Aggiornato il 27 Feb 26 da

Un grinder di oggi demolirebbe i tavoli del 2004. Ma...

Era veramente così facile giocare durante gli anni del boom? Il poker è diventato talmente duro che un grinder di $1/$2 di oggi potrebbe demolire i big games di dieci anni fa? Barry Carter ragiona su questi quesiti.

doyle
Come runna Doyle

Di quanto il poker sia difficile si legge ogni giorno nei forum, si sente nelle discussioni tra i giocatori e ne discutiamo da anni. Tutti parlano del periodo tra il 2003 e il 2006 come i 'giorni gloriosi' del poker, quando chiunque, con metà dell'esperienza di ora, poteva vincere ai tavoli somme da cambiargli la vita.

Sembra inoltre che dal 2006 in avanti il gioco sia iniziato a diventare più duro (probabilmente non è una coincidenza che intorno a quell'anno fu introdotta la UIGEA - Unlawful Internet Gambling Enforcement Act). Oggi il poker è un gioco estremamente difficile per i nuovi giocatori, visto che anche i low stakes sono pieni di giocatori con skill da professionisti.

Non si parla che di come il gioco si sia evoluto così tanto, dal 2003, al punto che un giocatore di $1/$2 di oggi potrebbe demolire i big games di neanche dieci anni fa (o viceversa, una star degli anni passati come Doyle Brunson, oggi non sarebbe in grado di battere $1/$2 online).

Non mi sono mai piaciute queste discussioni perchè spesso sono fatte anche in qualche modo per ridicolizzare i giocatori old school. Ad ogni modo, non riesco a essere d'accordo con l'idea di fondo e cioè che un solido giocatore di low o mid stakes del 2012 avrebbe le skill necessarie per demolire i giochi No Limit nosebleed del 2004.

Ne sono convinto, tra l'altro, per esperienza personale. Ho iniziato a giocare a poker intorno alla fine del 2004 e posso testimoniare la facilità del gioco. Chiaramente ho runnato molto bene all'inizio ma grazie a giusto un paio di consigli di strategia di un amico, sono diventato un giocatore vincente in poco tempo.

Purtroppo ho dato tutto per scontato, vedevo che i giochi diventavano sempre più duri e non lavoravo abbastanza sul mio gioco per resistervi. Da allora mi sono concentrato molto sul mio gioco, ma nonostante oggi sia un player molto più preparato di prima, ora lotto per fare profitto a giochi molto più esigui di quanto non facessi quattro o cinque anni fa. 

Non posso pensare a nessuna forma di competizione dove la qualità media dei partecipanti non sia salita alle stelle così tanto in così poco tempo. Lo standard del football, per esempio, è incrementato a dismisura negli ultimi 20 anni (principalmente perchè al giorno d'oggi i giocatori non bevono tanto), ma è ridicolo pensare che un giocatore di football amatoriale di oggi sia paragonabile a un professionista degli anni ottanta.

L'era dell'informazione

Il boom del poker è coinciso con l'era dell'informazione. Siamo sempre informati, bastano pochi minuti e un laptop/iPad/iPhone e possiamo essere catapultati velocemente su ogni argomento. Questo significa che chiunque, che sappia usare un motore di ricerca, ha accesso a un inesauribile database di materiale strategico sul poker. Già solo su PokerStrategy.com abbiamo migliaia di video, articoli di strategia e sessioni di coaching dal vivo disponibili 24/7 - infatti non c'è veramente bisogno di fare ricerche altrove da questo sito per ricevere un'educazione pokeristica completa.

Non molto tempo fa, concetti come implied odds, squeeze play, calcolo dell'EV, range merging, meta-game, semi-bluff e ICM erano conosciuti solo da un ristretto numero di giocatori - ora si dà per scontato che tutti i giocatori dovrebbero esserne a conoscenza.

Poi, naturalmente, ci fu la comparsa di software come PokerTracker e Hold'em Manager, due prodotti che hanno cambiato l'analisi delle mani per sempre. Il livello di analisi che queste innovazioni ci permettono di conoscere è senza precedenti. Ci permettono di scomporre ogni minimo componente del gioco e di pensare al poker in una maniera in cui nessuno avrebbe potuto immaginare.

Un mio caro amico, il coach di mental game jaredtendler, descrive la padronanza del gioco come 'quando le piccole cose diventano grandi cose'. Intende dire che uno ha la padronanza di qualcosa quando comprende i punti fondamentali del gioco al punto che può concentrarsi sulle sfaccettature. PokerTracker e Hold'em Manager permettono di concentrarci sulle aree più piccole per creare edge e, secondo la definizione di Jared, utilizzandoli un player sarebbe considerato, per il metro di misura degli anni precedenti, come un maestro del gioco.

dusty
Dusty Schmidt ha
giocato oltre 8 milioni di mani
 

Il fatto che qualcuno come Jared, un estraneo che arriva dalla psicologia sportiva, sia una figura di spicco nella community del poker, è un altro esempio di come il gioco sia cresciuto velocemente. Dieci anni fa, l'idea di uno psicologo dello sport nel poker sarebbe sembrata ridicola, ma ora è un modo legittimo con cui migliaia di player cercano di creare edge.

In ultimo, il gran numero di mani che è possibile giocare online ci permette di raggiungere il livello di esperienza di Doyle Brunson in pochi mesi. Nessuna sorpresa se giocatori come nanonokops e leatherass9 non solo hanno giocato molte più mani rispetto a tanti: sono inoltre due dei più apprezzati giocatori in circolazione.

Quindi, un solido player di $1/$2 del 2012 sarebbe capace di demolire i giochi nel 2004? La mia risposta è si, ma...

La macchina del tempo

Per verificare questo "ma", servirebbe una macchina del tempo. Non credo che la risposta sia 'sì' se la domanda è: potrebbe un player di $1/$2 battere un tavolo di persone che nel 2004 erano i primi della classe? Né credo che un giocatore di $1/$2 oggi potrebbe iniziare a giocare nelle stesse condizioni dei giocatori del 2004, raggiungendo gli stessi risultati.

Non dimentichiamo che questi giocatori old school battevano i giochi con pochi o nessun materiale strategico o didattico. I players che iniziano a giocare oggi hanno davanti un percorso di studio già abbastanza delineato, che prima non c'era. I giocatori di 10 anni fa hanno dovuto imparare la maggior parte di queste nozioni da autodidatti e lo studio indipendente è una competenza fondamentale che pochi di noi possiedono.
 
Al giorno d'oggi, utilizzare l'enorme mole di materiale didattico disponibile è assolutamente indispensabile per ogni player, ma bisogna anche saper andare oltre. I giocatori veramente grandi che sanno andare oltre sono quelli che hanno un loro percorso mentale e che sono capaci di imparare da soli ciò che nessuno insegna.

Un aspetto del gioco che la vecchia scuola ha, al contrario della nuova, è la capacità di individuare i tell fisici. Credo che questa sia una parte del gioco gonfiata oltre modo, ma è sempre un'area dove i giocatori live del pre-boom hanno edge sugli altri.

Non si può creare un divario totalmente incolmabile: solo perchè un player che batteva i giochi nel 2004 non può demolire i giochi di oggi con lo stesso set di skill di allora, non significa che non si sia adattato al gioco contemporaneo. Basta considerare alcuni giocatori che erano già 'world class' e lo sono tuttora: giocatori come Ivey, Seidel e Negreanu, che hanno sempre lavorato duramente per stare al passo coi tempi.

Ma non troveremo mai la risposta corretta a questa domanda, perchè se qualcuno di noi avesse inventato una macchina del tempo, ci vengono in mente un paio di altre cosette per fare soldi anzichè spedire un grinder dell'$1/$2 nel 2003 nella Bobby's Room con 4BB/100.

Autore: Barry Carter
Adatt: TommAK