Aggiornato il 06 Lug 26 da

3-bet light al pre-flop

Introduzione

In quest'articolo imparerai:

  • Le 3-bet marginali impediscono all'avversario
    di leggere le vostre mani e vi permettono di vincere una maggiore quantità
    di piatti esigui
  • Gli obiettivi migliori sono i TAG e i
    semi-LAG
  • Bisogna avere uno stack effettivo di almeno
    71 BB
  • Un range 4-bet più ampio costituisce una
    buona soluzione contro 3-bet marginali

Effettuare 3-bet
marginali al pre-flop non significa altro che controrilanciare un unico
giocatore con mani non eccellenti a causa di diversi fattori (coldcaller
esclusi).

Il presente
articolo analizza in dettaglio i fattori più importanti che determinano questa
decisione e indicherà i punti su cui bisogna concentrare la propria attenzione.
Verranno illustrati i concetti base, in modo da rendere più loose il vostro
gioco al pre-flop tramite le 3-bet e discostarvi dal poker ABC tight che a
partire dal limite NL200 non è sempre sufficiente a garantire il successo.

Grazie a concetti
come le 3-bet marginali (light) al pre-flop avete la possibilità di rendere il
vostro gioco più creativo e affinare le armi da pokerista esperto.

Perché
dovreste effettuare una 3-bet al pre-flop con un range più ampio?

Il betting range
standard che avete conosciuto fino a questo momento si aggira spesso intorno a
JJ+, AQs+ e AKo. Questo range è del tutto legittimo; tuttavia, presenta lo
svantaggio per cui un avversario attento potrebbe presentarvi esattamente questo
range.

In questo modo,
non gli risulterà particolarmente difficile prendere decisioni appropriate al
post-flop. Pertanto, se giocate in un piatto 3-bet contro un TAG pensante,
sarete spesso scontenti della sua eccessiva azione al post-flop.

Visto che l'avversario
tende a riflettere molto ed è in grado di presentarvi un hand range molto
ristretto, vi troverete in una situazione molto difficile. Infatti, il piatto
al pre-flop diventa spesso molto sostanzioso e la vostra mano abbastanza forte per
proseguire in base agli odd, pur essendo abbastanza sicuri di essere in
svantaggio di fronte all'hand range avversario.

Se iniziate ad
aprire il vostro 3-bet range, sarà inevitabile per voi in un determinano
momento mostrare mani tipo 97s allo showdown. Al giocatore pensante risulterà
così problematico presentarvi un range molto tight, poiché ad un certo punto
potreste apparire come un maniac. Esercitando attivamente questa influenza
tanto nei live game quanto nei metagame, riuscite a conquistare maggiore azione
rispetto al vostro range 3-bet originario. Di conseguenza, non verrete soltanto
pagati meglio con i vostri assi, se gli avversari hanno Donne o Re, ma l'avversario
effettuerà un calldown anche con una mano come top-pair/middle kicker, poiché potrebbe
pensare che avete effettuato un controrilancio al pre-flop con una "mano
spazzatura" o trashhand.

Tuttavia, non è
questo l'unico modo in grado assicurarvi un incremento del vostro win rate a
lungo termine. Grazie al vostro range 3-betting vincerete spesso piatti
medio-grandi grazie a una continuation bet oppure vincerete la mano
direttamente al pre-flop. Tuttavia, a partire da NL200 è opportuno prendere in
analisi questo argomento, poiché si riesce a trarre vantaggio soprattutto dal
TAG "normale" attivo su più tavoli. Infatti, questo tipo di
avversario è solito passare numerose mani del proprio open-raising-range di
fronte a una 3-bet. Altre volte fanno una 4-bet, ma in tal caso hanno spesso in
mano QQ+ e AK.

Inoltre, a
partire dai midstack vi troverete sempre più a dover competere con avversari
pensanti che perseguono esattamente lo schema di 3-bet marginali al pre-flop.
Pertanto, se non vi adattate, rischierete di trovarvi in brutte acque senza
neanche saperlo giocando cotro questa tipologia di avversari.

Quali
fattori dovete prendere in considerazione?

Nel seguente capitolo
vengono descritti i fattori più importanti da considerare prima di effettuare
una 3-bet contro un avversario. In questo senso è fondamentale evitare di
prendere in considerazione soltanto un unico fattore. L'interazione tra i
singoli fattori è determinante. Potrebbe accadere che un unico fattore favorisca
maggiormente una 3-bet marginale e un altro suggerisca invece il contrario.
Dovreste analizzare l'interezza di tutti i fattori e valutare se i fattori più
importanti tendano a una 3-bet o meno.

C'è da dire che la
"classifica" dei fattori non rimane invariata in ogni situazione. In
una situazione, infatti, l'avversario potrebbe essere più importante della
posizione e viceversa. Per poter elaborare una corretta valutazione, bisogna
avere acquisito una certa esperienza. Quanto più ci si confronta con questo
argomento, tanto più facile sarà valutare le situazioni. Pertanto risulta
importante inglobare le 3-bet marginali nel proprio gioco prestando particolare
cautela, in quanto se si esagera oppure lo si fa nei momenti sbagliati quest'arma
proficua potrebbe subito tramutarsi in macchina brucia-soldi.

1. La posizione

Nell'analisi
della posizione partiamo dal presupposto di avere un tavolo shorthanded pieno.
Dobbiamo prendere in considerazione due cose.

  • a) La posizione dell'open-raiser al tavolo
  • b) La vostra posizione relativa nei confronti
    dell'open-raiser

a) La posizione dell'open raiser al tavolo

In base alla
posizione dell'open-raiser quest'ultimo avrà un openraising-range più o meno
ampio. Pertanto, è chiaro che se l'open-raiser è in UTG oppure MP, possiederà
un range tendenzialmente più ristretto rispetto a quando sarà seduto in CO
oppure BU, quindi in una posizione di steal. Il vantaggio di una 3-bet
marginale si ha soprattutto quando il range dell'avversario è ampio e debole,
in modo tale che dovrà spesso fare fold di fronte ad una 3-bet. In questo modo
potrete spesso vincere direttamente il piatto.

Nel caso di un
range piccolo e forte, invece, verrete spesso affrontati da una 4-bet, nei
confronti della quale dovete spesso passare. Se il vostro avversario vede un
rilancio il suo range è spesso in testa nei confronti della vostra mano e voi
siete costretti a vincere la mano al post-flop.

b) La nostra
posizione relativa nei confronti dell'open-raiser

Esistono soltanto
due possibilità. Potreste giocare in posizione oppure fuori posizione al
post-flop. Quest'ultimo caso accadrà soltanto se difendete il vostro blind con
una 3-bet. Un limp-raise rappresenta un'altra possibilità, ma verrà trattata in
questa sede.

Se vi trovate in
una situazione di difesa del blind, avrete uno svantaggio di posizione al
post-flop, tuttavia sarete anche in grado di puntare per primi. Pertanto,
potete vincere il piatto con una continuation bet.

Il piatto sarà
già ricco grazie alla 3-bet e lo svantaggio di posizione non è così
determinante come nel caso di un coldcall dai blind. Pertanto, sarà più facile
prendere alcune decisioni in presenza di un piatto più sostanzioso già al
pre-flop. La vostra 3-bet dovrebbe essere più cospicua fuori posizione, circa l'entità
del piatto e anche più.

La continuation
bet in relazione alla 3-bet più grande al pre-flop crea la fold equity
necessaria per assegnare a questa situazione un valore atteso positivo. Tuttavia,
dovreste prestare attenzione per evitare di essere sfruttati da avversari che
effettuano spesso e volentieri float nei piatti 3-bet. A tal fine, dovreste effettuare
di tanto in tanto un check-raise al turn con mani forti.

Siete al
post-flop in posizione (IP) e avete il vantaggio di posizione dalla vostra
parte. Ciò significa che la 3-bet al pre-flop non deve essere particolarmente cospicua.
Anche in questo caso un rilancio fino all'entità del piatto (anche un po' meno)
rappresenta un buon valore indicativo.

Il vostro
avversario dovrà passare una gran parte del proprio openraising-range a causa
della sua posizione svantaggiata. Ciò significa che potrete effettuare molte più
3-bet. Tale situazione risulta particolarmente vantaggiosa se siete seduti al
button e il vostro avversario ha effettuato un raise first-in dal cut-off. Il
suo range sarà molto ampio; cosa che rende la vostra mossa di valore atteso
positivo, poiché dovrà passare moltissime mani.

Inoltre, in
posizione possedete sempre il controllo del piatto. In questo modo siete in
grado di ricavare valore da mani come 87s o 88, qualora riusciste formare un
monster.

2. L'entità degli stack

Nell'osservazione
degli stacksize partiamo sempre dal presupposto che ci sia uno stack effettivo.
È fondamentale evitare di effettuare 3-bet light contro gli shortstack.
Dovreste fare troppo spesso call di fronte ad un push avversario a causa dei
pot odd straordinariamente favorevoli. Ovviamente, mostrare 53s dopo una 3-bet
non è sempre vantaggioso per la propria immagine al tavolo.

È necessario
avere una situazione di partenza di stack tale che vi permetta di creare
sufficiente foldequity sia al pre-flop che al post-flop senza rendervi pot
committed.

Per completare
questa analisi, bisogna essere consapevoli delle differenze tra un raised pot e
un pot 3-betted e come si svolgerà la mano. Un punto fondamentale è l'entità di
una continuation bet in un pot 3-betted.

Sarebbe un segno
di debolezza se si scegliesse la continuation bet in relazione standard al piatto
come si farebbe nei piatti "raised" normali. Vi trovereste spesso a
perdere molti soldi per via di una continuation bet sostanziosa e un flop
spesso mancato.

In un piatto
3-bet è sufficiente una puntata pari ad una somma tra ½ e ²/³ del piatto per
creare abbastanza foldequity e proteggersi adeguatamente nel momento in cui si
formi una combinazione forte. Dal momento che il piatto si è arricchito molto
in precedenza non siete più costretti ad effettuare puntate sostanziose per
ricavare il massimo value da una mano. Se il vostro obiettivo è quello di
andare all-in al river sono spesso sufficienti puntate pari al 60% del piatto.
Se si puntasse rispettivamente il 60% del piatto al flop, al turn e al river e
l'avversario facesse sempre call avremmo messo nel piatto circa 135 BB.

Di seguito
viene presentato un possibile esempio di calcolo di mano:

0,5 BB - Entità
dello SB
1 BB - Entità del BB
3,5 BB - Entità del rilancio dell'open-raiser

12 BB - Entità
della vostra 3-Bet

In seguito ad un
call dell'open-raiser il piatto sarebbe pari al 25,5 BB (senza sottrarre il
rake).

In seguito ad una
continuation bet tra 13 BB e 19 BB ed un call il piatto avrebbe una entità compresa
tra 51 BB e 63,5 BB

Per poter
generare una sufficiente percentuale di foldequity (e preservare la possibilità
di ricavare value da una mano), avreste bisogno di almeno 40 BB. In questo caso
non diventereste committed al flop in seguito ad una continuation bet.

Lo stack di
partenza minimo dovrebbe essere pari a 40BB+19BB+12BB = 71BB.

Si potrebbero
effettuare 3-bet marginali anche con stack più esigui, ma bisogna tenere
presente che al post-flop sia necessario fare qualche crying call, anche essendo sicuri di essere battuti.

Come vedete,
bisogna avere uno stack di partenza minimo per poter effettuare una 3-bet marginale
di valore atteso positivo. Dall'altro lato ci si potrebbe chiedere se l'entità
degli stack sia troppo sostanziosa per una 3-bet. Fondamentalmente possiamo
dire che questo non sia il caso, ma bisognerebbe riflettere su eventuali
alternative migliori. Un cold-call in posizione con una drawing hand
rappresenta una mossa remunerativa. Inoltre, gli avversari ricevono ottimi
implied odd con uno stack molto cospicuo e possono fare più spesso call.
Inoltre, il vantaggio di posizione in caso di stack cospicui incide
maggiormente.

3. Il tuo avversario

L'avversario
rappresenta il fattore più importante per la scelta di una 3-bet marginale.
Contro determinati tipi di giocatori una light
3-bet
è una strategia -EV. Non dovreste controrilanciare con mani marginali
un avversario che possiede un openraising-range tight costituito da 95% di mani
premium con le quali effettua spesso delle 4-bet. I giocatori 70/30, nonché
quelli 32/4 non sono necessariamente gli avversari migliori per effettuare
3-bet.

I target migliori
sono i TAG e semi-LAG pensanti che possiedono un 3-betting-calling range
ristretto così come i regular multitabler che tendono a giocare a poker in modo
automatizzato e non si accorgono di essere affrontati da 3-bet marginali.

Tuttavia, l'approccio
degli avversari al pre-flop non è l'unico fattore da prendere in
considerazione. È fondamentale considerare anche quanto tricky sia l'avversario
al post-flop. Un check raise come bluff al flop vi costringerà spesso a passare
la mano e naturalmente queste situazioni nei piatti 3-betted sono da evitare.

Pertanto, i migliori
avversari sono i cosiddetti giocatori "fit-or-fold"; cvvero, coloro
che rinunciano alla proprio mano se non pescano nulla e che fanno call se pescano
qualcosa. Contro di loro potete spesso prendere la decisione più redditizia,
visto che potete valutare correttamente la forza della loro mano.

Riassumendo di
può affermare che l'avversario dovrebbe avere un calling-range di 3-bet ridotto
e dovrebbe giocare molto weak al post-flop, per poter vincere spesso il piatto
con una continuation bet.

4. La tua mano

Dobbiamo ancora rispondere
ad una domanda molto importante: con quali mani bisogna ampliare il vostro
3-betting range? Selezionare a caso le mani non sarebbe la scelta migliore.
Nonostante i piatti 3-betted arrivino raramente allo showdown, nel momento in
cui nessuno ha formato una mano molto forte, vorrete comunque vincere allo
showdown se ci arrivate. Ne consegue quindi che le mani dovranno soddisfare due
requisiti fondamentali: dovranno poter formare combinazioni forti e vincere
piatti sostanziosi.

I piatti
sostanziosi si vincono raramente con una top pair/weak kicker. Avete bisogno di
scale e colori. Per questo motivo i suited connector (54s+), i connector
offsuited medi (54o+) e i suited onegapper (75s) risultano particolarmente
vantaggiosi. Tuttavia, giocare una mano qualsiasi risulterebbe fatale, dal
momento che una mano come Q3s, ad esempio, comporterebbe molti problemi se
arriva un flop Q high con progetti backdoor. D'altro canto, passare la mano
potrebbe risultare difficile.

È preferibile
formare una coppia media con 76s e nessun progetto, che potrebbe essere passato
senza troppi ripensamenti in un piatto 3-betted. Pertanto, gli assi più deboli
(A6, A9) non dovrebbero essere inseriti nel range ampliato, poiché vi
ritrovereste con reverse implied odd molto accentuati. Potreste vincere il
piatto con una continuation bet oppure essere abbastanza certi di essere
battuti con la vostra top pair.

Anche le coppie
medie e basse sono mani buone che potrebbero essere inserite nel range ampliato,
poiché sono facili da giocare al post-flop. Se si forma il set si può essere
quasi certi di essere in testa oppure se si forma una middle pair o underpair e
si sa che bisogna passare di fronte a mosse d'azione incisive.

Nel caso delle
pocket pair dovreste sempre prendere in considerazione la possibilità di un
coldcall per setvalue. Se nei blind si trovano piuttosto giocatori passivi
potete fare call per setvalue, dal momento che è più probabile giocare in un
multiway pot. Se invece avete a che fare con avversari inclini allo squeeze si
dovrebbero favorire maggiormente le 3-bet marginale ed evitare coldcall per poi
dover passare di fronte ad uno squeeze.

5. La dinamica al tavolo

Anche se questo
fattore viene discusso per ultimo si tratta di una componente molto importante.
Dovreste sempre sapere in che modo si stiano comportando i giocatori al tavolo!

  • Un giocatore è in tilt?
  • Si sono seduti molti giocatori nuovi e non
    avete più nessuna informazione?
  • Avete effettuato molte 3-bet marginali al
    pre-flop?
  • In che modo i vostri avversari si adattano al
    vostro 3-betting range più ampio?

Pertanto, si
dovrebbero effettuare 3-bet marginali soltanto se la situazione al tavolo lo
consiglia. Se per via di combinazioni forti o 3-bet marginali siete stati molto
attivi, dovreste essere più cauti e moderati. Uno dei motivi che giustifica un
maggior numero di 3-bet light è ricevere maggiore azione quando avete un
monster. La bravura sta nel trovare l'equilibrio tra più 3-bet che portano a
più azione, ma senza esagerare, e avere molta azione con mani più deboli che
dovete passare molto spesso di fronte ad eventuali 4-bet.

Oltre alla vostra
immagine al tavolo dovete osservare anche lo stato d'animo degli altri
giocatori. Delle bad beat afflitte potrebbero causare un giocatore di andare in
tilt. Potrebbe darsi che questo avversario tenderà ad effettuare delle 4-bet
oppure dei push marginali. Questo non lo volete. Per tale motivo dovreste avere
bene a mente cosa è successo nelle mani precedenti.

Dal momento che c'è
bisogno di esercizio è consigliabile giocare meno tavoli. Infatti soprattutto
nei primi tentativi di integrare questo concetto nel proprio gioco è
fondamentale analizzare nel migliore dei modi le varie situazioni. Se si inizia
a effettuare delle 3-bet a caso mentre si sta giocando a 6 tavoli (anche se
potrebbero andare a buon fine) ciò potrebbe comportare dei leak che solo con
molta fatica potranno essere azzerati.

Come vi difendete contro i light
3-bettor?

Fino a questo
momento abbiamo considerato soltanto il punto di vista dell'aggressore che
effettua 3-bet in continuazione. Tuttavia, soprattutto per i limiti più elevati
si cade spesso vittima di 3-bet marginali e allora bisogna capire come reagire
al meglio. Si dovrebbe semplicemente aspettare le mani forti e poi entrare in
azione oppure si dovrebbero effettuare più 4-bet? Oppure è meglio effettuare più
call e ingannare l'avversario al flop?

Indipendentemente
dalla risposta, è fondamentale una cosa: non prendetevela sul personale e non
focalizzatevi su un giocatore per effettuare a tutti i costi una 4-bet
marginale contro di lui oppure provare a fargli passare la mano al flop con una
mossa azzardata. Analizzate la situazione al tavolo in modo obiettivo!

In genere, venite
affrontati di solito da una situazione difficile se effettuate un call di
fronte ad una 3-bet al pre-flop. Di fronte ad una continuation bet dovrete fare
spesso fold oppure trasformare la vostra mano in un bluff e sperare che l'avversario
passi la sua mano, nonostante abbia spesso una mano migliore della vostra.
Inoltre, un float nei piatti 3-betted è molto costoso e considerando i piatti
sostanziosi diventa difficile per l'avversario passare mani top pair.

Di conseguenza,
dovreste scegliere questa variante soltanto se siete sicuri che il vostro
avversario sia in grado di passare mani medio-forti e se gli stack risultano
sufficientemente cospicui per effettuare una mossa al post-flop senza che voi o
il vostro avversario risultiate committed offrendo così all'avversario odd
troppo vantaggiosi. Inoltre, dovete prendere in considerazione anche gli
implied odd ricevuti al pre-flop. Infatti, soltanto se risultano vantaggiosi
dovreste fare call.

Più elevata è
l'entità degli stack, maggiori saranno gli implied odd che riceverete se fate
call al pre-flop. Se a questo aggiungiamo il fatto di aver rilanciato, ad
esempio, da BU e di essere stati affrontati da un controrilancio da BB e di
essere quindi in posizione, abbiamo la possibilità di effettuare un bluff al
post-flop oppure formare una mano forte dalla quale ricevere il massimo value.

Tuttavia, sapendo
che non vorreste vedere 4-bet marginali nel momento in cui effettuate 3-bet
light, la risposta su quale sia la migliore reazione possibile sembra ovvia,
ossia ampliare il vostro 4-bet range. Naturalmente dovrete essere molto cauti,
dal momento che con una 4-bet si investono molti soldi nel piatto e anche di
fronte ad una 5-bet si ricevono spesso pot odd vantaggiosi per effettuare un
call di fronte ad un determinato range.

Fate inoltre in
modo di effettuare 4-bet della stessa entità con i monster. Se riflettendo
sulle diverse entità dei rilanci l'avversario riesce a distinguere un vostro
bluff da una 4-bet legittima, allora sarà in grado di operare push o fold
proficui.

Per difendersi da
3-bet light è spesso consigliabile passare di nuovo dalla parte dell'aggressore
ed effettuare direttamente una 4-bet al pre-flop. In questo modo la vostra immagine
al tavolo cambia, cosa che ha un effetto simile a quello generato dalle 3-bet.
In futuro riceverete più azione in risposta alle vostre 4-bet.

Se non intendete
giocare in maniera aggressiva, poiché potreste preoccuparvi eccessivamente di
effettuare una 4-bet come bluff con JTs, potete anche restringere il vostro
openraising-range. In questo modo avrete più spesso mani 4-bet leggittime.

Lo svantaggio di
questo adattamento è quello di diventare troppo tight e quindi assumere il
ruolo del rock che difficilmente subisce azione con le sue mani forti. Per questo
motivo è preferibile l'approccio più aggressivo.

Riassunto

Come si è visto,
non è semplice effettuare 3-bet con qualsiasi tipo di mani al file di trarre i
vantaggi delle 3-bet light. È opportuno attendere sempre il momento giusto per controrilanciare,
altrimenti il cambiamento di strategia del proprio gioco potrebbe comportare
conseguenze negative riscontrabili nel winrate.

In seguito
abbiamo riassunto i punti più importanti dei singoli capitoli:

  • La posizione:
    • La posizione dell'open-raise al tavolo
      • Un range possibilmente molto ampio => privilegiando
        CO e BU => evitare UTG
    • Posizione relative nei confronti dell'open-raiser
      • IP è da privilegiare a OOP
      • IP 3-bettingrange > OOP 3-betting range
      • Controrilanciare OOP di più rispetto a IP e
        effettuare più C-bet
  • L'entità degli stack
    • Lo stack effettivo è determinante!
    • Non effettuare 3-bet light contro gli
      shortstack
    • Lo stack minimo dovrebbe essere pari a 70 BB
      circa.
    • Quanto maggiori sono gli stack, tanto più
      importante sarà la posizione relativa.
  • L'avversario
    • Non dovrebbe essere troppo tight e non
      effettuare molte 4-bet
    • Non dovrebbe fare call troppo light di
      fronte a 3-bet o essere troppo tricky al post-flop
    • Da preferire i giocatori fit-or-fold che passano
      direttamente al flop se non pescano nulla.
  • La vostra mano
    • La mano deve poter vincere piatti
      sostanziosi (off-/suited connectors, suited onegapper)
    • Evitare top pair, mani con weak kicker (Ax, Kx,
      Qx)
  • La dinamica al tavolo
    • Cercare di essere coscienti della propria
      immagine al tavolo
    • Lo stato d'animo degli avversari è
      fondamentale (tilt, bad beat, chi azzarda?)