Staking salvo in Nevada, le WSOP esultano
Il nuovo disegno di legge che vieta la pratica dell'acquisizione di quote passerà. ma sarà confinato alle scommesse sportive. Scopri questo e tantissimo altro nella Newsbox di oggi.
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Allarme rientrato

Qualche giorno fa, con una certa inquietudine, vi avevamo messi al corrente del nuovo disegno di legge, scalpitante in Nevada, che vieta la pratica dello staking, ovvero la compravendita di quote pokeristiche fra giocatori impegnati nell'iscrizione di un torneo.
Ebbene, i politici del luogo sembrano essersi resi conto che un regolamento del genere suiciderebbe il poker locale, il che non sarebbe un grave danno se non fosse che in Nevada esiste una città chiamata Las Vegas, dove non solo si gioca a poker tutto l'anno, ma si disputano anche le World Series.
In una lettera di spiegazioni alla testata PokerFuse, il presidente del Nevada Gaming Control Board, A.G. Burnett, ha spiegato che la legge si applicherà soltanto alle scommesse sportive, lasciando fuori il poker.
Il testo della legge era ambiguo e lasciava adito a molti dubbi, ma per adesso - a quanto pare - i giocatori senza megabankroll possono dormire sogni sereni...
Pillole al gusto di poker
E ieri...
Abbiamo pubblicato la chat originale di un sedicente "scherzo" che poteva costare molto caro a un HighStaker...

Brian Rast, Phil Ivey, Ami Barer e tantissimi altri nomi di spessore sono ancora impegnati nel Main Event della rassegna oceanica, che vede attualmente nelle vesti di chipleader Raider Kan, un giocatore di Macao che non è da sottovalutare, dato che ha diversi bei premi nel pedigree. I riflettori, però, sono puntati chiaramente sul genio di Roselle: il suo stack è in average e le possibilità di tornare alla ribalta sono alte. E questa volta senza leggere il dorso delle carte!
Se c'è una realtà che in America è strettamente connessa al gioco del poker, quella è il college. Secondo uno studio dell'Università della Pennsylvania, riportato da Poker Planet, oltre il 20% dei ragazzi impegnati in studi universitari frequentano abitualmente partite di poker live. Quasi tutti, però, si sono definiti amatori, adducendo come motivazione il fatto che per diventare veramente bravi occorre studiare troppo, cosa che renderebbe dura laurearsi. Da notare come in America il poker live sia ancora illegale...