Aggiornato il 13 Mar 26 da

Semibluff per giocatori avanzati

Introduzione

In questo articolo

  • Diverse forme di semibluff
  • Principali fattori per semibluff vincenti
  • Analisi matematica del semibluff

Da tempo ormai non si può più ignorare la crescente aggressività degli smallstake o midstake. I buoni giocatori non ignorano i vantaggi che possono derivare dall'essere aggressivi, sanno che è un buon modo per sfruttare la debolezza degli avversari. I giocatori occasionali, invece, giocano in maniera creativa, così come hanno visto in una qualunque serie televisiva, con l'obiettivo di imporsi come migliore giocatore al tavolo. Numerose di queste azioni di gioco si basano sul principio fondamentale del semibluff.

In questo articolo, scoprirete come perfezionare un semibluff e quali fattori prendere in esame per evitare di prendere decisioni sbagliate o senza cognizione di causa.

Cosa si intende per semibluff?

In principio, è ovviamente essenziale sapere cosa si intenda per semibluff. Ecco qui una breve definizione:

Un semibluff non è nient'altro che un'azione di gioco aggressiva con la mano probabilmente peggiore in quel determinato momento, che tuttavia possiede alcune chance di miglioramento.

Un semibluff si realizza tutte le volte che si punta o si rilancia con la mano più debole pur mantenendo una determinata percentuale di pot equity. Con un semibluff vi lasciate aperte due possibilità di vincere il piatto:

  • L'avversario passa la mano migliore.
  • Pescate uno dei vostri outs, la vostra mano diventa la migliore e voi vincete lo showdown.
Quando è consigliato un semibluff?

Premessa indispensabile per un semibluff è chiaramente non essere arrivati al river. Se vi trovate al river, non scenderà più alcuna altra carta comune e la mano più debole non avrà più alcuna quota di pot equity.

Oltre a questo prerequisito, un semibluff può essere eseguito solo se si possiede una quota accettabile di pot equity. Quanto maggiore è questa percentuale, tanto maggiore sarà la possibilità di mettere in pratica il piano B con successo.

Questo piano B si presenta sempre nel seguente modo:

Se l'avversario chiama la vostra bet o raise, allora sperate di pescare uno dei vostri outs per superare la mano probabilmente più forte dell'avversario e vincere l'eventuale showdown.

Le diverse forme di semibluff

Quando si gioca un semibluff si possono scegliere due diverse forme, il semibluff all-in e il semibluff non all-in.

Il semibluff all-in

Questa forma di semibluff prevede un all-in diretto e il tentativo di limitare l'azione sulle streets successive. Questa forma di semibluff può presentarsi sia come 4-bet push al preflop con mani Axs sia giocando dei draws forti al flop.

Il vantaggio di un all-in diretto consiste nell'ottimizzare il più possibile l'equity della vostra drawing hand.

Un altro fattore è evitare possibili carte che ucciderebbero l'azione. Se ad esempio giocate passivamente un flushdraw al flop e all'improvviso dinanzi alla terza carta dello stesso seme iniziate a giocare attivamente, allora l'avversario sarà spesso in grado di prevedere esattamente la vostra mano e quindi di passare le made hand forti.

Il semibluff non all-in

In questa forma di semibluff non si rischia direttamente tutto il proprio stack. Analizzando un semibluff dal punto di vista matematico, allora ci si rende conto che per una puntata maggiore si necessita anche di una maggiore fold equity per poter garantire la profittabilità del semibluff.

Spesso però non si registra un aumento considerevole nella fold equity generata tale per cui una puntata più piccola al flop sia del tutto sufficiente e si generi talvolta più fold equity rispetto a un push diretto.

Qui c'è da aggiungere che questa forma di semibluff vi offre maggiori chance di raccogliere più informazioni sulla forza della mano avversaria al fine di prendere successivamente una decisione migliore, ed evitare di mettere al centro l'intero stack come underdog.

Non facendo direttamente all-in, riuscite anche a bilanciare le vostre value hand mediante i semibluff e a migliorare il successivo gioco al postflop, nel quale probabilmente avrete una posizione avvantaggiata.

Altrettanto importante è chiaramente evitare di svelare subito la vostra mano mediante un push diretto, in quanto al flop non fareste di solito una puntata superiore al piatto con un set, mentre con un draw sì. Lo svantaggio di una puntata non all-in è che, in seguito alle variazioni nella struttura del board e alle mosse improvvise dell'avversario, siete costretti a prendere decisioni difficili in un piatto abbastanza grande, e in questa situazione, in mancanza di una solida esperienza di gioco, si commettono più errori rispetto a decisioni di tipo standard.

Qual è l'obiettivo di un semibluff?

Una volta compreso il significato del semibluff e le condizioni necessarie per applicarlo, bisogna capire l'obiettivo o il senso di questa azione e la sua applicazione.

Un semibluff può perseguire diversi obiettivi contemporaneamente. Anche se magari puntate ad uno solo di questi obiettivi sarebbe riduttivo limitare questa azione per un solo scopo. Vediamo alcuni degli obiettivi del semibluff.

Vincere direttamente il piatto

Mediante una bet o un raise si esercita sempre pressione sull'avversario e lo si costringe a prendere una decisione, che dipenderà spesso dalla forza della sua mano e dalle sue intuizioni. Molto probabilmente fino a questo momento avete sottovalutato il fattore pressione che si esercita mediante una bet o un rilancio.

Eseguendo un semibluff, mettete l'avversario non soltanto di fronte al call dell'importo che puntate, bensì non gli date alcuna certezza su possibili bet più grandi, ammesso che non si tratti di un bluff all-in.

I giocatori esperti pianificano di solito in anticipo le loro azioni e tentano di valutare la playability (giocabilità) della loro mano. Dinanzi alla pressione che si esercita con una bet o un rilancio, numerosi giocatori saranno portati a passare la mano migliore.

I semibluff consentono di aumentare la quota nei piatti vinti, che in condizioni normali non ci spetterebbe. La pot equity, che l'avversario cede mediante il fold è molto spesso una quota considerevole, in quanto il suo hand range contiene molto spesso mani in grado di battere ancora il vostro draw.

Bilanciare l'hand range

Un altro obiettivo del semibluff può essere il bilanciamento del proprio hand range. Quanto meglio giocano gli avversari, tanto più saranno in grado di attribuirvi un determinato gruppo di mani. Se poi ad un certo punto l'avversario intuisce il tipo di mano con cui portate avanti una determinata linea, allora sarà in grado di giocare in maniera ottimale.

Se l'avversario gioca in maniera perfetta contro il vostro hand range, allora subirete delle perdite a lungo tempo, in quanto l'avversario non commetterà più alcun errore. Effettuando dei semibluff con i draws si evita una sorta di polarizzazione dell'hand range e quindi si genera un certo effetto sorpresa che può rivelarsi determinante.

L'esempio più semplice in base al quale si può riconoscere l'importanza del bilanciamento è l'hand range con cui si effettua una 4-bet al preflop con stack da 100 BB.

Nei limiti inferiori si attribuiscono facilmente agli avversari mani come QQ+, AK e di conseguenza si può prendere sempre la decisione giusta contro questo hand range in base al rapporto pot odds ed equity vs. hand range avversario.

Se però un giocatore inizia a bilanciare l'hand range mediante 4-bet bluff con suited connector o altre mani deboli, che passerà poi dopo una 5-bet, allora riuscirà a rendere meno leggibile il suo hand range, per cui non sarà più così semplice scegliere una strategia di gioco ottimale contro le 4-bet avversarie.

I semibluff vi consentono spesso di ampliare l'hand range soprattutto al postflop a tal punto che l'avversario è costretto a pagare spesso i vostri valueraise legittimi, o molto spesso a passare dinanzi alle vostre bet. Si ottiene così non soltanto del value diretto con un semibluff, bensì si aumenta anche la vincita delle mani molto forti.

Sfruttare o influenzare il metagame e il gameflow

Oltre al palese guadagno diretto in termini di value, un semibluff può anche essere servire a sfruttare il gameflow e il metagame. Se al tavolo avete un'image molto solida e tight, gli avversari vi rispetteranno molto spesso e passeranno davanti alle vostre bets e i vostri rilanci. In questo modo, generate spesso una fold equity sufficiente per poter eseguire dei semibluff redditizi.

Oltre a sfruttare la vostra image già acquisita, è possibile eseguire anche uno o più semibluff in un breve lasso di tempo per generare una determinata immagine al tavolo, che potete di nuovo sfruttare successivamente mediante un'altra strategia di gioco.

Non sono solo questi tutti i possibili motivi favorevoli a un semibluff sulla base del metagame al tavolo. Proprio nei giocatori professionisti molto bravi è possibile notare un altro aspetto determinante nei semibluff.

Si tratta di sfruttare direttamente il gameflow, con il quale non si intende soltanto l'image al tavolo e gli aspetti appena citati. In questo caso si tratta di riassumere tutte le informazioni note e analizzare una situazione di gioco nella maniera più aperta e neutrale possibile.

  • L'avversario va in tilt?
  • Come sono state giocate le ultime due mani?
  • Quanto è veloce il gioco al tavolo?
  • Si è seduto un nuovo giocatore al tavolo?
  • Un giocatore ha fatto intendere che lascerà presto il tavolo?
  • Un giocatore sta avendo un momento fortunato?
  • Qual è la vostra sensazione rispetto a tavolo/giocatori?

Potrebbe sembrare un po' astratto, tuttavia una maggiore esperienza di gioco al tavolo vi farà acquisire una certa capacità di sentire le situazioni, in cui l'avversario appare debole oppure in cui è possibile eseguire un semibluff redditizio, talvolta anche su più streets.

Riuscire a riconoscere questo gameflow e sfruttarlo è, come già detto, un altro obiettivo importante. Un semibluff sarà molto spesso l'arma migliore per raggiungere questo obiettivo e vi distinguerà in futuro da un giocatore medio, in quanto riuscirete ad essere aperti a queste situazioni particolari.

Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione in un semibluff?

Per fare del semibluff una mossa redditizia, bisogna rispettare alcuni requisiti fondamentali e comprendere gli obiettivi di questa azione. Senza un obiettivo e un piano non potrete mai capire perché e come giocate. Una volta acquisiti invece, ci sono diversi fattori da prendere in esame, tra cui la fold equity, il valore SPR, la playability (giocabilità) della mano e i reads già raccolti sugli avversari.

Fold equity

La fold equity indica la percentuale di probabilità con cui l'avversario farà fold. Nel caso del semibluff questo valore è estremamente importante, in quanto è strettamente correlato alla vincita del piatto senza showdown. Quanta maggiore è la fold equity generata con un semibluff, tanto maggiore sarà la sua redditività.

Non sarà mai possibile calcolare concretamente la fold equity generata, tuttavia esistono alcune variabili che favoriscono un suo aumento o una riduzione.

PIATTO PICCOLO, STACKS RESIDUI ELEVATI

In questo caso, un semibluff tende a generare maggiore fold equity, in quanto l'avversario dovrà calcolare le maggiori perdite potenziali che eventualmente subirà dopo un call. Aumenta la paura dell'avversario di non potere vedere lo showdown nonostante il call e ciò lo porterà più spesso a passare direttamente dopo un semibluff.

STRUTTURA GENERALE DEL BOARD

La fold equity generata sui diversi tipi di board dipende fortemente dall'avversario.

Contro un tipo di avversario si riesce a produrre maggiore fold equity su un board drawheavy, mentre altri giocatori saranno disposti a giocarsi molti soldi con una mano marginale perché ipotizzano che voi abbiate un draw.

La stessa cosa succede anche su un board secco, in inglese "dry". Alcuni giocatori faranno molto spesso fold per via della vostra aggressività con cui lasciate intendere di avere necessariamente una made hand. Altri giocatori, invece, si renderanno conto che non avete tantissime mani con cui giocare in maniera così aggressiva su un board dry. Di conseguenza, tali giocatori talvolta faranno un rebluff oppure vi lasceranno bluffare trasformando la loro made hand in un bluffcatcher (acchiappa-bluff).

LA VOSTRA POSIZIONE

Un aspetto da sempre rilevante è la vostra posizione relativa. Se giocate in posizione, potrete spesso generare una maggiore fold equity, in quanto l'avversario non vorrà sempre giocare fuori posizione con una mano debole in un piatto consistente e quindi farà direttamente fold dopo una puntata o un rilancio.

Se ad esempio al flop eseguite un semibluff out-of-position mediante un check/raise, allora dovrebbe esservi chiaro con quali carte al turn potrete insistere con l'aggressività e con quali no. L'avversario farà molto spesso call con una made hand forte per poi poter vedere altre bluff bet. Di conseguenza, dovreste scegliere la giusta frequenza con cui giocare aggressivamente, per evitare di bluffare troppo spesso l'avversario e giocare troppo spesso check/fold al turn.

SPR (Stack to Pot Ratio)

A seconda dello stack residuo in relazione alle dimensioni del piatto, si richiede una diversa percentuale di equity per rendersi committed con un semibluff. A meno che non decidiate di giocare la mano come semibluff all-in e quindi finire sempre broke, questo fattore svolge un ruolo fondamentale.

È importante tenere sempre presente che giocando un semibluff si avrà di solito un'equity < 50% contro l'hand range avversario. Per voi ciò significa che quanto maggiore è il vostro stack residuo in relazione alle dimensioni del piatto, tante più perdite subirete in caso di call avversario.

A seconda della fold equity generata, è comunque possibile giocare un semibluff +EV (valore atteso positivo). Bisogna solo rendersi conto che con un valore SPR elevato dovreste avere una maggiore fold equity e se possibile anche una maggiore equity rispetto all'hand range avversario.

Giocabilità della mano

A seconda della struttura del board e della qualità della mano, avrete più o meno problemi nel caso in cui l'avversario veda il vostro semibluff. È necessario pertanto evitare di rendere la mano prevedibile, poiché se non riuscite a bilanciare la mano e il vostro avversario conosce il vostro range, allora non riuscirete a sfruttare le implied odds.

Un esempio è la linea "raise flop, check behind turn, raise river" con un flushdraw al flop e un flush al river. Questa linea è molto "trasparente" e pertanto deve fare i conti con la perdita di implied odds.

La stessa cosa succede anche con la struttura generale del board. Quante più carte in grado di minimizzare la giocabilità della vostra mano possono scendere sulla street successiva, tanto più è consigliabile un semibluff diretto, in quanto dopo un call dovrete molto spesso passare la mano che potrebbe benissimo avere ancora una percentuale di equity accettabile.

Read sull'avversario

Quanto più precisamente riuscite a valutare un avversario, tanto più efficaci risulteranno i semibluff. Di conseguenza tentate sempre di trattare gli avversari in maniera appropriata. Un semibluff contro un calling station o un maniac che rebluffa fin troppo spesso non è sicuramente così redditizio come contro un avversario weak-tight.

Analisi matematica di un semibluff

Per comprendere appieno il principio di un semibluff corretto, è molto utile conoscere e sapere applicare i principi matematici necessari per analizzare tale azione e il suo valore atteso.

Questa analisi indica chiaramente quali fattori sono determinanti per calcolare l'EV di questa azione e quali sono le differenze con un bluff vero e proprio.

Formula per il valore atteso

Dato che un semibluff è un'azione aggressiva, è possibile applicare una formula, probabilmente già nota, per il calcolo dell'EV.

EV(Semibluff) = fold equity * dead money + (1- fold equity) * [equity * (dead money + bet size) - (1- equity) * bet size]

Questa formula calcola il valore atteso della puntata o del rilancio relativamente a una street. Ciò significa che è possibile applicare tranquillamente questa formula per un semibluff all-in. Se invece giocate un semibluff non all-in, allora ci sono ancora alcune sottigliezze da tenere presente.

La giocabilità futura della mano così come i possibili cambiamenti nella struttura del board sono difficili da elaborare matematicamente. Mediante questa formula si individuano però i fattori più importanti che determinano un semibluff:

  • La fold equity
  • Il dead money -> La pot size
  • La vostra equity contro il calling hand range avversario
  • La bet size scelta per il semibluff
Differenze tra un semibluff e un bluff puro

Se ad esempio fate un bluff puro al river con la mano probabilmente più debole, si notano anche subito le variazioni nella formula presentata in alto, in quanto la vostra equity contro il calling range avversario è ora pari a 0.

EV(Pure bluff) = fold equity * dead money + (1- fold equity) * [0 * (dead money + bet size) - (1- 0) * bet size]

EV(Pure bluff) = fold equity * dead money - (1- fold equity) * bet size

In un bluff puro, solo la fold equity generata è responsabile per il guadagno prodotto. Di conseguenza, è necessario qui fare maggiore attenzione al rapporto tra fold equity generata e i costi conseguenti.

ABBREVIAZIONI UTILIZZATE IN SEGUITO
  • Fold equity : f
  • Dead Money: d
  • Equity vs. Calling range avversario: E
  • Bet size: b
Quanto contano la fold equity e la propria pot equity?

Cosa bisogna tenere maggiormente in considerazione per un semibluff? Preferireste vedere l'avversario fare fold più spesso o volete tentare di ottimizzare la vostra equity contro il calling range avversario?

La chiave per raggiungere uno di questi due obiettivi è il rapporto tra bet size e dead money.

Vale quanto segue: quanto maggiore è il rapporto Bet size/Dead money, tanto maggiore sarà la fold equity prodotta e minore l'equity contro il calling range avversario.

Per ottimizzare l'equity contro il calling range avversario, dovete rinunciare a puntare o rilanciare. Ciò non corrisponderebbe però più a un semibluff.

Per rispondere alla domanda chiave è importante considerare anche i valori che possono assumere E ed f. Considerando che si tratta di un semibluff, la vostra equity sarà sempre inferiore a 0,5, in quanto non ci sarebbero i requisiti per un semibluff, in quanto avreste probabilmente la mano migliore.

In un semibluff la fold equity può assumere qualsiasi valore tra 0 e 1, in quanto è del tutto possibile mediante un semibluff riuscire a portare l'avversario a passare l'intero hand range oppure nessuna mano di questo.

Di conseguenza vale:

  • 0 < E < 0,5
  • 0 < f < 1

Modificando leggermente la formula di partenza, si noterà che sarà più facile generare una maggiore fold equity mediante una maggiore bet size piuttosto che determinare la propria equity. Ricordate che la forza della mano dell'avversario non è così determinante, in quanto con una buona drawing hand avrete di solito una percentuale di equity simile sia contro una made hand debole sia contro una made hand forte.

Per rispondere quindi alla domanda posta in alto, vale quanto segue: in un semibluff tentate di aumentare la fold equity mediante una bet size più elevata, in quanto con un calling range più tight la vostra equity non diminuirà di solito a tal punto da compensare di nuovo questo effetto.

Tenete però presente che si tratta di un'affermazione basata solo su considerazioni puramente matematiche che non tiene in conto gli obiettivi e i possibili fattori da osservare in un semibluff.

Dal punto di vista matematico possiamo anche dimostrare l'affermazione fatta in alto in merito alla fold equity:

Maggiore è la fold equity generabile con un semibluff, tanto più questo sarà redditizio. 

EV(Semibluff) = f * d + (1-f) * [E *(d+b) - (1-E) * b]

EV(f) = (d-Ed-2Eb+b) * f + (Ep+2Eb+b)

In un grafico, questa equazione lineare viene rappresentata con una linea retta con pendenza m=( d-Ed-2Eb+b), l'intercetta sull'asse delle  ordinate c=( Ep+2Eb+b) e f come variabile indipendente. A questo punto, bisogna tentare di confutare l'affermazione di cui sopra sulla base di questi punti. Se non ci riuscite, si può dedurre che l'affermazione è corretta.

Tesi da confutare: EV(f+x) >EV(f) in cui x > 0

Questa tesi può essere confutata solo se la pendenza della retta assume valori negativi. In questo caso si dovrebbe avere d-Ed-2Eb+b < 0

Riformulando si avrebbe la seguente disequazione:

d -E(d+2b)+b < 0

d+b < E(d+2b)

Per queste variabili vale quanto segue:

d > 0, b > 0, 0 < E < 0.5

A questo punto, si sostituiscono semplicemente i valori estremi per E e si tenta di capire se la condizione per determinati valori possa corrispondere a d e b.

E = 0

d+b < 0

Per d > 0 e b > 0 non si potranno mai ottenere questi risultati.

E = 0.5

d+b < 0.5(d+2b)

d+b < 0.5d +b

0.5d < 0

Ciò non può neanche verificarsi per d > 0.

Dato che la pendenza della retta non potrà mai essere negativa, l'affermazione di cui sopra sarà quindi necessariamente corretta.

Esempi

Esempio 1

Hero €200
BU €112

1€/2€ No-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is Big Blind with K, Q
3 folds, BU raises to €7, SB folds, Hero calls.

Flop: (15€) 9 , 5 , 3
Hero checks, BU bets €12, Hero raises to €193 (All-In)

In questa mano vi trovate oop e al flop avete un flushdraw, due overcards + backdoor straighdraw. Con questa mano avete in media all'incirca il 46% di equity, anche se vi scontrate contro una overpair.

Fondamentalmente non avete nulla in contrario se l'avversario fa checkbehind al flop dopo il vostro check, vi lascia andare a progetto gratis e vi offre la possibilità di vincere il piatto pur non completando la mano bensì semplicemente assumendo l'iniziativa.

Se l'avversario dovesse effettuare la sua solita continuation bet, allora potete benissimo fare check/raise come semibluff. La questione è capire che bet size scegliere. Voi sapete che l'avversario ha iniziato la mano con poco più di 55 BB. Non appena effettuate un inconfutabile raise dopo la sua continuation bet, vi renderete committed alla mano e dovrete puntare il resto al turn, in quanto il vostro draw è troppo forte per essere passato.

Numerosi giocatori tendono quindi a fare push all-in direttamente al flop, in quanto la loro percentuale di equity con una drawing hand viene incrementata al massimo. Per di più, facendo push potrete anche generare una percentuale molto elevata di fold equity. Come già descritto prima, con un semibluff non potete permettervi di riceverne troppo poca.

A seconda di come giudichiate l'avversario, il push all-in può essere più o meno indicato.

Tenete però presente che in questo caso un set non è mai indicato per un all-in diretto in quanto renderebbe la mano troppo trasparente. Dovreste inoltre tenere in considerazione che al turn possono scendere pochissime carte scadenti dinanzi alle quali non vorrete giocare il vostro draw. Non dovreste quindi avere alcun problema a rilanciare normalmente al fine di bilanciare il vostro hand range ed evitare di giocare in maniera prevedibile.

Si pone anche la questione di quanto si riesca ad aumentare la propria fold equity con un push diretto, dato che un giocatore esperto riuscirà spesso a indovinare la vostra mano esatta e quindi finirà più facilmente broke con le made hand.

Oltre a tutti questi punti, ci sarebbe anche un altro argomento a favore di un check/raise standard. Se rilanciate normalmente, offrite all'avversario la possibilità di fare push al flop con un flushdraw più debole e quindi potrete migliorare leggermente la vostra equity contro l'hand range dell'avversario.

Scegliere qui il push come linea standard con questi stack non è quindi sempre il modo migliore per giocare un semibluff.

Fate quindi sempre attenzione alle tendenze dell'avversario e fissatevi in mente gli obiettivi del vostro semibluff.

Esempio 2

Hero €200
BB €200

1€/2€ No-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is CO with T , 9
2 folds, Hero raises to €7, 2 folds, BB calls.

Flop: (15€) K , J , 8
BB checks, Hero bets €12, BB calls.

Turn: (39€) 2
BB checks, Hero bets €25

In questa mano, decidete di fare 2nd barrel al turn dopo che la vostra continuation bet standard è stata chiamata al flop. In un primo momento, questa bet al turn potrebbe sembrare un'ottima occasione per un semibluff. Non è però così.

Avete sì un ottimo draw e la vostra bet vi consente di generare fold equity al turn in modo che l'avversario passi anche una mano migliore. Ciò nonostante, non avete qui necessariamente bisogno di fare semibluff.

Con un 2nd barrel vi assicurate eventualmente la possibilità di vedere la river card ad un prezzo accettabile. Ma cosa fate poi se l'avversario all'improvviso fa check/raise con questa turn card? Non vorrete certo passare un simile draw. Per questo motivo, un checkbehind al turn è sicuramente da preferire a un 2nd barrel come semibluff.

Se su un simile board avete ad esempio A 9 e la vostra continuation bet viene chiamata, farete checkbehind contro un avversario aggressivo al turn con l'obiettivo di chiamare poi al river una bet non troppo elevata. In effetti, l'avversario spesso possiede un busted flushdraw (mancato), per cui dopo il vostro checkbehind al turn tenterà molto spesso di trasformare la propria mano in un bluff nella speranza di vincere ancora il piatto.

Esempio 3

Hero €200
BB €95

1€/2€ No-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is CO with J , T
2 folds, Hero raises to €7, 2 folds, BB calls.

Flop: (15€) 9 , 8 , 2
BB bets €10, Hero raises to €32

In questa mano, l'avversario vi fa inaspettatamente una donkbet al flop. Dato che avete un OESD e due overcard, la vostra mano è troppo forte per essere passata subito. Si pone quindi la questione se chiamare soltanto la donkbet dell'avversario, dato che ricevete odds accettabili (compresi gli implied odds) per il vostro draw, oppure se rilanciare la donkbet come semibluff.

Prima di continuare a leggere, riflettete se sareste d'accordo o meno con il semibluff e cercate di valutare le argomentazioni a favore e contro questa mossa.

Se siete giunti alla conclusione che un semibluff sia una buona strategia di gioco in questo punto, passate a osservare lo stack dell'avversario. All'inizio della mano, l'avversario ha soltanto €95 davanti a sé. Come reagite dopo il semibluff se l'avversario mette al centro l'intero stack? Fate poi call?

Ricevereste odds di 1:2,41 e quindi a partire da un'equity di 29,3% avrete un call +EV (valore atteso positivo). Con un semibluff siete committed in questo piatto, e anche se potete generare fold equity l'avversario non passerà abbastanza spesso, sarete quindi molte volte costretti a mettere l'intero stack del vostro avversario nel piatto da underdog.

Se invece chiamate soltanto la bet avversaria, allora vi lasciate una serie di possibilità aperte per giocare ancora la mano in maniera redditizia. Al turn possono scendere tantissime scarecard contro le quali potete fare float. Allo stesso modo potete benissimo completare il draw o la coppia e andare poi broke in questo punto più tranquillamente.

Alla fine è necessario rendersi conto che un semibluff su questo flop e con questi stack effettivi non può essere sempre la scelta migliore.

Esempio 4

Hero €290
SB €250 Bravo regular
BU €200 TAGfish

1€/2€ No-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is Big Blind with A , 7
3 folds, BU raises to €7, SB reraises to €25, Hero reraises to €64

In un primo momento, questa mano appare una vera schifezza, in quanto in questo caso fate una 4-bet con una mano pessima con la quale non avreste nemmeno difeso il big blind in caso di fold di SB.

In questo caso si è però originata una situazione di metagame e gameflow che con l'esperienza riuscirete a riconoscere sempre più spesso. BU avrà qui un openraising range molto ampio e tenterà molto spesso di rubare i blinds. Lo small blind che è un regular esperto su questo limite lo sa perfettamente e ha deciso di difendere attivamente il suo blind in oop.

Voi, in quanto giocatore molto esperto che tenta sempre di migliorare il proprio gioco, riconoscete questa situazione e sapete quindi sin da subito che nessuno dei due giocatori avrà necessariamente una mano molto forte. Oltre a ciò, sapete anche che contro un regular così esperto avete un deep stack di quasi 130 BB.

Per questi motivi decidete di fare una 4-bet contro questi due giocatori:

  • BU farà molto spesso fold.
  • A causa del deep stack, SB potrà continuare a giocare solo con una mano molto forte.
  • In questo punto, grazie all'elevata fold equity potete molto spesso raccogliere un po' di dead money.
  • In questo modo bilanciate il vostro hand range ed evitare di fare questa mossa solo con QQ+, AK.
  • Considerando che avete un asso, interviene qui l'effetto del card removal, il che significa che è improbabile che uno degli avversari abbia AA o AK .
  • In caso di 5-bet potete benissimo effettuare un easy fold al preflop.

Si nota quindi che esistono tantissime argomentazioni a favore di una 4-bet. Questa situazione non è chiaramente una strategia di gioco standard, in quanto le circostanze presentate in alto di read avversari e determinati stack non si presentano così spesso.

Sulla base di questo esempio, dovreste però rendervi conto che in una situazione simile non bisogna spingere subito il pulsante autofold dopo un openraise di BU, in quanto potreste perdere un po' di più di €30, che si ripercuoteranno sensibilmente sulla vostra winrate.

Conclusione

In questo articolo avete scoperto ulteriori sottigliezze sui semibluff. Riflettete quindi sempre sulle possibili opzioni e non agite avventatamente senza aver individuato l'obiettivo della vostra azione. Per riassumere valgono pertanto i seguenti punti:

  • I semibluff perseguono sempre almeno un obiettivo.
  • Il fattore più importante in un semibluff è la fold equity generata.
  • Sulla base delle analisi matematiche, è possibile analizzare soprattutto la redditività dei semibluff all-in.