Aggiornato il 27 Feb 26 da

WSOP: Michele Limongi 3° all’Eight Game Mix

Un altro italiano conquista il final table delle WSOP, dopo Alessio Isaia ed Andrea Dato a portare il tricolore nell’Evento 23, l’Eight Game Mix, ci pensa Michele Limongi.

Michele Limongi

Fonte foto Agicops.com

 

Anche per lui, però, la corsa verso il braccialetto si interrompe in prossimità del traguardo, costringendolo ad accontentarsi di un terzo posto e di un premio di  109,245$.

Al via della terza giornata Michele Limongi contava uno stack di 237.800 gettoni che lo collocava al 5 posto nel chipcount, quando il field si era assottigliato a 25 giocatori. Tra questi anche i nomi di  Marco Traniello in 11esima posizione e di Max Pescatori in ultima.

Il primo degli italiani a fermarsi è stato proprio il Pirata italiano che chiude 23esimo e pianta la sua terza bandierina in questa 42esima edizione delle World Series of Poker; essa si va ad aggiungere al 64° posto nell’evento 13, il No-Limit Hold’em Shotout dal buy-in da 1,500$ ed al 52° nell’Evento 17, l’H.O.R.S.E. Termina presto anche l’avventura di Marco Traniello, il suo torneo non va oltre il 18° posto. 8,098$ per lui.

Resiste il gara, invece, Limongi e riesce a conquistare il final table con davanti uno stack di 345,000 gettoni che lo colloca al quarto posto nel chipcount con circa un quarto dei gettoni del chipleader Eric Buchman.

Al livello 25 l’azzurro si rende l’artefice dell’eliminzione, in settima posizione, di Adam Kornuth, quando, chiamando con coppia di 10 l’all-in dell’avversario, lo trova con una coppia di otto. Le carte che scendono non fanno strane sorprese e l’italiano sale a 935,000 chips.

Rimasti in cinque Limongi può contare uno stack di 1,200,000 chips che lo colloca in seconda posizione dietro John Monnette che lo precede di soli 50.000 gettoni. Ma quest’ultimo continua ad incrementare il suo stack e quando al tavolo sono ancora in quattro si trova davanti una pila di oltre 2 milioni  di gettoni che supera la somma degli stack degli altri tre players in gara.
Ma Monnette è davvero inarrestabile e dopo aver eliminato Desmond Portano al quinto posto, butta fuori dai giochi prima Brent Hanks e poi Michele Limongi. Fatale per l’italiano lo scontro con Asso 2 con la coppia di Assi dell’avversario. Questo piazzamento significa il suo terzo ITM alle WSOP 2011, che arriva dopo il 31° posto all’Evento 6, il Limit Hold’em e il 23° all’Evento 19, il Limit Hold’em / Six Handed.

Per chi non l’avesse capito questo era il torneo di John Monnette ed al player statunitense sono bastati 30 minuti per imporsi nell’heads-up finale su Eric Buchman, l’ultimo ostacolo al braccialetto.

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Autore news: agicops