Tipologie di puntate - La bluffbet
Introduzione
In questo articolo
- Il valore dei bluff
- Quando una bluffbet risulta appropriata
- L'importanza della posizione
Spesso ci si trova in situazioni in cui a causa della forza della mano non ci sono basi per credere di vincere il piatto allo showdown. Per vincere una mano, non è strettamente necessario procedere allo showdown. Con una bluffbet si ha la possibilità di vincere una mano pur rimanendo unimproved.
Una bluffbet è una scommessa il cui unico obiettivo è portare l'avversario al fold. Si parte dal presupposto che l'avversario possieda una mano migliore, contro la quale vi trovate attualmente in svantaggio, e che sulle street successive abbiate scarse possibilità di migliorare la mano.
Si intende quindi costringere l'avversario a passare tale mano migliore. Ne consegue che la bluffbet vive di foldequity e va considerata sempre in relazione alla strategia di gioco dell'avversario. Ovviamente è decisivo sapere se l'avversario sia di fatto in grado di passare una mano migliore della vostra.
Confronto con le altre tipologie di puntate
Una bluffbet si espleta attraverso numerosi tipi diversi di puntate. Innanzitutto, bisogna considerare ovviamente la continuationbet che spesso è una bluffbet.
PartyPoker €25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
MP (€25)
CO (€25)
UTG (€25)
BB (€25)
SB (€25)
Hero (€25)
Preflop: Hero is BU with 4

3 folds, Hero raises €1.00, 1 fold, BB calls €1.00
Flop: (€2.10) A


BB checks, Hero bets €1.50, BB folds
Una continuationbet si definisce fondamentalmente come una bet al flop, dopo essere stati l'ultimo aggressor al preflop, ossia dopo aver puntato o rilanciato per ultimo.
In questo esempio, Hero ha mancato completamente il flop e punta esclusivamente in base alla foldequity, in quanto sa che difficilmente riuscirà a ottenere una mano con showdownvalue su una street successiva.
Allo stesso modo, le positionbet sono paragonabili alle bluffbet, in quanto anche queste vivono soltanto di foldequity e si sfrutta la propria posizione. Parenti delle bluffbet sono le semibluffbet, che perseguono tuttavia un'altra finalità, in quanto sulle street successive potrebbero migliorare possibilmente in una mano persino molto forte. Questo tipo di bet verrà analizzata separatamente in un articolo apposito.
Le bluffbet stanno chiaramente in contrasto netto con le valuebet e le protectionbet. Mentre con le valuebet si intende ricevere soldi da una mano più debole, con le bluffbet si intende portare al fold una mano migliore.
Perché si bluffa?
Innanzitutto, bisogna ovviamente chiarire perché si dovrebbe poi puntare quando di fatto non si ha proprio nulla, ossia perché l'avversario dovrebbe poter passare la sua mano. Visto che però non si sa mai che mano abbia l'avversario e si riesce soltanto a prevedere approssimativamente se l'avversario sia in grado di passare la mano, allora si potrebbe anche pensare di rinunciare semplicemente a puntate di questo genere.
Nel migliore dei casi, si punta chiaramente quando si possiede una mano con showdownvalue. Ancora meglio sono le made hand molto forti, ossia mani monster come set, straight o flush, con le quali si va spesso e volentieri all-in. Perché allora non si continua semplicemente a puntare con queste mani e si passano invece le mani molto deboli?
Il problema risiede nello svolgimento del gioco di un TAG. Voi giocate abbastanza aggressivamente al preflop per bilanciare le mani e tenere a bada le azioni di deception. Visto che avendo mani forti si vuole essere pagati molto bene, si giocano nello stesso modo anche le mani più deboli, come ad es. le drawing hand. Di conseguenza, si verifica abbastanza spesso la situazione in cui vi trovate come preflopaggressor al flop con ad es. una pocketpair, un suited connector o un suited ace e non avete formato nulla.
Questa situazione si verifica purtroppo abbastanza spesso. Si sa ad es. che una piccola pocketpair migliora in un set al flop solo in un caso su 7,5 circa. Vi trovate quindi abbastanza spesso con una middlepair o persino una underpair al flop ma non avete alcun motivo per credere di essere in vantaggio.
La stessa cosa vale ovviamente anche per i suited connector e le altre drawing hand, anche se con queste si può ovviamente formare anche un draw (in tal caso avreste più che altro una situazione di semibluff).
Al flop vi trovate quindi dinanzi ad alcuni problemi:
- Non avete formato nulla e difficilmente riuscirete a migliorare la mano fino al river.
- Se faceste check/fold tutte le volte finché non avete formato nulla, allora passereste fin troppe mani e perdereste così anche soldi.
- Facendo ogni volta check/fold, vi renderete prevedibili. Gli avversari tenteranno sempre più spesso di puntare con l'obiettivo di farvi uscire dal piatto.
- Se iniziaste a puntare con mani forti, gli avversari se ne accorgerebbero. In questo modo, non verrete più pagati per le vostre combinazioni forti.
A questo punto, dovrebbe quindi essere chiaro che al flop bisogna puntare relativamente spesso, visto che si intende vincere il piatto direttamente pur non avendo formato nulla. Se l'avversario dovesse fare fold, allora avrete centrato il colpo. Se l'avversario dovesse rilanciare, allora dovrete chiaramente passare il bluff. Che succede però nel caso in cui l'avversario dovesse fare call al flop?
Vi trovate quindi al turn con una mano non completa che non è in grado di migliorare e un piatto discreto. A questo punto, potete fare fold al turn oppure effettuare una seconda bluffbet.
È fondamentale osservare con quali mani l'avversario ha fatto call al flop. Questi è rimasto nel piatto, ma per la seconda volta (dopo il call al preflop, altrimenti sarebbe chiaramente il PFA) non ha mostrato alcuna aggressività. La domanda che bisogna porsi é: riuscite a portare al fold l'avversario mediante un 2nd barrel?
Riflettiamo: perché Villain vede al flop?
- Villain possiede un draw e spera di formare una combinazione forte al turn.
- Villain possiede una made hand forte e gioca in slowplay.
- Villain possiede una mano semi-forte e gioca way ahead/way behind, ciò significa che vedrà le vostre bet ma raramente sarà lui a puntare.
- Villain possiede una made hand molto debole, come una piccola pocketpair, che attualmente è una middlepair. Questi vede al flop una volta nella speranza di giungere allo showdown in modo economico.
- Villain non possiede proprio nulla e intende effettuare un float contro di voi. Ciò significa che vede la vostra flopbet per poter sgraffignare il piatto con una piccola turnbet in seguito a un check da parte vostra.
Considerando questi cinque punti, ci si rende conto che Villain dovrebbe effettuare un fold al turn nei punti 3.) e 5.). Difficilmente vorrà portare allo showdown la sua debole made hand, soprattutto essendo consapevole di doversi aspettare spesso una puntata alta al river da parte vostra. Se dovesse avere in mente di fare float, facendo una turnbet gli mandate all'aria i piani. Villain dovrebbe ora già compiere una bluffraise e questo succede piuttosto raramente.
La situazione diventa problematica al punto 1. Anche se date a Villain odds inadatti a fare call con un eventuale draw, questo non significa chiaramente che Villain fa realmente fold. Se Villain dovesse avere una made hand forte oppure dovesse giocare way ahead/way behind, allora non farà chiaramente mai fold.
Di conseguenza è fondamentale avere chiaro in mente quali mani si possono portare al fold mediante una bluffbet. Se riuscite a elaborare una stima in merito a questo aspetto, ad esempio mediante l'applicazione HUD osservando i valori come "Fold-To-Continuationbet", "Fold-To-Flopbet" e "Fold-to-Turnbet", allora potete già pensare se sia il caso di fare una bluffbet al flop, sapendo che Villain farà call lì quasi sempre. Se egli dovesse passare più spesso le mani al turn, in quanto il piatto è diventato per lui troppo grande, allora sarà ovviamente controproducente fare qui check/fold.
Come si può notare, la questione diventa man mano più complessa. A tal proposito, consideriamo innanzitutto due esempi, in cui si tratta di capire come si presenta la bluffbet e se è appropriata o meno.
PartyPoker €25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
MP (€25)
CO (€25)
UTG (€25)
BB (€25)
SB (€25)
Hero (€25)
Preflop: Hero is BU with 7

3 folds, Hero raises €1.00, 1 fold, BB raises to €2.00, Hero calls €2.00
Flop: (€4.10) A


BB checks, Hero checks
Turn: (€4.10) K
BB checks, Hero bets €3.00 , BB folds
Al preflop Hero riceve odds eccellenti per fare call in position con il suo suited connector. Il check al flop da parte di Villain desta qualche sospetto. O passa la mano con l'intenzione di intrappolarvi oppure intende giocare way ahead/way behind con una mano mediocre, ossia giocare la linea check/call. In questo caso, avete la possibilità di effettuare una bluffbet con l'unico obiettivo di indurre l'avversario a fare fold.
Hero è dell'avviso che Villain farà molto spesso call in questo caso, per cui ci rinuncia. Al turn, giunge però un altro segno di debolezza da parte di Villain, il quale fa nuovamente check. A questo punto, Hero punta, in quanto questa è la sua unica chance di vincere il piatto. Avendo 8-high non si trova quasi mai in vantaggio. Persino la situazione in cui riuscite a far passare una mano debole del tipo QJ è da considerare un successo per voi. Allo stesso modo, potete far passare probabilmente anche alcune piccole pocketpair.
PartyPoker €25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
MP (€25)
CO (€25)
UTG (€25)
BB (€25)
SB (€25)
Hero (€25)
Preflop: Hero is SB with Q

2 folds, CO calls €0.25, 1 fold, Hero calls €0.25, BB checks
Flop: (€0.75) 3


Hero bets €0.75 , BB calls €0.75, 1 fold
Turn: (€2.25) A
Hero bets €1.50 , BB folds
Al preflop, Hero decide di fare solo complete e punta al flop con Q-high. È del tutto probabile che sia ancora in vantaggio e vinca direttamente il piatto. È più probabile però che con la sua bet riesca a portare al flop mani del tipo Kx oppure Ax.
Dopo il call, la situazione appare un po' diversa, tuttavia il turn rappresenta la scarecard perfetta. È possibile che Villain abbia un Asso, in tal caso ve ne accorgereste, oppure possiede una mano più debole che ora è costretto a passare. Persino una piccola pocketpair, che sarebbe pur sempre un full house, dovrebbe trovare qui un fold nella maggior parte dei casi.
Hero punta e Villain fa fold.
A questo punto ci si chiede: un'azione del genere è necessaria? L'alternativa sarebbe: Hero non punta al flop.
Nell'esempio presentato di seguito, punta sì al flop, tuttavia passa la mano al turn.
Al termine della mano viene fuori che CO possiede A



PartyPoker €25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
MP (€25)
CO (€25)
UTG (€25)
BB (€25)
SB (€25)
Hero (€25)
Preflop: Hero is SB with Q

2 folds, CO calls €0.25, 1 fold, Hero calls €0.25, BB checks
Flop: (€0.75) 3


Hero checks, BB bets €0.75 , 2 folds
PartyPoker €25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
MP (€25)
CO (€25)
UTG (€25)
BB (€25)
SB (€25)
Hero (€25)
Preflop: Hero is SB with Q

2 folds, CO calls €0.25, 1 fold, Hero calls €0.25, BB checks
Flop: (€0.75) 3


Hero bets €0.75 , BB calls €0.75, 1 fold
Turn: (€2.25) A
Hero checks, BB bets €1.50 , Hero folds
Come si può notare, Hero perde ogni volta il piatto. Questo è del tutto logico. Indipendentemente dal fatto che con Q-high raramente si trova in vantaggio contro due giocatori, è vero anche che ovviamente nessuno può fare fold se Hero non punta.
Questi due esempi dovrebbero chiarire due cose:
- Anche nei piatti non rilanciati, le bluffbet sono assolutamente promettenti. In questo esempio, Hero riesce a far passare due mani migliori. Il piatto potrebbe sembrare sì marginale, in realtà dovreste pensare a quante volte vi trovate esattamente in situazioni di questo genere.
- In questo caso, è decisivo che Hero prenda una decisione al flop: "punto al flop e passo la mano in caso di resistenza. Se al turn ho ancora soltanto un avversario (e quindi una foldequity chiaramente superiore), faccio bet/fold anche in questo caso".
Se qui Hero dovesse fare check/fold al turn, allora avrebbe potuto risparmiarsi direttamente la flopbet.
Quante volte deve funzionare una bluffbet?
Osservando gli odds si pone la domanda del numero di volte in cui una bluffbet deve riuscire.
Hero punta al flop 1.50€ per vincere 2.10€.
Se Hero puntasse l'entità del piatto (2.10€), avrebbe bisogno esattamente del 50% di foldequity, ossia nel 50% dei casi l'avversario deve fare fold (se fa fold, vincerete 2.10€, se lui non fa fold mentre voi di conseguenza sì, perderete 2.10€).
In questo caso, però, Hero punta meno dell'entità del piatto, ciò significa che il bluff deve funzionare un numero di volte decisamente inferiore. In questo caso, 1.50€/(2.10€+1.50€) = 40,5%.
Se quindi si punta metà del piatto, il bluff dovrà funzionare una volta su tre (1.05€/3.15€ = 33,3%).
In queste considerazioni è sempre importante che la foldequity diminuisca proporzionalmente a una betsize inferiore. Per questo motivo, anche in questo caso risultano di norma appropriate le puntate pari a circa 2/3 dell'entità del piatto.
La posizione
Le bluffbet sono particolarmente indicate quando si è in position, in quanto si possono raccogliere informazioni sull'avversario e sulla sua mano. Nell'esempio 3, Hero agisce out-of-position, il che complica ovviamente la situazione. Se qui fosse in position, il bluff risulterebbe decisamente più semplice (=>Positionbet).
Ciò nonostante, le bluffbet risultano appropriate anche out-of-position, in quanto spesso non vi rimane altra scelta, se non volete abbandonare il piatto ogni volta. Anche per questo problema è chiaro il motivo per cui sia sempre auspicabile poter agire in position.
Conclusione
In questo articolo, si è chiarito il motivo per cui bisognerebbe bluffare e come si eseguono le bluffbet. L'obiettivo da perseguire è far passare una mano più forte. Inoltre, in questo modo è possibile bilanciare le proprie mani forti e non si è costretti ad abbandonare sempre il piatto se si rimane unimproved.
A tal proposito, la posizione svolge come sempre un ruolo determinante così come chiaramente l'avversario, nei confronti del quale si riesce di solito a valutare la propria foldequity solo in maniera approssimativa.