Aggiornato il 28 Feb 26 da

PokerStars si ritira da Israele e Slovenia

Doppia batosta nell'ultima settimana per la Picca Rossa, ma all'orizzonte non ci sono altri mercati a rischio.

pokerstars ufficio

La scorsa settimana PokerStars e Full Tilt hanno preso la decisione a sorpresa di tirarsi fuori da Slovenia e Israele, dopo aver valutato i rischi di operare in entrambi i mercati. 

Il gambling è severamente vietato da anni in Israele, ma queste leggi erano state scritte prima dell'arrivo dei giochi online, quindi non li proibivano espressamente. In ogni caso, una recente azione legale dello scorso anno, per mezzo della quale il governo ha preso di mira banche e compagnie di credito che facilitavano i pagamenti per il gambling online, sembra abbia convinto PokerStars a lasciare un mercato che contava ben 500.000 fan del poker. 

Per quanto riguarda la Slovenia, il gambling è legale e popolare, ma quello online è espressamente vietato. Il governo sloveno sta per introdurre una regolazione completa del gioco online e gli operatori saranno invitati a tempo debito ad acquistare le licenze. PokerStars è attesa nella lista dei 15 operatori ai quali verrà garantita una licenza il prossimo anno.

In entrambi i casi, comunque, il suo ritiro ha causato notizia e sorpresa. Un portavoce di PokerStars ha commentato, dopo l'uscita dalla Slovenia:

Speriamo di poter ritornare sul mercato a tempo debito, e continueremo a supportare l'implementazione di una giusta e solida regolamentazione che soddisfi i bisogni di tutte le parti interessate e che includa un forte impegno per la tutela dei consumatori, in particolare della gente più vulnerabile, in Slovenia. C'è già un quadro di successo per tale regolamentazione in Europa e PokerStars ha attualmente licenza in 12 paesi dell UE. Speriamo di poter riapprodare in Slovenia il prima possibile.

I rappresentanti di PokerStars hanno anche confermato che non è in programma l'uscita da altri mercati pokeristici nell'immediato futuro. 

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