Pingui e pinguini: le pazze prop dei pro
Scommesse folli: Theo Jørgensen giura di poter correre sul ghiaccio più veloce di un pinguino. E intanto Jason Mercier ingrassa a vista d'occhio...
Nel lontano 1660 il filosofo e matematico Blaise Pascal calcolò l'equazione che descrive il coinvolgimento emozionale di un giocatore d'azzardo di fronte a una scommessa. "L'eccitazione", disse, "è pari alla somma che potrebbe vincere, moltiplicata per la probabilità di vincerla".
E se il papà della calcolatrice veniva a dirci, mezzo millennio fa, che alla fin fine scommettere (fra eccitazione e vincita in denaro) conviene sempre, non stupitevi se i più incalliti giocatori d'azzardo si lasciano andare a prop bet che vanno dalla semplice bizzarria fino alla soglia dell'assolutamente folle.
E' il caso di Theo Jørgensen, player danese con un braccialetto al polso e oltre due milioni di euro di guadagni, ma soprattutto un carattere notevolmente fuori dalle righe, se pensate che tre anni fa sfidò Gus Hansen a un incontro di pugilato.
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| Don't try this at home |
Sentite, però, che storia: Theo sta presenziando a un battesimo ed è lì che ridacchia con amici e conoscenti, mentre la birra scorre copiosa. A un certo punto si accorge di avere accanto una signora, Lene, che di mestiere fa il guardiano di pinguini allo zoo. Per far conversazione le dice: "è incredibile come i pinguini siano veloci in acqua e lenti fuori".
La signora, un po' piccata, gli risponde che un pinguino non è affatto lento quando cammina, e così Theo si trova quasi costretto, pur di non rimangiarsi le proprie parole, a lanciare una prop che non è proprio da tutti i giorni. "Scommettiamo che sarò più veloce di un pinguino su una breve pista di ghiaccio?". Il perdente offre la cena a tutti.
Theo Jørgensen l'ha presa maledettamente sul serio e per giorni interi si è allenato a correre sul ghiaccio. Alla fine, però, la gara è stata annullata per... impraticabilità di volatile: rapire un animale dallo zoo è un reato serio. E anche se ci fossero riusciti, non è sempre facile convincere un pinguino a gareggiare sui cento metri freddi contro un giocatore di poker.
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| Smilzi a confronto - foto by cardplayer.com |
Meglio allora buttarsi sulla prop bet del grande Jason Mercier, il quale circa un anno fa scommise $10.000 che sarebbe riuscito a rimanere, nell'arco dei 12 mesi, sotto le 185 libbre (circa 84 kg). La prop bet fu raccolta da Jason Somerville, che sicurissimo di vincere mise sul piatto $12.500 per fare altrettanto.
Entrambi pesavano 175 libbre all'epoca della scommessa, ma il poker è uno sport piuttosto sedentario e oggi, in dirittura d'arrivo, Mercier è a 184,8 e Somerville a 184,6. Qualche giorno di tempo ancora c'è: riusciranno i nostri eroi a ripudiare gli odiati lipidi?
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