Aggiornato il 24 Lug 26 da

Osservazioni sul "tilt"

Tilt- pericolo e realtà

Ognuno l'avrà già letto: "C'è stato un tilt", "sei in tilt", "essere in tilt è terribile". Tuttavia, non viene mai spiegato cosa si cela dietro al processo del cosiddetto tilt. Dopo diversi mesi di gioco ho capito quando ho avuto sfortuna e quando ho semplicemente perso il controllo sul mio gioco. "Perdere il controllo sul proprio gioco" è anche la migliore definizione del tilt, a mio avviso. Il tilt non significa che controrilanciate  su tutto come un maniac oppure che diventate un rock. Il tilt andrebbe considerato in base al suo valore semantico, si "sbanda" e si esce fuori strada.

In questo articolo proverò a fornire un'idea sulle cause e la metodica del tilt, così come l'ho vissuto io e come l'ho appreso dai racconti. In seguito proverò a descrivere come ci si può comportare in caso di tilt. Non pretendo di essere esauriente e non affermo di aver risolto il problema in questa sede. Vorrei semplicemente permettervi di dare uno sguardo alla mia comprensione e alla mia esperienza.

Gli effetti

Gli effetti del tilt variano da persona a persona, ma tenterò di definire una scala da "vistoso" a "impercettibile" che tutti riescono a condividere.

Follia o paura

Non si può dire molto al riguardo; o non riuscite più a trovare il pulsante raise oppure non riuscite a staccarvene.

Downcall/ raise esagerati

Credo si tratti del tipo più frequente: "Non è possibile che abbia pescato ancora..." oppure "questa volta DEVO avere la mano migliore." Il rispetto va a tutti colori che non hanno MAI avuto questi pensieri in testa.

I click da disperazione

In una mano su dieci o su venti o anche su cento succede che si clicca con violenza su raise o su fold. Non si riflette molto, si fa perché "lo si deve fare".

Diventare un po' più aggressivi/passivi

Per motivi inspiegabili si modifica il proprio gioco. Sto parlando di cambiamenti di +/- 1 AF che restano per molto tempo. Un cambiamento non è avvenuto in modo consapevole perché si è capito che si era troppo passivi o perché si è maggiormente capito qualcosa, ma è avvenuto e basta.

Cambiamenti inconsapevoli del proprio stile

Probabilmente si tratta della specie più pericolosa del tilt. Per via di una causa scatenante (vedi sotto) si modifica il proprio atteggiamento di gioco. Lentamente si risale la china (o almeno si ritorna da sotto terra!), ma per via di questi cambiamenti si è modificato qualcosa nel proprio gioco. Potreste giocare più mani per dei qualsiasi motivi oppure adattare le vostre reazioni alle situazioni standard. Il pericolo: se adatto soltanto il mio comportamento al post-flop può succedere che la situazione standard A venga bilanciata dalla situazione standard B. Un esempio: nell'heads-up non punto più ogni unraised pot, ma in compenso effettuo come preflop-raiser una continuation bet anche con sei persone. Questi cambiamenti nello stile di gioco, causati dal tilt, sono forse il pericolo più devastante, perché più impercettibile.

Le cause

A tale riguardo non voglio e non posso fornire una lista delle possibilità essendo esse troppo personali. Delle cose ricorrenti sono sicuramente le bad beat o i downswing su migliaia di mani. Ma a molte persone basta un solo piatto perso, che pensavano fosse già nelle loro tasche, per perdere il controllo del gioco per un alcune mani. È importante rendersi conto che il tilt non avviene soltanto per via dei downswing ed altre esperienze negative: anche un upswing può rappresentare una causa scatenante come un incredibile suck-out che avete inflitto al vostro avversario preferito. Una frase come promemoria che dovreste sempre tenere a mente è la seguente: la vincita di piatti non è un fattore di valutazione per il proprio gioco.

Veniamo alla parte veramente complicata. Da un lato si vuole creare la possibilità di porre un'autodiagnosi, dall'altro si vuole tentare di dare degli impulsi per una guarigione.

La diagnosi

Probabilmente la parte più complicata, a volte impossibile, è l'ammissione: "Sono in tilt. Sto commettendo errori stupidi." Esistono diversi motivi. Quelli più importanti sono rimozione e ignoranza. Intendiamo l'ignoranza meno consapevole del tipo "credo mi stia nascendo un dente del giudizio, guarderò più tardi". Spesso lampeggia un allarme nel cervello dopo una mano giocata male. Nella maggior parte dei casi questo avviso è veramente piccolo, direi minuscolo. Lo si vede lampeggiare soltanto per un istante e se non ci si pone attenzione poi può essere troppo tardi. Un aiuto per la diagnosi potrebbe essere rallentare un po' il gioco. Forse chiudere uno degli otto tavoli aperti oppure togliere la mano dal mouse prima di ogni click. Se vi costringete ad osservare il monitor senza effettuare delle azioni vi potreste accorgere che stavate per commettere una sciocchezza e potreste scongiurare delle disgrazie. Purtroppo questo non è sempre così facile, soprattutto per il tilt protratto nel tempo. Per tale motivo una parte della diagnosi risulta chiara: la riflessione sul gioco.

Nel forum ci sono moltissimi consigli e quasi tutti sono utili. Vorrei menzionare in questa sede quelli più importanti:

Postare mani d'esempio

Non c'è nulla di più importante!

Sessioni intense

Giocate al massimo uno o due tavoli per una o due ore. Riflettete su ognuna delle vostre azioni. Ignorate i dati PA e fatevi un quadro dei vostri avversari. Nessuna decisione viene presa istintivamente, anche sulle mosse standard si riflette: "Questo è davvero standard. Potrebbe non esserlo?"

Approfondimento della teoria

Dimezzate il tempo di gioco, studiate nell'altra metà gli articoli nel forum oppure leggete approfonditamente un libro sul poker. Questo non soltanto rafforzerà la fiducia in voi stessi (trovate riscontro in base alla vostra conoscenza oppure trovate degli errori), ma porta anche ad una comprensione più profonda della materia, il che non guasta mai.

Postare mani d'esempio

Lo continuo a ripetere sapendo che questo viene ignorato spesso.

Un altro metodo molto meno sicuro è osservare il proprio bankroll. Un downswing di 100 BB è normale, uno di 200 BB può accadere. Tuttavia, se ci si avvicina spesso ad un downswing di 200BB, allora una serie di bad beat è probabilmente una causa scatenante per non giocare più al vostro meglio e finire sulla strada sbagliata.

Il trattamento

Prima di poter affrontare consapevolmente il proprio atteggiamento di tilt si dovrebbe individuare la causa per concentrarsi su di essa. Non esistono mezzi sicuri contro il tilt, né antibiotici contro i downswing. Per tale motivo vorrei soltanto trasmettere delle impressioni e stimolare la riflessione.
 
Se mi sono accorto che a partire da -50BB non riesco a dare il meglio di me, allora forse dovrei fare un'ora di pausa. Non appena supero questo confine psicologico per me molto importante starò così attento che andare in tilt sarà impossibile.

Se ho constatato che ho peggiorato il mio modo di giocare durante gli ultimi swing/bad beat, allora diventa più difficile. Bisogna essere pronti ad approfondire molto di più lo studio, mettere in discussione le proprie certezze. Naturalmente questo risulterà molto difficile, ma non esiste altra scelta.

Se ho l'impressione di non dare il meglio di me, allora questa sensazione è spesso giustificata. Infatti, soltanto per via della presenza di questa sensazione non si gioca più al meglio. Una sensazione del genere è una tautologia molto nitida e non vi ingannerà mai, anche se avete fatto del vostro meglio fino a quel momento. Se questa sensazione appare e non siete abituati a darle ascolto, allora si concretizzerà irrimediabilmente.
Spesso le persone si accorgono che giocano molto meglio se vengono osservate e non se giocano da sole. Questo non è un caso: quando siamo osservati siamo sotto una pressione doppia, poiché si vuole impressionare l'osservatore e non giocare "soltanto" bene a poker. Se fate parte di questa categoria cercatevi delle persone che osservano il vostro gioco e fanno domande. Sarebbe auspicabile trovare delle persone che sono al di sotto o al di sopra del vostro livello. Se vi osservano dei giocatori più forti siete sotto la pressione di non poter commettere errori, poiché se ne accorgerebbero subito. Se vi osservano dei giocatori scarsi/con poca esperienza la pressione è enorme, poiché in ogni momento potrebbero chiedervi qualcosa. Fortunatamente non si trovano quasi mai due giocatori che hanno uno stile identico e che hanno esattamente lo stesso livello di gioco. Pertanto, si presenta quasi sempre una delle due situazioni precedenti.