Aggiornato il 27 Feb 26 da

Sexton, Islamay, Palumbo: Final Table da sogno

A Venezia ancora in gioco tre pezzi da novanta, ma a guidare è l'outsider Montagner seguito da Begni. Short del tavolo il cinese Xia Lin.

Angelo Recchia
Angelo Recchia si conferma
ad altissimi livelli. 

Il mondo alla rovescia.

Il Day 4 del WPT di Venezia è stato a suo modo incredibile, se è vero che fin dall'inizio della giornata han vinto gli all-in quelli che partivano sotto. Sistematicamente, contro ogni previsione, a dimostrazione che il poker quando vuole sa riservare sorprese.

Se ne è accorto subito Angelo Recchia, che con un asso e una donna in mano ha chiamato un push di Erion Islamay certo di essere avanti: l'avversario, in effetti, aveva 6-7, ma sul board si è addirittura materializzata una scala che non ha lasciato scampo al pugliese.

Se ne sono accorti Antonino Zito e Ivan Gabrieli, buttati fuori da un Alessandro Pastura in gran forma e per giunta in good run con la più incredibile delle mani. Già, perché ci può stare pushare K-9 e beccare l'avversario carico, ma beccarne addirittura due con A-A e K-K no! Eppure... eppure una donna e un dieci han fatto balenare nell'aria lo spettro di una doppia eliminazione, concretizzatosi con un jack al river.

E non finisce qui...

Poi è toccata a Lauri Pesonen, rimasto cortissimo, partire avanti contro Matt Salsberg, costretto a chiamare any two cards: coppia di 8 per il finlandese, un 5 e un 2 per il canadese, flop all'apparente innocuo con un nove e due quattro. Asso al turn. Tre al river. Scala runner runner e altro player out.

Kara Scott
La bella Kara è stata la prima
che non ha scoppiato l'avversario.

Insomma, visto l'andazzo, nessuno si è stupito quando Pastura, ancora lui, ha scoppiato ed eliminato Gianluca Speranza settando i 7 al river contro la sua coppia di jack. Ordinaria amministrazione, nella giornata in cui il mondo è sottosopra.

Qualche gridolino di stupore, casomai, si sarà levato quando Kara Scott, partita in svantaggio con contro l' di Roberto Begni, non ha ribaltato la situazione ed è stata eliminata. E a guardare le mani precedenti la delusione della canadese deve essere stata ancora maggiore...

Poco male: qualche minuto ed è toccato a Montagner crackare gli assi di Lacay infilando una scala al river con . Il brutto colpo preso è il preludio dell'eliminazione del francese: a farlo fuori sempre Montagner, che con A-K ha buon gioco contro l'asso e il tre del francese

Mancano due eliminazioni al tavolo finale e il primo ad uscire è Matteo Fortunato, che da short chiama il push di Begni: l'avversario ha Q-8, Fortunato J-7 e una donna al flop lo condanna.

Rush finale con sorpresa

Marcello Montagner
Il chipleader Marcello Montagner. 

Dieci player rimasti in gioco e, nel ruolo degli short, due giocatori mica da poco: il fortissimo canadese Matt Salsberg e Martin Staszko, secondo classificato alle World Series del 2011. E tra gli altri rimasti in gara si trovano nomi come quelli di Mike Sexton e Rocco Palumbo, come a dire che chiunque esca il tavolo finale televisivo a sei sarà d'eccezione.

Dopo lunga resistenza ad uscire è proprio uno dei "corti" rimasti in gioco, il ceco Staszko, che pure con  parte in vantaggio contro i  di Mike Sexton. Un vantaggio che evapora subito con un  al quale seguono ben due re che, pur lasciando aperta la questione fino all'ultima carta (Staszko aveva un gutshot), finiscono col dare un full al campionissimo americano.

Sexton poco dopo si ripete azzoppando il chipleader Erion Islamay, che va in semibluff con middle pair più gutshot e si trova in faccia la doppia di "The Ambassador". Così erionis rimane corto ma ad uscire è prima Giorgia Tabet, ultima rimasta in gara a rappresentare il gentil sesso, con il classico coinflip: coppia di nove contro A-T e dieci al turn. Dall'altra parte, neanche a dirlo, un Sexton ormai stra-chipleader. Poi tocca a Alessandro Pastura, passato dalle stelle di inizio giornata alle stalle: nel corso di una delle rare action postflop pusha con middle pair e si imbatte nel colore floppato di Begni.

E così, con appena sette giocatori rimasti, manca una sola eliminazione, quella dell'uomo bolla del tavolo finale televisivo. E mentre Islamay raddoppia e lo shortstack del tavolo diventa Rocco Palumbo, spunta fuori il nome che non ti aspetti: Matthew Salsberg. Il canadese esce per via di un cooler crudelissimo:  contro  di Montagner su board . Set contro combo-draw, e un  al river proietta Montagner in testa alla classifica e chiude la giornata.

E così al tavolo finale ci sarà davvero di tutto, con la classifica spaccata in due: oltre il milione Montagner, Begni e Sexton, sotto il mezzo milione Islamay, Palumbo e il cinese Xia Lin. Sarà subito lotta fratricida tra gli shortstack? Chissà, intanto eccovi il chipcount del Final Table.

WPT Grand Prix Venezia

Main Event - Chipcount Day 4

Posizione Nome Chips
1 Marcello Montagner 1.805.000
2 Roberto Begni 1.203.000
3 Mike Sexton 1.079.000
4 Erion Islamay 406.000
5 Rocco Palumbo 406.000
6 Xia Lin 309.000
Blinds: 1.000 / 2.000 / 300 | Giocatori rimasti: 6 (175)