Aggiornato il 28 Feb 26 da

WSOP, Evento #6: Lepore out 24°

A "Galb" è fatale un coin flip perso, che lo fa rimanere con 3 bui. Poco dopo tenta uno squeeze ma lo statunitense Lipscomb è attento e con un call lo butta fuori. Il Pro romano porta a casa quasi $41.000. Oggi è in programma il final table "allungato".

Lepore in action durante il Day 3

È proprio vero. Nell'universo pokeristico il detto "chi prima ti azzoppa, poi ti ammazza" è quanto mai realistico. Ieri Gabriele Lepore lo ha sperimentato sulla propria pelle durante il Day 3 del Millionaire Maker, l'evento WSOP n°6 che con i suoi 6.343 iscritti è entrato di diritto nella storia.

Il nostro "Galb" ha iniziato subito le fatiche di giornata con un approccio aggressivo, rimontando posizioni e stabilendosi nei primi piani del chip count. Tutto questo mentre alle sue spalle era in pieno svolgimento una sequenza infinita e pazza di raise e all-in tra i 133 player che si erano seduti con uno stack molto short.

Lepore ha gestito con abilità questa fase concitata del torneo, dimostrando sicurezza e solidità. I guai per lui sono arrivati dopo la pausa cena, quando c'erano solo 27 giocatori left, disposti su 3 tavoli.

A farlo crollare è stato un maledetto coin flip. Rimasto con 13 bui scarsi (300.000 chips e blind 12.000/24.000/4.000), "Galb" ha pushato da UTG+1, ricevendo il call di Sterling Lipscomb, che con non ha esitato un secondo a mettere in mezzo le sue 210.000 chips dall'Hijack. Nessun aiuto è arrivato dal board e a Lepore sono rimaste le briciole: 85.000 chips scarse.

Per il 29enne Pro romano l'epilogo si è presentato un quarto d'ora dopo. A "bustarlo", ironia della sorte, è stato proprio Lipscomb. Lo statunitense ha raisato da early position ed è stato flattato da Dan Kelly sul BTN. Lepore, ormai quasi spacciato, ha optato per uno squeeze da BB, incrociando le dita e affidandosi alla dea bendata.

Peccato che entrambi i rivali lo abbiano callato e sul flop "Galb" ha dovuto alzare bandiera bianca. I suoi contro di Lipscomb erano già drawing dead. Un'uscita di scena che il Pro romano ha addolcito facendosi compilare un assegno da $40.931.

Un tavolo finale "anomalo" in un Day 4 non previsto

Dan Kelly, lanciato all'inseguimento

Fatiche terminate anche per gli altri notable player sopravvissuti al Day 2. 68° posto per il braccialettato Scott Clements ($14.642), 62° l'australiano Brendon Rubie ($17.725) e 29° Michael Carroll ($32.882), che ieri partiva tra gli ultimi del chip count

A lottare per la succulenta prima moneta da oltre $1 milione sono rimasti in 10 player, riuniti in un unico tavolo.

Secondo il programma ufficiale WSOP, l'evento si sarebbe dovuto concludere ieri. Tuttavia le iscrizioni ben oltre le attese hanno costretto il comitato organizzatore ad aggiungere un'ulteriore giornata di gara.

Il favorito per la vittoria finale è Dan Kelly, che ha già al polso un braccialetto WSOP, conquistato nel 2010 aggiudicandosi il $25.000 No-Limit Hold'em 6-max.

Lo statunitense si siederà al final table da 2° nel chip count, con uno stack di 4.130.000. Meglio di lui partirà il canadese Benny Chen, leader dall'alto delle sue 5.865.000 chips. Le ostilità riprenderanno oggi alle 13, ora locale, quando in Italia saranno le 22. 

World Series of Poker 2013

Event #6: Millionaire Maker NLHE - Final Table

Posizione Nome Chips
1 Benny Chen 5.865.000
2 Dan Kelly 4.130.000
3 Justin Liberto 3.800.000
4 Christopher Hunichen 3.430.000
5 Robert Mcveigh 3.175.000
6 Michael Bennington 2.995.000
7 Jonathan Gray 2.745.000
8 Joe Kuether 1.365.000
9 Theron Eichenberger 595.000
10 Upeshka Desilva 550.000
Blinds: 30.000 / 60.000 / 10.000 | Players: 10 (6.343)