Aggiornato il 27 Feb 26 da

Sai cos´è la PPA?

Scopri la comunità che si batte per i diritti dei giocatori di poker sotto ogni aspetto; si tratta del gruppo che sta esercitando maggiori pressioni nelle trattative della UIGEA, leggi chi sono qui…rn

Di questi tempi il poker online ha bisogno di tutto l’aiuto possibile e, fortunatamente, esistono persone molto sensibili a questo tema, come ad esempio la Poker Player Alliance (PPA), della quale fanno parte grandi giocatori di tutto il mondo; tra i membri del comitato esecutivo della PPA ci sono Chris Ferguson, Howard Lederer, Greg Raymer, Greg Dinkin e Linda Johnson, oltre al magistrato Mary Magazine, tra gli altri. La PPA è un’organizzazione no-profit impegnata a tutto campo con la comunità del poker, sia offline che online; una delle sue grandi battaglie è volta a proteggere ad ogni costo i diritti dei giocatori di poker e questo è emerso durante le varie discussioni intrattenute per dibattere sull’attuabilità della legge UIGEA. La PPA è cresciuta nel tempo e tra incontri e dibattiti è nata una rete che raccoglie più di 800 mila persone  che in questo momento non solo stanno ricevendo informazioni sul poker nell’ambito della PPA, ma che stanno anche lottando per i diritti dei giocatori del poker online, diritti che negli Stati Uniti non vengono rispettati e sembrano scarseggiare.

I punti centrali trattati all’interno della PPA sono diversi, uno di essi è il dibattito in cui ci si chiede se la tecnologia sia progredita o meno per combattere efficacemente il problema delle scommesse e garantire che chi entra per scommettere sia maggiorenne; un altro dei punti da trattare sono le tasse potenziali che forse si stanno perdendo a causa della legge UIGEA, anche se il tema della UIGEA qui si accenna soltanto. All’interno della PPA si parla di una normativa federale adeguata che possa garantire che i minori di età non abbiano accesso ai luoghi in cui si scommette; si parla anche del fatto che i divieti non funzionano e che per quanto la legge UIGEA rappresenti un ostacolo per i giocatori di poker online, questo servirà soltanto per avvicinarli al gioco clandestino; “tuttavia la popolarità del poker continua ad aumentare, il 75% dei nordamericani si oppone alla proibizione del poker online”, reca una dichiarazione apparsa su un forum precedente. Ci sono certamente diverse argomentazioni e la PPA lo dimostra ancora di più, arrivando a discutere sul tema contro alti membri del congresso; si commenta che se il congresso permette di scommettere su corse dei cavalli e lotterie statali su internet, allora perché non si può giocare ad un gioco di abilità, come il poker, con altri adulti? La PPA parla di co-patrocinare e sostenere la legge sulle Risorse Umane (HR) 2046, “Internet Gambling Regulation and Enforcement Act”, la UIGEA e la HR 2610 “Skill Game Protection Act”, SGPA, la legge a tutela dei giochi di abilità, quella che la PPA sostiene in particolare.

Nonostante si tratti di una organizzazione no-profit, la PPA ha bisogno del sostegno economico di alcuni dei propri membri; questo contributo è su base volontaria e viene impiegato per portare a termine la missione di garantire ai giocatori di poker un posto sicuro, legale e regolamentato per giocare, oltre a promuovere il poker e tenerlo a margine delle decisioni irragionevoli del governo. Il governo degli Stati Uniti sta giocando con il diritto del proprio popolo di giocare al poker online e non solamente del poker online, sembra che il governo voglia eradicare il poker da tutte le case del Nord America; sono le organizzazioni come la PPA che garantiscono che i tentativi del governo di proibire il poker non restino impuniti, ma che, al contrario, siano combattuti con argomentazioni forti e di grande profondità. Fondamentalmente, la PPA cerca giocatori che la sostengano e persone attente che possano lottare per i diritti del poker; essa cerca di educare i legislatori, lottare contro i fautori della proibizione e richiedere la tutela necessaria per garantire la libertà di godere appieno del poker nelle sale dei casinò e online; essa cerca inoltre di creare un movimento di giocatori di poker organizzati per una giusta causa: la legalizzazione, tra le altre cose.

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