Aggiornato il 27 Feb 26 da

Salvatore Bonavena

A dicembre è entrato nella storia e nel cuore dei "pokeristi" italiani per essersi aggiudicato l'Ept di Praga. Cosa avrà provato?

A Dicembre Salvatore Bonavena è entrato nella storia e nel cuore dei "pokeristi" italiani per essersi aggiudicato l'Ept di Praga. La vittoria tanto attesa è arrivata infatti grazie a questo giocatore. Tutti l'abbiamo gustata incollati alla diretta di pokerstars. Ci sono volute dodici ore di gioco al tavolo finale per avere infatti il nome del campione dell'EPT di Praga, ma alla fine il nome è stato italiano. Si è trattato di un vero e proprio regalo di Natale. Il primo campione italiano all' EPT ha alzato l'ambito trofeo di cristallo e si è portato a casa i €774,000 del primo premio dopo aver battuto 569 giocatori.

Per Salvatore si trattava del secondo EPT dopo San Remo. Lui, sposato, opera nel settore immobiliare a Monza ed era arrivato secondo nella Notte di Poker a Venezia. Pokerstars l'ha intervistato e il giocatore si è raccontato con molta semplicità.

L'esperienza di Praga per lui resterà per sempre un ricordo bellissimo. Dopo la vittoria, ma anche durante il torneo, ha pensato spesso alla sua famiglia, commuovendosi all'idea che la sua vita potesse cambiare (soprattutto dal punto di vista economico). Considera la mano con cui ha eliminato Chen in terza posizione più importante di quella contro Massimo Di Cicco. Ricordiamola:  Andrew Chen va all-in e Salvatore Bonavena chiama. Bonavena {A-Clubs}{6-Hearts}. Chen {K-Clubs}{Q-Diamonds}. Flop {3-Spades}{7-Hearts}{5-Hearts}. Il turn  {4-Hearts} da la scala all'italiano e il 6 che può salvare Chen non esce al river, che è invece un  {8-Diamonds}. Il canadese è il terzo classificato con 257,000 euro.

Le sue sensazioni sono state subito positive, sin dall'inizio del torneo. Non avvertiva la stanchezza e dentro di sé realizzava il fatto che quel primo posto non era poi così difficile da raggiungere. Non ha dormito tutta la notte pensando di partire molto corto ma dopo aver raddoppiato contro Ruthemberg la pressione si è allentata. Nonostante il suo importante successo sta ancora valutando l'ipotesi di entrare nel mondo del professionismo. A lui piace tanto lavorare e considera ancora il poker come un hobby nonostante fino ad ora gli abbia dato tanto.

E con gli introiti derivanti dal poker è riuscito a salvare anche la sua azienda. Bonavena, che ha la famiglia in Calabria, vive come detto a Monza da diversi anni, dove opera nel settore immobiliare. Da diverso tempo però la sua attività non andava molto bene e aveva deciso di gettarsi nel mondo del poker per cercare fortuna...