Betsizing - Quanto e perché puntare?
1. Introduzione
In questo articolo
- Quanto dovreste puntare
- Cosa cercate di ottenere puntando
- Fattori che influenzano una puntata
Il termine Betsizing è sinonimo di "determinare l'importo di una puntata" (bet). Nello scegliere quanto puntare, siete influenzati dai seguenti fattori:
- carte comuni
- importo del piatto
- capitale a disposizione
- numero degli avversari
- andamento della mano fino a quel momento
- immagine
Tramite il presente articolo imparerete a calibrare l'importo delle puntate.
Al centro di questa trattazione è inserita anche una discussione riguardante gli obiettivi che si perseguono attraverso una determinata puntata. Perché puntare? Capire quali sono gli effetti di una determinata azione vi consentirà di prendere la decisione giusta quando vi troverete a dover concretamente effettuare una scelta di gioco.
Fattori determinanti l'importo delle puntate
Nell'osservare le carte comuni, sono due gli aspetti particolarmente rilevanti per voi:
- se e quale combinazione è possibile ottenere
- le potenziali combinazioni ottenute dagli avversari tramite le carte comuni, sia mani complete che progetti (draw).
L'importo della puntata viene di regola indicato in rapporto al valore del piatto:
- Potsize = piatto intero
- 2/3 Potsize = 2/3 del piatto
- 3/4 Potsize = 3/4 del piatto
- 1/2 Potsize = 1/2 del piatto
L'importo della vostra puntata è sempre in funzione della grandezza del piatto. All'aumentare di questo, di norma, corrisponde un aumento della vostra puntata.
Nei tornei si presenta spesso la situazione in cui voi, oppure uno o più avversari, disponete di un quantitativo di chip tale per cui la puntata necessaria risulterebbe talmente elevata da forzarvi all'all-in. Facciamo un esempio:
Il vostro avversario ha 1000 chip e la vostra puntata al flop è di 700 chip, se egli volesse fare un call sarebbe molto compromesso in questo piatto. Le chip rimanenti al turn sono solo 300, rispetto alle quali il piatto risulta enorme, quindi non potrebbe lasciare la mano. In queste situazioni si usa l'espressione: Il giocatore è pot-committed, vincolato al piatto. Non ha più la possibilità di abbandonare la mano. Le chips a sua disposizione sono notevolmente inferiori rispetto a quelle al centro del tavolo.
È necessario notare che: Nel caso in cui vi ritroviate pot-commited a causa di una puntata vostra o avversaria, spesso risulta opportuno ricorrere all'opzione all-in.
È importante porsi il seguente quesito: Quando puntiamo, che cosa succede se un avversario decide di vedere? Chi di noi due corre il rischio di diventare pot-committed?
In base al numero degli avversari e alla struttura delle carte comuni, è vostro compito decidere se eventualmente difendere la mano di cui disponete. Aumentando il numero degli avversari, incrementa proporzionalmente anche la quantità di draw in grado di superare la vostra mano, che di conseguenza, deve essere maggiormente difesa.
Un'altra questione strettamente dipendente dal numero degli avversari è quella riguardante la necessità o meno di effettuare una continuation bet. A questa mossa è dedicata una trattazione a parte. In estrema sintesi, è possibile affermare che continuation bet indica la puntata effettuata al flop dopo che si è rilanciato nel giro precedente. Per fare ciò, non è necessario aver ottenuto una particolare combinazione in quanto l'intento spesso è quello di fare leva sulla vostra dimostrazione di forza per indurli a lasciare la mano. Appare evidente che le probabilità di riuscita di questa strategia si riducono con l'aumentare degli avversari.
Il precedente andamento della mano ha naturalmente un ruolo decisivo nel valutare il momento, l'opportunità e l'importo di un'eventuale puntata. E' importante distinguere tra le azioni avversarie, ad esempio una dimostrazione di forza ottenuta con un rilancio prima del flop di un avversario, piuttosto che un semplice call, che in genere rappresenta l'intento di vedere il flop col minimo investimento.
Con immagine intendiamo ciò che gli avversari pensano di noi e del nostro gioco. Gli altri partecipanti tendono a inquadrarvi all'interno di una certa categoria di giocatore. Nelle ultime battute avete giocato molte o poche mani? Le giocate sono state aggressive? Al vostro atteggiamento corrisponde sempre una reazione da parte avversaria. Nel caso abbiate precedentemente giocato numerose mani con aggressività, è possibile che veniate considerati dei bluffatori abituali e ciò vi consentirebbe di puntare maggiormente quando disponete di una mano forte, sfruttando la diffidenza degli avversari.
Allo stesso modo tuttavia, anche per voi è rilevante la loro immagine. Un avversario che gioca molte mani e è molto restio ad abbandonarle è anche destinato a pagare puntate più elevate. Per ottenere un compenso vantaggioso per una vostra mano buona, o per proteggere il punto a disposizione, è necessario aumentare l'importo delle puntate. D'altra parte i bluff, come le già citate continuation bet, non hanno particolare efficacia contro questo tipo di avversario.
Obiettivi perseguiti attraverso una determinata puntata
L'importo delle vostre puntate è influenzato da tutti i fattori fin qui elencati. Di importanza decisiva è anche l'obiettivo che si desidera raggiungere con la puntata. Al momento di effettuare una puntata, è necessario aver ben chiaro ciò che si desidera ottenere.
Puntare consente di perseguire molteplici obiettivi:
- Conquistare quante più chip possibile con una mano forte. In uso anche l'espressione: massimizzare il valore.
- Conquistare il piatto con una continuation bet come descritto precedentemente, ossia effettuare una puntata al flop dopo aver rilanciato nella fase precedente. Potrebbe anche trattarsi di un bluff.
- Fare il punto della situazione considerando la reazione dell'avversario alla vostra puntata. Essa vi fa capire quanto è forte la mano di cui dispone e se è interessato a proseguire la partita.
- Potreste anche servirvi di una puntata relativamente bassa per vedere a un costo ragionevole la carta comunitaria successiva oppure lo showdown. Questa mossa assume il nome di blocking bet, pensata per prevenire una puntata avversaria elevata ed eccessivamente dispendiosa per voi.
- Se si ha una mano molto vulnerabile, o ci sono molti draw sul board una puntata potrebbere rendere troppo costosa la carta successiva per l'avversario. In questo modo sarete in grado di proteggere la vostra mano.
Per massimizzare il valore della mano a disposizione e conquistare quante più chip possibile con una buona combinazione, è necessario indurre gli avversari a commettere errori fortemente lesivi. Per valutare quale puntata l'avversario deciderà di vedere, vi occorre un'impressione derivante dalla sua immagine, quindi dalla linea di gioco da lui tenuto fino a quel punto e dalla mano di cui dispone.
Nel caso di un piatto alto e una bassa disponibilità di chip dell'avversario, tale che egli possa venire considerato pot-committed, sono teoricamente presenti le condizioni che vi permettono di andare all-in.
Con un piatto relativamente basso e una buona disponibilità di chip da parte di tutti i giocatori, la situazione deve essere ponderata. Una puntata pari all'importo del piatto (potsized bet) funziona da deterrente nei confronti di un avversario solamente quando egli non ha nulla a disposizione oppure quando può contare su una combinazione poco significativa. In questo caso, è da preferire una puntata di valore pari a ½ del piatto. In assenza di carte comuni insidiose che non consentono il completamento di draw, vi è concesso anche optare per il check, con l'intento di vedere la mossa dell'avversario.
Nel caso l'avversario abbia già fatto check, dovete valutare, in base alle carte comuni e all'andamento della mano fino a quel momento, se fare altrettanto e concedergli un'altra carta comunitaria a basso costo oppure se effettuare una puntata di importo pari a ½ del piatto.
Se vi siete creati un'immagine da giocatore loose, caratterizzato da un atteggiamento attivo fino a quel punto, è opportuno che puntiate, in quanto la vostra azione verrà generalmente interpretata come un tentativo di rubare il piatto. Quanti più avversari sono in gioco nella mano, tanto più dovreste tutelare la vostra posizione. In ultima istanza, in questo modo non consentireste all'avversario che dovesse ottenere una combinazione fortunata grazie a una carta comunitaria, di avere la meglio su di voi. In presenza di carte comuni che favoriscono il completamento di draw, si consiglia di effettuare una puntata pari al valore del piatto.
Contro avversari molto aggressivi, verosimilmente orientati a rilanciare anche quando voi fate un check, è opportuno anche effettuare un checkraise, che consiste nell'esordire con un check, per poi puntare.
Nel rispetto del principio di massimizzazione del valore, si sconsiglia di tentare di estromettere dalla mano gli avversari, probabilmente in possesso di draw, attraverso puntate di importo eccessivo. Il vostro interesse deve piuttosto orientarsi a far sì che essi compiano l'errore di spendere un quantitativo eccessivo di chip nel tentativo di migliorare le proprie draw. Detto in altri termini: Il vostro obiettivo è quello di trasmettere loro falsi odds. All'analisi dettagliata di questo argomento tuttavia, sarà dedicato un articolo a parte.
Nonostante il rilancio prima del flop, vi troverete spesso a non ottenere nessuna combinazione valida. Ciononostante, tramite il rilancio avete dimostrato di posseder una mano forte. Solamente in presenza di un unico avversario, vi è concesso di puntare di nuovo al flop, pur non disponendo di nulla e sfruttando un bluff. Questo tipo di strategia è definito continuation bet.
La puntata non deve essere eccessivamente alta, per non destare il sospetto che sia solo un tentativo di rubare il piatto. Di regola l'importo della puntata si attesta tra ½ e ⅔ del valore del piatto.
Nella maggior parte dei casi, il flop non si presta a una continuation bet. Se per esempio avete rilanciato con una coppia di Jack e al flop vengono scoperti un Asso e un Re, è auspicabile non effettuare una continuation bet. Lo stesso vale per tutte le occasioni in cui nella mano sono in gioco più di un avversario. Sono relativamente pochi i casi in cui a voi, disponendo di combinazioni forti e in presenza di avversari che possono lasciare la mano, risulta conveniente effettuare ancora una puntata. Un altro fattore decisivo è rappresentato dai capitali a disposizione. Con una continuation bet non dovreste né intaccare eccessivamente il vostro capitale né costringere gli avversari alla condizione di pot-committed.
Capita raramente di ottenere una mano veramente forte al flop e/o che le carte comuni consentano di completare dei draws. Nel caso abbiate rilanciato prima del flop, sarebbe auspicabile effettuare una puntata di valore pari a ½ del piatto, per inquadrare la vostra posizione. Per esempio se vi trovate in posizione big blind con JT e al flop formate una coppia di Dieci, ma è presente anche una Donna al board, una puntata sarebbe vantaggiosa. Ma a seconda dell'impressione fatta dall'avversario, è necessario resistere alla tentazione di giocare e lasciare la mano oppure tentare di arrivare allo showdown con il minimo investimento.
Quanti più avversari rimangono in gioco, tanto minori saranno le occasioni in cui vi è consentito di effettuare puntate di questo tipo, dato che la seconda migliore coppia o una combinazione peggiore molto spesso non sono sufficientemente forti.
Il concetto di blocking bet è un argomento strategico avanzato che tuttavia non può rimanere del tutto inesplorato. Si presuppone che vi siate fatti un'impressione corretta (reads) degli avversari e delle loro potenziali mani. Tramite l'azione di blocking bet si ottiene il risultato di vedere la carta successiva o lo showdown limitando gli investimenti in considerazione del fatto che altrimenti sarebbe necessario fronteggiare puntate avversarie eccessivamente dispendiose.
Se per esempio disponete di una mano che, pur non offrendo garanzie speciali, desiderate continuare a giocare, è possibile effettuare un blocking bet al river per evitare che l'avversario faccia una puntata elevata. La vostra puntata non deve erodere eccessivamente il vostro capitale, ma neppure venire sottovalutata dall'avversario impedendogli di rilanciare. Con un piatto di 700 chip, una puntata di 200 chip è da considerarsi sufficiente.
Nel caso disponiate di un draw dopo il flop, è possibile ottenere lo stesso obiettivo con una puntata relativamente modesta. Puntate poco per evitare puntate avversarie elevate e quindi per essere in grado di vedere economicamente la carta comunitaria successiva.
Nel momento in cui le carte comuni permettono l'esistenza di progetti che potrebbero superare la vostra combinazione, dovete prendere in considerazione la possibilità che uno dei vostri avversari disponga di queste carte. A questo punto per difendere la vostra mano dovete effettuare una puntata tale che l'avversario, nel momento in cui decida di vedere, incappi in una errata valutazione matematica. In questo modo la carta comunitaria successiva sarà molto costosa per lui. Se per esempio egli ha un progetto di colore e voi puntate al turn l'equivalente del piatto, all'avversario non conviene più vedere la puntata.
Esempi
Situazione chip:
UTG (t1730)
Hero (t1500)
MP1 (t1500)
MP2 (t1360)
MP3 (t1500)
CO (t1490)
Button (t1320)
SB (t1480)
BB (t1620)
Preflop: Hero in posizione UTG+1 con A
UTG lascia, Hero rilancia fino a t80, MP1 lascia, MP2 lascia, MP3 lascia, CO lascia, Button lascia, SB lascia, BB vede t60
Flop: (t170) Q


BB check, Hero punta t120, BB vede t120
Turn: (t410) 4
BB check, Hero check
River: (t410) A
BB check, Hero check
Risultati:
BB ha Kh, Ad (doppia coppia, Assi e Donne)
Hero ha Ah, Kc (doppia coppia, Assi e Donne)
Commento:
Al flop non ottengo nessuna combinazione. A causa della struttura del flop è possibile supporre che anche l'avversario si trovi nella stessa situazione. Per questa ragione punto ⅔ del piatto. Poiché l'avversario decide di vedere, ipotizzo che abbia un 9 o nel migliore dei casi A K. In questa situazione non voglio continuare a investire in questo piatto e sono lieto di essere giunto economicamente allo showdown. Al river una valuebet sarebbe stata ragionevole, poiché ci sono alcune mani peggiori nel range di Villain con cui potrebbe fare call.
Situazione chip:
UTG (t1525)
UTG+1 (t1760)
MP1 (t1425)
Hero (t1435)
MP3 (t1685)
CO (t1260)
Button (t1455)
SB (t1440)
BB (t1515)
Preflop: Hero in posizione MP2 con K
UTG lascia, UTG+1 lascia, MP1 vede t30, Hero rilancia fino a t120, MP3 lascia, CO lascia, Button lascia, SB lascia, BB lascia, MP1 vede t90
Flop: (t285) T


MP1 check, Hero punta t150, MP1 lascia
Commento:
Al flop mi ritrovo con la migliore mano (nuts) contro un solo giocatore con esigue possibilità di realizzare un colore. Dopo che egli ha fatto check, ho la possibilità sia di vedere economicamente la carta del turn sia di puntare ½ del piatto per non intimorire l'avversario. È probabile che la prima opzione costituisca la scelta migliore. Il rischio di incappare in un colore non è particolarmente alto con un solo avversario. D'altra parte è necessario chiedersi quale carta deve uscire al turn affinché egli sia disposto a investire qualche chip.
Situazione chip:
UTG (t1725)
UTG+1 (t1545)
MP1 (t2545)
MP2 (t1850)
MP3 (t220)
Hero (t1335)
Button (t1630)
SB (t1545)
BB (t1105)
Preflop: Hero in posizione CO con J
UTG lascia, UTG+1 lascia, MP1 lascia, MP2 lascia, MP3 lascia, Hero rilancia fino a t150, Button lascia, SB lascia, BB vede t100
Flop: (t325) 7


BB check, Hero punta t200, BB lascia
Commento:
Per capire in che situazione mi trovo al flop, effettuo una puntata pari a ⅔ del piatto. L'Asso è la carta meno desiderata quando si dispone di JJ, ma anche l'avversario non ha dato dimostrazioni di forza e, in posizione big blind, si trova probabilmente anche lui ad aver visto il rilancio con una mano debole.
Situazione chip:
UTG (t1320)
UTG+1 (t1480)
MP1 (t1650)
MP2 (t1500)
MP3 (t1690)
CO (t1450)
Hero (t1430)
SB (t1480)
BB (t1500)
Preflop: Hero in posizione Button con A
UTG lascia, UTG+1 lascia, MP1 vede t20, MP2 lascia, MP3 vede t20, CO lascia, Hero rilancia fino a t120, SB lascia, BB lascia, MP1 vede t100, MP3 lascia
Flop: (t290) T


MP1 check, Hero punta t160, MP1 vede t160
Turn: (t610) 5
MP1 check, Hero punta t520, MP1 vede t520
River: (t1650) T
BB check, Hero check
Risultati:
MP1 ha 8s, Js (coppia di Dieci)
Hero ha Ah, As (doppia coppia, Assi e Dieci)
Commento:
Al flop ho a disposizione una overpair e gioco contro un solo avversario. In base a ciò, effettuo solo una puntata leggermente superiore a ½ del piatto. Il fatto che l'avversario abbia deciso di vedere, mi porta a pensare a un flop in qualche modo favorevole o che egli disponga di una mano incompleta.
Per questa ragione, in seguito alla sua decisione di vedere al turn, effettuo una puntata superiore a ⅔ del piatto. Al river viene scoperto un altro Dieci, oltre a quello uscito al flop e già potenzialmente utilizzato dall'avversario. D'altra parte il river non completa nessun progetto, quindi non vedo mani peggiori della mia che mi pagherebbero una bet al river. Nel caso l'avversario avesse avuto una Donna, al flop avrebbe probabilmente rilanciato.
Situazione chip:
UTG (t1500)
UTG+1 (t1500)
MP1 (t1500)
MP2 (t1500)
MP3 (t1500)
CO (t1500)
Hero (t1500)
SB (t1500)
BB (t1500)
Preflop: Hero in posizione Button con J
UTG lascia, UTG+1 lascia, MP1 vede t20, MP2 lascia, MP3 lascia, CO lascia, Hero rilancia fino a t80, SB lascia, BB vede t60, MP1 lascia
Flop: (t190) 8


BB check, Hero punta t100, BB vede t100
Turn: (t390) 6
BB check, Hero punta t240, BB vede t240
River: (t870) 8
BB check, Hero punta t540, BB lascia
Commento:
Con un set a disposizione sono certo di trovarmi in vantaggio al flop. Tuttavia va riconosciuto che le carte comuni offrono una situazione favorevole per l'eventuale completamento di draw. Inoltre desidero che l'avversario rimanga in gioco, quindi punto circa ½ del piatto. Con la terza carta di fiori si completa un possibile progetto di colore al turn. Tuttavia penso ancora di essere in vantaggio perchè probabilmente avrebbe puntato prima di me al turn. Con la prospettiva di realizzare un full o un poker, sono disposto a vedere un all-in dell´avversario. Al river ottengo un full e punto circa ⅔ del piatto.
Conclusione
Come dimostrato nel presente articolo, l'importo delle vostre puntate dipende da molteplici fattori. In questa valutazione ha un ruolo fondamentale anche l'obiettivo che si intende perseguire con una specifica puntata. Come indicazione di massima è possibile assumere il seguente parametro: l'importo delle vostre puntate deve oscillare tra i ⅔ e il valore intero del piatto. Nel caso di una continuation bet è possibile scendere fino a ½ del piatto. Con lo stesso approccio si affronta anche la blocking bet, con funzione di contenimento delle puntate, il cui valore sarà pari o inferiore a ⅓ del piatto.
