Aggiornato il 27 Feb 26 da

Vanessa Rousso

Si è piazzata al settimo posto al World Poker Tour Championship del 2006 (Stagione quattro), guadagnando oltre 250.000 dollari. Prima di questo risultato, Vanessa aveva partecipato a qualche tavolo finale nei tornei maggiori.

Nome: Vanessa
Cognome: Rousso
Data di Nascita: 05/02/1983
Luogo di Nascita: New York

Nessuna donna ha vinto alcun evento delle WSOP del 2006 e nemmeno è stata nominate nella Hall of Fame delle stesse WSOP. Tutto sommato però il 2006 è stato un grande anno per le donne nel poker, un anno nel quale stelle del poker al femminile hanno aggiunto il proprio nome nelle liste dei grandi vincitori. La novizia Vanessa Rousso ha fatto segnare un 7° posto al WPT's $25K Championship Event del Bellagio ad Aprile.

Per quasi tutti i giocatori, il diventare un poco più forti di quanto si è già non è di grande aiuto. Invece, migliorare quelli che sono i propri punti deboli può trasformare radicalmente il proprio gioco. La carriera pokeristica di Vanessa procede sulla giusta strada. Si è piazzata come detto al settimo posto al World Poker Tour Championship del 2006 (Stagione quattro), guadagnando oltre 250.000 dollari. Prima di questo risultato, Vanessa aveva partecipato a qualche tavolo finale nei tornei maggiori. A settembre del 2006 aveva vinto un evento $5.000 No-Limit Holdem al Borgata Casino ad Atlantic City, New Jersey, portando a casa $285.450. Si è anche esibita nel programma televisivo in tarda serata sulla NBC, il Poker After Dark. Per capire il suo carattere riportiamo alcune sue considerazioni rilasciate in una recente intervista:

"Prima del World Championship, lo scorso febbraio 2006 al $1500 buy-in Harrah's Atlantic City preliminary WSOP circuit event, mi sono svegliata tardi. Ero già registrata e il torneo era iniziato da 5 minuti. Ho pensato che avevo due scelte, o andare così, con l'accappatoio, oppure prendermi il tempo per prepararmi e arrivare un'ora in ritardo. Sapevo però che perdere un'ora di bui in un short event non era una buona cosa. Quindi, con addosso l'accappatoio, mi sono messa il mio cappello da cowboy e gli stivali e sono scesa. Gli sguardi sulle facce della gente era senza prezzo. Del tipo, 'chi è questa e cosa sta facendo'. Tuttavia ha funzionato, e sono arrivata al tavolo finale, mi sono piazzata quinta vincendo $18,000 in accappatoio. E' stato stupendo."

Vanessa ha frequentato la Duke University e la University of Miami Law School, inserendo un po' di poker fra i suoi studi. È molto impegnata nei servizi sociali e ha fondato un circuito di golf a fini di beneficenza, il Celebrity Players Tour, in Florida, quando ha iniziato a frequentare legge (il sito web era golfwithcelebrities.com, sito non più attivo). In realtà ha vissuto un periodo negativo:

"Dopo essere tornata all'università però è cominciata una serie di sconfitte, una serie veramente deludente. Ho iniziato a scoppiare tutte le bolle dei tornei in cui giocavo. Al PokerStars Caribbean Adventure, al Borgata 10k sono arrivata fino al day 3 piazzandomi al 60° posto, dove 54 erano pagati. All'NBC Heads up tournament ho scoppiato la bolla perdendo contro Barry Greenstein. Al WPT Invitational, 500 giocatori, pagati i primi 6, sono arrivata decima. Avevo iniziato ad essere la ragazza della bolla."

Nonostante sia nata nello stato di New York, ha la doppia cittadinanza, statunitense e francese. Oltre ad inglese e francese. Parla anche lo spagnolo, pertanto dovrebbe prestare particolare attenzione alla regola "English-only" ai tavoli da poker!

I suoi interessi includono il backgammon, la teoria dei giochi, la lettura e il cubo di Rubik. Una volta Vanessa si considerava la "signora delle basse aspettative" al tavolo da poker, ma sono sicura che adesso le cose sono cambiate.


E sul rapporto tra donne e poker :

"Sono una ragaza solida; gioco insieme a ragazzi ognigiorno. Ed è difficile ingoiarti il tuo ego e venire sottovalutata come succede a me. La gente non mi conosce e non sanno la mia storia. Loro si siedono e vedono solo una bionda di 24 anni. Pensano che le ragazze non possano giocare, i giovani sono inesperti e le bionde sono stupide. Hai a che fare con questi stereotipi; ma da ciò io ne traggo beneficio. Sarei una stupida a non approfittarne. Ma alla fine del giorno è dura tornare a casa e pensare, ‘Credo in me stessa, so che posso farcela, sto facendo la cosa giusta e non importa quello che dicono gli altri."