in mano . Il flop è e Ivey betta, chiamando il raise dell'avversario. Turn: , ed è qui che i due finiscono al push. A Yamron serve un 7 per vincere il pot, mentre tutti i 2, i 3, i 4 e i 6 gli consentono lo split. Ma a venir fuori è una che chiude i giochi e che regala al maestro Phil Ivey il braccialetto numero dieci.

Dieci. Come il voto che si dovrebbe dare d'ufficio a un pokerista che shippa tutto e il contrario di tutto (tranne forse la consacrazione di un Main Event che, però, oggi è una storia un pochino più complessa di quanto non fosse 30 anni fa). Di un giocatore completo, vincente nell'online come nel live, nel cash come negli MTT. E in tutte le varianti. Phil Hellmuth, coi suoi maledettissimi 13 bracciali, ora è lì a soltanto tre lunghezze. E chissà che, con questa vittoria, Phil non cambi idea sul proprio futuro alle World Series...

WSOP 2014 - Evento #50

$1.500 8-Game Mix - Payout

Posizione Nome Premio
  Phil Ivey
$167.332
2 Bruce Yamron
$103.375
Dan Heimiller
$66.246
4 Aaron Steury
$44.286
Gran Bretagna Stephen Chidwick
$30.488
6 Yebin Guo
$21.592
7 Germania Cristoph Haller
$15.720
Daniel Negreanu
$13.411
Italia Max Pescatori
$3.063
Players: 1 (485) - Buy-in: $1.500
Prizepool: $654.750