Aggiornato il 06 Lug 26 da

Gioco al river - Heads-Up

Cosa si intende per river?

Il river è l'ultima carta comune ad essere scoperta, conosciuta anche sotto il
nome di 5th street. Al river abbiamo il maggior numero di informazioni che si
possano avere in una mano. Le informazioni ricavate a partire dal preflop fino al
river offrono indizi esaustivi sul range dell'avversario e consentono pertanto
di elaborare eccellenti valutazioni sulla forza della propria mano e di quella
dell'avversario.

Questo articolo intende chiarire come giocare tutti i tipi di mani in tutte le
situazioni al river con il massimo valore atteso e trarre il massimo profitto.

Principi fondamentali al river:

 

1. Quanto
è forte la mia mano in relazione al board

2. Quanto è forte la mia mano in relazione all'avversario

3. Quanto è probabile che l'avversario veda
con una mano peggiore

4. Quanto è probabile che l'avversario veda
con una mano migliore

5. Quanto è probabile che l'avversario bluffi
al river con una mano peggiore (bluffinduce)

6. Quanto è probabile che l'avversario rilanci
con una mano migliore

7. Quanto è probabile che l'avversario rilanci
con una mano peggiore

8. Quanto è probabile che l'avversario passi
una mano peggiore

9. Quanto è probabile che l'avversario passi
una mano migliore

Si tratta quindi di principi complessi,
ma tutti questi nove punti risultano essenziali
per un corretto gioco al river.

Quanto è forte la mia mano in relazione
al board?


Come lo si determina? Esistono diverse categorie in base alle quali è possibile
suddividere la forza di una mano:

Mani deboli/molto deboli:

underpair, bottom pair, ace high

Marginali:

middle pair, pocket pair

Forti:

top pair, overpair, two pair

Mani monster:

Set, scala, colore, poker

 

Quanto è forte la mia mano in relazione
all'avversario?


Ovviamente si sa che una mano marginale oppure debole così come una mano forte
acquistano o perdono valore in base ai diversi avversari.


Esempio 1



Hero BU with A ,4 , BB is TAG

3 folds, Hero raises, 1 fold, BB calls.

Flop: A T 3 .

BB checks, Hero bets, BB calls.

Turn: 6

BB checks, Hero bets, BB calls.

River: 8 [5.25BB]
BB checks, Hero ???

Avversari:

TAG:

Le uniche mani plausibili, che su questo board dipendono dal fatto che
l'avversario sia un TAG, sono le mani way-ahead o way-behind.

Tra queste ritroviamo ad esempio: A x ( x < T ), pocket pair, midpair.

La forza della nostra mani risulta marginale.

Rock:

Nelle street precedenti i draw non erano disponibili. Il nostro avversario è un
rock, ossia gioca in maniera molto tight e ha un valore WTSD esiguo. La nostra
top pair raramente vincerà, in quanto il nostro kicker è molto debole e viene
dominato da ogni A-x (x > 5, A3). Contro A2, A4 e A5 possiamo al massimo
dividere il piatto.

La forza della nostra mano risulta marginale.

Callingstation:

Contro un callingstation il tutto si presenta in maniera completamente diversa.
L'avversario in questione presenta un alto valore WTSD ed è molto passivo. Su
board di questo tipo, un callingstation potrebbe formare un gutshot, any
midpair e underpair. Contro queste mani abbiamo chiaramente value. Tuttavia
bisogna precisare che in questo caso è possibile essere attaccati da assi
migliori e weak two pair, in quanto il callingstation raramente rilancia.

La forza della nostra mano risulta forte.

LAG:

Contro un LAG la situazione è simile a quella del Callingstation. Esistono
tantissime mani contro le quali abbiamo un ottimo value. Un LAG giocherebbe
solo poche mani migliori in modo tale da far credere di aver puntato su
qualsiasi two pair/set/top pair nelle street precedenti.

La forza della nostra mano risulta forte.

Maniac:

Anche contro un maniac la nostra mano acquista maggiore forza. L'esempio di mano
presentato è piuttosto inusuale per un maniac, tuttavia illustra che
l'ampliamento dell'hand range, al contrario del rock, consente di avere un
numero sostanzialmente maggiore di mani possibili, che risultano più deboli
della nostra e rispetto alle quali abbiamo di conseguenza value.

La forza della nostra mano risulta forte.

Esempio 2

Hero is CO with 9 ,9 .

1 fold, Hero raises,2 folds, BB calls.

Flop: J 8 3 .

BB checks, Hero bets, BB calls.

Turn: 7

BB checks, Hero bets, BB calls.

River: 4 [5.25BB]

BB checks, Hero ???

Avversari:

TAG:

Le uniche mani plausibili in questa situazione sarebbero A8, TT, 99. Nota:
contro un TAG al river, il range delle mani possibili, che potrebbero essere
più deboli della nostra, è relativamente limitato.

La forza della nostra mano è compresa tra debole
e marginale.

ROCK: vedere TAG.

Callingstation:

Un callingstion potrebbe avere nuovamente molte mani peggiori o anche alcune
migliori.

Qualsiasi fante, qualsiasi coppia, busted gutshot con/senza overcard, TT, 99,
scala. Non si può escludere un monster, in quanto è tipico per i callingstation
temere di portare gli avversari all'all-in tramite un rilancio, per cui
attendono fino al river prima di rilanciare.

La nostra mano risulta forte/molto forte (dovuto al numero elevato di
possibili mani peggiori)

LAG:

Anche contro un LAG la nostra mano risulta forte. L'avversario può avere
qualsiasi 8, qualsiasi 7 e qualsiasi pocket ed essendo tricky potrebbe avere
anche la scala.

La nostra mano risulta forte/molto forte (dovuto al numero elevato di
possibili mani peggiori)

Maniac:

Il range del maniac è un mix tra callingstation e LAG. Qualsiasi coppia (nella
speranza che noi facciamo bluff), gutshot, qualsiasi pocket.

La nostra mano risulta forte/molto forte (dovuto al numero elevato di
possibili mani peggiori)

Si vede quindi chiaramente come si modifica la forza della nostra mano in
relazione all'avversario
.

 

Quanto è probabile che l'avversario veda
con una mano peggiore?

 

 

In qualità
di esperto pokerista bisognerebbe ovviamente seguire lo sviluppo della mano in
modo da poter delimitare l'hand range avversario attraverso un buon
handreading, ossia le informazioni raccolte al preflop, al flop e al turn.
Bisognerebbe inoltre saper valutare quale sia più o meno la probabilità (averne
la certezza è praticamente impossibile) che il nostro avversario abbia visto la
nostra valuebet con una mano peggiore in relazione al board.

Quanto è probabile che l'avversario veda
con una mano migliore?

 

 

Particolarmente
diffusa tra i callingstation è ovviamente la tendenza a non giocare
correttamente for value le proprie mani. Ciò significa che anche al river
rilanciano spesso solo con mani monster assolute, mentre fanno solo call con
mani forti su board poco pericolosi.

Si può anche verificare il caso in cui, indipendentemente dal tipo di
avversario, il board sia così pauroso che l'avversario non rilanci più al river
e/o noi stessi gli abbiamo dimostrato di avere una mano più forte tramite un gioco
molto forte.

Quanto è probabile che l'avversario bluffi?


In questo caso si tratta di capire quanto spesso un avversario punta con il suo
busted flushdraw, straightdraw oppure una trash hand vera e propria nella
speranza che noi passiamo la mano.

Il bluff induction aumenta spesso notevolmente questo fattore di bluff. Induciamo un bluff al river con un
segnale di debolezza o al turn (check behind, check/call) o al river (check
OOP).

Quanto è probabile che l'avversario rilanci
con una mano migliore?


La domanda è univoca, tuttavia a seconda della tipologia di avversari è molto
difficile trovare risposta.

Nel caso di un avversario molto passivo la risposta è semplice: se la nostra
mano è marginale o addirittura debole, si saprà subito che l'avversario è in
possesso di una mano migliore nel momento in cui rilancia.

Se invece l'avversario è un LAG e tende volentieri a bluffare, allora la
situazione risulta più complicata.

A tal
proposito vedere: Quanto è forte la mia mano in relazione all'avversario?

Quanto è probabile che l'avversario
rilanci con una mano peggiore?


Che sia per bluff o, a suo avviso, for value l'avversario rilancia al river.

Quanto è probabile che un avversario
passi una mano peggiore?


Se si è in position la domanda è irrilevante. Tuttavia, in OOP con/senza iniziativa,
bisogna capire se non sia meglio mostrare segnali di debolezza e indurre in
questo modo una mano peggiore della nostra a puntare al river (bluff
induction).

Quanto è probabile che l'avversario
passi una mano migliore?

 

Si tratta di uno dei punti a mio avviso
più interessanti del gioco al river. Il punto 9 merita una certa attenzione, se
si gioca contro un avversario riflessivo, di solito un TAG. Un callingstation
ad esempio non riuscirà a rendersi conto che voi non punterete più al river, ad
esempio con un busted flushdraw.


Servendosi delle tecniche di handreading è possibile determinare abbastanza
bene la probabilità che l'avversario passi una mano migliore:

Avversario con flushdraw
Avversario con overcard
Avversario con low pocket
Avversario con A-high

Infine potremmo indurre queste mani al fold
al river.

 

Le linee più comunemente utilizzate al
river:

 

Bet/Fold:


Nella maggior parte dei casi si gioca la linea bet/fold al river, per poter
fare valuebet relativamente piccole contro avversari passivi. Se un avversario
passivo rilanciasse contro di noi al river, allora, qualora la nostra mano non
sia un monster, ci costringerebbe al fold nella maggior parte dei casi.

Il vantaggio della bet/fold è la possibilità di ottenere spesso il massimo
value possibile senza dover temere di passare al river una mano migliore contro
un rilancio.
Queste piccole valuebet presentano a lungo termine un elevato valore +EV.

Lo svantaggio più grande della linea bet/fold al river è che non appena un
avversario si rende conto che al river facciamo piccole valuebet con mani
marginali nella linea bet/fold risulteremo come preda estremamente facile da
sfruttare. In secondo luogo, si ha un bluff induction da cui non possiamo
trarre alcun profitto. Ciò significa che possiamo (seppur raramente) indurre un
bluff al river tramite una piccola bet, nel momento in cui veniamo controrilanciati,
tuttavia non otterremo alcun profitto con queste mosse con mani marginali anzi
al contrario subiremo ingenti perdite.

Bet/Raise:


Si tratta di una linea relativamente semplice. Abbiamo al river una mano che va
da molto forte a monster e intendiamo ottenere il massimo value; ad esempio con
un fullhouse, nutstraight, nutflush, set unscary board, ecc.

Bet/Call:


Questa linea viene giocata di solito in OOP, quanto ad esempio scendono alcuni
progetti, ma la nostra mano è talmente forte (set, two pair) che non intendiamo
regalare all'avversario un free showdown con una mano peggiore.

Check/Call:


La linea check/call è adatta contro quasi tutte le tipologie di avversari. Il
grande vantaggio di un check/call è sicuramente che non potremo essere
bluffati, anzi tramite i nostri segnali di "debolezza" (check)
induciamo addirittura un bluff ricevendo così molto spesso una big bet da mani
peggiori come i busted draw e le weak hand.

Check/Fold:


La linea check/fold viene applicata quando non si ha alcun showdownvalue, il
piatto è molto piccolo e la nostra mano è molto debole oppure possiamo pensare
che il nostro avversario abbia sicuramente una mano migliore.

Check/Raise:


La linea check/raise viene adottata in gran parte contro i TAG e i LAG.
Un grave errore comune a molti giocatori è applicare la linea check/raise al
river con mani della categoria mani forti/monster. Per questa categoria di
mani, il check/raise è da escludere, in effetti in tal caso dovremmo puntare al
river nella speranza che l'avversario risponda con un rilancio e noi possiamo
controrilanciare al fine di ottenere il massimo value.

La parte difficile per il check/raise è individuare le situazioni giuste. La
nostra mano e quella dell'avversario non dovrebbero essere talmente forti da
ricevere maggior value con la linea bet/raise al river. L'avversario dovrà
molto spesso vedere al river e avere una mano con la quale poter fare anche un
crying call al river contro il nostro check/raise.

Per questo motivo, in questa situazione fate attenzione.

Se tentate troppo spesso di fare check/raise al river nelle situazioni
sbagliate, perderete molto value. Nel dubbio quindi è meglio puntare al river.

Sono stati quindi presentati finora i pilastri teorici del river. Di seguito,
servendoci di alcuni esempi, tenteremo di utilizzare praticamente i nove punti.

Esempi:

 

Bet/Fold:


Hero is SB with T 9 . BB is a Callingstation

1 fold, Hero raises, BB calls.

Flop: T 7 2

Hero bets, BB calls.

Turn: Q

Hero bets, BB calls.

River: 6 [5BB]

Hero ???

1) Noi abbiamo una mano marginale.

2) In relazione all'avversario (callingstation) la nostra mano si sposta
leggermente da marginale a forte.

3) è probabile che l'avversario
veda con una mano peggiore.

4) è probabile che l'avversario
veda soltanto con un T e un Q migliore.

5) è molto improbabile che
l'avversario bluffi.

6) Considerando che l'avversario è un callingstation, sarà piuttosto passivo,
ciò significa che rilancerà al river solo con una two pair o una mano
superiore.

7) L'avversario è passivo, per cui è molto improbabile che punti una mano
peggiore della nostra, mentre giocherà spesso checkbehind al river.

8) è molto improbabile che
l'avversario passi una made hand peggiore, per questo viene chiamato
callingstation.

9) Vedere punto 8).

Da quanto detto, si evince che:

1) L'avversario rilancerà il flush 2)
L'avversario farà soltanto call con qualsiasi
2,7,T,Q,6
e pocket.
3) L'avversario non blufferà qualora dovessimo giocare check/call.
4) Con qualsiasi mano peggiore
giocherà checkbehind.

Prendiamo ora in esame le singole sequenze di puntate:

Check/Call:

VANTAGGI

- non è possibile bluffarci
- induciamo i bluff
- un paio di mani migliori ci assicurano un free
showdown

SVANTAGGI

- non riceviamo alcun value dalle mani peggiori
- l'avversario punterà solo mani migliori

Bet/Fold:

VANTAGGI

- riceviamo value da tutte le mani peggiori
- contro un rilancio abbiamo un easy
fold

SVANTAGGI:

- la nostra linea impedisce ad un paio di mani migliori di regalarci un free
showdown
.

Per questi motivi, la linea bet/fold al river risulta corretta in questa
situazione.

Bet/Raise:


Hero is CO with A A BU is Maniac

1 fold, Hero raises, BU raises, 2 folds, Hero caps, BU calls.

Flop: A T 3

Hero bets , BU calls.

Turn: 3

Hero bets, BU raises, Hero raises, BU caps.

River: 3 [13.25BB]

Hero ???

1) Noi abbiamo in mano un monster.

2) Contro ogni tipologia di avversario abbiamo un monster.

3) La probabilità che un maniac veda con una mano peggiore è molto elevata, in quanto è molto probabile che al turn
abbia una made hand.

4) La probabilità che l'avversario veda con una mano migliore è irrisoria, in
quanto abbiamo in mano il 2nd nut.

5) Anche quando si tratta di un maniac, non credo più possa compiere al river
un bluff vero e proprio in quanto questa azione è molto improbabile.

6) Considerando che abbiamo il 2nd nut, è quasi impossibile che rilanci con una mano migliore.

7) Considerando che si tratta di un maniac, è piuttosto probabile che rilanci
al river con una mano peggiore.

8) Visto che il maniac ci ha fatto cap al turn, è molto probabile che non passi la mano al river per una bet.

9) è impossibile stabilire in
questo caso la probabilità che l'avversario passi una mano migliore.

Pertanto ne consegue:

1) L'avversario ha un Asso oppure una coppia, constatazione che si può fare con
certezza dopo il cap.
2) L'avversario vedrà sicuramente la
nostra puntata.
3) Considerando che il nostro avversario è un maniac, è molto probabile che
rilanci.

Già questi tre fattori portano a una corretta sequenza di puntate.
Con un check/raise non facciamo altro che sperperare il nostro value, in quanto
nella maggior parte dei casi l'avversario rilancerà la nostra riverbet e noi
potremo controrilanciare per ricavare il massimo value possibile al river.

Ne consegue:

Hero fa bet, BU rilancia, Hero rilancia, BU fa call.

 

Bet/Call:


Hero is BU with A K BB is thinking TAG

2 folds, Hero raises, 1 fold, BB raises, Hero caps, BB calls.

Flop: A T 3

BB checks, Hero bets, BB calls.

Turn: 7

BB checks, Hero bets, BB calls.

River: 3 [5.25BB]

BB checks, Hero ???

1) La nostra mano rientra nella categoria delle mani forti.

2) La nostra mano è forte contro ogni tipologia di avversario.

3) La probabilità che l'avversario chiami
con una mano peggiore è molto
elevata.

4) è improbabile che l'avversario faccia solo call con una mano
migliore. Considerando lo sviluppo della mano e la linea avversaria, come
descritta in alto, si può praticamente escludere
una mano migliore.

5) La probabilità che BB faccia bluff
al river è irrisoria. Considerando la nostra azione al preflop e al postflop, è
consapevole di non poterci bluffare con nessuna
mano migliore
.

6) Considerando che l'avversario si trova in una situazione wa/wb, allora sarà
anche improbabile che BB possa fare
check/raise al river con una mano migliore.

7) Improbabile.

8) Visto che l'avversario gioca wa/wb, non
passerà la mano al river per una bet.

9) è molto improbabile che
l'avversario passi una mano migliore.

Di conseguenza:

1) è molto improbabile,
che BB abbia una mano migliore.
2) è molto probabile, che
veda con una mano peggiore.

Già soltanto questi due punti sono sufficienti per giungere ad un semplice
risultato:

BB fa check, Hero fa bet, BB fa call.

Si tratta quindi di una classica valuebet.


Check/Call River:


Hero is BB with A K CO is LAG

2 folds, CO raises, 2 folds, Hero raises, CO calls.

Flop: T 3 7

Hero bets, CO raises, Hero raises, Co calls.

Turn: 2

Hero bets, CO calls.

River: 2 [8.25BB]

Hero ???

1) La nostra mano è marginale.

2) Contro il LAG la nostra mano è marginale, in quanto l'avversario ha un
elevato valore WTSD, potrebbe avere busted flush e straightdraw e un asso più
debole non è da escludere.

3) La probabilità che l'avversario veda con una mano peggiore è piuttosto irrisoria. Al massimo potrebbe fare call con
un asso più debole ma è una probabilità molto remota nonostante sia un LAG.

4) La probabilità che l'avversario veda
una riverbet con una mano migliore è
piuttosto elevata. Qualsiasi pocket, low/midpair.

5) La probabilità che l'avversario faccia bluff con una mano peggiore è molto elevata. Non sono scesi
straightdraw o flushdraw. Di norma blufferà molto spesso con una mano trash.

6) è improbabile che l'avversario
rilanci al river con una mano migliore.
Non è sceso alcun draw e tutte le mani forti le avrebbe già rilanciate al turn.

7) Se l'avversario dovesse rilanciare al river, allora vedere il punto 6). Un
bluff è molto probabile mentre un
rilancio al river piuttosto inconsueto.

8) La probabilità che l'avversario passi
una mano peggiore è molto elevata. In
questo caso vedrà al massimo con Ace-high, passerà invece tutte le altre mani
diverse dalle made hand.

9) La probabilità che l'avversario passi
una mano migliore è piuttosto
irrisoria. Egli vede al turn. Il river non è pericoloso e sul board si formano
delle coppie. Non è sceso alcun progetto. L'avversario vedrà al river con
qualsiasi low-mid pair così come con qualsiasi pocket inferiore a 99.
Di conseguenza:

1) L'avversario non passerà alcuna mano
migliore
.
2) L'avversario passerà quasi tutte
le mani peggiori.
3) L'avversario farà molto spesso
bluff.

Da questi tre punti si evince chiaramente che la linea check/call sia la migliore
in questo caso.

Considerando che non possiamo portare al fold nessuna mano migliore, una bet è
del tutto inutile.
Noi abbiamo un fattore di bluff induction molto elevato, in quanto esistono
molti busted draw.
Il nostro avversario è un LAG per questo blufferà molto spesso.

Di conseguenza:

Hero fa check, CO fa bet, Hero fa call.

Check/Fold River:


Hero is BB with T 4 UTG is LAP

UTG calls, 3 folds, Hero checks.

Flop: K 7 3

Hero bets, UTG calls.

Turn: J

Hero checks, UTG checks.

River: A [2.25BB]

Hero ???

In questo caso, è superfluo effettuare un'analisi. Si nota subito che la nostra
bet standard al flop in un pot heads-up non rilanciato (unraised) non ha avuto
alcun successo. Il board è drawless e secondo il nostro handreading
l'avversario possiede una made hand o qualsiasi trash hand che risulta pur
sempre migliore del nostro T-high.

Per questo motivo si fa check al turn con l'intenzione di passare la mano
contro una bet al turn da parte di UTG.

Al river non si nota alcun miglioramento, il piatto è piccolo e la nostra mano
è troppo debole e senza speranza. Di conseguenza:

Hero fa check, UTG fa bet, Hero fa fold.

A tal proposito presentiamo un secondo esempio:

In qualsiasi repertorio di un pokerista avanzato è d'obbligo avere un secondo
esempio.

Hero is CO with A K , BU is Callingstation

1 fold, Hero raises, BU calls, 2 folds

Flop: T 3 4

Hero bets, BU calls

Turn: Q

Hero bets, BU calls

River: 2 [5.25BB]

Hero ???

1) La nostra mano è debole, abbiamo soltanto un Ace-high.

2) L'avversario è un callingstation coi fiocchi. Considerando che al turn ha
fatto call, possiamo pensare che abbia in mano una made hand visto che è
impossibile formare alcun draw.

3) è piuttosto improbabile che
l'avversario veda con un A-high o K-high peggiore.

4) La probabilità che faccia solo call con una mano migliore è molto elevata;
in fin dei conti si tratta di un callingstation.

5) La probabilità che bluffi con una mano peggiore è molto bassa, in quanto
punterà al river solo con mani molto forti.

6) La probabilità che l'avversario rilanci con una mano migliore è irrisoria
considerando la sua notevole passività.

7) è del tutto improbabile che
rilanci una nostra puntata con una mano peggiore.

8) La probabilità che l'avversario passi una mano peggiore è bassa, in quanto secondo
il nostro handreading possiede una made hand.

9) La probabilità che l'avversario passi una mano migliore è bassa. Possiede un
valore WTSD elevato e considerando che ha fatto call al flop e al turn, allora
non passerà una made hand al river per una bet.

Per riassumere:

1) Non passerà alcuna mano migliore
2) Non blufferà
3) Potrebbe puntare solo con una made hand forte
4) Possiede una made hand

Da questi 4 punti possiamo dedurre:

Hero fa check, BU fa bet, Hero passa la mano

 

Check/Raise River:


Hero is BB with A 9 UTG is thinking TAG

UTG raises, 2 folds, Hero calls.

Flop: T 7 3

Hero checks, UTG bets, Hero raises, UTG calls

Turn: A

Hero checks, UTG bets, Hero raises, UTG calls

River: 9 [8.25BB]

Hero ???

1) La nostra mano rientra nella categoria delle mani forti

2) In relazione all'avversario la nostra mano è forte. Secondo il nostro
handreading, possiede:
JJ+, AJ+
Noi battiamo JJ,QQ,KK nonché AJ,AQ e AK

3) La probabilità che l'avversario veda con una delle mani elencate in alto è
molto elevata.

4) Possiamo escludere una mano migliore, altrimenti le avrebbe controrilanciate
tutte al turn.

5) In base al nostro handreading e alla struttura del board, è impossibile che
l'avversario faccia bluff.

6) Improbabile.

7) Molto probabile. Con la sua top pair, un TAG cercherà rarissimamente un free showdown.

8) Improbabile.

9) Improbabile.

Per riassumere:

1) Abbiamo una mano forte.
2) Il nostro avversario non rilancerà con nessuna
mano peggiore.
3) L'avversario non passerà alcuna mano
migliore
.
4) L'avversario vedrà con una mano peggiore.
5) Il nostro avversario punterà con una mano peggiore.

Di conseguenza:

Bet River:

Una river bet ci assicura molto probabilmente 1 BB in più. L'avversario vede la
linea C/R al turn. Il board è drawless e il nostro handreading conferma questa
supposizione.

Bet river -> +1BB.

Check/Raise River:

Un check porterà spesso il thinking TAG a una, a suo avviso, valuebet e considerando il piatto
sostanzioso dovrà fare un crying call sul
nostro raise.
In questo modo a differenza della bet al river (+ 1 BB), con un check/raise al
river riusciremo a guadagnare nella maggior parte dei casi 2 BB, ossia una big
bet in più rispetto alla bet al river diretta.

Di conseguenza:

Hero fa check, UTG fa bet, Hero rilancia, UTG fa call.

Tabella Heads-Up al river in OOP
(out-of-position)

 

Avversario
ahead / vs bet / vs check

Bet/Call

Check/Call

1) Sì /
Raise / Bet (value raise)

-2

-1

2) Sì /
Raise / Check (pseudo bluff raise)

-2

0

3) Sì /
Call / Bet (Value bet)

-1

-1

4) Sì /
Call /Check (passivo)

-1

0

5) Sì /
Fold / Bet (pseudo bluff)

+P

-1

6) Sì /
Fold / Check (pseudo busted)

+P

0

7) No /
Raise / Bet (bluff bet raise)

+P2

+P1

8) No /
Raise / Check (bluff raise)

+P2

+P0

9) No /
Call / Bet (pseudo value bet)

+P1

+P1

10) No /
Call / Check (crying call)

+P1

+P0

11) No /
Fold / Bet (bluff bet)

+P1

+P1

12) No /
Fold / Check (busted)

+P

+P

 

Riferimento:
Originale di Korn

Commento:
Ogni dato inserito indica sempre il costo e il guadagno relativi all'azione
corrispondente. Trovandosi out-of-position si può scegliere tra bet/call e ceck/call.
La prima colonna indica se si possiede la mano peggiore allo showdown (sì/no)
e come l'avversario reagisce alle vostre azioni. Viene calcolato in big bet.
"P" indica il piatto.

+P2 significa che la vostra azione vince non soltanto il piatto ma anche
altri 2 BB in più. - 1 significa che perdete non soltanto il piatto, che
avreste comunque perso, ma anche un altro BB (rispetto al check/fold).

Si pone ora la questione di capire che peso dare alle diverse colonne. La
risposta dipende dalla probabilità dei casi dall’1) fino al 12) e quanto
grande sia la differenza tra bet/call e check/call. Nei casi 5) e 6), la
differenza è sostanziale. Nel caso di un TAG, la probabilità che si verifichi
la situazione ci cui al punto 3) è molto elevata. Nel caso di un avversario
passivo invece la probabilità che si verifichi quanto descritto al punto 4) è
molto elevata. Nel caso di un maniac invece le probabilità di bluff risultano
molto elevate.
Di primo acchito, è evidente quanto segue: se ci troviamo quasi sicuramente
in vantaggio (ahead), allora un check/call è da escludere. In questo caso si
tratta di scegliere tra bet/3-bet o check/raise. Se invece siamo quasi
sicuramente in svantaggio (behind), allora un check/call è da escludere allo
stesso modo. La scelta tra check/call o bet/call si pone in gran parte per
mani in cui non siamo sicuri in che punto ci troviamo. Siamo tuttavia sicuri
che l'avversario non passerà nessuna mano migliore.
Il fattore più importante in questa situazione è il punto 10). Noi puntiamo
for value, in quanto gli avversari vedono di continuo al river con mani
peggiori. A seconda della situazione e dell'avversario sono inoltre
essenziali i punti 1), 3), 4), 11).