Il multitabling
Introduzione
In questo articolo
- Se e quando è opportuno il multitabling
- Multitabling e win rate
- Table selection
Questo articolo è rivolto ai giocatori low limit advanced che valutano se è il caso di iniziare con il multitabling, ovvero giocare contemporaneamente a più tavoli (>4) per a) vincere più denaro velocemente o b) totalizzare in breve tempo una quantità più elevata di raked hand o StrategyPoints, che risulta necessaria per ricevere la maggior parte dei bonus e delle promozioni. Più di 3-4 tavoli al massimo (!) rappresentano un tabù per un principiante.
Ognuno si porrà la domanda se ha senso aumentare il numero dei tavoli ai quali giocare contemporaneamente, dal momento che le raked hand e gli StrategyPoints aumentano in modo proporzionale. In questo articolo analizzeremo i pro e i contro.
Criteri a sfavore del multitabling
Iniziamo con delle limitazioni: se vi ritrovate in almeno uno dei seguenti aspetti, investite più tempo nel poker e nella lettura di altri articoli, e postate e commentate mani nel forum…
- Siete dei principianti nel vostro limite attuale (meno di 5k mani).
- Avete poca esperienza con più di 2 tavoli (meno di 5k mani in totale).
- In passato avete notato un incremento sostanzioso di errori macroscopici aggiungendo un altro tavolo. Mi riferisco ai click sbagliati, timeout e “situazioni caotiche”, nelle quali avete deciso soltanto seguendo l’intuito.
- Volete rilassarvi giocando a poker, a volte anche mangiucchiare qualcosa – scordatevi il multitabling!
- Volete migliorare il vostro gioco, lavorare sulle vostre debolezze – scordatevi il multitabling!
- Vi trovate in un downswing e volete cambiare rotta il più velocemente possibile – scordatevi il multitabling!!!
- La vostra debolezza più grande è la mancanza di aggressività – il pericolo di vedere soltanto invece di rilanciare aumenta in base alla mia esperienza con il multitabling.
I seguenti criteri non dovrebbero rappresentare un problema al di fuori della sezione per principianti, ma sarebbero comunque da valutare:
- Dovete consultare regolarmente la SHC.
- Pensate al post-flop in base alle situazioni che si verificano di giro in giro e non in base a cosiddette lines, cioè situazioni standard. Ogni volta il gioco vi sembra “nuovo e in qualche modo diverso”.
- impiegate molto tempo per il calcolo degli outs e degli odds. Anche con solo 2-3 tavoli il tempo si esaurisce qualche volta.
Esiste una debolezza che può essere persino migliorata con il multitabling: un gioco troppo loose! Se avete aperto un numero sufficiente di tavoli nello stesso momento, siate grati al dio del poker per ogni mano che potete passare. Avrete meno difficoltà a separarvi dalle mani “marginali” e non si tratta più di vincere un singolo piatto, a volte constatate soltanto di sfuggita che ne avete vinto uno. La mano dell’avversario risulta di second’ordine nella maggior parte dei casi. Ma approfondiremo questo aspetto in seguito.
Quali premesse basilari dovrebbero esserci per il multitabling?
Naturalmente l'assenza di quei fattori "contro" citati sopra. A ciò si aggiungono:
- Una “postazione di lavoro” calma e confortevole (una buona postura è particolarmente importante durante un’attività di concentrazione).
- Uno schermo di qualità ( a mio avviso 15” sono il minimo per 6 tavoli, con uno schermo da 19+” si possono giocare agevolmente anche 9 tavoli; sono possibili anche modifiche a seconda della situazione personale).
- Eventualmente un table-layout più semplice.
- 100% di concentrazione, 0% di distrazioni ("no, non vengo a giocare alla Playstation…")
Qual è l’impatto del multitabling sul mio win rate?
Credo che la differenza maggiore nel gioco contro 50 o più avversari contemporaneamente è quello che si può giocare in modo quasi autistico. Effettuo delle mosse indipendentemente da chi mi è seduto di fronte. Se notate una cosa eclatante naturalmente ve la appuntate, ma il resto dei miei avversari li considero dei giocatori che variano da “thinking TAG” (TAG che pensano) al loose-passive, a seconda del limite che sto giocando. Regalate pure a coloro che avrebbero un vantaggio su di voi quei pochi BB. In compenso aumentate il vostro true hourly rate (vedi sotto) oppure totalizzate le raked hand necessarie per il vostro bonus o la promozione attuale. Cosa succede se un tavolo si discosta troppo radicalmente da questo schema? Provate ad adattare il vostro gioco (solo se siete capaci di farlo senza perdere la concentrazione sugli altri tavoli) oppure alzatevi dal tavolo. Anche altrove ci sono dei polli che vi aspettano.
In generale, credo che con questo modo di giocare ad un limite $0.10/$0.25 fino a $0.25/$0.50 sia possibile ottenere un win rate di 4-7 PTBB/100 (1 PTBB = 1 PokerTracker Big Bet = 2 big blind). Quanto si discosta il vostro win rate dipende da quanto forte è il vostro A-Game (il vostro miglior gioco possibile) e anche a quanti errori commettete in più giocando su più tavoli. Più statico rimarrà il vostro gioco, più costante resterà il vostro win rate. Siete fieri di essere giocatori tricky e possedete delle abilità di hand reading accentuate? Allora calcolate con una drastica riduzione del vostro win rate. Ad esempio, io non riesco assolutamente a memorizzare anche le hand histories su 6 tavoli diversi…
Se esagerate con il bluff, allora forse è meglio cercare altre strade per aumentare il vostro win rate. Nel multitabling vi dovrete concentrare sulle cose essenziali.
Ho sperimentato un effetto collaterale positivo nei miei primi tentavi a 6 tavoli: il mio gioco non subisce delle grandi variazioni a causa di risultati di singole mani. Tutto sembra più astratto e non siamo portati a preoccuparci troppo nemmeno dalla più terribile delle bad beat. Non avete nemmeno il tempo di arrabbiarvi, perché già tutte le spie lampeggiando. I conti vengono controllati regolarmente, ma soltanto per un motivo: ovvero fare in modo che non ci si dimentichi mai di aggiungere ulteriori fondi. Ma anche questo non rappresenta un problema. Infatti ad un altro tavolo si stanno vincendo molti soldi. La tendenza è che a più tavoli il risultato si equilibra. Se questo non dovesse accadere e gli stack diminuiscono un po' dappertutto, chiudete immediatamente i tavoli. Chi si butta nella mischia a più tavoli deve saper essere disciplinato.
In generale vale il principio della massimizzazione della vincita, espresso in True Hourly Win Rate (in seguito viene usato l’acronimo THW). Nel medio e lungo periodo sono in primo piano altri fattori, ovvero il miglioramento delle proprie abilità e l’avanzamento ai limiti più alti. Per tale motivo iniziare con il multitabling non dovrebbe essere considerata una soluzione standard, dal momento che offre soprattutto vantaggi nel breve periodo. Aumentare il numero dei tavoli può rappresentare una misura sensata a seconda della situazione. Si tratta di un’altra disciplina nella quale dover imparare moltissimo, con gli inevitabili errori che si commettono all’inizio. Soltanto con la pratica si diventa bravi.
Il True Hourly Winrate (THW) espresso in PokerTracker Big Bets (PTBB) all’ora è il prodotto del win rate in PTTBB/100 e il numero “n“ delle mani giocate all’ora.
Formula:
THW [PTBB/h] = WR [PTBB/100] x n/100 [Hands/h]
Moltiplicando il risultato per l’entità di una BB in $ si ottiene un “guadagno orario” medio. “n” aumenta grossomodo proporzionalmente all’aumentare dei tavoli. Ai tavoli full ring sono realistiche 65 mani per tavolo all’ora (oppure circa 200 mani/h a 3 tavoli).
Bonus whoring oppure miglioramento delle proprie abilità?
Prima di fare ulteriori osservazioni sull’argomento della massimizzazione della vincita bisogna porsi il grande quesito morale: non è preferibile costruire il proprio bankroll con le sole vincite dal poker e non attraverso bonus e promozioni?
Non si ha nulla in contrario all’avanzare “onestamente” di limite e poter così migliorare in modo evidente la propria abilità, anzi. Chi persegue questa strategia non dovrebbe essere alla continua ricerca di bonus che potrebbe raggiungere comunque con impegno. Tuttavia, a volte una promozione interessante può fare gola, oppure ci si vorrebbe garantire un bonus nonostante i tempi ristretti. Il multitabiling temporaneo rappresenta in questo senso un mezzo molto utile.
Massimizzazione delle vincite
Esistono due scenari tipici, nei quali potrei essere interessato ad una massimizzazione della vincita nel breve o medio periodo, a differenza dello sviluppo nel lungo periodo:
- Sono arrivato al limite al quale mi sento a mio agio e posso effettuare dei cash out per le mie esigenze. Probabilmente la massimizzazione del THW risulta più importante per me dell’avanzamento di limite ed il miglioramento delle mie abilità. Tuttavia credo che in questa situazione si trovino soltanto i giocatori che hanno moltissima esperienza e pertanto non rappresentano il target di questo articolo.
- Dopo un downswing con una retrocessione di limite ho di nuovo un WR stabile e positivo e sono sicuro di battere costantemente questo limite. Vorrei tornare il più velocemente possibile al limite più alto.
In questo caso ci si pone la domanda "come posso di nuovo ingrandire in modo efficace il mio bankroll?". I miei 3 tavoli abituali mi garantiscono un WR di 5 PTBB/100 e quindi un THW di 5 x 200 / 100 = 10,0 PTBB/h. Se trovo il tempo di giocare a poker 4 ore al giorno, posso incrementare il mio bankroll nel giro di 5 giorni di 200 PTBB.
Giocando soltanto 2 ore al giorno invece potrei sprecare molto tempo fino a quando riesco ad avanzare di limite. Inoltre potrei giocare due ore altamente concentrato anche a sei tavoli contemporaneamente. Con un po’ di pratica dovrei essere in grado di arrivare ad un WR di almeno 3,00 PTBB / 100 che mi darebbe un THW di 3,0 x 400 / 100 = 12,00 BB/h. Potrei quindi usare in modo più efficace il tempo che ho a disposizione. Come già accennato, il prezzo da pagare è quello di dovermi concentrare molto sulle mie azioni ed il miglioramento formativo risulta minimo. A parte quello di ridurre sempre di più la mia quota di errori durante il multitabling.
Bisogna considerare l’elevato valore di moltiplicazione del win rate a molti tavoli. Si tratta di un’entità dominante. Pertanto, è ovvio che esagerare con il multitabling è controproducente se accumulo perdite, anche se dovessi raggiungere il mio bonus. Fin quando gioco +EV le promozioni possono essere molto proficue e a volte si può anche accettare una diminuzione del win rate nel breve periodo. Per tale motivo, a mio avviso, chi riesce a battere costantemente il suo limite e possiede un WR di almeno 3,00 PTBB/100 può tentare l’avventura del multitabling.
Si parte: table selection
La table selection non è così importante per il multitabling ai low-limit. Tuttavia, se vi accorgete che ad un tavolo si presentano sempre delle situazioni poco piacevoli e pochi scenari standard, allora è meglio cambiare. Non avete semplicemente il tempo di riflettere sulla mossa assassina del vostro maniac preferito oppure calcolare in una mano su due se i pot odds di 28,5:1 sono sufficienti per il vostro draw impetuoso, perché ogni volta 5 o più polli si contendono il piatto. Inoltre si dovrebbero evitare delle situazioni da shorthanded, dal momento che portano ad un’azione ancora maggiore e richiedono uno studio più approfondito dei vostri avversari. Inoltre ogni StrategyPoint diventa più “costoso” con il diminuire degli avversari, dal momento che i punti vengono distribuiti indipendentemente dalla grandezza del tavolo.
In passato ho sempre aperto un tavolo dopo l’altro. Quindi, ne aggiungevo uno nuovo soltanto se avevo dei read sui miei avversari. Nel vero multitabling questo non funziona. Inoltre, senza PT/PA si hanno pochissimi indizi riguardo la selezione del tavolo. Apro semplicemente ogni tavolo con un piatto medio accettabile. Poi guardo da quali paesi provengono i miei avversari, se un posto è già vacante e se una posizione mi piace particolarmente. Dei criteri leggermente al di sopra della media sono una ragione sufficiente per sedermi ad un tavolo. Preferisco cambiare in un secondo momento se ad un tavolo inizio ad avere una sensazione spiacevole.
Inoltre è possibile che si verifichino situazioni non standard ma ricorrenti nel multitabling, ad esempio una blind defence troppo debole oppure un rispetto troppo pronunciato dei rilanci in early position.
Qualche altro consiglio per l’inizio
Prendetevi un po' di tempo per scoprire la disposizione migliore dei tavoli per voi. Ad esempio, io trovo vantaggioso disporre tutti i tavoli in modo da essere seduto sempre nel centro dello schermo. Pertanto, ad un tavolo al quale mi sono seduto in basso a destra, lo posiziono preferibilmente in alto a sinistra sul mio schermo. Altrimenti sono spesso alla ricerca del posto che occupo. Certo, anche le carte scoperte lo mostrano, ma le disposizioni appena citate riducono il percorso che i miei occhi devono seguire sullo schermo, ed è molto.
Inoltre, i pulsanti di colore marrone forniscono un’ottima indicazione su cosa sta succedendo in un determinato tavolo. Spesso infatti si vede soltanto una parte del tavolo. Nel multitabling preferisco sicuramente la struttura reticolata, poiché posso differenziare almeno tre casi per tavolo:
- non sono visibili i pulsanti: in questo momento non posso selezionare delle opzioni a questo tavolo – il tavolo non mi interessa in questo momento.
- 6 pulsanti piccoli vi danno la possibilità di decidere la vostra azione prima che sia il vostro turno – dò un’occhiata quando trovo un momento libero. Uso soltanto l’opzione check o fold come impostazione predefinita, ma si riesce ad effettuare un buon lavoro di “pulitura”.
- 3 grandi pulsanti indicano che ad un tavolo bisogna prendere una decisione in questo momento. Questi tavoli hanno massima priorità.
Naturalmente tutti voi comprendete il principio dei pulsanti. Il mio consiglio è quello di focalizzarsi su questi, poiché rappresentano gli indicatori ideali per l’urgenza delle vostre azioni ai tavoli.
Conclusione
Il multitabling non è un’arma miracolosa con la quale poter vincere cifre astronomiche, ma rappresenta un mezzo utile per ottenere dei risultati in tempi brevi. Il giocatore di poker completo vuole migliorare in molte discipline ed il multitabling rappresenta una di queste. Dopo aver raggiunto un obiettivo con l’aiuto di uno dei consigli qui dispensati, sarebbe utile concentrarsi nuovamente sulla qualità del proprio gioco e ridurre il numero dei tavoli a 1-3. Se il modo di giocare "autistico" a più tavoli non è stimolante, puoi dedicarti anche alle hand histories dopo una sessione. In questo modo esistono molteplici possibilità di affinare le abilità di un giocatore anche nel multitabling. Le prime misure da adottare riguardano i miglioramenti nelle riflessioni sulla posizione, sul numero degli avversari, sull’azione al pre-flop e sulle considerazioni relative alle statistiche degli avversari.
A tutti coloro che vogliono accettare la sfida del multitabling auguro buona concentrazione, buone carte ed in bocca al lupo!