Aggiornato il 28 Feb 26 da

WSOP: ecco i November Nine

Al Main Event 2014 sono finalmente arrivati gli ultimi nove finalisti, in campo troviamo 4 europei, 4 americani e un brasiliano. Mark Newhouse per la seconda volta di fila si presenta in finale mentre Sabat subisce un colpo durissimo...

Per la seconda volta November Nine

All'evento numero 65, il No-Limit Holdem Main Event, siamo arrivati alle battute conclusive. In gara rimangono ormai gli ultimi nove giocatori che, a novembre, si giocheranno una prima moneta da dieci milioni di dollari. Ma facciamo un passo indietro e vediamo cosa è successo nella giornata di ieri.

Avevamo lasciato il comando della classifica nelle mani dello svedese Martin Jacobson quando ancora il chipcount segnava 27 giocatori in corsa per il titolo. La sfilza infinita di americani presenti tra i concorrenti ancora in vita lasciava intuire che sarebbe stato il solito rush made in USA a farla da padrone... ma così non è stato.

Il primo giocatore ad essere eliminato è Sean Dempsey (già vincitore dell'evento #39) che lascia il torneo in 27esima posizione quando decide di mettere in campo tutte le sue chips che non possono nulla contro un colore chiuso al river da Mark Newhouse. Cadono dopo di lui anche Brian Robers, Bryan Devoshire e Kyle Keranen.

Poi è il turno del francese Yorane Kerignard, che chiude la sua corsa al 23° posto per un premio da $286.900. Fatale per lui lo scoppio dei suoi contro i di Chirstopher Greaves. Subito dopo esce di scena Iaron Lightbourne che non riesce a far passare contro di Dan Sindelar. Il cerchio si stringe sempre di più, Martin Jacobson gioca sempre più chiuso e Dan Smith sembra in difficoltà.

Infatti il povero Smith deve chiudere baracca quando, in un all-in contro Jorryt van Hoof, i suoi non possono nulla contro i dell'avversario. Per lui un ventesimo posto che vale la bellezza di ben $286.900. Tocca quindi a Scott Palmer andare a casa, quando decide di giocarsi tutti suoi averi con in mano sull'apertura di uno scoppiettante Christopher Greaves che calla però con .

Il cerchio si stringe...

Van Hoof al comando dei nove

Rimasti solamente due tavoli, il chipcount vede primeggiare Dan Sindelar, grazie ad uno stack di oltre 23 milioni di chips.

In diciottesima posizione si ferma ancora un altro americano, Scott Mahin, che sul flop , pusha con in mano , ma viene chiamato dallo spagnolo Andoni Larrabe con . Un al river decreta la fine dei giochi per Mahin e un premio da 350 mila dollari circa.

Brutta fine invece per il russo Andry Zaichenko che chiude al 17° posto quando opta per il push con in mano sul board . Purtroppo per lui però l'avversario, ancora van Hoof, gira per una scala chiusa già al flop.

I ritmi incalzanti che fino a quel momento avevano caratterizzato l'action ai tavoli sembrano subire un arresto verso i 16 left, passano quasi tre ore prima di vedere un altro eliminato. E la sorte decide di scagliarsi contro Eddy Sabat che subisce un colpo durissimo, voi come l'avreste giocata?

In gara contiamo ancora 16 giocatori rimasti. Sui bui 120.000/240.000 e ante 40.000, l'olandese van Hoof apre fino a 525.000 da cutoff, Sabat chiama da BB. Sul flop calano per un doppio check. Al turn arriva un , Sabat betta 600.000, call di van Hoof. Il river è un , Sabat punta 1.150.000 e van Hoof pusha, facendo balzare dalla sedia l'avversario che tanka con le mani nei capelli.

Alla fine decide di chiamare. Lo showdown svela per Sabat, che chiude così il colore al river ma, a ragion del suo presentimento, l'avversario gira un colore più alto con in mano . L'americano, visibilmente amareggiato, lascia i tavoli da gioco. Secondo voi: era possibile prevedere il colore più alto? Voi avreste foldato questa mano?

A lasciare la sala dopo Sabat saranno: Thomas Sarra (15° per $441.940), Oscar Kemps (14°), Craig McCorkell (tredicesimo per un premio da $441.940), Christopher Greaves (12°) e Maximilian Senft (11° per una ricompensa di $565.193). Si attende dunque il bubbleman che lascerà campo ai fantastici nove.

Il ruolo viene interpretato da Luis Velador, quando il chipcount segna in primissima posizione van Hoof a quota 37 milioni di chips, seguito dal boss dei fiordi Felix Stephensen e dal fortissimo Mark Newhouse. Velador vede svanire il sogno dei November Nine quando Newhouse chiama il suo all-in con una coppia di 5 che riesce a superare indenne tutte le street contro la coppia di quattro dell'avversario.

Ecco dunque i fantastici nove che fra qualche mese scenderanno in campo per vincere il titolo di campione di queste WSOP 2014 e una prima moneta che, ricordiamo, vale ben $10.000.000.

WSOP 2014 - Evento #65

Main Event - November Nine

Posizione Nome Chips
1 Jorryt van Hoof
38.375.000
2 Felix Stephensen
32.775.000
3 Mark Newhouse
26.000.000
4 Andoni Larrabe
22.550.000
5 Dan Sindelar 21.200.000
6 William Tonking
20.050.000
7 William Pappaconstantinou 17.500.000
8 Martin Jacobson 15.000.000
9 Bruno Politano 12.125.000
Players: 9 (6.683) - Buy-in: $10.000
Prizepool: $62.820.200