[Rush su Stars?] 31 gennaio
La più grande sconfitta di Ferguson e il suo evidente declino - La grande sfida di Bryan “The Cardstacker” Berg - Siamo realmente vicini al lancio della versione Rush di PokerStars?
Il declino di Ferguson
La scorsa settimana il sito di Subject:Poker ha diffuso i dettagli di alcune transazioni bancarie poco trasparenti ad opera di Chris Ferguson relative alla saga Black friday di Full Tilt Poker, insinuando che il giocatore potrebbe bloccare l'acquisizione del sito da parte del Gruppo Bernard Tapie. Ferguson e il suo avvocato Ian Imrich non hanno voluto commentare. È indicativo il fatto che Imrich fosse già stato in precedenza l'avvocato di Full Tilt Poker.
Dall'aprile 2007, pare che Chris Ferguson abbia versato circa $60 milioni dai suoi dividendi di Full Tilt Poker a favore di conti bancari a nome di Pocket Kings Ltd, che erano sotto il suo controllo. Pocket Kings Ltd è una società controllata da Full Tilt Poker. Ferguson aveva ritirato circa $45 milioni di questa somma, alcuni probabilmente dopo il Black Friday.
Apparentemente Ferguson ha permesso a Full Tilt Poker di usare il resto di $14.3 milioni per le spese post-Black Friday. Ora Ferguson vuole recuperare questa somma di denaro prima che Full Tilt Poker renda effettivo l'accordo con il Dipartimento di Giustizia e il Gruppo Bernard Tapie. Il famoso players sta utilizzando il suo peso di azionista all'interno del sito di poker per deviare l'accordo che potrebbe ridare il denaro indietro ai players statunitensi.
Alcuni giocatori conosciuti si sono pronunciati contro Ferguson. Gavin Griffin ha detto nostalgicamente che una volta apprezzava Chris, ma ora è disgustato dal suo comportamento. Non riportiamo la lettera, ma il presentatore di WPT Raw Deal Tony Dunst è stato caustico dichiarando che se Chris Ferguson mostrasse di nuovo il suo volto in giro, sarebbe felice di spezzargli le caviglie e ha poi continuato prendendosela con Lederer.
Tom Dwan è uno dei giocatori di Full Tilt che non è stato implicato in nessun intrallazzo. Dwan si è unito a Full Tilt solo pochi mesi prima del Black Friday. Dall'Australia dove stava giocando l'Aussie Millions ha detto: “Ovviamente l'intera faccenda Full Tilt mi fa stare ancora male ogni volta che ci penso. Il massimo è stato quando sono andato all'USO Tour (Tour creato per portare un tocco di casa alle truppe) dove c'era un plotone di soldati che parlava di come loro potevano giocare a poker online in qualsiasi parte del mondo, e poi di ritorno a casa non avrebbero più potuto farlo”.
The Sky’s the Limit
Mentre i giocatori di poker in giro per il mondo competono per vedere chi arriva in fondo, c'è un uomo che ha in programma di andare dall'altra direzione. In collaborazione con Sky Poker, il detentore del Guinness World Record Bryan “The Cardstacker” Berg punta in alto, tentando di ricreare uno degli edifici simbolo inglesi, usando delle carte da gioco.
La sfida sarà dal 15 febbraio al 27 fuori dal London’s Olympic. I giocatori di Sky Poker, fino all'11 febbraio, voteranno il simbolo che preferirebbero vedere costruito, a quel punto Berg inizierà il suo progetto di costruzione. Una volta che il monumento è completo, il 27 febbraio su Facebook, andrà in onda un live stream della sua distruzione.
PokerStars si prepara al lancio di Zoom Poker
Dopo mesi di sviluppo, sembra che PokerStars si stia preparando per il lancio della loro versione di Rush Poker, chiamata Zoom Poker: il “fast-moving Ring Game Product” come l'aveva precedentemente nominato un rappresentante di PokerStars (PokerStars Stephan) sul forum di 2+2 a settembre.
Secondo le notizie, PokerStars sta ultimando la versione beta per il lancio di fine febbraio. Si conoscono pochi dettagli su Zoom Poker, e non si sa neanche se si avvicinerà al Rush Poker di full Tilt (che sembra in definitiva impossibile da brevettare malgrado gli sforzi di Full Tilt Poker).
Rush Poker è stato un elemento rivoluzionario nel mondo dell'online, permettendo ai giocatori di essere sempre nel mezzo dell'action. Invece di giocare su un tavolo singolo, i players giocavano contro un gruppo di avversari, e ad ogni fold (o vittoria del piatto) venivano reindirizzati su un nuovo tavolo con altri giocatori dello stesso gruppo, e una nuova mano pronta per essere giocata.
Grazie al Rush Poker si poteva giocare fino a 3 volte più mani rispetto a un tavolo normale (che naturalmente e 4 o 5 volte più veloce di un live game), e chi era in grado di giocare 4 tavoli di Rush alla volta, poteva giocare tra le 1.200 e le 1.500 mani all'ora! Per fare un confronto, ci vorrebbero circa 60 ore di live per giocare 1.500 mani!
I giocatori hanno cercato di ricreare la propria versione di Rush Poker dal momento della chiusura di Full Tilt Poker nel 2011, e sembra che solo qualche settimana ci separi dall'effettiva uscita di questa novità.

