Poker: istruzioni per l'USA (La East Coast)
Ultima puntata della nostra rassegna dedicata all'America del gioco d'azzardo. Volete scoprire qual è la classifica degli stati che intendono regolamentare il gambling? Non vi resta che cliccare...
Eccoci finalmente pronti per il nostro viaggio finale all'interno dei pazzi stati confederati d'America. Sapevate che in Maryland è illegale portare un leone al cinema? Che in North Carolina rischiate il carcere se usate cartoni di latte come mobili casalinghi? che in Virginia non potete fare il bagno in casa, ma soltanto in cortile?
Se siete a digiuno di queste fondamentali nozioni e intendete colmare le lacune, preparatevi a conoscere gli ultimi sette stati dell'incredibile mondo a stelle e strisce applicato al poker. Siamo infatti nella East Cost!
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| Un riassunto della situazione americana. Per ogni stato, il colore esprime la possibilità di un'apertura al poker online. Rosso: impossibile. Arancione: improbabile. Giallo: possibile. Verde: probabile |
South Carolina
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| Solo nei peggiori bar della South Carolina |
Ci troviamo magicamente in South Carolina (4.600.000 abitanti, cap. Columbia, stato Repubblicano), dove i giochi d'azzardo sono ritenuti un crimine e puniti severamente. Qui l'impressione che si ha è che le cose cambino mooolto lentamente: pensate ad esempio che la lotteria statale è stata introdotta soltanto nel 2000, e ancora oggi è guardata con sospetto. Una legge ancora in voga sentenzia che sia illegale "picchiare le mogli negli uffici pubblici", il che pare significare che i South Carolinians, più che tutelare il gentilsesso, preferiscano risolvere certe questioni fra le mura domestiche.
Tale è l'avversione di questo stato alle novità che ancora oggi giocare a Risiko è considerato reato, anche se non si gioca a soldi. Nonostante il motto della nazione sia “Dum spiro spero”, che potremmo tradurre dal latino con “Finché c'è vita c'è speranza”, capite benissimo come un'apertura della Carolina del Sud al poker online sarà possibile solo quando internet sarà considerato ormai la preistoria della tecnologia.
North Carolina
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| "Credevi di non festeggiare il giorno del calamaro nichilista e farla franca?" |
Se avete considerato la Carolina Meridionale un posto chiuso, sappiate che in North Carolina (9.500.000 abitanti, cap. Raleigh, stato Repubblicano) la lotteria è stata introdotta addirittura nel 2006. Quassù è illegale fare massaggi, sparare pezzetti di carta con gli elastici, usare cartoni di latte come mobili casalinghi (cosa che non farebbe nemmeno Grande Puffo), dimenticarsi di partecipare ai giorni della commemorazione (e alcuni sono assurdi, tipo quello della Nocciolina), e addirittura starnutire.
Le leggi della Carolina del Nord danno la reale idea di come spesso la giustizia americana tenda a concentrarsi sui dettagli, ignorando il bene comune e rasentando il ridicolo. Lo si capisce quando si scopre che è reato “suonare l'ottavino dopo le 11 di sera”. E considerato che l'ottavino è una specie di flauto piuttosto docile e certamente meno rompiscatole di una tromba o di una grancassa, si può capire quali fossero le aspirazioni musicali dell'importuno vicino di casa del legislatore. Poco da dire sul poker: reato gravissimo, che mai – probabilmente – vedrà la luce a meno di una legge che coinvolga tutti gli stati confederati.
Virginia
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| Ha detto che l'altro lato me lo fa quando gli arriva la licenza |
Sperando di trovare popolazioni meno ostili, continuiamo verso la Virginia (8.000.000 abitanti, cap. Richmond, stato Repubblicano), dove però la legge ci accoglie subito con un'intuizione inquietante: è un reato grave, infatti, "sottrarre al gioco più di $5 al giorno alla stessa persona". Il che significa, perlomeno, che possiamo permetterci un torneo al dì, se il buy-in si mantiene intorno a quella cifra. I Virginians sono gente strana. Le loro leggi, per esempio, imporrebbero alla popolazione di fare il bagno nel giardino di casa, dato che è illegale farlo all'interno, ma poi impongono una multa di $50 per le minigonne. È un reato punibile con l'arresto fare sesso all'interno di un sidecar, ma non vengono espressi divieti per le automobili.
Oltre a proibire gli sputi e le televendite, una legge del 1930 tentava di prevenire pratiche corrotte da chiunque, "eccetto dai candidati politici" (il che fa capire molte cose). Se poi volete fare il barbiere, sappiate che la legge sentenzia testualmente che “per aprire un negozio di barbiere occorre una licenza. Chiunque lo apra senza licenza, vedrà revocata la sua licenza”. Che detta così sembra strana, ma alla fine è un vero colpo di genio. Non è realistico pensare che la Virginia si possa convertire al poker in tempi brevi, quantomeno prima di risolvere la cosa dei barbieri.
Maryland
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| "Ho trovato il quartoooo!!!" |
Approdiamo nel Maryland (5.800.000 abitanti, cap. Annapolis, stato Democratico), dove, aldilà del fatto che è “illegale portare un leone al cinema”, per il resto bisogna dire che i legislatori sono gente molto pignola e perseverante. Qualche anno fa, con l'avvento dell'hobby del paracadutismo, la legge del Maryland studiò attentamente la questione per mesi e alla fine sentenziò che lo stato accettava tale pratica e proponeva che un gruppo di cinque paracadutisti autorizzati dovesse occuparsi di assegnare le licenze per attuarla. La cosa non ebbe mai seguito, perché si scoprì il giorno dopo che nell'intero Maryland c'erano soltanto tre paracadutisti forniti di licenza.
La propensione alla praticità di questa gente fa quasi tenerezza. Per esempio c'è una multa di $100 o addirittura una settimana di carcere per cartomanti e indovini. Naturale che anche il discorso poker sia stato affrontato con la medesima attenzione. Nel 2006 la legge ha infatti deciso che tale gioco, "nonostante coinvolga anche una parte di abilità e di giudizio, sia quasi totalmente legato alla casualità e alla disposizione delle carte, e quindi vietato". Considerando tale recente sentenza, non sembra plausibile una conversione in tempi brevi, a meno che stati vicini come Delaware e New Jersey non intervengano mostrando enormi possibilità di profitto.
Delaware
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| Siamo stati anche i primi a sostenere di essere i primi! |
Ed eccoci in Delaware (900.000 abitanti, cap. Dover, stato Democratico), dove le corse sono proibite, ma solo il venerdì santo e il giorno di Pasqua. Il che in realtà rende più interessante il fatto che nei restanti giorni ciò sia consentito. In effetti qui, nonostante il bacino d'utenza ridotto, la gente ama il gioco e il divertimento, e la permissività è molto più evidente.
Attualmente è concesso per legge vincere un premio di massimo $5.000 in un torneo di poker di beneficenza: una sorta di miracolo negli USA. I Delawarean sono gente rapida e sveglia. Sono stati i primi a ratificare la costituzione degli Stati Uniti, e infatti oggi il Delaware è chiamato “First State”. Con tali premesse, questa nazione sembra in pole position per un'apertura al poker e certamente presto si avranno notizie in tal senso.
New Jersey
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| Non sarà comodissimo, ma almeno non si rischia la galera |
Saliamo infine in New Jersey (8.800.000 abitanti, cap. Trenton, stato Repubblicano), dove la legge vi accoglie con un divieto ferreo, che potrebbe stupirvi: se fate rumore mentre sorseggiate una zuppa, dovete pagare una multa (salata, se vogliamo restare in argomento). Ma è tutto fumo, perché qui l'apertura al divertimento è palese, considerato che The Garden State è una sorta di Nevada dell'est. Aldilà dei tanti casinò, qui le corse dei cavalli sono legali e il poker online è praticamente già una realtà.
C'è anche un discorso di competizione con il Nevada per chi sia lo stato più aperto alle novità, e ciò rappresenta certamente un viatico per una risoluzione rapida. Abbiamo trovato soltanto un enorme punto di domanda, per quanto concerne il New Jersey. La legge infatti vi consente di fare l'amore in macchina, ma se nella foga del momento doveste accidentalmente urtare il clacson rischiate un anno di carcere!
E alla fine...
Abbiamo così concluso la nostra incredibile avventura attraverso gli USA. Abbiamo scoperto che sono soltanto 4 gli stati che attualmente hanno espresso la reale idea di risolvere questo problema (New Jersey, Delaware, Nevada e Iowa). Altri 18 tentennano, 12 fondamentalmente se ne fregano, mentre quelli che restano non hanno alcuna intenzione di accettare il fatto che gli Stati Uniti il poker l'abbiano inventato e che questo dovrebbe essere un enorme motivo di vanto, considerando quanto tutto il mondo ama questo sport. Ma l'America è un paese estremamente giovane. E i giovani, si sa, a volte sono pieni di contraddizioni.
Poker: istruzioni per l'USA (La West Coast)
Poker: istruzioni per l'USA (The Old South)
Poker: istruzioni per l'USA (The Midwest)
Poker: istruzioni per l'USA (The North-East)
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