Aggiornato il 27 Feb 26 da

Verona partorirà un casinò

Una specie di mini casinò, per promuovere il casinò, quello vero di Venezia, che aprirà i battenti all'hotel Leon D'Oro, nel centro storico di Verona quest'estate.

 

Slot-macchine e un tavolo per il "Texas hold'em poker". Una  specie di mini casinò, per promuovere il casinò, quello vero di Venezia, che aprirà i battenti all'hotel Leon D'Oro, nel centro storico di Verona quest'estate. Oltre che a Verona altri cinque punti "promozionali" saranno aperti a Cortina, Lido di Venezia, Lignano Sabbiadoro, Gallio e Casalecchio di Reno. Nessun tavolo verde quindi, solo un assaggio per convincere i patiti del gioco che una visita a Venezia vale proprio la pena.

Quindi da luglio Verona "partorirà un Casinò. Una piccola cellula che potrà contare su alcuni prodotti da "banco" e la città assumerà "nuove vesti", per offrire così a residenti e turisti momenti di relax e divertissement.  A gestire il tutto ci penserà il casinò di Venezia, specialista, attraverso il suo presidente. Il minicasinò veronese avrà come sede i saloni dell'hotel Leon d'Oro, con a disposizione 250 metri quadrati. La posizione non è stata scelta a caso, infatti l'ubicazione è a due passi dalla stazione ferroviaria ed in pieno centro città. Un quattro stelle di tutto rispetto, della catena Boscolo Hotels.


" La legge ci impone di non utilizzare i tavoli verdi, ma crediamo che le slot machine e il poker siano sufficienti per portare una certa clientela" dichiara soddisfatto il presidente del Casinò di Venezia Mauro Pizzigati.

Ricordiamo che Verona è la città dove di recente è nata l'associazione "Poker Sportivo Verona", il cui presidente in una recente intervista sosteneva:

Il poker in Italia è ancora visto sotto una luce ambigua, l'immagine è ancora legata alle bische più squallide. Ultimamente sta incominciando però a cambiare il vento grazie soprattutto al risalto che il poker ha avuto dai media, sky-tv ed internet in primis, che sta facendo conoscere l'altra faccia di questo sport; quindi ora la palla passa alla Federazione e a tutte le associazioni come la nostra che stanno nascendo, dobbiamo continuare a cavalcare l'onda del successo che stiamo ottenendo per arrivare ad un completo e più cristallino riconoscimento di attività sportiva dilettantistica.


Anche lo Stato deve però fare la sua parte, promuovendo e riconoscendo pienamente la liceità di questo sport, cancellando quei timori che sono ancora presenti nella maggior parte delle persone. Ogni sport,  nasce e vive grazie ad una base solida e questa spesso è formata dai più giovani, e se ci sono preconcetti da parte delle famiglie verso questo sport la base verrà sempre a mancare. C'è bisogno di chiarezza e molta informazione. Come sempre abbiamo sostenuto.