Come affrontare i reraise preflop
Introduzione
In questo articolo
- Come giocare contro le 3-bets e le 4-bets
- Quando fare una 3-bet out of position
- Quando fare una 3-bet in position
Il gioco al preflop nel Pot-Limit Omaha (PLO) si differenzia da tutte la altre varianti del poker in molteplici aspetti. Una differenza di base sono le equity al preflop, che sono relativamente vicine, cosa che porta a credere generalmente che nel PLO, con le appropriate abilità nel postflop, si possano giocare in maniera proficua al preflop molte mani iniziali contro dei rilanci e anche contro delle 3-bets.
Il seguente articolo mostra la giocabilità di diverse mani in 3-bet pot e 4-bet pot e illustra quali sono i valori attesi per le decisioni al preflop con delle semplici analisi matematiche. In secondo luogo aiuta a comprendere l’uso dello strumento propokertools, utile per un'analisi del proprio gioco.
Come giocare contro le 3-bets?
Il termine 'giocabilità', parola spesso abusata, indica quanto sia redditizio giocare una mano al flop indipendentemente dalla sua equity al preflop. Il sito www.propokertools.com mette a disposizione un software di simulazione gratuito e facile da usare che, oltre a semplici calcoli di equity, offre anche una funzione di grafico. Il grafico mostra in quanti casi con la propria mano si ha una specifica equity contro la mano avversaria. Così si può capire con che frequenza è redditizio continuare a giocare una mano al flop, e quale valore atteso si può sperare di ricevere.
Pot Limit Omaha Ring game $1/$2 (6 giocatori)
Dimensioni dello stack:
UTG: $46.30
UTG+1: $296
CO: $95
Hero: $201
SB: $199.40
BB: $86.70
Preflop: (6 giocatori) Hero è Button con 7


UTG passa, UTG+1 vede, CO passa, Hero rilancia a 9$, SB rilancia a 31$, BB passa, UTG+1 passa, Hero vede.
Flop: Q


SB punta 66$, Hero rilancia all-in, SB vede.
Turn: K
River: 4
Risultati:
SB mostra 3


SB ha A




Hero mostra 7


Hero ha 8




In questo caso, al flop con due coppie e il progetto di scala hai un’equity del 74,51% contro gli assi dell’avversario, così vai direttamente all-in al flop .
L’avversario si committa nel piatto con la sua continuation bet e deve fare call. Il suo vero errore è stato al preflop, ha creato una situazione in cui tu, essendo in posizione al flop, puoi continuare a giocare in modo molto proficuo contro di lui.
Con l'aiuto del seguente grafico puoi sapere con che frequenza si ha una determinata equity al flop contro una mano specifica.
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Equity da aspettarsi al flop |
Il centro della linea si trova sul 25% e mostra l’equity media con 65%.
Logicamente continuerai a giocare la mano al flop in maniera sensata solo se hai un’equity maggiore del 40%, cosa che succede circa il 50% delle volte. Se si sostituisce la curva nel grafico con una linea retta che interpola i punti, si può vedere che la mano nel 50% dei casi avrebbe, in media, circa il 65% di equity. Inoltre hai posizione e investi soldi solo in questi casi.
Se vedi la 3-bet e aggiungi 22$ ottieni il seguente valore atteso:
- Nel 50% dei casi al flop vai all-in.
- Nel 65% vinci 204,40$ (piatto attuale + stack restante dello small blind)
- Nel 35% perdi 138,40$ (somma per cui punti lo small blind all-in)
- Nel 50% dei casi passi la mano al flop e perdi 22$.
EV = 0,5 * (0,65 * $234,40 - 0,35 * $168,40) - 0,5 * $22
EV = +$35,71
Di fronte a questo sta il valore atteso visto dallo small blind:
- Nel 50% dei casi passi al flop e lui vince il piatto di 66$.
- Nel 50% dei casi siete all-in al flop.
- Al 35% lui vince 234,40$ (piatto + la tua giocata)
- Al 65% lui perde 168,40 (il suo stack rimanente)
EV = 0,5 * 66 + 0,5 * (0,35 * 234,4 - 0,65 * $168,40)
EV = +19,29
Come vedi, il rilancio al preflop di SB fa sì che lui possa continuare a giocare al flop con un valore atteso ancora positivo, ma fa arrivare te in una posizione nettamente migliore di quella in cui è lui. Se si calcola il suo valore atteso al flop con l’investimento del rilancio al preflop e la sua fold equity relativamente scarsa nei tuoi confronti, il suo valore atteso è ancora nettamente inferiore a quello semplicemente del flop. Ma con un call al pre-flop in un piatto multiway, con il suo asso single suited, sarebbe potuto arrivare a molte situazioni da giocare in modo redditizio senza aumentare in modo così estremo la varianza.
Heads-up al flop può fare delle continuation bet quasi ad ogni flop in modo proficuo e committarsi al piatto.
La situazione diventa più difficile se l’avversario ha fatto un re-raise anche di altre mani come JT97s e al flop gioca contibet/fold se non migliora la propria mano notevolmente. In questo caso, lui ha una mano migliore in alcuni flop che noi continuiamo a giocare e, allo stesso tempo, può bluffare ancora dei board A-high e K-high in modo redditizio. Per scegliere le mani da giocare contro le 3-bet è quindi fondamentale sapere se l’avversario ha fatto un re-raise anche con altre mani oltre a AAxx, quando era fuori posizione. Il gioco al flop cambierebbe in quel caso di molto.
Degli ulteriori ragionamenti di tipo matematico qui risulterebbero troppo laboriosi, ma di seguito vi presentiamo un paio di mani e la loro giocabilità contro AAxx.
- 8765s - nel 50% dei flop ha in media 65% di equity
- JT86s – un po’ meno forte di 8765s, di nuovo nel 50% dei flop con oltre il 40% di equity, ma in media appena il 60% circa
- JJT9 - ormai solo nel 40% dei flop si ha più del 40% di equity, in media, in questi casi, circa il 60%.
- 9988s – in circa il 40% dei flop più del 40% di equity, ma nel 20% dei casi oltre il 70% e quindi molto ben giocabile.
Fare esperimenti con ProPokerTools migliorerà molto la tua sensibilità nello scegliere le mani iniziali e ti darà una buona visione d’insieme sulla giocabilità delle diverse mani iniziali contro mani da 3-bet diverse da AAxx. Potrà servirti anche al contrario, ovvero servirà a trovare la giocabilità per le proprie 3-bet.
Oltre a sapere scegliere le tue mani devi essenzialmente considerare anche questi punti.
Più è grande lo stack, meglio è. Se il tuo avversario gioca check/fold su molti board, per te è tuttavia ancora redditizio fare call nel caso in cui il tuo stack sia più piccolo. Se lui fa overplay delle sue overpair alte, allora hai degli ottimi implied odds.
Se ci sono altri avversari nella mano che hanno chiamato la 3-bet al preflop, allora stai attento a non giocare delle mani con dei pesanti reverse implieds odds. Se si può giocare heads-up al flop un 9764s contro AAxx ancora senza problemi in modo proficuo, in tre è più pericoloso perché il terzo giocatore può avere una mano come T987 che spesso pesca al flop un draw decisamente più forte. In questo caso, scegli le mani che sono progetti del nuts o delle mani con doppia coppia che possano fare flop con tris grossi. Delle coppie piccole, minori di 88, spesso non fanno flop del miglior tris e per esempio sul board Q97, con 7744, spesso non si possiede più del necessario 60% di equity per giustificare il call al preflop.
Come giocare contro le 4-bets?
Nei tavoli di full ring si arriva abbastanza raramente a 4-bets che non portino all-in al preflop, perché nel piatto ci sono molti dead money. Nei tavoli shorthanded, invece, si possono giocare delle 3-bets come raise di isolamento o per iniziativa. Di seguito si spiegherà quali mani si continuano a giocare nel caso si riceva una 4-bet e non si abbia AAxx.
Con AAxx si può fare un push di ogni 4-bet in modo proficuo perché non è mai sbagliato andare all-in al preflop. Anche mani medie di AAxx hanno un’equity molto buona rispetto a tutte le altre mani premium, così in base ai soldi già presenti nel piatto, un push ha sempre un valore atteso estremamente positivo.
Le mani KKxx qui si differenziano notevolmente e rappresentano una mano piuttosto debole visto che si va molto spesso contro AAxx per continuare a giocare contro le 4-bet.
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Giocabilità di diverse mani contro una 4-bet
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Si dovrebbero giocare quindi mani KKxx deboli o altre mani con big pair con molta attenzione contro 4-bets, proprio perché spesso sono dominate da overpair come AAxx. Inoltre, spesso dei possibili flush draws possono essere dominati da progetti di colore Ax.
Con mani rundown, invece, si può giudicare molto bene se si ha una buona equity contro AAxx grazie a progetti di scala, coppia o doppia coppia. Questa valutazione con KKxx spesso è più difficile da fare. Vale la stessa cosa ovviamente per le coppie più deboli, per cui per esempio un 8899 double suited ha di nuovo un’equity e una giocabilità migliori rispetto a KKQQ o QQJJ, avendo delle possibili scale per cui AA non blocca nessun out. Ancora una volta è importante considerare che le carte sono suited e/o connected perché tris-outs non sonno sufficienti da soli per vedere in modo redditizio le 4-bets.
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Giocabilità di AAxx vs. mani deboli double paired
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Ipotizziamo un caso concreto: isoli dal BU un first-in-raise del CO. Gli stack effettivi sono 100 BB. CO rilancia su 3,5 BB, fai una 3-bet su 12BBs. SB e BB passano la mano mentre CO rilancia di nuovo fino a 37,5 BB. Devi quindi vedere 25,5 BB e sai che il tuo avversario ha AAxx (come già citato sopra le 4-bets molto spesso sono delle mani AAxx).
Il piatto in quel momento ammonta a 51BB e devi chiamare 25,5 BB per vedere il flop. CO farà all-in senza eccezioni di ogni flop direttamente. Con le mani e le equity dell’esempio tratto dal capitolo sul gioco contro le 3-bets risulta questa analisi.
Hero è BU con 8


Villain è CO con A


Nel 50% dei flop possibili hai oltre il 40% di equity, e in questi casi l'equity media è del 65%. Più avanti continuerai ancora a giocare solo quei flop che ti offrono più del 40% di equity, anche se a causa di odds migliori, potresti in realtà giocare più mani. Siccome però in molti casi in cui si ha il 30%-35% di equity questo non si capisce così facilmente, questo aspetto in seguito verrà tralasciato.
Il valore atteso del tuo call al preflop emerge da questo.
- Nel 50% dei casi chiami al preflop e passi il flop. Perdi 25,5 BB.
- Nel 50% dei casi al flop sei all-in.
- Al 65% vinci 51 BB + 63,5 BB. (piatto attuale + stack restante di CO)
- Al 35% perdi 25,5 BB + 63,5 BB. (somma chiamata al preflop + stack restante)
EV = 0,5 * (0,65 * (51 + 63,5) - 0,35 * (25,5 + 63,5)) - 0,5 * 25,5
EV = +8,9BB
Si continua quindi a giocare con valore atteso positivo la mano nonostante la 4-bet del CO, e si deve perciò vedere la stessa 4-bet anche con una mano rundown. Tuttavia, il valore atteso diminuisce nettamente in confronto al call nel caso di una 3-bet.
Con mani accoppiate la situazione diventa realmente meno redditizia. Come descritto nel capitolo 3-bet, con JJT9s solo nel 40% dei flop si ha ancora oltre il 40% di equity, in media in questi casi circa il 60%. Se si calcola perciò il valore atteso contro AAxx random, si ottiene questo valore atteso.
EV = 0,4 * (0,6 * (51 + 63,5) - 0,4 * (25,5 + 63,5)) - 0,6 * 25,5
EV = -2,1BBs
Come vedi, anche la mano JJT9s, che è decisamente forte, non è proficua per continuare a giocare. Dipendendo dalla dimensione dello stack e dalla quantità di dead money, messi nel piatto dal terzo giocatore, ci sono situazioni in cui chiamare può risultare vantaggioso. Nella maggior parte dei casi si consiglia però semplicemente di passare contro una 4-bet per evitare brutti scherzi della varianza. Una cosa simile vale anche per delle buoni mani double-paired anche se queste hanno un’equity un po’ migliore.
Quando fare una 3-bet out of position?
Ci sono diverse possibilità di trattare questo argomento. Alcuni giocatori pensano che non si dovrebbe fare un re-raise di nessuna mano nel PLO high quando si è fuori posizione, altri invece fanno un re-raise solo di mani AAxx nel caso vedano nel piatto abbastanza soldi del loro stack, così possono fare un push diretto di ogni flop.
Di seguito vengono presentate alcune mani adatte a fare una 3-bet al preflop senza posizione per variare il proprio gioco. Qui è importante stare attenti a non giocare solo mani AAxx per evitare la situazione dell’avversario descritta precedentemente.
AAxx
Ogni AAxx double suited può essere rilanciato out of position in modo redditizio. In molti casi con flush draw e overpair si ha una buona made hand, spesso si ha il draw più forte e si dominano mani come una coppia con un flush draw più piccolo.
Questo vale allo stesso modo per AAxx single-suited e connected. L’esempio migliore è AAJTs, con cui invece del secondo flushdraw si pussono ancora fare buoni progetti di scala al flop. La stessa cosa vale per AA45s.
Anche gli AAxx double-paired possono essere rilanciati out of position. Si riceve moltissimo value se con la mano non si pesca il tris di assi bensì un tris minore, perché i tuoi avversari ad un flop senza asso andranno all-in ogni mano con doppia coppia.
Delle combinazioni meno forti di AAxx dovrebbero essere giocate con prudenza per evitare di nuovo di capitare nella situazione del capitolo sulle 3-bet. Nel caso la 3-bet impegnasse oltre il 35% dello stack effettivo, vale la pena anche con combinazioni deboli di AAxx.
KKxx
Le mani KKxx dovrebbero essenzialmente essere giocate con più prudenza perché spesso non pescano i nut-flush-draws e inoltre possono incontrare un asso come overcard al flop. Non si ha quindi sempre il draw più forte se si gioca all-in una overpair con flushdraw. Inoltre, l’avversario con un asso ha spesso ancora una overcard come out per una doppia coppia più forte . Le carte di accompagnamento dei re dovrebbero essere quindi più utili rispetto a quelle degli assi. Se si dovesse mettere nel piatto con la 3-bet più del 35% dello stack effettivo, nella maggior parte dei casi si è anche committed. Questo si dovrebbe poi valutare a seconda del modo di giocare di ogni avversario.
Con mani rundown con si fa un re-aise out of position, è importante fare draw per arrivare al nuts. Per questo, T876 è così poco adatto come 4567, perché molte delle mani che l’avversario continua a giocare, dominano queste mani. Le mani ideali sono KQJTs fino a 9876s. Anche carte one-gap con il gap nella parte più bassa sono adatte come per esempio JT97s. Con queste mani spesso si otterrà azione da avversari con mani marginali su flop idonei, poiché loro puntano su una combinazione di AA e fanno overplay di mani dominate.
Questo esempio dovrebbe chiarire il tutto: fai una 3-bet nel SB con J










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Equity vs. T
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Contro AAxx, CO con la sua mano ha il 56,78% di equity, contro la tua mano invece solo del 31,65%. L'esempio mostra come la mano dominante al preflop blocca al flop sia il draw, sia molti outs per una doppia coppia. L’equilibrio delle 3-bets out of position elimina il vantaggio di posizione dell’avversario e porta ad uno svantaggio di informazione dalla sua parte.
Nel caso una 3-bet dovesse portare al piatto più del 35% del proprio stack, si dovrebbe decidere, in base alla possibile fold equity e al numero di avversari, quale sia la mossa migliore tra il call for overcall, per vedere in maniera vantaggiosa un flop con più giocatori, o isolare l’avversario.
Fare una 3-bet di double pairs alte senza posizione ha il vantaggio che si vada all-in al flop con un top set contro mani con doppie coppie e tris piccoli, poiché gli avversari si vedono in testa contro AAxx. KK-TT per questo sono molto idonei.
Quando fare una 3-bet in posizione?
Molti approcci per decidere se l’alternativa migliore sia una 3-bet o un call sono già stati chiariti nei punti precedenti, spesso evidenziando i possibili errori dell’avversario.
Il concetto di rilanciare "for Value" al preflop nel Pot Limit Omaha è difficile da comprendere perché molto spesso si è al flop con delle mani complete e, nonostante tutto, si può continuare a giocare solo faticosamente in modo proficuo.
I seguenti motivi sono a favore di una 3-bet al preflop in posizione:
- L’avversario è tight e gioca poco, in questo caso sia al preflop con la 3-bet, sia anche al flop con la continuation bet otteniamo molta fold equity.
- Spesso la propria mano ha molto value al flop e non viene dominata.
- La possibilità di isolare un avversario debole che fa overplay di mani leggermente marginali.
- Il guadagno di informazioni sulla mano dell’avversario. Nel caso in cui l’avversario chiami solo la 3-bet out of position si può quasi sempre escludere AAxx.
Nel PLO bisogna essenzialmente contare col fatto che spesso contro delle 3-bets si fanno cold-call. Come già descritto nel capitolo precedente sulle 3-bets oop, quando si fa una 3-bet è molto importante considerare di variare la propria scelta di mani, in maniera tale da indurre i tuoi avversari a fare overplay di mani con un'equity bassa.
Il seguente esempio mostra come avversari senza posizione in 3-bet-pot facilmente sbaglino di molto a valutare l’equity, anche contro avversari che fanno relativamente spesso 3-bets.
Omaha PL $2.00/$4.00
3 giocatori
Dimensioni dello stack
BU $471.82
SB $363.00
BB (Hero) $669.00
Preflop: Distribuite a Hero Q


BU vede 4.00$, SB rilancia 6.00$, Hero rilancia 30.00$, BU passa, SB vede 24.00$
Flop: 5

SB fa check, Hero punta 66.00$, SB rilancia 256.00$, Hero rilancia 571.00$, SB va all-in con 75.00$
SB mostra 9



Contro il tris di donne l’avversario qui ha solo il 2.44% di equity con la sua doppia coppia bassa.
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Q
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Contro AAxx random, invece, l’avversario qui avrebbe un valore atteso positivo con la mano con doppia coppia.
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AAxx vs. 9
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In un normale piatto rilanciato, difficilmente l’avversario avrebbe fatto overplay della sua mano in questo modo.
In molti casi la variazione della grandezza della 3-bet in posizione può offrire molte strategie possibili. Siccome la fold equity spesso è scarsa, si può ottenere in posizione un isolamento dell’open raise anche con delle piccole 3-bets e allo stesso tempo più margine per il gioco al flop.
In questo modo diventa chiaramente più vantaggioso giocare contibet/fold se si hanno mani marginali con cui non ci si vuole committare. Allo stesso tempo si offre a qualcuno anche la possibilità di continuare a giocare in modo molto redditizio contro le 4-bets. Inoltre è possibile non committarsi al turn nel caso si faccia check behind del flop in base a un pot control o con un draw debole. Queste possibilità di gioco si presentano meno se si è out of position, così in quel caso sono anche più rare delle 3-bet di piccola entità.
Conclusioni
Quando giochi in piatti re-raised …
- … stai attento a non giocare mani dominate.
- … devi potere valutare i range degli avversari.
- … devi conoscere la tua equity, visto che in un piatto re-raised è molto difficile determinare la fold equity.
L’articolo non vuole rappresentare una soluzione generale per questa tematica nel Pot Limit Omaha, ma vuole solo fornire alcune idee e procedimenti per impadronirsi di un gioco al preflop ponderato e fondato sulla matematica per le partite a Pot Limit Omaha.
