Aggiornato il 27 Feb 26 da

WSOP 2010: Jonathan Duhamel vince il Main Event e 9 milioni di dollari

Con un vantaggio iniziale di 6-1 all'heads-up, Jonathan Duhamel era il chiaro favorito per la vittoria del Main Event, a scapito di John Racener. Racener alla fine, dopo 42 mani, è stato sconfitto da Duhamel che è effettivamente diventato il campione del Main Event.

Duhamel
Duhamel vince tutto
Immagine gentilmente concessa da WSOP.com

Si è concluso il maggior evento di poker del 2010. Ieri sera verso le 22:00, ora locale di Las Vegas, il di Jonathan Duhamel ha battuto il  di John Racener nell’ultima mano della partita heads-up, e gli ha fatto vincere il braccialetto più agognato della scena del poker e la strabiliante cifra di 8.944.310$ in contanti. John Racener, invece, è andato a casa al secondo posto con 5.545.955$.

E’ stato un duello molto duro per Racener sin dall’inizio. Era l’underdog con uno svantaggio di 6-1 con solo 30 milioni di chips iniziali e Jonathan Duhamel di certo non gli ha reso le cose facili. Racener ha vinto il primo all-in con contro il  di Duhamel, ma non ha mai avuto la possibilità di mettere davvero sotto pressione il suo avversario che non lo lasciava respirare un attimo.

Dopo tutto, John Racener forse non sarà nemmeno troppo insodddisfatto del suo secondo posto. Ha meritato infatti di sedersi all’heads-up, molto di più di quanto se lo sarebbe meritato Joseph Cheong, che nella partita a tre era il chip leader. Sebbene sia Cheong sia Duhamel avessero un ottimo stack, senza nessuna necessità di andare all-in, Cheong ha realizzato una six-bet andando all-in con dallo Small Blind quando Jonathan Duhamel era al Big Blind. Duhamel ha chiamato mostrando . Le donne hanno avuto la meglio, polverizzando lo stack di Cheong e preparandogli la strada per la sua eliminazione, avvenuta poco dopo.

Leggi la sintesi complete di tutta l’azione fino all’ heads-up del 2010 WSOP Main Event:

Fuori al 9º posto: Soi Nguyen

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Fuori al 9º posto: Soi Nguyen
Foto gentlmente concessa da PokerNews.com

Il primo a essere eliminato è stato l’unico giocatore amatoriale del field, Soi Nguyen, che all’inizio del tavolo finale era 8º in chips, ma che poi poco a poco ha ridotto il suo stack per cui l’unica opzione possibile per lui era l’all-in. Ha aperto infatti con un all-in al Button subendo un call da un altro shortstack, Jason Senti, che lo ha superato di qualche chips.

Nguyen:
Senti:
Board:   

Sebbene la donna al flop era ovviamente pessima per Nguyen, almeno ha pescato un gutshot straight draw. Senti ha raddoppiato grazie ai jack, mentre Nguyen ha ricevuto un premio di 811.823$.

Fuori all’8º posto: Matthew Jarvis

L’eliminazione successiva è arrivata in una delle mani più entusiasmanti del tavolo finale. Matthew Jarvis aveva perso qualche chip all’inizio contro Joseph Cheong senza showdown. Con un rilancio e un call davanti a lui, ha pensato di optare per un gioco squeeze andando all-in. Il caller iniziale, Michael 'The Grinder' Mizrachi, ha fatto di nuovo call.

Jarvis:
Mizrachi:
Board:

I fan di Mizrachi sono impazziti quando al flop sono arrivate due donne, ma poi il full di Jarvis al turn ha smorzato drasticamente l’entusiasmo. Tuttavia, la mano non era ancora finita e quando è arrivato 'l’asso' al river, i fan di Mizrachi avevano tutte le ragioni per tornare ad essere contenti. Jarvis è infatti uscito con un assegno di 1.045.743$.

Fuori al 7º posto: Jason Senti

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Fuori al 7º posto: Jason Senti
Foto gentilmente concessa da PokerNews.com

Dopo l’uscita di Matthew Jarvis, ci sono volute quattro ore e mezza più una pausa per la cena, prima che venisse eliminato dal tavolo finale un altro giocatore. Jason Senti all’inizio della giornata aveva lo stack più piccolo, ma il pro di PokerStars si è un po’ ripreso quando ha vinto lo stack di Soi Nguyen. Poco dopo però è tornato ad avere meno di 20 big blind, così ha iniziato ad andare all-in. Joseph Cheong ha chiamato la seconda volta che è andato all-in.

Cheong:
Senti:
Board:

Ancora un altro board interessante in questa mano e di nuovo lo stack più grande ha pescato uno dei suoi outs al river. Senti è uscito in settima posizione con un premio di consolazione di 1.356.720$. Non male essendo stato l’underdog all’inizio del tavolo finale.

Fuori al 6º posto: John Dolan

John Dolan era il secondo in chips all’inizio del tavolo finale, ma per tutta la giornata le cose per lui non sono andate per il verso giusto. E’ rimasto passivo per quasi tutto il tavolo finale e ha perso anche alcuni showdown cruciali, fino a quando si è ritrovato con meno di 15BB. Quando era il suo turno dallo Small Blind, è andato all-in e il Big Blind, Jonathan Duhamel, ha chiamato.
Dolan:
Duhamel:
Board:

Il board ha portato molti cuori, ma nessuna coppia perchè John Dolan battesse i quattro di Duhamel. Dopo aver mancato tutti i suoi outs, John Dolan è uscito in sesta posizione, portando a casa  1.772.959$.

Fuori al 5º posto: Michael Mizrachi

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Fuori al 5º posto: Michael 'The Grinder' Mizrachi
Foto gentilmente concessa da PokerNews.com

Era stato uno dei favoriti del tavolo finale. Nonostante il suo stack ridotto, le aspettative su di lui crescevano sempre di più a ogni chip che Mizrachi sottraeva ai suoi avversari. A un certo punto, il Grinder è diventato addirittura chip leader e sembrava sempre di più che sarebbe stato lui uno dei due contendenti dell’heads-up finale.

Purtroppo però, ha perso una bella fetta del suo stack contro uno shortstack, diventando così lui stesso corto. Avendo a disposizione poco più di 20 Big Blinds, Mizrachi è andato all-in al flop dopo che Jonathan Duhamel aveva rilanciato la flop bet del Grinder.

Mizrachi:
Duhamel:
Board:

Quando mancavano solo due carte da distribuire, Mizrachi non ha pescato una terza donna nè un otto così è stato eliminato dagli assi di Duhamel, vincendo comunque 2.332.992$.

Fuori al 4º posto: Filippo Candio

L’ultimo europeo rimasto nel torneo era Filippo Candio, che ha registrato alcuni successi grazie ai suoi coraggiosi all-in per battere la maggior parte dei suoi avversari. Tuttavia, il suo stack si è poi ridotto drasticamente e non gli restava altra cosa da fare che fare degli all-in ora ragionevoli. Essendo first-in allo Small Blind è andato all-in, e il Big Blind, Joseph Cheong, ha chiamato.

Candio:
Cheong:
Board:

Con un asso al flop, Candio aveva bisogno di un miracolo al turn e al river per evitare l’eliminazione. Ma non è avvenuto, quindi è uscito al quarto posto con in tasca 3.092.545$.

Final Table WSOP 2010 - Filippo Candio Special

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Approfondimenti Poker News Italia

Fuori al 3º posto: Joseph Cheong

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Fuori al 3º posto: Joseph Cheong
Foto gentilmente concessa da PokerNews.com

Con Candio fuori dai giochi, il pubblico stava già pregustando un heads-up tra Joseph Cheong e Jonathan Duhamel. John Racener, terzo in chips in quel momento, era molto lontano dai big stack e sembrava che la sua eliminazione fosse ormai solo questione di tempo. Cheong  invece, aveva degli altri programmi. Dopo che Racener ha passato dal button, Cheong ha iniziato un duello di puntate preflop con Duhamel e alla fine è andato all-in. Duhamel ha chiamato e il pubblico è rimasto attonito.

Duhamel:
Cheong:
Board:

Questa mano, la più grossa delle WSOP di quest’anno, ha ridotto lo stack di Cheong a qualche Big Blind, sancendo la sua eliminazione poco più tardi. Tuttavia, ha portato a csa una ricompensa di 4.130.049$, anche se avrebbe benissimo potuto vincere molto di più.

L’heads-up: John Racener vs. Jonathan Duhamel

Anche se l’heads-up sarebbe potuto essere dominato da una sola persona, sappiamo tutti cosa potrebbe succedere se lo shortstack raddoppia nelle fasi iniziali della partita e comincia a riprendersi. Ora gli stack sono 30.750.000 per Racener e 188.950.000 per Duhamel. L’heads-up inizierà alle 20:00 ora locale di Las Vegas, ovvero le 04:00 GMT di martedì.

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