Strategia Shortstack: Come vi aiutano le statistiche di Elephant?
Introduzione
In questo articolo
- Valori essenziali al preflop.
- Valori essenziali al postflop.
- Valori consigliabili.
In questo articolo troverete informazioni sulle diverse statistiche fornite da Elephant nonché sul relativo significato. Questo articolo si rivolge in particolar modo ai giocatori che si cimentano per la prima volta nello studio delle statistiche. Tuttavia, anche i giocatori esperti di statistiche potrebbero trovare nuove informazioni.
Le statistiche sono da utilizzare con cautela, in quanto possono coincidere in diversi modi. Ciò nonostante, queste offrono numerose informazioni utili per la vostra strategia di gioco. Tenete tuttavia presente che le statistiche considerate singolarmente potrebbero in un certo senso fuorviarvi. Per questo motivo, è fondamentale prendere appunti sui vari avversari per individuare le linee particolari adottate da ciascun avversario.
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Giungiamo quindi alla domanda cruciale: quali sono i valori essenziali per un giocatore SSS (strategia shortstack)? Questi vengono suddivisi in valori essenziali al preflop e al postflop, sebbene molte statistiche debbano essere considerate in concomitanza.
Quali sono i valori essenziali al preflop?
Il valore VPIP (Voluntarily Put Money In the Pot) indica la frequenza con cui l'avversario versa volontariamente soldi nel piatto. In questo caso, si considerano anche tutte le mani di partenza, anche quelle con cui l'avversario rilancia. I freeplay non vengono calcolati, in quanto in questo caso l'avversario non ha investito volontariamente altri soldi nella propria mano. Questo valore è espresso in percentuale.
Come giocatori SSS, il VPIP non dovrebbe essere inferiore a 6 né superiore a 12. Alcuni giocatori possiedono un valore superiore, ma succede abbastanza di rado.
Il valore PFR (preflop raise) indica il numero di mani con cui l'avversario rilancia. In questo caso, è da tenere presente che la prima azione dell'avversario determina se la mano viene poi classificata secondo il valore PFR. PFR indica la percentuale dei casi con cui un giocatore entra nel piatto con un rilancio. Se un giocatore fa limp e dopo di lui qualcuno rilancia e successivamente il giocatore in questione controbilancia (limp/raise), allora questa mano non viene considerata nel calcolo del valore PFR. La sua prima azione è stata un call, non un rilancio.
Inoltre, è necessario tenere in mente che anche uno steal (di seguito ne verrà fornita la definizione) concorre a determinare il valore PFR.
In qualità di giocatore SSS, il vostro PFR non dovrebbe discostarsi di molto dal valore VPIP né tanto meno essere inferiore a 5 o superiore a 11-12. Ci possono comunque essere alcune rare tipologie di giocatori che superano tale valore, mentre non è consigliabile scendere al di sotto del valore minino.
Grazie ai valori VPIP e PFR sarete in grado di fare una stima del range dell'avversario. Grazie a questi valori è possibile inoltre prendere migliori se non perfette decisioni al preflop e al postflop. Valutando il range avversario e riflettendo sull'equity a vostra disposizione, potrete decidere se rilanciare o passare la mano.
Il valore "Attempt to Steal" indica la frequenza con cui l'avversario seduto in posizione di button o cutoff attacca i blind first-in. "First-in" significa che l'avversario entra nel piatto per primo, ossia nel piatto non ci sono né limper né poster.
Analogamente al valore sopraccitato, anche "Attempt to Steal SB" indica la frequenza con cui un avversario nello small blind effettua uno steal. La suddivisione dei valori relativi allo steal offre il vantaggio di individuare tempestivamente i giocatori che effettuano azioni di steal in SB in maniera molto loose o molto tight. Questa distinzione è del resto molto frequente.
Il vostro valore "Attempt to Steal" non ha indicazioni precise. Per la maggior parte dei giocatori avanzati, questo valore è compreso tra 20% e 40-45%. Esistono anche eccezioni in cui questo valore risulta superiore.
Quando si applica questo valore al vostro caso?
Se vi trovate nel big blind e l'avversario effettua un openraise dalla posizione di steal, allora effettuate uno steal. Quando quindi sapete esattamente che cosa l'avversario "ruba" e quale range possiede, allora potrete scoprire grazie al programma Equilator se la vostra mano è in vantaggio o meno rispetto al suo range.
Il valore coldcall indica la frequenza con cui l'avversario vede un rilancio al preflop, ossia non rilancia né passa la mano. Nel vostro caso, questo valore dovrebbe tendere a 0. L'unica situazione in cui un giocatore SSS può effettuare un coldcall è in presenza di un minraise se seduto nel big blind ma raramente anche nello small blind.
Quando si applica questo valore al vostro caso?
Se un avversario effettua un coldcall, questo valore vi consente di individuare le mani con cui effettua il coldcall nonché utilizzare questa valutazione per la vostra strategia di gioco futura. Questo valore viene utilizzato per capire se sia opportuno effettuare una continuation bet o meno.
Questo valore indica la frequenza con cui un avversario fa limp e successivamente fa solo call dopo un rilancio. Anche questo valore dovrebbe tendere a 0. In questo caso, l'unica eccezione si presenta quando si fa limp da una late position e il giocatore successivo effettua un minraise.
Analogamente al valore del coldcall, questo valore indica un range approssimativo da utilizzare nelle fasi successive della partita per prendere decisioni adeguate.
Quali sono i valori essenziali al postflop?
Questo valore indica la frequenza con cui un avversario passa la mano dopo una continuation bet da parte del preflopaggressor. Il valore viene espresso in percentuale.
Il valore "Fold to Contibet" trova diverse applicazioni. Questo può essere utile nel momento in cui bisogna decidere se effettuare una contibet oppure evitarla a causa del board. Se ad esempio un avversario presenta un valore "Fold to Contibet" del 40% circa, allora di solito non è consigliabile, effettuare una contibet su board poco favorevoli.
Questo valore può anche determinare la decisione se effettuare uno steal o meno. Immaginiamo che un avversario seduto nel big blind passi la mano solo nel 50% dei casi in seguito a una contibet al flop. In linea puramente teorica, questo steal non risulta redditizio senza una buona mano. Se però presenta un valore "Fold to Contibet" dell'80%, allora l'avversario passerà molto spesso la mano al postflop. Si tratta quindi di una situazione molto redditizia che non sarebbe mai venuta alla luce se non si fosse considerato questo valore.
Analogamente a "Fold to Contibet", anche questo valore, espresso in punti percentuali, indica la frequenza con cui un avversario vede una contibet. Anche in questo caso, questo valore viene utilizzato per capire se sia opportuno effettuare una contibet o meno.
Questo valore indica la frequenza con cui un avversario rilancia la contibet. Anche in questo caso, il valore viene espresso in punti percentuali.
Di tanto in tanto vi sarete trovati dinanzi alla scelta di effettuare una contibet o meno. Immaginiamo di avere un avversario che rilancia una contibet nel 50% dei casi. In questo caso, in particolare se si è in position, è opportuno effettuare un checkbehind in presenza di una mano che è rimasta unimproved ma tuttavia possiede buoni out. Se puntaste e l'avversario rilanciasse, allora sareste costretti spesso a passare la mano. In questo caso invece vedete una freecard ed eventualmente fate hit. Non è raro che l'avversario stesso punti tale che voi possiate incassare addirittura altri soldi inducendo un bluff.
Il valore WtSD (Went To Showdown) indica la frequenza con cui un avversario arriva allo showdown dopo aver visto il flop. Si tratta senza dubbio di uno dei valori più importanti. Se l'avversario presenta nel No-Limit un valore WtSD del 20%, allora risulterà meno showdownbound e quindi meno frequentemente procederà allo showdown con mani marginali e risicate.
Se invece presenta un valore molto elevato, ad esempio 30%, allora sarà disposto a investire molte chip anche avendo mani molto marginali, del tipo middlepair. Contro un giocatore con un elevato WtSD è consigliabile puntare for value con mani forti, in quanto di solito si incassa bene.
Il valore WtSD per un giocatore SSS dovrebbe essere almeno pari al 30%. Al preflop si giocano solo mani molto forti tale da avere spesso una mano forte al flop. I singoli giocatori presentano di solito un valore WtSD pari al 40% o poco più. Il valore standard si attesta di solito sul 30%. Non bisogna in questo caso fare un confronto con il valore WtSD di un giocatore BSS, in quanto un giocatore SSS gioca mani di gran lunga più forti e pertanto deve procedere più spesso allo showdown.
Il "fattore di aggressione" AF (Aggression Factor) indica quanto aggressivamente gioca l'avversario al postflop. In tal caso si distinguono i fattori AF al flop, AF al turn, AF al river e AF complessivo. Questo valore illustra il rapporto tra azioni passive (check, call) e azioni aggressive (bet, raise).
Il fattore di aggressione è un valore altrettanto utile. Se ad esempio il vostro avversario è molto passivo e presenta un AF di soli 0,5 e all'improvviso inizia a puntare, allora spesso significa che possiede una mano forte. Se invece l'avversario è molto aggressivo, allora potrebbe valere la pena proseguire con una mano marginale, in quanto egli farà spesso semibluff o semplicemente bluff.
Questo valore, espresso in percentuale, indica la frequenza con cui un avversario punta al flop, al turn o al river.
Questo valore risulta particolarmente interessante per il freeplay.
Grazie a questo valore potete decidere proprio nel freeplay come portare avanti le vostre mani. Se l'avversario è molto passivo, allora è possibile passare le mani marginali. Questo tipo di giocatori raramente effettua bluff o semibluff. Analogamente, se l'avversario è aggressivo, si può portare avanti la mano.
Questo valore indica la frequenza con cui un avversario passa la mano dopo una bet al flop, al turn o al river. Questo valore è altrettanto importante per il freeplay, in effetti consente di stabilire la frequenza dei fold avversari e capire se sia sensato effettuare una bet anche senza una made hand.
Se ad esempio l'avversario ha un valore "Fold to Flopbet" pari all'80%, allora passerà molte mani, per cui il tipo di mano in vostro possesso non sarà quasi più rilevante.
Conclusione
L'articolo ha presentato una panoramica dei principali valori da utilizzare nella strategia shortstack. Mentre nella strategia standard le statistiche non risultano determinanti, quanto più matura la vostra esperienza di gioco e ovviamente quanto più aumentano i limiti, tanto più sarà importante prendere decisioni in funzione dell'avversario.
Come utilizzare questi valori al tavolo da gioco è ovviamente una scelta che spetta a voi, ma è importante modificarli in modo da mettere in risalto determinati valori rispetto ad altri. A tal fine, è possibile ad esempio cambiare il colore a seconda del valore (ad es. VPIP 10-20% rosso e 90 fino a 100 giallo). Anche il carattere può essere modificato a vostro piacimento per avere una migliore visione d'insieme.
Ovviamente conoscere questi valori non significa aver compiuto l'intera opera. Negli articoli successivi, scoprirete nei dettagli, come applicare questi valori in determinate situazioni. Se avete già raggiunto il livello oro, si consiglia ad esempio l'articolo relativo alle statistiche di PokerTracker. L'articolo si rivolge in particolar modo ai giocatori BSS, tuttavia vengono descritte dettagliatamente diverse tipologie di giocatori e i relativi valori.
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