3-bet light al pre-flop
Introduzione
In quest'articolo imparerai:
- Le 3-bet marginali impediscono all'avversario di leggere le vostre mani e vi permettono di vincere una maggiore quantità di piatti esigui
- Gli obiettivi migliori sono i TAG e i semi-LAG
- Bisogna avere uno stack effettivo di almeno 71 BB
- Un range 4-bet più ampio costituisce una buona soluzione contro 3-bet marginali
Effettuare 3-bet marginali al pre-flop non significa altro che controrilanciare un unico giocatore con mani non eccellenti a causa di diversi fattori (coldcaller esclusi).
Il presente articolo analizza in dettaglio i fattori più importanti che determinano questa decisione e indicherà i punti su cui bisogna concentrare la propria attenzione. Verranno illustrati i concetti base, in modo da rendere più loose il vostro gioco al pre-flop tramite le 3-bet e discostarvi dal poker ABC tight che a partire dal limite NL200 non è sempre sufficiente a garantire il successo.
Grazie a concetti come le 3-bet marginali (light) al pre-flop avete la possibilità di rendere il vostro gioco più creativo e affinare le armi da pokerista esperto.
Perché dovreste effettuare una 3-bet al pre-flop con un range più ampio?
Il betting range standard che avete conosciuto fino a questo momento si aggira spesso intorno a JJ+, AQs+ e AKo. Questo range è del tutto legittimo; tuttavia, presenta lo svantaggio per cui un avversario attento potrebbe presentarvi esattamente questo range.
In questo modo, non gli risulterà particolarmente difficile prendere decisioni appropriate al post-flop. Pertanto, se giocate in un piatto 3-bet contro un TAG pensante, sarete spesso scontenti della sua eccessiva azione al post-flop.
Visto che l'avversario tende a riflettere molto ed è in grado di presentarvi un hand range molto ristretto, vi troverete in una situazione molto difficile. Infatti, il piatto al pre-flop diventa spesso molto sostanzioso e la vostra mano abbastanza forte per proseguire in base agli odd, pur essendo abbastanza sicuri di essere in svantaggio di fronte all'hand range avversario.
Se iniziate ad aprire il vostro 3-bet range, sarà inevitabile per voi in un determinano momento mostrare mani tipo 97s allo showdown. Al giocatore pensante risulterà così problematico presentarvi un range molto tight, poiché ad un certo punto potreste apparire come un maniac. Esercitando attivamente questa influenza tanto nei live game quanto nei metagame, riuscite a conquistare maggiore azione rispetto al vostro range 3-bet originario. Di conseguenza, non verrete soltanto pagati meglio con i vostri assi, se gli avversari hanno Donne o Re, ma l'avversario effettuerà un calldown anche con una mano come top-pair/middle kicker, poiché potrebbe pensare che avete effettuato un controrilancio al pre-flop con una "mano spazzatura" o trashhand.
Tuttavia, non è questo l'unico modo in grado assicurarvi un incremento del vostro win rate a lungo termine. Grazie al vostro range 3-betting vincerete spesso piatti medio-grandi grazie a una continuation bet oppure vincerete la mano direttamente al pre-flop. Tuttavia, a partire da NL200 è opportuno prendere in analisi questo argomento, poiché si riesce a trarre vantaggio soprattutto dal TAG "normale" attivo su più tavoli. Infatti, questo tipo di avversario è solito passare numerose mani del proprio open-raising-range di fronte a una 3-bet. Altre volte fanno una 4-bet, ma in tal caso hanno spesso in mano QQ+ e AK.
Inoltre, a partire dai mid stakes vi troverete sempre più a dover competere con avversari pensanti che perseguono esattamente lo schema di 3-bet marginali al pre-flop. Pertanto, se non vi adattate, rischierete di trovarvi in brutte acque senza neanche saperlo giocando cotro questa tipologia di avversari.
Quali fattori dovete prendere in considerazione?
Nel seguente capitolo vengono descritti i fattori più importanti da considerare prima di effettuare una 3-bet contro un avversario. In questo senso è fondamentale evitare di prendere in considerazione soltanto un unico fattore. L'interazione tra i singoli fattori è determinante. Potrebbe accadere che un unico fattore favorisca maggiormente una 3-bet marginale e un altro suggerisca invece il contrario. Dovreste analizzare l'interezza di tutti i fattori e valutare se i fattori più importanti tendano a una 3-bet o meno.
C'è da dire che la "classifica" dei fattori non rimane invariata in ogni situazione. In una situazione, infatti, l'avversario potrebbe essere più importante della posizione e viceversa. Per poter elaborare una corretta valutazione, bisogna avere acquisito una certa esperienza. Quanto più ci si confronta con questo argomento, tanto più facile sarà valutare le situazioni. Pertanto risulta importante inglobare le 3-bet marginali nel proprio gioco prestando particolare cautela, in quanto se si esagera oppure lo si fa nei momenti sbagliati quest'arma proficua potrebbe subito tramutarsi in macchina brucia-soldi.
Nell'analisi della posizione partiamo dal presupposto di avere un tavolo shorthanded pieno. Dobbiamo prendere in considerazione due cose.
- a) La posizione dell'open-raiser al tavolo
- b) La vostra posizione relativa nei confronti dell'open-raiser
In base alla posizione dell'open-raiser quest'ultimo avrà un openraising-range più o meno ampio. Pertanto, è chiaro che se l'open-raiser è in UTG oppure MP, possiederà un range tendenzialmente più ristretto rispetto a quando sarà seduto in CO oppure BU, quindi in una posizione di steal. Il vantaggio di una 3-bet marginale si ha soprattutto quando il range dell'avversario è ampio e debole, in modo tale che dovrà spesso fare fold di fronte ad una 3-bet. In questo modo potrete spesso vincere direttamente il piatto.
Nel caso di un range piccolo e forte, invece, verrete spesso affrontati da una 4-bet, nei confronti della quale dovete spesso passare. Se il vostro avversario vede un rilancio il suo range è spesso in testa nei confronti della vostra mano e voi siete costretti a vincere la mano al post-flop.
Esistono soltanto due possibilità. Potreste giocare in posizione oppure fuori posizione al post-flop. Quest'ultimo caso accadrà soltanto se difendete il vostro blind con una 3-bet. Un limp-raise rappresenta un'altra possibilità, ma verrà trattata in questa sede.
Se vi trovate in una situazione di difesa del blind, avrete uno svantaggio di posizione al post-flop, tuttavia sarete anche in grado di puntare per primi. Pertanto, potete vincere il piatto con una continuation bet.
Il piatto sarà già ricco grazie alla 3-bet e lo svantaggio di posizione non è così determinante come nel caso di un coldcall dai blind. Pertanto, sarà più facile prendere alcune decisioni in presenza di un piatto più sostanzioso già al pre-flop. La vostra 3-bet dovrebbe essere più cospicua fuori posizione, circa l'entità del piatto e anche più.
La continuation bet in relazione alla 3-bet più grande al pre-flop crea la fold equity necessaria per assegnare a questa situazione un valore atteso positivo. Tuttavia, dovreste prestare attenzione per evitare di essere sfruttati da avversari che effettuano spesso e volentieri float nei piatti 3-bet. A tal fine, dovreste effettuare di tanto in tanto un check-raise al turn con mani forti.
Siete al post-flop in posizione (IP) e avete il vantaggio di posizione dalla vostra parte. Ciò significa che la 3-bet al pre-flop non deve essere particolarmente cospicua. Anche in questo caso un rilancio fino all'entità del piatto (anche un po' meno) rappresenta un buon valore indicativo.
Il vostro avversario dovrà passare una gran parte del proprio openraising-range a causa della sua posizione svantaggiata. Ciò significa che potrete effettuare molte più 3-bet. Tale situazione risulta particolarmente vantaggiosa se siete seduti al button e il vostro avversario ha effettuato un raise first-in dal cut-off. Il suo range sarà molto ampio; cosa che rende la vostra mossa di valore atteso positivo, poiché dovrà passare moltissime mani.
Inoltre, in posizione possedete sempre il controllo del piatto. In questo modo siete in grado di ricavare valore da mani come 87s o 88, qualora riusciste formare un monster.
Nell'osservazione degli stacksize partiamo sempre dal presupposto che ci sia uno stack effettivo. È fondamentale evitare di effettuare 3-bet light contro gli shortstack. Dovreste fare troppo spesso call di fronte ad un push avversario a causa dei pot odd straordinariamente favorevoli. Ovviamente, mostrare 53s dopo una 3-bet non è sempre vantaggioso per la propria immagine al tavolo.
È necessario avere una situazione di partenza di stack tale che vi permetta di creare sufficiente foldequity sia al pre-flop che al post-flop senza rendervi pot committed.
Per completare questa analisi, bisogna essere consapevoli delle differenze tra un raised pot e un pot 3-betted e come si svolgerà la mano. Un punto fondamentale è l'entità di una continuation bet in un pot 3-betted.
Sarebbe un segno di debolezza se si scegliesse la continuation bet in relazione standard al piatto come si farebbe nei piatti "raised" normali. Vi trovereste spesso a perdere molti soldi per via di una continuation bet sostanziosa e un flop spesso mancato.
In un piatto 3-bet è sufficiente una puntata pari ad una somma tra ½ e ²/³ del piatto per creare abbastanza foldequity e proteggersi adeguatamente nel momento in cui si formi una combinazione forte. Dal momento che il piatto si è arricchito molto in precedenza non siete più costretti ad effettuare puntate sostanziose per ricavare il massimo value da una mano. Se il vostro obiettivo è quello di andare all-in al river sono spesso sufficienti puntate pari al 60% del piatto. Se si puntasse rispettivamente il 60% del piatto al flop, al turn e al river e l'avversario facesse sempre call avremmo messo nel piatto circa 135 BB.
Di seguito viene presentato un possibile esempio di calcolo di mano:
0,5 BB - Entità dello SB
1 BB - Entità del BB
3,5 BB - Entità del rilancio dell'open-raiser
12 BB - Entità della vostra 3-Bet
In seguito ad un call dell'open-raiser il piatto sarebbe pari al 25,5 BB (senza sottrarre il rake).
In seguito ad una continuation bet tra 13 BB e 19 BB ed un call il piatto avrebbe una entità compresa tra 51 BB e 63,5 BB
Per poter generare una sufficiente percentuale di foldequity (e preservare la possibilità di ricavare value da una mano), avreste bisogno di almeno 40 BB. In questo caso non diventereste committed al flop in seguito ad una continuation bet.
Lo stack di partenza minimo dovrebbe essere pari a 40BB+19BB+12BB = 71BB.
Si potrebbero effettuare 3-bet marginali anche con stack più esigui, ma bisogna tenere presente che al post-flop sia necessario fare qualche crying call, anche essendo sicuri di essere battuti.
Come vedete, bisogna avere uno stack di partenza minimo per poter effettuare una 3-bet marginale di valore atteso positivo. Dall'altro lato ci si potrebbe chiedere se l'entità degli stack sia troppo sostanziosa per una 3-bet. Fondamentalmente possiamo dire che questo non sia il caso, ma bisognerebbe riflettere su eventuali alternative migliori. Un cold-call in posizione con una drawing hand rappresenta una mossa remunerativa. Inoltre, gli avversari ricevono ottimi implied odd con uno stack molto cospicuo e possono fare più spesso call. Inoltre, il vantaggio di posizione in caso di stack cospicui incide maggiormente.
L'avversario rappresenta il fattore più importante per la scelta di una 3-bet marginale. Contro determinati tipi di giocatori una light 3-bet è una strategia -EV. Non dovreste controrilanciare con mani marginali un avversario che possiede un openraising-range tight costituito da 95% di mani premium con le quali effettua spesso delle 4-bet. I giocatori 70/30, nonché quelli 32/4 non sono necessariamente gli avversari migliori per effettuare 3-bet.
I target migliori sono i TAG e semi-LAG pensanti che possiedono un 3-betting-calling range ristretto così come i regular multitabler che tendono a giocare a poker in modo automatizzato e non si accorgono di essere affrontati da 3-bet marginali.
Tuttavia, l'approccio degli avversari al pre-flop non è l'unico fattore da prendere in considerazione. È fondamentale considerare anche quanto tricky sia l'avversario al post-flop. Un check raise come bluff al flop vi costringerà spesso a passare la mano e naturalmente queste situazioni nei piatti 3-betted sono da evitare.
Pertanto, i migliori avversari sono i cosiddetti giocatori "fit-or-fold"; cvvero, coloro che rinunciano alla proprio mano se non pescano nulla e che fanno call se pescano qualcosa. Contro di loro potete spesso prendere la decisione più redditizia, visto che potete valutare correttamente la forza della loro mano.
Riassumendo di può affermare che l'avversario dovrebbe avere un calling-range di 3-bet ridotto e dovrebbe giocare molto weak al post-flop, per poter vincere spesso il piatto con una continuation bet.
Dobbiamo ancora rispondere ad una domanda molto importante: con quali mani bisogna ampliare il vostro 3-betting range? Selezionare a caso le mani non sarebbe la scelta migliore. Nonostante i piatti 3-betted arrivino raramente allo showdown, nel momento in cui nessuno ha formato una mano molto forte, vorrete comunque vincere allo showdown se ci arrivate. Ne consegue quindi che le mani dovranno soddisfare due requisiti fondamentali: dovranno poter formare combinazioni forti e vincere piatti sostanziosi.
I piatti sostanziosi si vincono raramente con una top pair/weak kicker. Avete bisogno di scale e colori. Per questo motivo i suited connector (54s+), i connector offsuited medi (54o+) e i suited onegapper (75s) risultano particolarmente vantaggiosi. Tuttavia, giocare una mano qualsiasi risulterebbe fatale, dal momento che una mano come Q3s, ad esempio, comporterebbe molti problemi se arriva un flop Q high con progetti backdoor. D'altro canto, passare la mano potrebbe risultare difficile.
È preferibile formare una coppia media con 76s e nessun progetto, che potrebbe essere passato senza troppi ripensamenti in un piatto 3-betted. Pertanto, gli assi più deboli (A6, A9) non dovrebbero essere inseriti nel range ampliato, poiché vi ritrovereste con reverse implied odd molto accentuati. Potreste vincere il piatto con una continuation bet oppure essere abbastanza certi di essere battuti con la vostra top pair.
Anche le coppie medie e basse sono mani buone che potrebbero essere inserite nel range ampliato, poiché sono facili da giocare al post-flop. Se si forma il set si può essere quasi certi di essere in testa oppure se si forma una middle pair o underpair e si sa che bisogna passare di fronte a mosse d'azione incisive.
Nel caso delle pocket pair dovreste sempre prendere in considerazione la possibilità di un coldcall per setvalue. Se nei blind si trovano piuttosto giocatori passivi potete fare call per setvalue, dal momento che è più probabile giocare in un multiway pot. Se invece avete a che fare con avversari inclini allo squeeze si dovrebbero favorire maggiormente le 3-bet marginale ed evitare coldcall per poi dover passare di fronte ad uno squeeze.
Anche se questo fattore viene discusso per ultimo si tratta di una componente molto importante. Dovreste sempre sapere in che modo si stiano comportando i giocatori al tavolo!
- Un giocatore è in tilt?
- Si sono seduti molti giocatori nuovi e non avete più nessuna informazione?
- Avete effettuato molte 3-bet marginali al pre-flop?
- In che modo i vostri avversari si adattano al vostro 3-betting range più ampio?
Pertanto, si dovrebbero effettuare 3-bet marginali soltanto se la situazione al tavolo lo consiglia. Se per via di combinazioni forti o 3-bet marginali siete stati molto attivi, dovreste essere più cauti e moderati. Uno dei motivi che giustifica un maggior numero di 3-bet light è ricevere maggiore azione quando avete un monster. La bravura sta nel trovare l'equilibrio tra più 3-bet che portano a più azione, ma senza esagerare, e avere molta azione con mani più deboli che dovete passare molto spesso di fronte ad eventuali 4-bet.
Oltre alla vostra immagine al tavolo dovete osservare anche lo stato d'animo degli altri giocatori. Delle bad beat afflitte potrebbero causare un giocatore di andare in tilt. Potrebbe darsi che questo avversario tenderà ad effettuare delle 4-bet oppure dei push marginali. Questo non lo volete. Per tale motivo dovreste avere bene a mente cosa è successo nelle mani precedenti.
Dal momento che c'è bisogno di esercizio è consigliabile giocare meno tavoli. Infatti soprattutto nei primi tentativi di integrare questo concetto nel proprio gioco è fondamentale analizzare nel migliore dei modi le varie situazioni. Se si inizia a effettuare delle 3-bet a caso mentre si sta giocando a 6 tavoli (anche se potrebbero andare a buon fine) ciò potrebbe comportare dei leak che solo con molta fatica potranno essere azzerati.
Come vi difendete contro i light 3-bettor?
Fino a questo momento abbiamo considerato soltanto il punto di vista dell'aggressore che effettua 3-bet in continuazione. Tuttavia, soprattutto per i limiti più elevati si cade spesso vittima di 3-bet marginali e allora bisogna capire come reagire al meglio. Si dovrebbe semplicemente aspettare le mani forti e poi entrare in azione oppure si dovrebbero effettuare più 4-bet? Oppure è meglio effettuare più call e ingannare l'avversario al flop?
Indipendentemente dalla risposta, è fondamentale una cosa: non prendetevela sul personale e non focalizzatevi su un giocatore per effettuare a tutti i costi una 4-bet marginale contro di lui oppure provare a fargli passare la mano al flop con una mossa azzardata. Analizzate la situazione al tavolo in modo obiettivo!
In genere, venite affrontati di solito da una situazione difficile se effettuate un call di fronte ad una 3-bet al pre-flop. Di fronte ad una continuation bet dovrete fare spesso fold oppure trasformare la vostra mano in un bluff e sperare che l'avversario passi la sua mano, nonostante abbia spesso una mano migliore della vostra. Inoltre, un float nei piatti 3-betted è molto costoso e considerando i piatti sostanziosi diventa difficile per l'avversario passare mani top pair.
Di conseguenza, dovreste scegliere questa variante soltanto se siete sicuri che il vostro avversario sia in grado di passare mani medio-forti e se gli stack risultano sufficientemente cospicui per effettuare una mossa al post-flop senza che voi o il vostro avversario risultiate committed offrendo così all'avversario odd troppo vantaggiosi. Inoltre, dovete prendere in considerazione anche gli implied odd ricevuti al pre-flop. Infatti, soltanto se risultano vantaggiosi dovreste fare call.
Più elevata è l'entità degli stack, maggiori saranno gli implied odd che riceverete se fate call al pre-flop. Se a questo aggiungiamo il fatto di aver rilanciato, ad esempio, da BU e di essere stati affrontati da un controrilancio da BB e di essere quindi in posizione, abbiamo la possibilità di effettuare un bluff al post-flop oppure formare una mano forte dalla quale ricevere il massimo value.
Tuttavia, sapendo che non vorreste vedere 4-bet marginali nel momento in cui effettuate 3-bet light, la risposta su quale sia la migliore reazione possibile sembra ovvia, ossia ampliare il vostro 4-bet range. Naturalmente dovrete essere molto cauti, dal momento che con una 4-bet si investono molti soldi nel piatto e anche di fronte ad una 5-bet si ricevono spesso pot odd vantaggiosi per effettuare un call di fronte ad un determinato range.
Fate inoltre in modo di effettuare 4-bet della stessa entità con i monster. Se riflettendo sulle diverse entità dei rilanci l'avversario riesce a distinguere un vostro bluff da una 4-bet legittima, allora sarà in grado di operare push o fold proficui.
Per difendersi da 3-bet light è spesso consigliabile passare di nuovo dalla parte dell'aggressore ed effettuare direttamente una 4-bet al pre-flop. In questo modo la vostra immagine al tavolo cambia, cosa che ha un effetto simile a quello generato dalle 3-bet. In futuro riceverete più azione in risposta alle vostre 4-bet.
Se non intendete giocare in maniera aggressiva, poiché potreste preoccuparvi eccessivamente di effettuare una 4-bet come bluff con JTs, potete anche restringere il vostro openraising-range. In questo modo avrete più spesso mani 4-bet leggittime.
Lo svantaggio di questo adattamento è quello di diventare troppo tight e quindi assumere il ruolo del rock che difficilmente subisce azione con le sue mani forti. Per questo motivo è preferibile l'approccio più aggressivo.
Riassunto
Come si è visto, non è semplice effettuare 3-bet con qualsiasi tipo di mani al file di trarre i vantaggi delle 3-bet light. È opportuno attendere sempre il momento giusto per controrilanciare, altrimenti il cambiamento di strategia del proprio gioco potrebbe comportare conseguenze negative riscontrabili nel winrate.
In seguito abbiamo riassunto i punti più importanti dei singoli capitoli:
- La posizione:
- La posizione dell'open-raise al tavolo
- Un range possibilmente molto ampio => privilegiando CO e BU => evitare UTG
- Posizione relative nei confronti dell'open-raiser
- IP è da privilegiare a OOP
- IP 3-bettingrange > OOP 3-betting range
- Controrilanciare OOP di più rispetto a IP e effettuare più C-bet
- La posizione dell'open-raise al tavolo
- L'entità degli stack
- Lo stack effettivo è determinante!
- Non effettuare 3-bet light contro gli shortstack
- Lo stack minimo dovrebbe essere pari a 70 BB circa.
- Quanto maggiori sono gli stack, tanto più importante sarà la posizione relativa.
- L'avversario
- Non dovrebbe essere troppo tight e non effettuare molte 4-bet
- Non dovrebbe fare call troppo light di fronte a 3-bet o essere troppo tricky al post-flop
- Da preferire i giocatori fit-or-fold che passano direttamente al flop se non pescano nulla.
- La vostra mano
- La mano deve poter vincere piatti sostanziosi (off-/suited connectors, suited onegapper)
- Evitare top pair, mani con weak kicker (Ax, Kx, Qx)
- La dinamica al tavolo
- Cercare di essere coscienti della propria immagine al tavolo
- Lo stato d'animo degli avversari è fondamentale (tilt, bad beat, chi azzarda?)