Come giocare i draw deboli?
Introduzione
In questo articolo
- Gli implied odds vanno interpretati di volta in volta in maniera diversa.
- Come si giocano i draw deboli in piatti multiway.
- Come si giocano i draw deboli in piatti heads-up.
Se non si riesce a centrare il flop con una mano iniziale, spesso ci si ritrova però in una situazione in cui si ha qualche possibilità di formare la mano vincente. Si forma un gutshot, un backdoorflushdraw o altri progetti molto deboli con i quali bisogna capire come procedere.
Nei limiti molto bassi non è mai sbagliato proseguire con uno stile di gioco passivo con queste mani, in attesa di mani molto forti con le quali conquistare l'intero stack avversario.
In questo articolo verrà illustrato come si possono giocare i draw deboli dotati di un valore atteso positivo, anche a partire dagli small stake. Incontrerete avversari con cui potrete giocare soddisfacenti partite a poker e sfruttare il vostro vantaggio al postflop anche con draw deboli.
In questa sede ci occuperemo soltanto di come giocare i draw deboli e non come la strategia di gioco delle made hand possa modificarsi modellandosi a quella usata per i draw deboli.
Cosa si intende per draw debole?
È necessario innanzitutto capire quali mani possano essere considerate draw deboli. In complesso esistono cinque tipi di draw deboli che possono talvolta distinguersi notevolmente per la strategia di gioco da applicare.
Soprattutto i giocatori inesperti commettono l'errore di sopravvalutare eccessivamente questo draw. Se si possiede il cosiddetto idiot end straightdraw, è fondamentale essere consapevoli di avere soltanto 4 outs per il nut assoluto.
Se in questo esempio scendesse un Q al turn, vi trovereste spesso in una situazione molto spiacevole in cui lo straightdraw viene dominato da AK o K9.
Se invece avete l'idiot end OESD su un flop 2-suited, allora il numero degli outs a disposizione si riduce ulteriormente. Vi troverete di frequente nella situazione in cui al turn riuscite a formare il draw senza però sapere esattamente se sia davvero redditizio giocare in un piatto molto grande.
In questo caso avete un flushdraw con il quale però non potete aspirare né al nut flushdraw né al 2nd o 3rd nut flushdraw. Esiste in effetti il pericolo che un avversario possieda un flushdraw migliore o abbia un redraw al turn nel caso in cui riusciste a completare lì il vostro draw.
Quanti più avversari ci sono nel piatto, tanto più sarà probabile che uno degli avversari riesca a dominare il vostro progetto rendendovi quasi drawing dead. Di conseguenza, nonostante il numero di outs, bisognerà giocare con cautela per evitare il rischio di vincere soltanto piatti esigui e di perderne di sostanziosi.
Un gutshot di questo tipo assicura sempre il vantaggio di avere 4 outs (3 su un board 2-suited) per il nut assoluto. Inoltre questi outs sono ben nascosti. Su un board di 5



Questi progetti sono molto deboli, in quanto da un lato sono molto prevedibili e dall'altro non sono nutdraw. Se in una di queste situazioni riuscite a completare il draw, l'avversario saprà esattamente che un'altra carta completerà il draw e, spesso, non gli sarà per niente difficile attribuirvi questa carta non appena iniziate a giocare attivamente.
Se, pur avendo formato lo straightdraw, ricevete una certa azione aggressiva dall'avversario vi ritroverete molto spesso in una situazione scomoda. In effetti, o l'avversario ha formato un draw migliore oppure dovrete dividervi il piatto. Ne consegue quindi che molto raramente sarete in grado di vincere il piatto da soli.
Nel caso di one-card-flush deboli, non si presenta il problema del "freeroll", tuttavia sussiste ovviamente il rischio di aver formato il flush più debole. Esistono solo pochissimi giocatori disposti a giocare in overplay una singola coppia su un board 4-suited oppure a tentare un bluff vero e proprio pur essendo drawing dead.
I backdoordraw presentano il grande vantaggio di essere molto poco leggibili agli occhi dell'avversario. Il problema di questi draw è la scarsissima probabilità di essere completati, in quanto bisognerà pescare almeno due carte perfette.
Per questo motivo, nella maggior parte delle situazioni, se non si dispone di una history particolare i backdoordraw non sono di per sé giocabili contro un avversario standard. Se però riuscite a combinare una mano con diversi backdoordraw oppure al flop avete una made hand e un backdoordraw, allora la mano risulterà giocabile.
Molto spesso vi ritroverete anche nella situazione di scegliere un'altra linea di gioco a causa del backdoordraw, in quanto il draw al flop assicura comunque un piccolo vantaggio di equity e, nel caso in cui formaste la vostra combinazione, ricevereste spesso implied odds estremamente elevati.
Come si può notare i draw deboli si distinguono fortemente l'uno dall'altro e pertanto non esiste alcuna linea di gioco standard per questi draw.
Di seguito verranno illustrate le differenze dei singoli draw e le situazioni in cui giocare un determinato draw.
Implied e reverse implied odds nella strategia di gioco con i draw deboli
Il tipo di draw e la struttura relativa del board modificano fortemente gli implied odds a vostra disposizione. Talvolta con un draw debole si possono avere eccellenti implied odds mentre altre volte si possono registrare elevati reverse implied odds. Nell'elenco dei diversi draw si può già notare la tendenza di ciascun progetto.
Presentiamo nuovamente un breve riepilogo:
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I one-card-draw in cui si utilizza solo una delle proprie holecard presentano di solito reverse implied odds molto elevati. Ciò significa che i draw da completare risultano molto prevedibili e un avversario competente potrebbe giocare soltanto per un piatto molto consistente se è in grado di battere questo progetto prevedibile. Un altro aspetto importante è la relativa debolezza della mano. Si utilizza solo una delle holecard con la conseguenza che l'avversario potrebbe dominarvi mentre voi non sempre riuscirete a prendere le distanze da questa mano.
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Anche i flushdraw deboli e gli idiot end OESD presentano di solito reverse implied odds, che però non sono così elevati come per i one-card-draw. Spesso completando questo draw si riesce comunque a intascare lo stack di una twopair o di un set. Tuttavia queste mani presentano sempre il problema di essere potenzialmente dominate. Per questo motivo è necessario giocarle con cautela.
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I gutshot e i backdoordraw offrono i più elevati implied odds in assoluto, a condizione che vengano utilizzate entrambe le holecard in modo da non cadere nella categoria dei one-card-draw. Se riuscite a completare il gutshot, il backdoorstraightdraw o il backdoorflushdraw, sarà molto difficile per l'avversario attribuirvi esattamente questa mano. Molto spesso penserà che non avete giocato un progetto così debole e pertanto non ha alcun senso osservare la vostra sequenza e darvi il payoff. Proprio questa caratteristica rende questi draw deboli estremamente forti. Paradossalmente potreste vincere il piatto più ricco con il più debole progetto in assoluto, in quanto nessuno avversario penserà a un odioso backdoordraw o ignorerà completamente un possibile gutshot.
In sostanza è evidente che gli implied odds dei draw deboli variano notevolmente. Non dimenticate però che gli implied odds non dipendono esclusivamente dalla vostra mano.
Oltre alla mano, anche la struttura del board (un gutshot su un board 3-suited presenta scarsi implied odds) e la tipologia di avversari sono due fattori determinanti per gli implied odds. Tenete sempre presente questo aspetto e non concentratevi esclusivamente sulla vostra mano.
€0.25/0.50 No-Limit Hold'em (6 handed)
Hero €65.36
BB €9.35
Preflop: Hero is SB with Q

2 folds, CO calls, 1 fold, Hero calls, BB raises to €1.50, 1 fold, Hero calls.
Flop: (€3.50) 3


Hero checks, BB bets €2.50, Hero??
Per completare la scala avete bisogno di uno dei quattro Fanti presenti nel mazzo. Potete attribuirvi un altro out per la overcard fortemente svalutata nella situazione attuale. Con odds di 8,4:1 non potete vedere la puntata per pot odds di 2,4:1.
Soltanto gli implied odds potrebbero giustificare un call. Gli implied odds, che ottimisticamente vi attribuite per uno stack residuo del big blind di €5.35, sono pari a 4,54:1. Non bastano comunque per un call. Se poi consideriamo che nel corso della mano dovrete giocare out-of-position, non resta altro che un easy fold.
Draw deboli in un piatto multiway
Se giocate un draw debole in un piatto multiway (con più giocatori), vi renderete subito conto che questo non è il luogo ideale per sperimentare tattiche di gioco creative. Spesso vi mancano gli odds giusti così come la foldequity richiesta per poter giocare un progetto debole in modo particolare. Solo in casi eccezionali sarete in grado di calcolare gli implied odds giusti di un gutshot.
In caso contrario, è consigliabile giocare un progetto debole in maniera lineare in un piatto multiway ed evitare qualsiasi semibluff o vedere al flop, contrariamente ai pot odds, con l'obiettivo di sperimentare una mossa al turn.
Tentate di contenere le perdite ed evitate di trascinarvi in piatti troppo grandi con draw troppo deboli.
€0.50/€1.00 No-Limit Hold'em (6 handed)
BB €110
CO €50
Hero €130
SB €80
Preflop: Hero is BU with J

2 folds, CO calls, Hero raises to €4, SB calls, BB calls, CO calls.
Flop: (€16) 3


SB bets €8, BB calls, CO calls, Hero??
Avete qui quattro outs per la nut straight. Per questo motivo, avete bisogno di odds diretti di 10,75:1, per poter fare un call redditizio con il vostro draw. I pot odds disponibili sono pari a 5:1. Se al turn dovesse comparire una Donna, dovreste estrarre altri €50 dall'avversario e il piatto dovrebbe aumentare dagli attuali €40 a €90 per giustificare il call secondo i pot odds.
Ciò nonostante, le condizioni lasciano pensare a un piatto finale di gran lunga superiore. Voi avete posizione sugli avversari, gli stack presenti al tavolo sono relativamente elevati, voi siete il preflopaggressor e tre giocatori in OOP manifestano interesse per il flop.
Anche la prevedibilità della vostra mano è contenuta. Il board presenta ipoteticamente 3K9Q. La cosiddetta connectivity è piuttosto ridotta. Questo concetto descrive quanto le carte sul board possono favorire o meno progetti di scala. Se la connectivity fosse elevata, allora la scala sarebbe più facilmente riconoscibile agli occhi dell'avversario. Nell'esempio riportato solo Q e K si trovano in sequenza e pertanto gli avversari potrebbero ignorare la straight o per lo meno considerarla improbabile.
Se consideriamo il board al flop in relazione alle mani forti dell'avversario, allora diverse opzioni risultano plausibili. Potrebbe avere un set (soprattutto 33 è una mano tipicamente usata per limp/call) oppure una twopair. Inoltre, state giocando contro tre avversari e i €90, a cui dovrebbe arrivare il piatto, sono facilmente raggiungibili fino allo showdown considerando l'aggressività manifestata, anche qualora un avversario dovesse avere soltanto una mano debole come una coppia di Re.
Gli implied odds si presentano così: nell'8,5% dei casi scenderà una Donna al turn. Nel 16,4% comparirà al turn o al river. Con grande probabilità la scala composta da JT sarà la mano vincente allo showdown. È una valutazione del tutto realistica pensare che almeno un avversario sia disposto a investire ancora nella mano cercando di completare il suo draw. Se la vostra mano non migliora al turn, potete fare fold a seconda degli odds oppure prendere persino una freecard.
Implied pot odds per un call al flop: (16+24+50)/8 : 1 = 11,25:1
Questi odds sono già migliori rispetto agli odds di 10,75:1 richiesti per quattro outs, senza calcolare la freecard al turn.
EV(Call) = P(Donna al turn) * EV(Piatto con implied odds) - P(nessuna Donna al turn)*EV(Investimento) = (0,085*90) - (0,915*8) = 0,33
In questo caso, sarebbe corretto fare call.
Questo esempio potrebbe risultare artefatto dato che una situazione del genere non è certo la regola. Serve però a dimostrare come si possono calcolare gli implied odds e a indicare i fattori da prendere in considerazione.
Inoltre, durante una partita non si potranno mai eseguire calcoli esatti. Di conseguenza, bisogna sviluppare un certo intuito per individuare il momento in cui vale la pena fare call o il momento in cui sia più indicato fare fold. I calcoli non restituiscono sempre risultati corretti a causa delle numerose variabili coinvolte ricavabili solo empiricamente.
€0.50/1.00 No-Limit Hold'em (6 handed)
Hero (€65.36)
BB (€55.35)
UTG (€60.85)
Preflop: Hero is SB with 9

UTG raises to €4, 3 folds, Hero calls €3.50, BB calls €3.
Flop: (€12) Q


Hero checks, BB bets €5, UTG calls, Hero??
In questo caso, ricevete pot odds di 4,4:1. Nel caso in cui abbiate nove outs puliti per il flush e due per il set, gli odds dal flop al turn saranno pari a 4,3:1. Un call sarebbe quindi risicato, ma pur sempre redditizio.
Ciò nonostante, ci sono molti fattori contrari al call. Il motivo principale è ovviamente che uno dei due avversari potrebbe benissimo avere una carta di Cuori più alta. Inoltre, vi trovate fuori posizione (OOP), il che non rende il river più conveniente. I pot odds effettivi sono peggiori di quello che sembrano. In questo caso, state giocando con reverse implied odds.
Su questo board diventa difficile estrarre altro value da una mano forte ma dominata. Inoltre, è probabile che non ci siano per niente gli outs utili per il flush. Il call sarebbe quindi sbagliato.
Con quest'ultimo esempio si è voluto chiarire che, nonostante la prospettiva di vedere una carta economica, il flushdraw debole va spesso passato al flop, in quanto il draw nasconde troppi rischi e il board suited rallenta la partita.
Il flushdraw debole si presenta spessissimo nelle situazioni in cui giocate una pocketpair, in quanto si giocano tendenzialmente di più le suited holecard mentre la mano offsuit che si giocano sono tendenzialmente più forti. Per questo motivo, se non ci sono altre opzioni i flushdraw deboli raramente perseguono una mano forte, che potrebbe, tra l'altro, trarre in inganno per via dell'elevato rischio di flush.
Draw deboli in un piatto heads-up
In un piatto heads-up, per diversi motivi si ha la possibilità di giocare i draw deboli non necessariamente in maniera lineare. È importante tuttavia essere consapevoli che i draw deboli vanno giocati in base all'avversario!
Giocando contro un avversario loose-passiv (callingstation), raramente si riesce a produrre la foldequity necessaria per dar vita a una situazione remunerativa. Questi giocatori riflettono molto poco sulla vostra sequenza di puntate e sul relativo handrange. Contro questo tipo di avversari bisogna applicare con la massima cautela le tattiche illustrate di seguito.
Giocando contro un rock, TAG o semi-LAG, le azioni presentate in basso hanno maggiore probabilità di successo. Queste tipologie di giocatori sono in grado di passare made hand deboli o semiforti e studiano di solito attentamente l'handrange che state rappresentando.
Questi giocatori giocano spesso su più tavoli, per cui le mosse applicate ai draw deboli non salteranno subito all'occhio, in quanto questi avversari tendono a fare spesso fold in caso di resistenza.
Se giocate in posizione in un piatto heads-up e l'avversario possiede l'iniziativa, allora è spesso consigliabile fare float con un progetto debole.
Tantissimi giocatori hanno la tendenza di fare una continuationbet su qualsiasi flop, per poi considerare la reale forza della loro mano solo al turn. Al turn diventano molto weak-passive. Se si è in posizione si può sfruttare al meglio questa strategia mediante un float.
€1/€2 No-Limit Hold'em (6 handed)
CO €200
Hero €200
Preflop: Hero is BU with 7

2 folds, CO raises to €7, Hero calls, 2 folds.
Flop: (€17) K


CO bets €13, Hero calls.
Turn: (€33) 2

CO checks, Hero bets €21
In questo caso, al flop avete un gutshot e optate per un float. Su un board di questo tipo l'azione di float è destinata al successo, in effetti la struttura del board è molto arida per l'avversario, in quanto sono possibili soltanto gutshot straightdraw.
Di conseguenza, farà qui la continuationbet con quasi tutto il suo handrange. Se l'avversario dovesse avere una mano, il vostro gutshot riuscirebbe a ricevere eccellenti implied odds. In aggiunta, al flop avete un backdoorflushdraw che assicura alla vostra mano un ulteriore piccolo vantaggio.
Contro alcuni avversari è importante fare sempre attenzione all'highcard presente al flop se intendete fare float. Molto spesso, i TAG e i LAG esperti faranno 2nd barrel al turn con una overcard, contro il quale chiaramente non potete più fare float. Un flop K-high è pertanto quasi sempre perfetto per un float, in quanto l'avversario effettuerà di solito una bluffbet al turn solo contro un Asso.
Dinanzi a numerose turncard insulse l'avversario vi fa check proprio come previsto. A questo punto non ha alcuna importanza se il vostro backdoorflushdraw sia diventato un flushdraw o meno. Chiaramente è molto utile avere altri outs fino al river, tuttavia dovrete qui effettuare quasi sempre il float con il draw debole, in quanto questa è la migliore occasione per vincere il piatto, dopo che l'avversario ha lasciato intendere di avere una mano debole al turn.
Come si può notate, un float con un draw debole è un'azione fantastica. Ma non è tutto. Giocando contro i cosiddetti regular è vantaggioso polarizzare il proprio handrange in caso di float, in modo da complicare il loro gioco contro il vostro intero handrange.
Se in questa situazione avete una made hand semiforte dotata di showdownvalue (in questo esempio 99, 98 o una mano simile), allora il float non è un'azione particolarmente indicata, in quanto induce tutte le mani più deboli a passare e le mani più forti a vedere. Con una made hand semiforte dovreste pertanto mirare di più alla protection e tentare di vedere lo showdown.
Se già al flop avete una made hand forte ma comunque vulnerabile, allora è opportuno bilanciare il vostro bluffraising range al flop e rilanciare direttamente for value nonché fare attenzione alla protection. Il float quindi non è sempre una tattica di gioco standard.
Se invece di un draw debole avete un draw forte, il float non sarà appropriato contro alcuni avversari, in quanto in questo modo perdete la possibilità di una freecard e vi esponete a un possibile checkraise.
Con un progetto forte non è mai indicato trovarsi di fronte a un checkraise al turn, in quanto bisognerà poi prendere una decisione molto delicata. Si è molto spesso battuti e in caso di fold si perde una parte non trascurabile di pot-equity.
Talvolta si è persino costretti a vedere con un draw forte a causa dei pot odds e quindi a dover investire tutti i soldi al turn come underdog. A causa di queste difficoltà, con un draw forte bisognerebbe prediligere i semibluff al flop per poi poter prendere una freecard al turn. Un float sarebbe pertanto controproducente.
Con i draw deboli è possibile quindi bilanciare le made hand molto forti, con cui avreste fatto solo call al flop nella speranza che l'avversario bluffi ancora o formi la seconda mano migliore.
In caso di float con progetti deboli, oltre all'effetto di bilanciamento è possibile produrre anche molta foldequity per evitare uno showdown. Se in seguito al float ricevete un call, vi ritroverete molto spesso con enormi implied odds nel momento in cui verrà completato il vostro draw al river.
Se giocate in posizione in un piatto HU e avete l'iniziativa, avete due opzioni a disposizione al flop: la continutationbet (approfondiremo l'argomento nel prossimo paragrafo) e il bluff raise posticipato.
€1/€2 No-Limit Hold'em (6 handed)
BB €200
Hero €200
Preflop: Hero is BU with 7

3 folds, Hero raises to €7, SB folds, BB calls.
Flop: (€15) A


BB checks, Hero checks.
Turn: (€15) 3
BB bets €12, Hero raises to €40, BB calls €28.
River: (€95) 2
BB checks, Hero bets €82
Di primo acchito questa linea sembra piuttosto fuori dagli schemi. Tuttavia, analizzandola più attentamente si riconoscono i vantaggi e il ragionamento che la sottiene.
Al preflop effettuate un openraise standard dal button e ricevete un call dal big blind. Su questa struttura del board al flop è possibile di solito effettuare una continuationbet. Ciò nonostante, si verifica molto spesso che l'avversario faccia call sia con un 4 e una pocketpair sia con un Asso. Secondo questa linea vi ritroverete molto spesso in una posizione scomoda al turn e non saprete se sarà il momento idoneo per un 2nd barrel, essendo questa azione strettamente dipendente dal read avversario.
Se a questo punto rinunciate a una continuationbet al flop, numerosi giocatori tenteranno di raccogliere il piatto con una bluffbet oppure di proteggere la propria pocketpair con una protectionbet. Se a queste frequenti turnbet rispondete con un bluffraise, sarà difficile per l'avversario continuare a giocare una pocketpair. Un bluffraise al turn consente, in effetti, di indurre mani migliori al fold e di ottenere informazioni sulla mano avversaria.
Per un simile bluffraise potete sicuramente utilizzare J

La probabilità minima di mettere a segno un suckout con un backdoordraw può tuttavia riservare un enorme valore atteso. La vostra mossa in effetti presenta un certo potenziale di tilt e modifica talvolta radicalmente il metagame tra voi e l'avversario.
Numerosi regular negli small stake non sono pratici di questa azione e pensano che stiate giocando da stupidi. In alcuni casi andranno in tilt oppure tenteranno di effettuare continue herocall contro di voi.
Se il piano vi riesce, potete chiaramente trarre vantaggio nelle mani successive e sfruttare appieno la vostra immagine mediante piccole valuebet. Può benissimo succedere che questo bluffraise posticipato al turn e la bluffbet al river siano -EV (valore atteso negativo), tuttavia questa tattica di gioco molto spesso influenza notevolmente le mani successive contro questo tipo di avversari.
Volendo integrare la linea check behind flop, bluffraise turn nella strategia di gioco, bisogna tenere in considerazione tre fattori:
- Giocare questa linea anche come valueline. In questo esempio si potrebbe ad es. fare checkbehind anche al flop con 4 o AK per poi rilanciare al turn for value.
- Non giocare mai se si è scared money e rendersi conto che dopo un turncall avversario al river bisognerà molto spesso effettuare un'altra bluffbet. È necessario produrre la massima foldequity ed evitare di rendere il proprio bluff troppo palese agli occhi dell'avversario.
- Giocare questa linea solo contro avversari in grado di passare le proprie mani e contro i quali si ha una immagine coerente. I callingstation che fanno calldown con any ace non sono il bersaglio giusto per questo tipo di azione.
Se giocate come preflopaggressor in un piatto heads-up, dovreste effettuare quasi sempre una continuationbet. La linea presentata in alto rappresenta qui un'eccezione applicabile soltanto in situazioni particolari.
Se siete il preflopaggressor, la continuationbet consente molto spesso di generare una sufficiente percentuale di foldequity. Nel caso di call avversario avrete di solito enormi implied odds per il draw debole, in quanto la continuationbet non svela direttamente la vostra mano.
Se giocate fuori posizione, allora dovrete assolutamente evitare di scegliere troppo spesso una linea troppo passiva e di passare l'iniziativa al flop mediante un check. Proprio in OOP vi mancano gli strumenti giusti per prendere le freecard o giocare per il potcontrol.
Per questo motivo, la continuationbet è la migliore linea standard. Se iniziate a giocare i draw deboli in OOP più passivamente, allora dovrete anche iniziare a integrare le azioni di check/bluffraise al flop. Questa operazione richiede chiaramente un certo tatto e abilità di individuazione degli avversari.
0.5/1 No-Limit Hold'em (5 handed)
Preflop: Hero is BB with T

3 folds, SB raises to €2.00, Hero raises to €6.00, SB calls.
Flop: (€12.00) K


SB checks, Hero bets €10, SB calls.
Turn: (€32.00) 7
SB checks, Hero ??
Al turn vi trovate qui dinanzi a una scelta difficile. È palese che l'avversario possa avere spesso un flushdraw migliore o una mano più forte.
Vantaggi di una bet (2nd barrel):
- Foldequity relativamente elevata per via del board pericoloso.
- Un check fornisce informazioni più dettagliate sulla mano all'avversario.
- Un raise vi risparmia una decisione al river.
Vantaggi di un checkbehind:
- Si ottiene una freecard.
- Non si gioca in un piatto estremamente grande con una mano marginale (parola d'ordine: potcontrol).
- Si esclude un checkraise avversario.
- A causa del piatto ridotto e della vostra posizione, la decisione al river risulterà decisamente più semplice.
- Un 2nd barrel può essere solo visto e il flusso di informazioni è pressapoco identico a quello di un checkbehind.
Come si può notare esistono argomentazioni a favore di entrambe le azioni, che però vanno valutate diversamente. La foldequity rappresenta un'argomentazione forte, le altre, più deboli, appogiano invece la bet.
Il punto della questione è tuttavia che in queste circostanze le mani forti raramente faranno fold, al contrario invece delle mani molto deboli rispetto alle quali vi trovate in vantaggio. Osservando il successivo sviluppo della mano, si può notare che la freecard presenta più vantaggi che svantaggi. Inoltre, contenere le dimensioni del piatto avendo una mano marginale e assicurare il potcontrol sono fattori più importanti della foldequity. In questo caso un checkbehind è la scelta migliore.
River: (€32.00) J
SB bets €20, Hero??
Al river viene completato il flush. Ciascuna mano con un Asso o una Donna di Picche sarà in grado di battere la vostra mano. Voi siete in posizione e mediante un call potete "comprarvi" lo showdown.
Osserviamo lo sviluppo della mano: soltanto al turn si origina un board 3-suited. Può essere un indizio importante su come l'avversario abbia giocato sul board 2-suited, su quello 3-suited e quindi il 4-card-flush. In presenza di un debole flushdraw un giocatore esperto analizza tutte queste fasi al fine di esprimere un giudizio più appropriato sull'avversario. In generale bisognerebbe essere in grado di ricapitolare una mano per ottenere informazioni utili a prendere delle decisioni corrette.
SB gioca molto passivamente fino all'ultima carta. È possibile che abbia un draw oppure giochi ora il K e faccia una blockbet, oppure bluffi perché convinto che il check al turn sia sintomo di debolezza. Solo le mani con un Asso di Picche o una Donna di Picche sono in vantaggio rispetto alla vostra mano. Si tratta soltanto di singole carte che l'avversario potrebbe avere in mano, tuttavia non disponendo di reads, potete correre qui un rischio contro un giocatore unknown (sconosciuto) e vedere la bet.
L'esempio intende dimostrare che quando si giocano i flushdraw deboli è fondamentale essere lungimiranti e riflettere su come bisogna agire nel caso in cui il flush venga completato e la situazione si sviluppi in una piuttosto che in un'altra direzione. Al contrario del gutshot, non si qui ha la certezza di vincere nel momento in cui il draw verrà completato.
Conclusione
In questo articolo si è dimostrato che esistono punti in cui è possibile applicare una strategia un tantino più creativa con i draw deboli. È importante tenere presente che per giocare un draw debole bisogna avere opportuni implied odds e generare la foldequity necessaria per garantire un valore atteso positivo +EV.
È necessario quindi calcolare accuratamente gli implied odds.
In conclusione bisogna fissare in mente le seguenti regole:
- Nei piatti multiway una strategia di gioco weak-passive è la migliore soluzione per evitare di perdere troppo in queste mani.
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In base agli implied odds e alla struttura del board, nei piatti heads-up i draw deboli possono essere adatti a un float o a un bluffraise posticipato.
- Se giocate OOP in un piatto HU, la continuationbet è lo strumento migliore per continuare a giocare il vostro progetto debole.
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