Aggiornato il 27 Feb 26 da

Barry Carter - Caesars Cup: chi sono i favoriti e che ce ne importa?

Carter analizza la composizione dei team per l'evento heads-up, ma resta scettico sulla possibilità che possa piacere ai veri players.

Caesars Cup
I capitani: Hellmuth ed ElkY
 

La Caesars Cup WSOPE è l'equivalente della Ryder Cup del golf- un prestigioso evento gestito congiuntamente dalle leghe USA-Europa. Si tratta di un torneo heads-up tra un team USA e un team europeo. I giocatori sono scelti dai rispettivi capitani Phil Hellmuth e Bertrand "Elky" Grospellier. 

La differenza tra la Caesars e la Ryder Cup è che sono più i poker players a seguire il golf che questo torneo.

Infatti la maggior parte dei giocatori considera l'evento una cosa fatta apposta per la TV, con nomi famosi adatti alle audience distratte - ed è proprio così.

Ma facciamo finta per un attimo che non sia così e diamo un'occhiata alle squadre.

Team USA – (Capitano) Phil Hellmuth, Doyle Brunson, Johnny Chan, Daniel Negreanu e Huck Seed.
Team Europa – (Capitano) Bertrand “Elky” Grospellier, Jake Cody (UK), Gus Hansen (Denmark), Dario Minieri (Italy) e Maxim Lykov (Russia).

Phil Hellmuth dice di aver cercato più l'esperienza che la giovinezza, scegliendo Doyle Brunson e Johnny Chan. Io non riesco a non pensare che sia una squadra pensata più dalla produzione televisiva che dal Poker Brat, perché neanche uno "old school" come Phil può pensare di vincere con un team del genere.

Personaggi distanti dal presente

Huck Seed e Negreanu sono ovviamente buone scelte, anche se sono personaggi estremamente spendibili in TV e questo non può non contare. Non ho niente da dire su Hellmuth come capitano, dopo la sua rimonta alle WSOP. Ma Doyle e Johnny? A parte in TV, non si vedono altrove e sono oramai distanti dalla scena odierna.

Di certo alcune scelte ovvie come Ivey e Tom Dwan non erano semplicemente disponibili quest'anno, ma non mancavano molti giocatori USA adatti allo schermo che avrebbero accettato al volo l'occasione. Pesa e non si può non notare l'assenza dei vari Jason Mercier, Vanessa Selbst, Ben Lamb ed Erik Seidel.

L'esperienza non è abbastanza: la realtà dei fatti vuole che la maggior parte dei players online superi in mani giocate le controparti live; non solo, il vantaggio può diventare travolgente se sono specializzati in heads-up, il formato della Caesars Cup.

In questo senso, viene subito da pensare a Dario Minieri ed ElkY: la somma delle mani che hanno giocato è probabilmente superiore a quella degli altri 8 messi insieme e specie Dario è una scelta perfetta per la sua esperienza nei sit HU.

Caesars Cup
Il Team Europa ha vinto nel 2009
 

L'Europe avanti anni luce

Da qualsiasi lato la si guardi, la squadra europea è più forte, sia live che online. Ognuno di loro ha vinto almeno un braccialetto, quasi tutti ne hanno uno più un altro titolo maggiore, Cody ed ElkY sono triple crown e sempre Cody e Hansen hanno vinto il titolo in tornei heads-up high roller.

Sono tutti esperti online, specie in varianti heads-up: Elky secondo all'heads-up high roller WCOOP; Dario è forse il migliore grinder heads-up di sempre; Jake Cody giocava heads-up cash prima di diventare famoso.

Malgrado l'alto livello del team europeo, continuo a pensare che i nomi siano stati scelti, o limitati, dalla produzione TV. Gus è il beniamino televisivo del gruppo e le nazionalità corrispondono ai grandi bacini demografici del poker in Europa: Francia, UK, Italia, Russia e scandinavia.

Credo che i capitani e i produttori che continuo ad accusare di aver influenzato le selezioni abbiano tutti perso l'occasione di infilare almeno un november niner da qualche parte: senz'altro Ben Lamb sarebbe stato un punto di forza del team USA, specialmente per la competizione com Hellmuth per il Player of the Year. Esendo in fondo questo un prodotto WSOP, poteva essere un modo di promuoversi a vicenda.

Comunque, non dobbiamo per forza guardare il poker in TV per goderci i suoi effetti positivi - cioè portare nuovi giocatori nella community. La Caesars Cup non è fatta per piacere ai giocatori seri, anche se con un paio di accorgimenti, sarebbe stato possibilissimo.

Bastava mettere Erik Seidel e Jason Mercier o Ben Lamb al posto di Doyle e Johnny, e avremmo avuto un prodotto attraente per il vasto pubblico del poker in TV, ma anche qualcosa che incuriosisse i grinders. Potevano anche uscirne un po' di side-bet...

Ma alla fine, che ce ne importa? È un torneo di poker per la TV e non ha importanza per nessuno.