Aggiornato il 13 Mar 26 da

Linee comuni: la donk bet

Introduzione

In questo articolo

  • Definizione di donk bet
  • In heads-up contro un raise al flop
  • Come intrappolare più giocatori

Definizione di donk bet

Il termine donk bet deriva dal termine inglese donkey, asino, e sta a indicare un'azione stupida o quantomeno bizzarra.

Questa espressione possiede più sfumature di significato:

  • Una puntata inattesa (una puntata dal nulla), che gli avversari hanno difficoltà a interpretare dal momento che non sembra rispettare la struttura delle precedenti sequenze di puntate.
  • Una puntata rischiosa e arrogante che non considera i pericoli presentati dal board in congiunzione ad avversari che stanno dimostrando forza. Questo tratto è comune nei giocatori deboli e ostinati, come i somari, appunto, che continuano a giocare senza prestare attenzione a ciò che avviene attorno a loro. Ad esempio, questo tipo di giocatore punta con top pair fuori posizione, malgrado il board offra possibilità di colore e scala o nonostante dal tipo di gioco degli avversari si capisca che qualcuno ha almeno doppia coppia.

Una donk bet da parte di un giocatore forte, invece, può essere interpretata come strategia stop-and-go.

Donk bet al turn

Una donk bet standard consiste, in genere, in una puntata al turn contro un avversario fuori posizione che ha rilanciato al flop. Puoi pensare di includere una donk bet al turn nella tua sequenza di puntate in due casi:

  • Hai una mano forte e sei in heads-up contro un avversario aggressivo che ha attaccato per primo al flop.
  • Hai una monster, sei contro più giocatori e ne vuoi tirare dentro alla mano il più possibile.
In heads-up contro il flop aggressor

Diciamo che ti trovi in heads-up contro il flop-aggressor, dopo aver giocato check/call oppure bet/call al flop. In questo caso puoi considerare l'ipotesi di fare una donk bet al turn contro avversari aggressivi solo se hai una mano veramente forte, un tris per esempio. Facendo questa mossa, speri che l'avversario rilanci e ti offrà l'opportunità di una 3-bet, aumentando i profitti rispetto a un check/raise.

Questa tecnica dà diversi vantaggi:

  • Vantaggio psicologico: speri che l'avversario interpreti la puntata al turn come un bluff e che controrilanci in semi-bluff.
  • Vantaggio economico: speri che l'avversario abbia la seconda mano migliore, che gli costerà molto cara (AK con un A al flop quando tu hai un tris) e che aggredisca con un raise per value.
  • Vantaggio di posizione: impedisci all'avversario di vedere una carta gratis.
  • Vantaggio magnetico: rendi difficile al tuo avversario lasciare la mano. Un regolare "check/raise al turn" rende spesso più facile foldare.
ESEMPIO:

Preflop: Hero è SB con 6 , 6 .
UTG call, 3 fold, Hero raise, BB 3-bet, 1 fold, Hero call.

Flop: (7,00 SB) 6 , 5 , J (2 giocatori)
Hero check, BB bet, Hero call.

Turn: (4,50 BB) 5 (2 giocatori)
Hero bet, BB raise, Hero 3-bet, BB call.

River: (10,50 BB) K (2 giocatori)
Hero bet, BB call.

Tendere trappole

Se hai una monster e ti trovi contro più avversari, una buona scelta è rappresentata dalla tecnica bet/call al flop e bet al turn, nel caso il board non presenti particolari pericoli. L'obiettivo è, in questo caso, fare sì che gli altri avversari rimangano intrappolati tra te e il flop-aggressor, così da ottenere il massimo valore dalla mano.

ESEMPIO:

Preflop: Hero è SB con 7 , 7 .
2 fold, MP2 call, 1 fold, CO raise, Button call, Hero call, BB call, MP2 call.

Flop: (10.00 SB) A , 7 , 2 (5 giocatori)
Hero bet, BB call, MP2 fold, CO call, Button raise, Hero call, BB call, CO call.

Turn: (9.00 BB) 3 (4 giocatori)
Hero bet, BB call, CO call, Button all-in (€1.00).

River: (12.25 BB) J (4 giocatori, 1 all-in)
Hero bet, BB call, CO call.

Donk bet al river in heads-up

Un'altra variante d'interesse della strategia stop-and-go è la sequenza check/call al flop - check/call al turn - bet al river. È utile in tre scenari:

Non regalare lo showdown

Al flop ci sono carte relativamente basse, chiudi una coppia qualsiasi e pensi che l'avversario abbia due carte alte. Al river, l'avversario farà molto probabilmente check se ha AK ma non ha chiuso niente. Puntando al river, inoltre, ti porterai a casa anche la puntata dei giocatori che, credendoti in bluff, ti verranno a vedere solo con ace-high.

E nel caso l'altro abbia un'overpair? Spesso, al river, farà solo call, perché avrà troppa paura di trovarsi come minimo contro una doppia coppia. Al peggio, perderai la stessa singola big bet che avresti perso facendo check/call al river. Questa tattica è molto interessante da applicare alle calling station. Una calling station al river fa call con ace-high e non controrilancia con un'overpair. Un giocatore così, però, non deve essere così passivo da non puntare mai al turn malgrado non aver migliorato il suo ace-high.

Donk bet con progetti

Anche stavolta, il flop non aiuta le carte alte. Questa volta, però, hai un progetto forte. La mossa standard in questa situazione è fare check/raise al flop - bet al turn. Se un giocatore molto aggressivo vi 3betta al flop...

  • punti al turn se hai chiuso il progetto (ecco la donk bet)
  • puoi fare check/raise in semi-bluff se non hai chiuso il progetto

Il semi-bluff ha senso, però, solo se credi che l'avversario sia così aggressivo da fare una 3bet al flop in semi-bluff. Che altre possibilità ci sono? 

Alternativa 1: check/call al flop - check/raise al turn

C'è un problema: la fold equity non aumenta, dato che c'è già 1 big bet in più nel piatto rispetto alla mossa standard. È una mossa molto forte, anche se non è più una rarità vedere bluffare con check/raise al turn; ragion per cui non devi aspettarti automaticamente un fold. Un altro problema è il rischio di un check behind al turn, che rende impossibile completare il semi-bluff. Se ora punti al river, potrebbe essere letto facilmente come un "bluff dopo che l'avversario dà segni di debolezza" al turn. A quel punto, diventa molto probabile che l'avversario faccia call, se ha un asso forte (un bluff-catcher - acchiappa-bluff).

Alternativa 2: check/call al flop - check/call al turn - bet al river 

In questo caso, la donk bet serve come bluff al river nel caso in cui tu non abbia chiuso il progetto. È una sequenza inusuale perché la fold equity è minore rispetto a quella con un check/raise al flop.

River donk Wa/Wb

Hai un asso con kicker debole e sei fuori posizione contro un avversario che ha rilanciato preflop.

ESEMPIO:

Preflop: Hero è UTG+2 con A 7
Hero call, 4 fold, Button raise, 2 fold, Hero call.

Flop: A 5 , 3

Hero check, Button bet, Hero call.

Turn: 9

Hero check, Button bet, Hero call.

River: T

Hero bet ...

Guardiamo più da vicino alla strategia check/call al flop - check/call al turn - bet/call al river. Diciamo che il nostro avversario sia un TAG (tight aggressive player), che è abbastanza probabile ai limiti 10/20. Con la puntata al river cerchi di ottenere il massimo valore dalla tua mano, provando a non regalare uno showdown a un'underpair. Una puntata del genere verrà raramente controrilanciata da un asso forte, che temerà molto di trovarti con doppia coppia o meglio. Se sei dietro, la maggior parte delle volte perderai la stessa big bet che avresti perso con un check/call. Se sei avanti, vincerai una big bet in più.

Ma c'è anche una strategia alternativa al check/raise al flop - bet al turn. Un TAG potrebbe foldare TT in questa situazione, il che ti farebbe vincere solo uno SB - meno che se avessi giocato con la variante standard. Con un asso forte, invece, l'avversario farà raise al flop o al turn, rendendo tutto più costoso per te.

Ora modifichiamo due parametri, il giocatore e il board. Entrambi i cambiamenti incoraggiano ad usare la sequenza check/raise al flop - bet al turn:

 

Avversario loose passive:
Supponiamo di trovarci di fronte a un loose passive player (LPA), mentre il resto è invariato. Ora, la variante check/raise al flop - bet al turn diventa più interessante, perché un LPA difficilmente folderà TT. Inoltre, non avrà molta voglia di rilanciare con un asso forte al flop o al turn. Infine, un LPA potrebbe non seguire una linea d'azione coerente. Con un'underpair farà solo check behind al turn, indebolendo la nostra sequenza standard.

 

Board carico di progetti (draw-heavy)
Poniamo che il board sia A T 9 . È molto carico di progetti, sia colore sia gutshot. Con questo board è meglio usare la tattica check/raise al flop - bet al turn perché

  1. I progetti saranno bloccati più facilmente (anche se gli odds non sono sufficienti)
  2. Gli avversari saranno indotti a pensare che tu sia in semi-bluff con un progetto (e quindi se qualcuno ha un underpair ti seguirà in call-down).

In generale, un board draw-heavy è il meno indicato per far vedere una carta gratis all'avversario.