WSOP Event n.5: si arresta la grande corsa di Bjorn
Bjorn "Bjorn1987" Verbakel è sopravvissuto al day 1 dell'evento PLO da $1.500, è arrivato in the money ma la cosa che non è riuscito a raggiungere è il tavolo finale. Nel frattempo, Jason Mercier ha spiccato il volo.
Un totale di 81 giocatori sono riusciti ad arrivare al day 2 del torneo PLO con $1.500di buy-in. Jason Mercier è entrato nel vivo dell'azione con un'enorme chiplead. Mentre la maggior parte dei giocatori era sotto di 100.000 chip, Mercier
poteva contare su uno stack di oltre 200.000 chip.
Alexander Kostritsyn non ha probabilmente inaugurato la giornata come chipleader, ma la cosa non sembra tangerlo più di tanto, in quanto è occupato a fare ciò che ha fatto il giorno precedente, ossia giocare in due tornei contemporaneamente. Ha un buono stack sia nell'evento PLO sia nell'evento Seven Card Stud da $10.000.
Continua a fare la spola tra un tavolo e l'altro, ma alla fine viene eliminato in 59ma posizione nell'evento PLO. Nella sua ultima mano, si è trovato di fronte un full house di Dario Alioto che ha pompato lo stack di quest'ultimo a 140.000. Anche un altro russo col vizietto del multitabling, Alex Kravchenko ha giocato sia l'evento Stud che quello Omaha. Sebbene sia riuscito a durare un po' più a lungo, anche lui è costretto ad abbandonare l'evento PLO e a dedicarsi completamente al torneo Stud da $10.000.
Bjorn"
Bjorn1987"Verbakel
(foto a destra) ha fatto del suo meglio per arrivare alla fine della giornata, ma dopo una mano con un flushdraw mancato, il suo viaggio lungo i tortuosi sentieri è giunto al capolinea.
La mano cruciale per il suo congedo ha visto un piatto 3-way conteso tra Verbakel
e altri due avversari. Sul flop scendono Q-5-2 e dopo un po' di azione, al turn arriva 7. Un giocatore punta 5.000, Verbakel fa call e l'altro giocatore procede all-in per 20.000. Il primo giocatore fa quindi call seguito da Verbakel che non poteva fare altro dato il suo flushdraw.
Il river non aiuta Verbakel che è quindi costretto a fare fold con sole 2.100 chip. Vedendo un piatto da 60.000 scivolargli tra le dita, tenta un ritorno per poi fare le valigie in 53ma posizione, dopo aver perso un piatto del valore di circa 5.000.
Man mano altri giocatori vengono messi al tappeto, con la sola eccezione della "pecora nera" della sala, ossia il tavolo 77, in cui circa 25 giocatori raggiungono la finale. Sei dei dieci stack più consistenti del torneo si trovano seduti allo stesso tavolo, di conseguenza non c'è molta azione in quanto la maggior parte dei giocatori non è disposta a contrattare una buona parte dell proprio stack con un altro.
Michaels tenta quindi di recuperare rilanciando a 35.000 dal button, Biondino decide di portare a termine l'opera iniziata e rilancia abbastanza da mettere Michaels all-in. Michaels fa call e mostra mentre Biondino scopre
. Sul board scendono
che assicurano a Biondino una scala e mandano a casa Michaels nelle vesti di bubble boy del tavolo finale.
Ecco qui i giocatori del tavolo finale con i rispettivi stack:
| World Series Of Poker Event #5 Tavolo finale |
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| Classificato | Nome | Chip |
| 1° | Kevin Iacofano | 770.000 |
| 2° | Jonathan Tore | 639.000 |
| 3° | An Tran | 435.000 |
| 4° | Jason Mercier | 384.000 |
| 5° | Victa park | 341.000 |
| 6° | Dario Alioto | 315.000 |
| 7° | Matt Giannetti | 311.000 |
| 8° | Steven Burkholder | 263.000 |
| 9° | Chris Biondino | 182.000 |