Aggiornato il 27 Feb 26 da

WSOP Evento #9: Il day 2 si conclude con 8 giocatori ancora in gara

Il day 2 dell'Evento #9 delle WSOP ha visto ridursi il field ad appena 8 giocatori con Charles Furey chipleader. Sono stati eliminati molti volti noti , incluso Isaac Haxton che è stata la prima vittima della giornata.

WSOP Event 9Il day 2 del torneo No Limit Hold'em Six-handed da 1.500$ ha visto sfidarsi i 105 giocatori restanti per ottenere un posto al tavolo finale. Anche se l’idea era quella di giocare fino a raggiungere il tavolo finale, il day 2 si è concluso con 8 giocatori ancora in gara per il titolo. Questo si è dovuto al fatto che in realtà questo evento non osserva la Regola 96.

La Regola 96 afferma che non si deve giocare il day 2 dopo le 3 di notte a meno che non si preveda di trasmettere in televisione o su internet il day 3. Siccome il day 3 di questo evento non rientra in questa eccezione, si è fermato il gioco appena due giocatori prima del tavolo finale.

Con 105 giocatori ancora in gara, il day 2 era pronto a mietere le sue prime vittime. Isaac Haxton è arrivato al tavolo finale l’anno scorso, ma quest’anno non ripeterà, perchè a quanto pare è stato il primo ad essere eliminato.

Dopo Haxton è uscito Carlos Mortensen insieme con alcuni altri giocatori incluso Cody Slaubaugh. Anche se Slaubaugh ha iniziato la giornata nella top 10 degli stack con 120.000 chips, è riuscito a perdere tutto in un’ora. Non si conoscono i particolari di come sia stato possibile una perdita del genere perchè nessun essere umano è stato così pazzo da chiederglielo.

Gli dei del poker Amano giocare col poker
Mentre i giocatori venivano eliminati poco a poco in maniera continua, Jeremiah Smith si è trovato in una situazione fantastica per aumentare alla grande il suo stack. In un flop con Td6d4d, il big blind ha fatto check, Smith ha puntato 7.000 e il cutoff ha rilanciato a 26.800. Il big blind ha passato, Smith è andato all-in e il cutoff ha fatto uno snap call.

Smith ha mostrato Ad5d e il suo avversario ha commentato "Accoppia il board, per favore," quando ha girato 6c6s. La carta del turn 3s non gli ha dato quello che voleva, ma il Ts al river sì e lo stack di Smith si è ridotto alla metà. Un colpo devastante per Smith che aveva giocato in modo perfettamente corretto, ma il board aveva semplicemente deciso che il piatto non era per lui.

Gli Dei del Poker  hanno continuato a creare scompiglio ai tavoli, specialmente a quello in cui era seduto David Inselberg. Inselberg ha iniziato bene il day 2 ma poi si è trovato con solo 18.000 chips dopo aver perso con dei pocket dieci e nove e, prima, aver perso con le sue pocket donne che non hanno tenuto testa ad un A-T.

Phil IveyMano a mano che il gioco procedeva, l’azione si cresceva anche dall’altra parte della sala dove Phil Ivey (foto a sinistra) stava giocando un testa a testa contro John Monnette per vincere il braccialetto dell’Evento #8 delle WSOP. Tutto sommato, non sono mancate delle mani interessanti degne dell’attenzione del pubblico nel torneo NL Hold'em Six-handed.

Una di queste mani è stata giocata da Manny Minaya, Alan Sass e Mats Gavatin. Minaya ha fatto limp dalla posizione centrale, Sass ha rilanciato dal button a 16.000, il big blind Mats Gavatin è andato all-in con 96.400 e anche Minaya è andato all-in andando sopra Sass che quindi realmente andando all-in ha rischiato di essere eliminato facendo call con 170.000.

Minaya ha mostrato AsAd, Sass ha girato AcKh e Gavatin ha mostrato KcKs. Minaya era in una fantastica situazione essendo entrambi i suoi avversari piuttosto spacciati. Tuttavia, al flop è arrivato 6h7hQh che ha dato a Minaya motivo di sudare. A Matters è andata anche peggio quando è apparso l’asso al turn, ovviamente il Ah. Con questo board, Sass voleva accaparrarsi una vittoria piuttosto improbabile. Al river è arrivato Qd e Minaya ha eliminato i due avversari, vincendo il piatto e diventando chipleader con 560.000 chips.

Fine della giornata con una svolta

Solo 12 persone erano in gioco e, una volta che Ramin Henke è uscito al dodicesimo posto, non c’è stata più azione perchè sembrava che nessun giocatore volesse più rischiare, almeno fino al giorno successivo.

Si è quinid tirata una carta per decidere quante mani si sarebbero giocate alla fine della giornata ed è venuta fuori la carta n° 2 2, quindi si sarebeero giocate due mani ad ogni tavolo. E quelle due mani si sono dimostrate più che sufficienti per eliminare 3 giocatori.

Bryce Yockey ha aperto con un rilancio di 38.000, Allan Puzantyan ha chiamato e al flop è arrivato Ac6d8s. Puzantyan ha puntato 75.000 e Yockey ha chiamato. Il turn ha portato 3c, Puzantyan ha puntato 125.000 stavolta e Yockey ha chiamato ancora. Al river è arrivato 3h, Puzantyan è andato all-in e Yockey ha chiamato.

Puzantyan ha mostrato AhJs ma Yockey ha girato 2d3d con tre runner runner! Puzantyan è stato eliminato incredulo mentre lo stack di Yockey ha superato il milione.

Anche Steve McNally è stato eliminato prima della fine del day 2. Ha perso con Ac9c contro AdJd di Praz Bansi. Sorprendentemente un altro giocatore era disposto a rischiare la propria soravvivenza nel torneo prima della fine della serata. Dopo un po’ d’azione al preflop, Robert Lipkin è andato all-in con delle pocket donne e si è ritrovato contro il AdQh di Yockey.

Doveva comparire sul board uno dei restanti assi e, soprendentemente, il board ha portato Kd6h9cAh8d e Lipkin è stato eliminato proprio all’ultimissima mano della giornata. Yockey è arrivato a quota 1.489.000 posizionandosi appena dietro al chipleader Charles Furey.

Qui gli 8 giocatori restanti e i loro chipstack:

World Series Of Poker
Classifica Evento #9
Posizione Nome Chips
Charles Furey 1,690,000
Bryce Yockey 1,489,000
Carman Cavella 1,059,000
Peter Gould 780,000
Bryn Kenney 656,000
Praz Bansi 630,000
Ken Aldridge 411,000
Manny Minaya 339,000

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