Player Highlights - The American Busters
Altri 2 WSOP Bracelets strappati ai padroni di casa. Andiamo a vedere un po' di mani, foto e video di Razavi e della bella Musumeci.
Nei tanti eventi WSOP che sono in corso a Las Vegas abbiamo visto altri due giocatori non americani trionfare e mettere in tasca il famoso Gold-Bracelet.
Stiamo parlando del canadese Ashkan Razavi che nell'evento $1.500 No-Limit Hold'em Re-entry ha battuto in heads-up l'intrigante americana Amanda Musumeci, e dell'olandese Vincent Van Der Fluitvincitore dell'evento $1.500 Pot-Limit Omaha dove ha avuto la meglio sull'americano Charles Tonne.
Per un recap dei due eventi partiamo dalle cifre fatte registrare nell'evento $1.500 No Limit Hold'em Re-entry che con 3.404 iscritti ha generato un prize-pool di poco superiore a $4.500.000 dei quali circa $800.000 saranno destinati al vincitore.
Ai tavoli di questo evento figuravano anche i nomi di diversi giocatori braccialettati come Jonathan Duhamel (WSOP Main-Event Champion 2010), Scott Fischman, Barry Schulmane Jason Mercier(2 WSOP bracelets) oltre ad Antonio Esfandiari (1 WSOP bracelet) che sono riusciti comunque ad andare ITM.
Arrivato al final table Ashkan Razavi ha dovuto faticare non poco, vista la presenza di due giocatori come Brian Rast e Greg Mueller già detentori di 2 braccialetti, per arrivare all'heads-up finale contro Amanda Musumeci, dove l'epilogo dell'evento era già segnato in quanto il canadese si presentava al comando del chipcount con un margine abissale nei confronti dell'americana.

Amanda Musumeci dopo un piccolo sussulto avuto, grazie ad un fortunato double-up, si è dovuta prontamente arrendere al seguito di questa mano:
Ashkan Razavi: K

Amanda Musumeci: Q

board: 7




“Incredibile” ha detto Razavi. “Un field enorme e poi da $1.500, quindi un campo minato che è stato difficile da superare. Gli ultimi 30 rimasti erano assurdi, per un torneo da $1.500 era veramente imbottito di bravi giocatori e di pro conosciuti. È stato un miracolo superare tutto questo field”.
Il cognome racconta l'origine iraniana di questo giocatore, che con madre e fratello si trasferì in Canada all'età di 13 anni - Ora ne ha 30. Dopo gli studi finisce a fare il dealer in un casinò grazie a degli amici e pian piano inizia a convincersi dche farà più soldi seduto ai tavoli che in ufficio a fare il programmatore. Bravo! Aveva proprio ragione!
Payout $1.500 NLH Re-entry:
1° Ashkan Razavi (Canada) - $781.398
2° Amanda Musumeci (USA) - $481.643
3° Derrick Huang (USA) - $347.228
4° Ryan Olisar (USA) - $252.379
5° Duy Ho (USA) - $185.378
6° Brian Rast (USA) - $137.632
7° Greg Mueller (Canada) - $103.258
8° Benjamin Reinhart (USA) - $78.259
9° Dien Le (USA) - $59.969
Ecco la Musumeci subito dopo, che guarda il payout.

Invece per quanto riguarda l'evento $1.500 Pot-Limit Omaha, vinto dall'olandese Vincent Van Der Fluit, ha fatto registrare la presenza di 970 players per un prize-pool intorno a $1.300.000 destinando nelle tasche del vincitore ben $265.000.
Vincent Van Der Fluit, specialista High-Stakes e già vincitore nell'evento $1.000 NLH dell'Aussie Millions Poker Championsh 2010 così come nell'evento $1.000 NLH Turbo-Bounty all'EPT di Berlino nel 2012, riuscirà a sopravvivere all'ampio e tosto field approdando al Final Table dove dopo le ultime fatiche arrivera' in heads-up, con un piccolo gap in termini di chips, a contendersi il braccialetto contro l'americano Charles Tonne.
In un primo momento l'olandese grazie ad un full-house floppato si porterà al comando del chipcount con un vantaggio di 3 a 1 per poi chiudere definitivamente i conti grazie alla seguente mano:
Vincent Van Der Fluit: J



Charles Tonne: T



sul flop scenderanno A


Quindi, forte del suo flush-draw, Charles Tonne metterà le restanti chips sul tavolo ma allo showdown avrà una spiacevole sorpresa rendendosi presto conto di essere dominato anche a colore, ed un K


Pare un suo omonimo spacchi a Mario Kart Double Dash, gioco nel quale ricopre la carica di secondo giocatore a livello nazionale in Olanda. Serious?
Considerando che 60%-70% del field di ogni evento è composto da players americani e che in 11 eventi giocati hanno già conquistato 8 braccialetti WSOP e tre secondi posti (dati aggiornati a ieri), viene da sé che le vittorie riportate da giocatori non americani diventino eventi. Eppure, l'Europa oramai deve solo aspettare di fare massa, perché la qualità oramai c'è. O non ancora abbastanza?
aut: cagnoozo, daniele1273