PokerStars vs Atlantic: botte da orbi
La procedura per l'acquisto dell'Atlantic Club Casino da parte della Picca Rossa si è ormai trasformata in una guerra a tutti gli effetti, con attacchi lampo, difese a catenaccio e strategie segrete. In bilico ci sono milioni di dollari.
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| Chi vincerà? |
Non è tardata ad arrivare la replica dell'Atlantic Club Casino ai danni di Rational Group, la società madre di PokerStars, che la scorsa settimana ha ottenuto un'ingiunzione proprio contro la popolare casa da gioco di Atlantic City.
Per chi si fosse perso i recenti sviluppi, vale la pena ricordare che, a seguito della scadenza dei termini per acquistare il casinò, l'ACC avrebbe chiesto alla room dalla Picca Rossa altri $6 milioni, da aggiungere ai $15 precedentemente concordati. Per il poker operator dell'Isola di Man, che si era già impegnato a versare ben $11 milioni, l'aumento si sarebbe tradotto in un autentico salasso del 40% in più rispetto al prezzo iniziale.
PokerStars ha rifiutato seccamente, affermando che avrebbe saldato i rimanenti $4 milioni solo se l'ACC avesse prolungato i termini della trattativa. Una strategia che avrebbe consentivo alla poker room di guadagnare tempo prezioso nell'attesa di ottenere l'effettiva autorizzazione da parte delle autorità del New Jersey. Questa mossa non è stata proprio digerita dall'Atlantic e la trattativa è entrata in una fase di stallo.
Fulmini e saette: tira aria di tempesta
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| Ora s'incomincia a fare sul serio... |
Pochi giorni fa, l'atmosfera è ritornata ad essere bollente. Il casinò, infatti, ha annunciato che era all'oscuro delle “serie attività criminali” per le quali è stato accusato Isai Scheinberg, l'ingegnere fondatore di PokerStars.
I legali dell'Atlantic Club hanno dichiarato di non essere a conoscenza della battaglia in corso tra il Rational Group e il governo americano, ammettendo però che il gruppo al comando della Picca Rossa “non è una vittima innocente, come invece vuole far credere”.
Al di là degli attacchi verbali, il punto centrale della disputa si troverebbe in una presunta clausola di cancellazione che, secondo quanto affermato dal casinò, sarebbe contenuta nel contratto originale. Se questo fosse accertato, ne conseguirebbe che l'Atlantic avrebbe potuto terminare l'accordo entro una data specifica, indipendentemente dall'applicazione della licenza provvisoria concessa al Rational.
Domani è in programma la prima udienza di questa telenovela infinita. C'è da scommettere che non mancheranno altri colpi di scena.
by ariosto90
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