Trickett: uno sguardo alla nuova stella inglese
La recente vittoria di Sam Trickett al Partouche Poker Tour ha eclissato Devilfish e Roland De Wolfe, diventando il maggiore vincitore di tutti i tempi in Inghilterra. Vi raccontiamo tutto su Trickett, dall'ascesa al successo.
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| Sam Trickett dopo la vittoria al GUKPT |
È stato un anno piuttosto movimentato per Sam Trickett.
Se non fosse stato per il contingente statunitense con Erik Seidel, Phil Hellmuth e Ben Lamb, il 2011 sarebbe stato l'anno di Trickett. Il pro venticinquenne inglese ha lasciato un marchio indelebile quando ha shippato $2.8 milioni dall'Aussie Millions di gennaio arrivando primo nel $100k No Limit Hold'em e successivamente finendo come runner up al $250k Super High Roller.
La propensione di Trickett per gli eventi highroller è andata avanti, terminando settimo al £20k NLH all'EPT di Londra per $107.534. Poi ha mostrato la sua abilità nei giochi alternativi finendo quarto al €5k PLO alle WSOP Europe.
Si tratta di un vero e proprio dominio di Trickett negli ultimi due anni. Sarebbe noioso elencare tutti i suoi risultati più importanti ai tornei.
La cosa sorprendente è che Trickett, pro sponsorizzato da Titan Poker, considera il cash game come il suo pane quotidiano.
Da Prodigio Calcistico a Poker Pro
Il primo amore di Trickett è stato il calcio, ma una devastante lesione al crociato ha segnato la fine della sua carriera sui campi da gioco, carriera che lo ha visto da giovane tra le file del Nottingham Forest e dello Sheffield United. Nessun rimpianto; Trickett ammette di aver sbagliato a dare tutto se stesso per una sfida che non avrebbe mai vinto.
Trickett non è il tipico prodigio del poker. Non ha una laurea in matematica al MIT e, come non si risparmia mai di evidenziare la "Voice of Poker" Jesse May, non è della stessa pasta di Tom Dwan o Brian Townsend. Trickett ha iniziato casualmente a giocare a poker quando fu convinto da alcuni amici a giocare tornei live.
In un'intervista alla rivista Gambling Online, ha ammesso di essere diventato dipendente dal poker dopo un lungo processo di crescita, fino ad andare in rosso di £1.500 sulla carta di credito. Trickett ha iniziato la carriera viaggiando per i tornei che si disputavano in Inghilterra tra il 2008 e il 2009, dove racconta che i demoni del blackjack e della roulette pian piano gli portarono via l'80% del bankroll.
Quando gli veniva chiesto delle sue capacità di gestire il bankroll, Trickett rispondeva: "Faccio abbastanza schifo. Sbaglio tutto certe volte. Non sono il peggiore ma c'è qualcosina di degenerato in me, tipo butto via soldi alla roulette o mi meto a giocare a $200/$400 quando esco da un torneo".
Ora che è maturato e divenuto più serio nel poker, Trickett dice di essersi raddrizzato. È diventato più severo con la gestione delle finanze e vende percentuali della sua action negli eventi highroller per minimizzare i rischi.
Trickett, che tra i suoi sostenitori gode dell'appoggio di James Bord, vincitore del Main Event delle WSOPE Europe del 2010, ha trovato la svolta alle WSOP dello scorso anno. È finito secondo all'evento $5k NLH vincendo $505.725 ingranando finalmente la marcia giusta. Ad ogni modo, fu a Macau, con l'exploit al cash game, che fece il salto della vita.
Da Macau a Cannes, 12 Mesi da Ricordare
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| Trickett: di ritorno a casa nella metropolitana di Londra |
Lo scorso novembre uno sfrenato Trickett ha seguito Tom Dwan in viaggio per Macau. Lì ha dato prova della sua arguzia contro avversari del calibro di Ivey, John Juanda e una serie di ricchi magnati cinesi, giocando a stakes indicibili.
Un viaggio fruttuoso, vista la cifra di £1 milione intascato in due sessioni. Trickett ricorda una mano shippata al river per £160k su uno stone cold bluff - una mossa coraggiosa contro i noti spewy locali. Rendendosi conto delle sue mani che tremavano quando raccoglieva le chips, Durrrr gli inviò un messaggio dicendo "nice bluff".
Consolidato il suo status di baller [chi, in origine negli sport, arriva dalla strada o da umili condizioni a grande fama e ricchezza, NdT], Trickett arriva a Melbourne, dove giunge a un soffio dall'assicurarsi l'highroller. Erik Seidel è stato il suo tormento al $250k NLH, battendolo e intascando i $2.472.555 di jackpot.
Dopo delle WSOP più moderate con solo due premi, Trickett è ritornato in Europa, impressionando alle WSOPE e all'EPT London prima del suo ultimo trionfo al Main Event del Partouche Poker Tour.
Sarebbe ingenuo sminuire questo incredibile run come fortuna sfacciata. Shippando $3 milioni in eventi highroller, Trickett ha dimostrato di saper stare in mezzo ai field più duri. Il disprezzo per il denaro e il suo comportamento glaciale ai tavoli hanno portato a paragoni con l'invincibile Phil Ivey. Infatti, a Melbourne, Ivey ha ammesso, "Ero come te, quando avevo 24 o 25 anni".
Nonostante la tenera età, in termini di poker, Trickett è pronto a prendere le distanze dalla nuova generazione di talenti inglesi, che includono Triple Crown come Jake Cody e Andrew Feldman. Grindando i circuiti live per anni, ha stretto amicizia con la vecchia guardia del poker UK come Julian Thew.
Trickett non sarà il giocatore più diciplinato quando si tratta di gestione del denaro ma è di una franchezza lodevole. Trickett è decisamente alla mano nelle interviste, non si atteggia e non ha nulla da nascondere ai media.
C'è un'aura che circonda Sam Trickett che lo differenzia dai players comuni mortali. Ecco l'uomo che ha abbandonato il suo apprendistato da idraulico e, senza profonde conoscenze matematiche o teoriche del gioco, ha vinto milioni. Se continuerà ad avere successo e manterrà sotto controllo il suo lato selvaggio, l'Inghilterra potrebbe vantare una leggenda del poker dalla sua parte.

