Hand reading
Introduzione
In questo articolo
- Il poker è un gioco di informazioni incomplete e strategie variabili
- Capire il tipo di avversario che si ha di fronte
- La sequenza di puntate ottimale
| INFORMAZIONI INCOMPLETE |
A differenza degli scacchi, dove ho tutte le informazioni sotto i miei occhi, nel poker mi mancano delle informazioni di cui ho bisogno per poter prendere la migliore decisione possibile. Mancano le informazioni riguardanti le carte dei miei avversari e le community card che influenzano i giri di puntate successivi.
| STRATEGIA VERSATILE |
Anche nel Black Jack non conosco le carte future. Tuttavia posso determinare le probabilità che esse escano (come nel poker) e prendere delle decisioni corrette in base a questo calcolo. A differenza del Black Jack, però, nel poker esiste anche il "fattore uomo". Giocatori diversi interpretano in modo diverso delle combinazioni. Alcune volte lo stesso giocatore ha un diverso metro di giudizio nei confronti delle stesse carte, perché sono cambiate le circostanze. Questo può avere motivi di natura psicologica (il giocatore è "on tilt") oppure tattica. Quest'ultima possibilità potrebbe indicare un giocatore forte, che è in grado di adattarsi in modo versatile alle differenti condizioni da gioco.
| HAND READING |
Per chiudere il gap informativo che si crea a causa del fenomeno delle "informazioni incomplete", il giocatore competente prova ad individuare la mano del proprio avversario, ovvero la gamma di combinazioni possibili (range of hands) che potrebbe avere. Questo si definisce "hand reading". Esistono diversi indizi per l‘individuazione della mano dell'avversario. Alcuni derivano dalle caratteristiche dell'avversario, altri dalla sequenza delle puntate e dal numero degli avversari.
Le categorie
Esistono diverse caratteristiche fondamentali in base alle quali si può categorizzare un avversario. Si tratta di qualità di gioco, looseness, aggressione e deceiptiveness. Ogni membro della nostra community che segue le nostre indicazioni userà uno stile tight-aggressive. Di conseguenza passerà tutte le trash hand al pre-flop e passerà più tempo ad osservare e a categorizzare gli avversari che a giocare attivamente. Si dovrebbe essere in grado di inserire ogni avversario in uno delle quattro categorie di base: tight-aggressive, tight-passive, loose-aggressive e loose-passive. I giocatori advanced usano dei software di analisi quali PokerTracker o PokerStrategy Elephant, per proiettare direttamente al tavolo i dati distintivi dei propri avversari. Ciò risulta molto utile, perché riduce non poco il lavoro di osservazione. In questo modo è possibile anche giocare su tre o quattro tavoli contemporaneamente.
Potete trovare le informazioni sul software di analisi nella sezione tecnica.
| QUALITA' DI GIOCO |
La qualità di gioco è il criterio più importante per la scelta del tavolo (table selection). Come ormai sapete riceviamo soldi dai giocatori più deboli. Preferiamo dei giocatori deboli e passivi al tavolo, ma anche un giocatore debole ed aggressivo (maniac) è molto interessante, poiché ci regala le sue chips con dei bluff senza senso. Se al flop un giocatore debole vede, posso farmi meno problemi e puntare di nuovo al turn se mi trovo testa a testa e ho AK, anche senza aver formato una coppia. Il suo call al flop può significare anche solo: "Ho due carte."
| LOOSENESS |
Un giocatore è loose quando gioca troppe mani di partenza e vede con troppe combinazioni scarse al post-flop. Si è leggermente loose se si vede il 20 % dei flop e loose dal 25 % in su. Una percentuale superiore al 30 % inizia ad avere delle pesanti ripercussioni sui risultati. Un giocatore tight va allo showdown in circa il 35 % dei casi. Una percentuale allo showdown superiore al 40 % indica un giocatore molto loose. Risulta molto difficile individuare la sua esatta combinazione. Potrebbe aver giocato 65o e aver formato una scala al flop, senza che voi ve ne accorgiate subito. In effetti, questo è uno dei pochi vantaggi dell'essere poco selettivi. È molto più facile individuare correttamente la mano di un giocatore tight, perché entra in gioco soltanto con delle mani legittime.
| AGGRESSIONE |
PokerTracker mostra l'aggressività di un giocatore attraverso il fattore di aggressione. L'AF si ottiene grazie alla seguente formula: "AF = Bets + Raises / Calls". Un valore superiore a 1,5 è aggressivo, al di sotto di 1,0 passivo. Nel caso di giocatori forti sarebbe passivo anche un valore inferiore a 1,5. Questo, però, accade raramente. Se un giocatore passivo gioca in modo aggressivo la sua mano (raise) bisogna stare molto attenti. Se un giocatore aggressivo gioca in modo deciso, ciò a volte significa un rilancio per una free card oppure un semi-bluff sulla base di un progetto di grande valore.
| VALORI STANDARD PER IL RILANCIO |
Al preflop i valori standard di rilancio sono sinonimi dell' AF. Un buon giocatore rilancia con l'8-12% delle sue mani. Meno dell'8% è troppo passivo e più del 12% troppo aggressivo. Molti giocatori tendono ad essere aggressivi. Tuttavia, esistono anche dei giocatori che rilanciano molto spesso al pre-flop e poi giocano in modo piuttosto passivo. Bisogna quindi distinguere. Se un giocatore è cauto al pre-flop e rilancia soltanto con il 5 % delle sue mani, bisogna stare attenti, se rilancia dalle early positions; in questo caso AQ è un fold chiaro (del resto anche contro un avversario sconosciuto). Se invece rilancia con il 20 % delle sue mani, risulta esagerato. In un caso del genere rilancerei con AQ e spesso anche con KQ.
| DECEPTIVENESS |
Fondamentalmente esistono due tipi di giocatori: quelli lineari e quelli che giocano in modo "tricky" (ovvero quelli che vogliono ingannare l'avversario con giochetti strani) e sono quindi i giocatori meno lineari. Giocano le loro mani forti in modo debole e quelle deboli in modo deciso. Esistono però anche giocatori passivi oppure moderatamente aggressivi che non rilancerebbero mai per bluffare, ma che rischierebbero un bluff contro un maggior numero di avversari in seguito ad un flop oppure una carta minacciosa. Per tale motivo deceptiveness ed aggression sono due caratteristiche diverse. In generale, nei low-limit si dovrebbe giocare in modo piuttosto lineare a causa dei molti caller (al river bisogna mostrare la mano migliore) e negli high limit bisogna usare maggiormente l'inganno. Infatti, al flop vi sono meno avversari che sono anche in grado di abbandonare una mano debole. Si può bluffare soltanto con quei giocatori che hanno sviluppato un senso del pericolo e sanno passare le loro mani.
I quattro tipi base di giocatore
| TIGHT - AGGRESSIVE |
Questo è lo stile del giocatore vincente! Si giocano poche mani. Tuttavia, se si entra in gioco e il flop è di aiuto, si gioca in modo aggressivo per proteggere la propria mano. Contro pochi avversari si usa il semi-bluff (in casi eccezionali, il pure bluff), se la situazione appare idonea.
| TIGHT - PASSIVE |
Il cosiddetto "rock" è troppo timido per il poker. Egli gioca uno stile lineare, privo di fantasia ed è facilmente decifrabile da tutti gli altri giocatori. Dal momento che gioca soltanto con carte di qualità e passa velocemente se il flop non lo aiuta, non si possono vincere molti soldi da lui. Nelle partite loose-passive egli è un giocatore vincente, poiché sfrutta i grandi errori commessi dai suoi avversari. Contro avversari più forti non ha alcuna possibilità. Quando rilancia vince soltanto dei piatti piccoli, dato che lo si evita. Spesso è in vantaggio, ma ha paura di puntare la propria combinazione. In questo modo perde valore ed alcune volte anche il piatto, dal momento che avversari con draw deboli possono restare in gioco. È una facile preda per un bluff e non difende in modo abbastanza energico i suoi blinds.
| LOOSE - PASSIVE |
Il cosiddetto "calling station" è il giocatore preferito per il giocatore vincente. Questo avversario gioca troppe mani e non abbandona facilmente una mano debole al post-flop. Dalle sue combinazioni forti non trae sufficientemente profitto. A volte essi infliggono una "bad beat" e voi vi arrabbiate in quell'istante. Tuttavia, questa tensione non ha motivo di esistere. Trattate bene il vostro calling station, perché volete giocare con lui. E non fate delle puntate in bluff perchè questo tipo di giocatore vi chiamerà anche con combinazioni piuttosto scarse. Una top pair con un kicker mediocre dovrebbe essere puntata, poiché il calling station spesso vede fino al river avendo soltanto una coppia media oppure una coppia bassa.
| LOOSE - AGGRESSIVE |
Il giocatore che più necessita delle vostre attenzioni è quello loose-aggressive. Gioca troppe mani e rilancia troppo spesso con esse. Vuole vincere possibilmente ogni piatto e considera una sconfitta passare una mano. Per tale motivo non è facile farlo cadere in un bluff. Con una mano mediocre si dovrebbe prendere in considerazione di effettuare un call-down contro di lui, anche se avreste passato con la stessa mano contro un rock. Spesso si scopre un bluff. Individui particolarmente esagerati prendono il nome di "maniacs". Spesso rilanciano con vere e proprie trash hands. Se si è in position nei confronti del maniac, si potrebbe controrilanciare la sua puntata per isolarlo (isolation play). Spesso si ha la mano migliore ed anche la posizione favorevole.
La sequenza delle puntate
| UNRAISED POT |
In un unraised pot si possono in genere escludere delle premium hand, poiché si rilancia spesso con esse al pre-flop. Gli avversari forti hanno spesso coppie basse, coppie medie, dei suited connectors, assi di colore, carte alte di colore (KTs) oppure carte alte (KJ). Gli avversari molto deboli possono, naturalmente, avere quasi tutto.
| RAISED POT |
In un raised pot, in genere, il raiser e coloro che effettuano il cold call (tranne il big blind) hanno delle buone mani di partenza. In un caso del genere non si deve temere di avere a che fare con il nut se per chiuderlo l'avversario deve avere T8.
| IL LIMP RAISE |
Un limp-raise si ha se un limper controrilancia un raiser. Spesso questo vuole indicare che sia è effettuato uno slowplay con un "monster" (AA oppure KK). Poniamo il seguente caso: un giocatore vede, io rilancio, tutti passano ed il "limper" controrilancia. Se ho AK oppure AQ ed il flop non mi aiuta, abbandonerei la mano in un caso del genere. Certamente qualcuno effettua un limp-raise con AK, rappresentando una mano migliore. Ma questo sospetto non ci aiuta. Nella maggior parte dei casi si ha di fronte una pocket pair alta. Cosa succede se il flop vi porta un Re, nel caso aveste AK? Contro AA e KK sareste ancora in svantaggio. Bisogna arrendersi? Non si può provare ad indovinare senza altre informazioni. Infatti è contro natura abbandonare la propria top pair-top kicker. Penso che fondamentalmente adotterei una strategia call-down. Infatti esistono molte persone che adottano il limp-raise anche con AK, AKs, QQ e JJ. Un maniac forse lo farebbe anche con una coppia media, poiché pensa ottimisticamente che il raiser abbia una mano quale AK. Se il limp-raise, tuttavia, viene da un giocatore molto passivo, esistono ottime ragioni per sentirsi a disagio. Per esempio si potrebbe rilanciare al flop con una top-pair-top kicker ed in caso di controrilancio depositare le armi. Dopo un call invece "check-turn, call river"; se fa check al river "check turn, bet river". Il pericolo di "bet turn, check river" sta nel fatto che potrebbe effettuare un check-raise al turn anche con AK. In questo caso infatti si abbandonerebbe malvolentieri la propria mano. Tutto questo vale in situazioni di testa a testa. Un limp-raise contro molti avversari indica quasi sempre AA oppure KK. Le eccezioni sono rappresentate dai maniac e "tilter", che vogliono semplicemente arricchire il piatto.
A questo punto è opportuno discutere sul limp-raise anche attivamente. Fondamentalmente non consiglio mai un limp-raise con KK. Il pericolo di far entrare in gioco ogni tipo di asso è troppo grande. Un altro pericolo è rappresentato dai blinds. Ho assistito diverse volte a situazioni in cui una mano come KK ha perso pesantemente contro una strana doppia coppia formata da un giocatore nei bui. L'unica situazione nella quale opterei per un limp in early position è quando dopo di me sono seduti molti giocatori loose-aggressive, che rilanciano in ogni piatto. Un tentativo di limp-raise con AA è da prendere più seriamente in considerazione, poiché non vi è il pericolo di overcards. Una situazione propizia potrebbe essere la seguente: il tavolo è molto tight, i rilanci al pre-flop da early position vengono rispettati molto, da tempo non si è entrati in gioco attivamente. In un caso del genere il rischio di vincere soltanto 1,5 bet è concreto.
Poiché al flop si parla soltanto di small bet, l'azione non è da prendere sul serio come nei giri di puntate più costosi. Spesso si incontrano delle manovre tattiche: puntate informative, puntate in bluff, puntate in semi-bluff, rilanci per delle free card, puntate e rilanci for value con progetti forti (possiamo incorrere in situazioni dove nessuno mette in pratica questi giochini, ma allora significa che ci sono solo trash hands).
| RAISE |
Se un giocatore solido rilancia al flop, lo si dovrebbe rispettare.
| CHECK - RAISE |
Un check-raise è una mossa più forte rispetto ad un rilancio in position. Pertanto merita maggiore rispetto.
| LEAD BET |
Se un giocatore punta (out of position) nonostante la presenza di diversi avversari dopo di lui, allora ha presumibilmente una mano forte.
| BUTTON BET |
Alcuni giocatori aggressivi puntano ogni volta al button se tutti fanno check fino a loro. Si potrebbe sfruttare questa situazione con delle mani vulnerabili quali top pair-no kicker. Poniamo il caso io abbia Q3s nello small blind con un flop Q T 7. Una lead bet sarebbe problematica, dal momento che si perderebbe contro un Q con un kicker migliore e i gutshot non passerebbero. La miglior cosa è fare check per vedere cosa accade. Si abbandona velocemente la mano contro un early bettor. Se, però, tutti fanno check fino al nostro aggressivo button-bettor, allora si presenta un'ottima occasione per un check-raise, dal momento che probabilmente si ha la mano migliore. Inoltre ogni draw debole sarebbe affrontato con due puntate.
| COLD CALL |
Se un giocatore effettua un cold call (2 puntate contemporaneamente) al flop esistono diverse possibilità:
- Egli ha un draw forte (flush draw, OESD)
- Egli è un giocatore scarso con un draw debole, come ad esempio un gutshot
- Egli vede con una top pair ed un kicker basso (sono sopratutto i giocatori scarsi)
- Egli fa uno slowplay con un monster, per rilanciare al turn
Proseguiamo ora con il processo dell'hand reading: se non esistono possibilità di colore oppure di scala, si possono escudere certamente la prima possibilità (il draw forte) e spesso anche l'opzione del call debole. Se il giocatore è forte, certamente non seguirà ne con un draw debole ne con una top pair senza un buon kicker.
Rispetto al flop, al turn "forte" significa "forte" davvero. Soprattutto puntate da early position o i check-raise devono essere rispettati molto. In determinate circostanze, però, esiste la deception anche al turn. Questo avviene negli high limit con i giocatori aggressivi nelle situazioni di heads-up (ed eventualmente in piatti con tre giocatori). I "check-raise bluffs" ed i "free-showdown-raises" fanno parte dell'arsenale dei professionisti.
Il numero degli avversari
Il numero degli avversari è un elemento strategico molto importante. Se al flop si hanno soltanto uno o due avversari, si può procedere in modo abbastanza deciso e inserire dei bluff oppure dei semi-bluff nella propria strategia. Spesso gli avversari non hanno trovato aiuto al flop, dal momento che una mano di partenza che non sia una coppia lega una coppia al flop soltanto in un terzo dei casi. Contro quattro o più avversari questi bluff non hanno senso, poiché il flop piacerà almeno ad un giocatore. Contro un numero elevato di avversari si giocano quindi in modo conservativo soltanto le mani buone e si abbandonano quelle deboli. Tre avversari rappresentano la linea di demarcazione tra una strategia aggressiva ed una conservativa. Bisogna decidere di volta in volta.
Per l'hand reading vale quanto segue: se un avversario gioca in modo deciso la sua mano in un multiway pot, allora questo avversario avrà una bano forte. In generale, bisogna credergli. Al contrario se nel piatto vi sono due oppure tre giocatori, la possibilità di un bluff non è da escludere.