Strategia avanzata per il gioco al post-flop
Introduzione
In questo articolo
- Cosa fare se si è aggressori al preflop
- Fattori che influiscono il gioco postflop
- Esempi di gioco postflop
Spesso, nei tornei SNG, non si dedica la giusta attenzione al postflop. Opinione di molti è che non ci sia abbastanza spazio per azioni al postflop. Essendo questa l'opinione comune, spesso viene attuata, soprattutto nei tornei SNG con buy-in più bassi, una stategia dal nome Kill-Phil. Essa consiglia, durante tutte le fasi di un torneo SNG, di giocare push o fold, quindi o andare quindi all-in subito prima del flop oppure passare la mano. In questo modo però non si sfrutta un enorme potenziale e questo articolo vi spiegherà il perché.
| Ci sono diverse condizioni di gioco in base alle quali è possibile arrivare al postflop: |
- Preflop-Aggressor
Prima del Flop avete rilanciato e uno, o più giocatori, ha deciso di vedere.
- Caller
Avete visto il rilancio dell'avversario.
- Limper
Siete entrati in lizza e non è stato effettuato alcun rilancio.
- Freeplay al big blind
Siete al big blind e non sono stati effettuati rilanci, quindi fate checkcon la vostra mano e potete vedere, per così dire gratuitamente, il flop.
| A questo punto, il postflop viene determinato dai seguenti fattori: |
- struttura del flop
- numero degli avversari
- posizione al tavolo da gioco
- situazione delle chip dei giocatori
- immagine dei giocatori
Questi fattori assumono differente rilevanza in base al modo in cui voi, prima del flop, entrate in lizza. Nel proseguio di questo articolo verranno chiarite le diverse situazioni.
2. Siete preflop-aggressor
I fattori più importanti sono:
- Struttura del flop
Avete centrato il flop? Fino a che punto le carte comunitarie vi sono favorevoli?
- Numero degli avversari
Di regola, contro un solo avversario è vantaggioso effettuare una continuation bet.
Probabilmente avete la mano migliore.
Voi avete probabilmente la mano migliore e il vostro obiettivo è chiaramente quello di estrarne il massimo valore. La possibilità di mantenere la mano migliore al flop dipende chiaramente dai sopracitati fattori. Se su un board che secondo voi non permette molti draw avete a disposizione una top-pair oppure una overpair, cercate di mantenere in gioco l'avversario con una puntata non superiore alla metà del piatto.
Se invece avete più avversari, potete effettuare una puntata un pò più sostanziosa, circa 2/3 del piatto. A seconda della situazione delle chip e del piatto è possibile anche andare all-in.
Se il board permette molti progetti è molto importante il numero di avversari che sono ancora in gioco. Più avversari ci sono e maggiori saranno le probabilità che un avversario abbia un draw oppure una scala o un colore completato. In certi casi è vantaggiosa una continuation bet. Tuttavia, nelle fasi iniziali del torneo, è preferibile evitare, su un board favorevole, di mettere a repentaglio l'intero SNG con top-pair o mani simili.
Avete centrato il flop ma forse non avete la mano migliore.
Contro un solo avversario è vantaggioso anche in questo caso effettuare una continuation bet. Contro più avversari è necessario giocare più cautamente adottando una strategia che, a seconda dei read e della propria immagine, può sfociare in una vostra continuation bet o meno. In caso di resistenza da parte dell'avversario è opportuno lasciare la mano. Se invece il board è soggetto a progetti bisogna impostare il gioco sulla difensiva.
Non avete centrato nulla al flop.
Se nella mano è in gioco solo un avversario è vantaggioso effettuare una continuation bet. In presenza di più avversari, indipendentemente dalla struttura del flop, è opportuno impostare il gioco sulla difensiva. Se l'avversario gioca cautamente e tende a passare la mano, i read che gli avversari hanno su di voi risultano particolarmente importanti, e con una immagine solida è possibile, occasionalmente, effettuare una continuation bet.
3. Avete visto un rilancio prima del flop
In questo caso, i fattori più importanti sono:
- struttura del flop
- posizione
- numero degli avversari
- read
- propria immagine
Avete formato una combinazione forte e probabilmente la mano migliore.
In base ai read sul preflop-aggressor è oppurtuno determinare un range di mani con le quali rilancia prima del flop. Se avete a che fare con un giocatore solido è preferibile non puntare con una top pair tutte le chip. Contro giocatori particolarmente propensi al gioco, che giocano molte mani, è necessario essere pronti a rischiare tutte le chip.
Se siete in posizione sul preflop-aggressor, potete tranquillamente aspettare che faccia la sua azione e agire di conseguenza. A seconda dell'avversario è opportuno rilanciare sulla sua puntata o vedere in modo da aumentare la vincita, a scapito di un giocatore loose. Se l'avversario fa check è preferibile, di regola, non garantire una freecard e puntare. Se sono in gioco più avversari è necessario fare attenzione a quanto il board è soggetto a draw per rendere abbastanza dispendiose le successive carte comuni.
Avete pescato qualcosa al flop.
In base alla posizione è preferibile attendere la mossa del preflop-aggressor oppure, se si è fuori posizione, fare check. In base alla struttura del flop e ai read sull´avversario di fronte ad una sua bet dovete decidere se egli effettua una continuation bet standard oppure se ha davvero una mano forte. In questo caso non vorrete giocare tutte le vostre chip, a meno che voi non abbiate un read particolare su di lui e siate sicuri che potrebbe giocare in questo modo anche con mani più scarse.
Non avete formato nulla al flop.
Senza particolari read sull´aggressore al pre-flop e/o un board che è soggetto a progetti dovresti agire in modo molto difensivo in questa occasione.
4. Prima del flop decidete di vedere e non ci sono stati rilanci
In questo caso, i fattori più importanti sono:
- Struttura del flop
- I read e la propria immagine
- Numero degli avversari
- Posizione
Avete una buona mano
Nella maggior parte dei casi è possibile vedere solo con le pocket pair e, quindi, formare una combinazione forte al flop significa, in questi casi, avere un tris o una overpair. In base al numero degli avversari dovreste tentare di vincere il piú possibile con un tris. Con un tris al flop, anche con un board soggetto a draw, non si dovrebbe mai passare. Nel caso peggiore avete ancora outs per un full.
Nel caso in cui abbiate una overpair è oppurtuno tutelarla dagli avversari e fare slowplay solamente in circostanze rare. Se durante il gioco si è deciso di vedere con altre mani e non con pocket pair (per esempio JTs), bisogna fare molta attenzione agli avversari in caso di una top-pair.
Avete pescato qualcosa al flop
Questo accade, di solito, nelle posizioni finali di mani limpate come suited connectors, offsuited connectors, one gap connectors e suited aces. In questo caso bisogna agire cautamente. Più sono gli avversari, più occorre stare sulla difensiva. Se avete un solo avversario, dovete assolutamente effettuare una puntata per conquistare il piatto.
Il flop non è a vostro favore
In questo caso si possono seguire gli stessi principi validi per un flop parzialmente favorevole. Tuttavia, per conquistare il piatto, è opportuno puntare contro un avversario, anche con un board soggetto a draw.
5. Freeplay al big blind
In questo caso, i fattori più importanti sono:
- Struttura del flop
- Numero degli avversari
- Read e propria immagine
Avete formato una buona mano
Di regola, essere al big blind comporta degli svantaggi. Ne deriva che, se al flop ottenete una coppia, avrete per lo più deboli carte spaiate e quandi un basso kicker. Se, per esempio, dopo il flop avete una top-pair con un kicker debole, è opportuno che voi giochiate in maniera cauta e difensiva.
Avete pescato qualcosa al flop
Anche in questo caso è necessario non puntare tutte le chip. Più sono gli avversari in gioco, più bisogna impostare il gioco sulla difensiva.
Il flop non è a vostro favore
Fintanto che avrete svariati avversari, è opportuno, durante la mano, che non investiate ulteriori chip. Contro un solo avversario, si può tentare occasionalmente con inaspettate puntate al flop, di vincere il piatto.
6. Esempi
6.1. Prima mano: QQ e due Re al flop
Situazione chip:
UTG (t1500)
UTG+1 (t1500)
Hero (t1500)
MP2 (t1500)
MP3 (t1500)
CO (t1500)
Button (t1500)
SB (t1500)
BB (t1500)
Preflop: Hero is in MP1 with Q
UTG folds, UTG+1 folds, Hero raises to t80, MP2 folds, MP3 folds, CO folds, Button folds, SB calls t70, BB folds
Flop: (t180) 6


SB checks, Hero bets t120, SB folds
Commento:
Contro un avversario i due Re non rappresentano una grande minaccia, dal momento che la probabilità che l´avversario abbia un Re è relativamente esigua. Pertanto, è vantaggioso effettuare una puntata di 2/3 del piatto come continuation bet.
6.2. Seconda mano: QQ con un Re al flop
Situazione delle chip:
UTG (t1870)
Hero (t1500)
MP1 (t1500)
MP2 (t2770)
CO (t1490)
Button (t1470)
SB (t1480)
BB (t1420)
Preflop: Hero is in UTG+1 with Q
UTG folds, Hero raises to t60, MP1 folds, MP2 calls t60, CO folds, Button folds, SB folds, BB calls t40
Flop: (t190) 2


BB checks, Hero bets t120, MP2 folds, BB calls t120
Turn: (t430) 7
BB checks, Hero checks
River: (t430) 8
BB bets t140, Hero calls t140
Results:
BB has K

Commento:
Contro due avversari con un flop abbastanza innocuo, a parte il Re, é vantaggioso effettuare una continuation bet pari a 2/3 del piatto. Dopo che un avversario ha visto si deve partire dal presupposto che l´avversario con buona probabilità avrà pescato il Re, poiché le altre carte sono poco probabili. Al river vedo la puntata, semplicemente perché la puntata di 140 chip in un piatto di 570 chip è troppo esigua e l´avversario potrebbe solamente fingere di avere il Re.
6.3. Terza mano: Con JJ decidete di vedere
Situazione delle chip:
UTG (t1500)
UTG+1 (t1500)
MP1 (t1500)
MP2 (t1380)
MP3 (t1500)
CO (t1460)
Hero (t1700)
SB (t1460)
BB (t1500)
Preflop: Hero is in Button with J
UTG folds, UTG+1 calls t20, MP1 folds, MP2 folds, MP3 raises to t80, CO folds, Hero calls t80, SB folds, BB folds, UTG+1 calls t60
Flop: (t270) Q


UTG+1 bets t100, MP3 raises to t280, Hero folds, UTG+1 calls t180
Commento:
L'azione al flop mostra che con JJ non si possono effettuare mosse particolarmente vantaggiose. Perciò decido di passare.
6.4. Quarta mano: Limp con AQo
Situazione delle chip: UTG (t1500)
UTG+1 (t1510)
MP1 (t1530)
MP2 (t1500)
MP3 (t1500)
CO (t1480)
Button (t1460)
Hero (t1740)
BB (t1280)
Preflop: Hero is in SB with Q
UTG folds, UTG+1 folds, MP1 calls t20, MP2 folds, MP3 folds, CO folds, Button folds, Hero calls t10, BB checks
Flop: (t60) 5


Hero checks, BB checks, MP1 checks
Turn: (t60) A
Hero checks, BB checks, MP1 bets t60, Hero calls t60, BB folds
River: (t180) 9
Hero checks, MP1 bets t100, Hero calls t100
Results:
MP1 has 6

Hero has Q

Commento:
Non avendo nulla al flop e in caso di un board 3-suited senza avere io stesso un draw, non c'è motivo di entrare attivamente in gioco. Con la carta del turn ho la top pair, ma il board rimane comunque sospetto. Da ciò, tento di arrivare allo showdown con una puntata relativamente bassa. Con un'altra carta di Fiori al river devo però passare la mano.
7. Conclusione
L'obiettivo di questo articolo è di darvi un'idea più precisa circa le mosse da effettuare dopo il flop durante un torneo. Tuttavia questo argomento, come sempre quando si parla di No-Limit Hold'em, è particolarmente ampio e il modo migliore per sostenere un post-flop dipende dalle differenti situazioni nella quali ci si viene a trovare. Questo articolo può fornirvi quindi spunti di riflessione consigliandovi la giusta via da intraprendere durante il gioco spiegando i fattori e le possibili strategie che lo influenzano.
È fondamentale però che riflettiate attentamente e che utilizziate il Forum per discutere il più possibile con gli altri utenti delle mani. Il postflop nel No-Limit Hold'em è da considerarsi pura arte, che può essere acquisita al meglio solo attraverso il confronto con altri giocatori.
