Pianificare una mano
Introduzione
In questo articolo
- Perché è necessario un piano
- Come si pianifica correttamente
- Dalla pianificazione controllata al controllo pianificato
- Analisi delle linee
Questo articolo ti illustra l'importanza della pianificazione della mano. Ti spiegherà come impostare un piano e quali aspetti tenere a mente. Inoltre, verranno delineati diversi tipi di pianificazione e potrai così verificare che potenziale nascosto possiede il tuo approccio al gioco.
Perché è necessario un piano?
Questa domanda apparentemente semplice necessita di una risposta per acquisire una visione più ampia del gioco. Il grande vantaggio di avere costantemente un piano risiede nei presupposti teorici del poker.
Dal punto di vista analitico, il No-Limit Hold'em non è nient'altro che un gioco a carte in cui tu, il giocatore, devi affrontare una serie di decisioni difficili imprescindibili. Queste decisioni non vanno prese indipendentemente una dall'altra.
Quando si pianifica una mano, è di prioritaria importanza che tutte le decisioni siano correlate l'una all'altra. Non sincronizzare le proprie decisioni significa assicurare un vantaggio all'avversario. In generale, si prendono più decisioni sbagliate in situazioni sconosciute.
Pianificare una mano ti aiuterà innanzitutto a comprendere il tuo approccio complessivo al gioco e ti offrirà l'opportunità di colmare eventuali lacune per diventare un giocatore più bravo.
Nel prossimo paragrafo, scoprirai in che modo è possibile raggruppare insieme diversi approcci alla pianificazione da parte di diversi giocatori. Imparerai inoltre quali stadi di sviluppo un giocatore esperto deve seguire per migliorare il proprio gioco.
Qualsiasi giocatore che inizia a giocare le prime mani al No-Limit Hold'em non ha la più pallida idea dei diversi concetti di gioco. Trascorre la maggior parte del tempo a seguire delle regole e a fissare le chips colorate. Solo in rare occasioni un giocatore si informa sui diversi approcci teorici al gioco prima di iniziare a giocare la prima coppia di mani.
Lo standard di conoscenze di questo tipo di giocatore è molto limitato. Sa che un flush batte una straight e che AA è una delle migliori mani di partenza e che AK è chiamato Anna Kournikova (è bella da vedere, ma non vince spesso). Tale giocatore non sa niente del gioco e tentenna letteralmente tra una decisione e l'altra. Raramente pensa a ciò che vuole fare successivamente, neanche sulla street successiva.
Non sa che cosa sia una "linea". Il bello è che si tratta del giocatore più debole al tavolo di poker, ma ciò nonostante è uno dei giocatori più ostici. Da questo giocatore bisogna aspettarsi l'imprevedibile. È in grado di fare check behind con le nuts al river, giocare su tre streets la linea c/c con una bottom pair senza kicker oppure al river quando scende una blank è capace di andare all'improvviso all-in con una puntata cinque volte superiore al piatto dopo aver fatto check/call su due streets.
Questo tipo di giocatore non gioca per individuare una strategia migliore rispetto all'avversario e vincere nel lungo periodo. Gioca semplicemente d'azzardo, tra chips colorate, il brivido di fare all-in e la possibilità di fare casino al tavolo, per poi ritornare a una vita normale.
Questo tipo di giocatore è molto simile al primo. In genere non sa cosa significhino concetti come EV, varianza, ranges di mani polarizzati, deception, il merging, la domination e simili termini del linguaggio pokeristico.
Tuttavia, possiede un grande vantaggio. È consapevole del fatto che ci sono giocatori professionisti che si guadagnano da vivere giocando a poker. Poiché il poker non è soltanto un semplice gioco di carte, anche lui vuole guadagnare dei soldi facili e a tal fine cerca delle strategie in grado di aiutarlo. Da questo giocatore potrebbe nascere un professionista sebbene non abbia ancora ben chiaro che cosa sia giocare a poker.
Va alla ricerca di schemi di poker che gli indichino come giocare per avere una vincita sicura e spesso riesce a trovare queste promesse nei meandri di Internet. Tenta diversi approcci, ma la maggior parte delle volte il problema deriva dal fatto che non conosce il motivo di determinate mosse. Molto spesso, sottovaluta l'importanza della varianza e gioca mirando ai risultati.
Perdere per un certo periodo di tempo è per lui la prova che il tavolo usato non funziona e pertanto ne cerca un altro. Sfortunatamente, la maggior parte delle volte non si rende conto che per vincere nel No-Limit Hold'em non ci si può mai affidare interamente a linee guida statiche.
Il giocatore medio riesce ad accettare il fatto che il poker non sia soltanto un semplice gioco. Sa anche che non è una strada facile per diventare ricchi. Il giocatore medio ha già acquisito una certa esperienza giocando a poker e per prove ed errori ha sviluppato un gioco standard che gli consente di prendere decisioni in base a regole semplici. Tuttavia, sul fronte della pianificazione, è in grado di giocare solo da una street all'altra per il modo con cui prende le decisioni, ed inoltre raramente riesce a considerare la mano come un insieme.
Ha sentito spesso parlare di importanti termini di teoria ma non sa in che modo tali termini siano correlati tra loro. Non è spesso in grado di pensare al gioco quando è lontano dai tavoli di poker. Sfortunatamente, pensa spesso di aver imparato abbastanza sul poker semplicemente per la sua esperienza di gioco, per aver letto qualcosa nei forum di Internet o per aver guardato i video didattici online. È convinto di poter diventare un giocatore high stake senza sollecitare troppo il cervello.
Un altro svantaggio attribuibile a questo tipo di giocatore è che non ha ancora compreso pienamente l'importanza dell'hand reading. Di conseguenza, non è in grado di assegnare un hand range all'avversario e molto spesso non ha nemmeno pensato alla possibile mano dell'avversario oppure gli attribuisce poche mani esatte.
Durante gli stadi di sviluppo di un pokerista, un giocatore giunge spesso al punto in cui si rende conto che il poker è un semplice gioco analizzabile da un punto di vista matematico. Con l'aiuto di principi, quali l'equilibrio di Nash, le linee e l'hand range bilanciati, l'hand range merged e altri approcci teorici, tenta di sviluppare una strategia ottimale in grado di vincere contro ogni avversario in qualsiasi situazione.
Fortunatamente, questo tipo di giocatore sa che per avere successo nel poker bisogna investire del tempo nello studio dei principi teorici avanzati. Sa inoltre che la fortuna non arriva per caso, bensì premia coloro che lavorano duro. Se questo giocatore si specializza nella strategia shortstack, troverà un approccio che è particolarmente utile per individuare una strategia idonea per la maggior parte delle situazioni che gli consenta di vincere online nei tavoli mid e high stake.
Il planner sa che una mano è composta da diverse streets ed è consapevole dell'importanza di raccontare sempre una "storia" credibile quando si gioca una mano. Sa che gli hand ranges sono correlati tra di loro e che gli approcci strategici rivolti in una direzione hanno spesso un impatto sul gioco, sia con diverse carte in situazioni simili sia con carte simili in situazioni diverse.
Il problema principale per questo giocatore è che nel momento in cui prende una decisione raramente prende in considerazione il metagame e le dinamiche generali del gioco e pertanto corre il rischio di non trovare una strategia perfettamente bilanciata. La sua principale priorità è soltanto trovare una strategia standard che funzioni in un gioco in maniera teoricamente ottimale per assicurarsi delle vincite a lungo termine senza dover considerare l'aspetto psicologico del poker.
Come si può dedurre dal nome, questo tipo di giocatore sa di giocare contro diversi avversari e pertanto tenta di sfruttare i loro errori o persino di indurli in errore. La maggior parte delle volte, sa che non ci sarà mai una situazione simile all'altra e pertanto quando prende una decisione tiene conto del metagame.
Sfruttare (exploit) un avversario significa anche farlo ragionare erroneamente con tutti i mezzi disponibili. Questo è esattamente ciò che tenta di fare l'exploiter. Per raggiungere il suo obiettivo, riflette sugli approcci psicologici anche lontano dal tavolo da poker.
Per quanto riguarda le sue conoscenze teoriche, l'exploiter non è molto diverso dal planner. Tuttavia, mira a raggiungere la strategia più exploitative più che una strategia ottimale e ciò costituisce la più grande differenza tra lui e i tipi di giocatori precedenti.
Se riesci a raggiungere questo stadio di sviluppo, avrai sufficiente esperienza, passione e tempo per giocare e non c'è nulla che ti può impedire di diventare uno dei giocatori più bravi a poker. Sai che sia il planner sia l'exploiter troveranno un modo per produrre profitti a lungo termine giocando a poker. Entrambi tuttavia trascurano i rischi di un approccio limitato, di cristallizzarsi solo su questi tipi di gioco. La chiave del successo è pensare fuori dagli schemi.
Il gioco dell'Hero dipende dagli avversari e dal metagame. È in grado di analizzare ciascuna situazione separatamente senza perdere però la visione d'insieme. Spesso si dice che questo tipo di giocatore venga giudicato peggio di quanto non lo sia realmente. Questo perché dal punto di vista di un esterno sembrerebbe che stia giocando erroneamente.
Il suo vantaggio è di trovare sempre un motivo per determinate mosse e ha sempre una base teorica e un approccio psicologico per le mani e le sessioni successive. Sa quando potere manipolare i suoi avversari e tiene sempre sott'occhio il suo gioco per non farsi facilmente sfruttare.
Il concetto della pianificazione controllata e del controllo pianificato
Dopo aver esaminato tutti i diversi tipi di giocatori, avrai notato che esiste un certo progresso nel loro sviluppo. Al principio, l'obiettivo è di acquisire una modalità statica di pianificare la mano. Che sia con l'aiuto di una tabella che riporta le diverse mani di partenza o con le diverse linee di gioco al postflop, l'unica differenza è la complessità. L'unica cosa veramente importante è avere un piano su cui potere fare affidamento.
In particolare per i principianti, è un buon modo per proteggersi da perdite ingenti e incominciare a giocare decentemente sin dall'inizio. Ad un certo punto dello sviluppo di un pokerista, da colui che si limita a giocare a colui che comprende il gioco, c'è un punto in cui il giocatore realizza che a lungo andare la pianificazione controllata non è sufficiente per vincere sugli stakes più elevati. Una prospettiva più promettente è il controllo pianificato.
Una componente importante del controllo pianificato è porsi in situazioni controllate che rappresentano punti con EV marginale per il giocatore medio. Sapere di poter prendere decisioni migliori anche in simili situazioni o essere in grado di imparare dagli errori marginali commessi rappresenta un vantaggio. Questo tipo di giocatore si differenzia sostanzialmente dagli altri, in quanto non gioca soltanto una partita, bensì gioca con l'avversario e possiede l'abilità di controllare il game flow (sviluppo del gioco) e di fare dei ragionamenti a livello elevato.
Pianificare una mano in pratica
Quali conseguenze hanno le tue decisioni su questa mano nelle seguenti streets?
€0.50/€1.00 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (BB) €100
Villain (CO) €100
Preflop: Hero is Big Blind with 4

2 folds, CO calls €1, 2 folds, Hero checks
Flop: (€2.50) 4


Hero ...
Prima di prendere una decisione, è consigliabile pensare a tutte le possibili linee per valutare quella più promettente.
Con questa linea non otterrai alcuna informazione sulla forza della mano avversaria al flop e pertanto sarà molto difficile per te pianificare la tua azione con l'aiuto delle diverse carte al turn. Oltre alla mancanza di informazioni, l'avversario si è fatto ora un'idea migliore sul tuo hand range dopo il tuo call. Sa che raramente potresti fare check/call con un set qui e che al turn farai di nuovo check.
Di conseguenza, ti trovi in una situazione in cui persino un giocatore medio è in grado di batterti al turn e al river grazie alle informazioni sul tuo hand range che tu stesso hai fornito, alla tua posizione relativa e alla tua iniziativa nel puntare. Dovresti evitare quindi di scegliere una simile linea come standard line, perché potrebbe comportare un leak oneroso nel tuo gioco.
Con questa linea costringi l'avversario ad avere una mano accettabile per potere chiamare le tue bets. Inoltre, rappresenti un ampio hand range che potrebbe contenere bluffs così come mani monster. Se stai giocando contro un giocatore piuttosto debole, questa potrebbe essere una linea ottimale. Contro i calling station incalliti, sarà un po' più difficile avere spesso la mano migliore al river con una bottom pair senza kicker.
Questa dovrebbe essere di frequente una delle tue linee standard in una simile situazione. Grazie a questa mossa sarai in grado di svincolarti da una situazione molto marginale al postflop dove sei costretto a giocare OOP. Considerando che si tratta di un limped pot, non è assolutamente indispensabile vincerlo a tutti i costi.
Con questa linea al flop costringerai nuovamente l'avversario ad avere una mano forte per chiamare il tuo rilancio. In particolare contro gli avversari piuttosto aggressivi, vedrai spesso un fold in quanto questi stavano tentando di rubare il piatto al flop.
Questa linea presenta però il grande svantaggio di essere facilmente sfruttabile. Se l'avversario fa attenzione al tuo hand range, noterà che questo tipo di check/raise al flop è quasi sempre un (semi)bluff e quasi mai una monster vera e propria.
Semplicemente illustrando le diverse opzioni, ti renderai conto che ci sono molte altre possibilità per giocare questa mano rispetto al normale check/fold flop come linea standard. Possedere dei reads sull'avversario è il tuo più grande vantaggio, in quanto potrai poi scegliere la linea migliore per sfruttare al meglio le tendenze di gioco dell'avversario.
Utilizzando linee "meno conosciute" ti troverai spesso in situazioni difficili al postflop. Ciò nonostante, è un buon modo per migliorare la tua conoscenza del gioco e le tue capacità di gioco al postflop. La tua win rate aumenterà a lungo termine se sarai in grado di prendere la decisione giusta in queste situazioni marginali acquisendo così un vantaggio sull'avversario al postflop. È imprescindibile, tuttavia, rendersi conto che diverse linee contro diversi avversari sortiscono un effetto diverso.
In generale, però, non puoi aspettarti che ci sia una decisione "giusta" né per questa mano né per nessun'altra perché il tuo piano di gioco generale determina il modo con cui gestisci simili situazioni. Analizzare questa mano con diverse linee è tuttavia un ottimo modo per rendersi conto dei diversi leak ed exploitive play.
Potresti aver notato due cose su questa mano in base a ciò che abbiamo appena detto:
- 1) Si inizia a pensare al piano solo al flop e sembra che non si dia alcuna importanza al preflop.
Spesso ciò è vero perché durante un free play ti troverai a pensare dal big blind: "Diamo prima un'occhiata al flop. Magari sarà un 774r." In questo caso, non dovresti commettere l'errore di voler pianificare la mano e tentare di analizzare tutte le possibili combinazioni di flop per sapere esattamente come reagirai nei diversi board. - 2) Il piano di "rivalutare turn" è molto debole perché indica solo come giocare al flop.
Anche qui bisogna evitare di pianificare pensando in anticipo a tutte le linee idonee per le situazioni speciali. Rivalutare la situazione al turn dopo la tua azione è essenziale per la tua strategia, in quanto dopo l'azione al flop avrai una gamma ristretta di possibilità al turn. Le tue azioni selezionate dovranno essere in linea con la struttura del board e il game flow.
È inoltre molto importante evitare di giocare un'intera mano in modalità autopilot fino allo showdown senza pensare a ciò che puoi rappresentare e a come dover valutare l'avversario in questa situazione. Ciò potrebbe portarti a non giocare più a poker ma solo a premere pulsanti senza neanche sapere ciò che stai realmente facendo.
Un altro esempio su come la pianificazione della mano determina l'intero game plan è la semplice situazione al preflop contro uno shortstack e la scelta della bet size o la precedente valutazione dell'hand range dello shorty al fine di avere una decisione a portata di mano.
Un breve esempio:
€0.50/€1.00 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (Button) €100
Villain (BB) €17
Preflop: Hero is Button with A

3 folds, Hero raises to €3.50, SB folds, BB raises to €17, Hero ...
Se non hai pensato quale possa essere qui il pushing range dell'avversario sarai perduto. Contro alcuni shortstack che fanno resteal molto tight, devi solo fare fold. Ciò nonostante, se prima che lo shortstack faccia push sai già come reagire al suo rilancio, allora avrai un campo d'azione più ampio.
Se pensi di non poter fare call ma pensi che l'avversario farà soltanto raise o fold, allora potrai pensare di nuovo all'importo per il tuo open raise.
Con questi due esempi hai già visto come si pianifica una mano a seconda dell'avversario. Probabilmente, però, non hai ancora compreso bene come pianificare concretamente una mano e quali aspetti bisogna tenere in mente. Di seguito, ti presentiamo la risposta alla tua domanda:
Come si pianifica una mano correttamente?
In generale, è possibile dividere il processo di pianificazione in più fasi:
- Fase 1: singola street
- Fase 2: singola linea
- Fase 3: il tuo game plan personale
In questa fase, puoi limitare il piano alla street corrente e poi scegliere la linea bet/fold flop o bet/3-bet turn o simili. Se lo stack attuale è abbastanza grande da renderti committed, allora questo sarà il piano per la tua mano. Questo perché la linea bet/call turn per poi fare fold al river dinanzi a una puntata pari a 1/20 del piatto non è generalmente un approccio vincente.
In questo caso, devi annotarti di rivalutare la situazione sulla street successiva (come si è visto nel primo esempio). In questo modo, ti poni nell'ottica di NON premere automaticamente dei pulsanti, bensì di pensare alle tue possibilità e possibilmente analizzare i timing tells o il game flow. Spesso devi fidarti delle intuizioni acquisite dall'esperienza di gioco per poter valutare velocemente la situazione.
Mediante la tua linea personale fai un passo in avanti e costruisci un piano su come vorresti giocare sulla street successiva.
Inoltre, ti discosti in parte dalla mano esatta e inizi a integrare il tuo hand range percepito. In effetti, dopo un check/raise al flop puoi pianificare correttamente la tua azione al turn in relazione alla rispettiva turn card solo se sai già che tipo di hand range stai rappresentando.
In particolare con un piano come "bet turn, check behind blank river" è molto semplice per te notare che stai giocando di fatto un hand range completo e che puoi dividerlo per il river e la carta in questione al fine di estrarre il massimo value.
A questo punto riesci a combinare le informazioni della fase 2 e il read sull'avversario. Ciò significa che tenti di pianificare la tua azione tenendo in considerazione le possibili carte sul board e di realizzare questa pianificazione individualmente. In questo caso, sei consapevole che facendo valueraise con il tuo top range al turn, dopo il suo call al turn, non potrai più dare per scontato al river di avere una mano "quasi nut".
Essendo stato in grado di "leggere" il tuo avversario, sei in grado ora di valutare se questo tipo di bilanciamento sia appropriato o se l'avversario stia solo giocando le sue carte, ossia metterti nelle condizioni di giocare la situazione in maniera del tutto squilibrata. Sei inoltre consapevole che dovresti cambiare le tue decisioni dinanzi a un avversario che va in tilt e sai quando dover applicare un high variance play per indurre il tilt e quando evitarlo.
In questo caso, non devi considerare la tua mano isolatamente, ma sai che a questa mano ne seguiranno altre che potrai giocare diversamente rispetto allo standard grazie alla tua table image e al game flow.
È giunto ora il momento di mostrarti come mettere in pratica tutto ciò con l'aiuto di una mano e di un piano.
€1.00/€2.00 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (BB) €350
Villain (Button) €320
Preflop: Hero is Big Blind with K

3 folds, Villain raises to €7, 1 fold, Hero ...
A questo punto, hai già annotato il read che l'avversario ha spesso chiamato le 3-bet e che si contraddistingue per il suo gioco solido. Precedentemente hai effettuato attivamente alcune 3-bet al preflop ed questo è il motivo per cui hai deciso di evitare una situazione difficile al postflop in cui eri OOP e deep.
Le tue opzioni:
- a) fare 3-bet al preflop per tentare di valutare correttamente la tua mano al postflop e ridurre il più possibile il tuo svantaggio di posizione.
- b) Fare fold al preflop per evitare qualsiasi decisione al postflop.
- c) Fare call al preflop e a seconda della struttura del flop o rappresentare una mano più forte contro un gioco abbastanza solido dell'avversario, forzandolo così a effettuare un fold sbagliato oppure rappresentare una mano più debole per esercitare il pot control in OOP.
Dopo aver riflettuto un po', decidi per il call perché non vuoi sederti OOP in un piatto controrilanciato. Non vuoi neanche regalare all'avversario l'opportunità di fare steal, in quanto KQo possiede ancora una certa forza che vorresti avere nel tuo defending range.
Flop: (€15) J


Hero ...
Proprio in questo punto, devi iniziare a pensare e pianificare il più possibile. Dato che l'avversario sta giocando multitabling e visto che continuerà a giocare il suo consueto gioco solido, ti rendi conto che questo è un punto eccellente per l'exploitation. Non sarà spesso consapevole di cosa tu stia facendo e considererà questa situazione come standard.
Il tuo piano comprenderà i seguenti dati:
- L'avversario gioca un tipo di poker ABC solido
- L'avversario non è preoccupato di essere sfruttato in un "punto standard"
- L'avversario si renderà spesso conto di giocare deep stack solo dopo la tua azione e tenterà di valutare di conseguenza il tuo hand range
Il tuo piano: Fai check/call al flop (ti aspetti la continuation bet standard dall'avversario) per poi giocare al turn e al river estremamente +EV. Al turn Villain farà check behind ad ogni blank e ti assegnerà una made hand marginale.
Ciò nonostante, farà molto spesso 2nd barrel con scare card del tipo 9, Q, K, A, che ti consentono di fare call di nuovo quando scende Q e K e di fare molto bene check/raise con le tue straights.
Poiché l'avversario farà molto spesso check behind al turn, hai a disposizione anche un perfetto float OOP. Nel caso dovesse fare check behind con Ax o il debole T, avrai la possibilità di portarti via il piatto unimproved con una bet al river.
Non è possibile descrivere il NL Hold'em come un gioco statico. In questo caso saresti capace di fare molti soldi con eccessive continuationbet e light 3-bet al preflop, senza che nessuno riesca a proteggersi. Fai quindi sempre attenzione ai cambiamenti di tendenze e tenta di rivalutare la mano e il relativo piano successivamente, in quanto potrai talvolta renderti conto che hai ancora molto potenziale di miglioramento.
Grazie alle tue capacità di pianificazione potrai fare grandi progressi nell'analizzare a posteriori il tuo gioco. A quel punto, inizierai a pensare alle mani giocate in tutta tranquillità e ad analizzare tutte le possibili opzioni. Ti renderai conto che la pianificazione può trasformare situazioni marginali -EV in eccellenti situazioni +EV.
Ti presentiamo ora un buon esempio di mano con una simile analisi post-game.
€1.00/€2.00 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (Button) €400
Villain (BB) €620
Preflop: Hero is Button with K

3 folds, Hero raises to €7, SB folds, Villain calls €5.
Flop: (€15) Q


Villain checks, Hero bets €11, Villain raises to €36, Hero ...
Durante il gioco avevi il read che l'avversario fa spesso check/raise al flop come bluff. Ciò nonostante, l'avversario non si aspetta che tu sia in grado di valutare il suo hand range per il check/raise. Nella maggior parte dei casi, non avrà niente oppure delle mani nuts.
Poiché le value hand contengono solo 55, 66, 56, AQ, KQ e dato che secondo il tuo read l'avversario fa molto spesso check/raise, puoi presupporre che non avrà niente in mano nella maggior parte dei casi. Decidi quindi di fare float e di chiamare il check/raise.
Turn: (€87) J
Villain bets €60, Hero ...
La turn card è ottima per la tua mano corrente avendo raccolto degli outs in più. Oltre alla tua posizione, grazie a questa carta avrai anche eccellenti implied odds, qualora contrariamente alle aspettative l'avversario dovesse avere una value hand.
Secondo il tuo piano, nel momento in cui l'avversario rinuncerà al bluff potrai portargli via il piatto. Tuttavia, a causa degli elevati implied odds, non riesci a vedere opzioni migliori rispetto ad un call.
River: (€207) K
Villain bets €170, Hero ...
Questa river card con la bet dell'avversario è molto interessante. A causa della bet size dell'avversario, puoi pensare di avere un vero bluff catcher. Molto raramente Villain farà bet con una mano come AQ per un value così elevato. È possibile che abbia un set, una two pair forte o un bluff. Poiché pensi che Villain farà bluff su questo river per costringerti a passare le mani Qx deboli, decidi di chiamare la puntata.
Nella tua analisi post-game, dovrai esaminare nuovamente l'intera mano e la qualità della linea contro l'avversario. In tale analisi, ti rendi conto che la tua linea non era propriamente perfetta. Il tuo river call è indicato solo se l'avversario continua a bluffare al flop e non rinuncia dopo il suo check/raise. Il tuo call al river significa che l'avversario continua a bluffare ancora dopo il turn.
Il tuo float al flop non è pertanto la scelta migliore, avendolo effettuato solo con l'intenzione di avere un bluff catcher al river. Contro un avversario che però fin troppo spesso fa 2nd barrel al turn, un float non è meglio di una piccola bluff 3bet al flop. Il float ti costringe a migliorare al river contro l'ampio range dell'avversario, mentre la bluff 3bet al flop agisce direttamente contro i bluffs avversari. I bluffs faranno in gran parte fold.
In futuro, sceglierai una linea coerente contro questo avversario aggressivo in una situazione simile con una mano simile. Se al turn l'avversario bluffa spesso, allora farai spesso 3bet al flop. Se l'avversario ci rinuncia molto spesso, allora un float è consigliabile, senza però poter più fare call al river come bluff catcher.
Conclusione
Questo articolo ti ha mostrato come pianificare la tua mano e l'intera strategia. Hai visto come la pianificazione strutturata della mano lascia sempre aperta la possibilità per mosse creative. Ti adatti al tuo avversario e incrementi la tua win rate. La pianificazione strutturata della mano ti offre una serie di possibilità per trovare diversi leaks nell'analisi post-game. Inoltre, ti offre l'opportunità di vedere situazioni che la maggior parte dei regulars non hanno ancora notato.
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