Aggiornato il 13 Mar 26 da

S3R | Il gioco al flop (2)

Scrutiamo attentamente il nostro avversario, ma dal fondo arrivano delle voci: non è solo.

Nell'articolo precedente abbiamo visto come giocare al flop quando siamo uno contro uno, ma naturalmente possono capitare anche altre situazioni. Vediamo di analizzarle assieme.

 

Piatto multiway (con tre o più giocatori):

Intanto, definiamo la situazione: rilanciamo a 2bb e ci chiamano due avversari. Al flop, il piatto è di 2+2+2+1,5=7,5bb.

In questo caso puntare il piatto (se c'è qualche tipo di progetto) significherebbe  mettere dentro metà stack, ed a quel punto anche solo con delle overcard dovremmo pagare molti all-in grazie alle pot odds che otterremmo. Il tutto sarebbe al massimo break even, non  ci guadagneremmo niente. Inoltre, la probabilità che entrambi gli avversari foldino al flop è quasi sempre troppo bassa perché valga la pena di giocare in bet-fold. Per questo motivo, in piatti con tre o più giocatori, punteremo solo con punti chiusi o con progetti con più di otto out. E dato che non bluffiamo mai, puntiamo il 95% del piatto. Con second pair checkiamo.

Non giocheremo mai in check-raise, nemmeno in semibluff. In alternativa, se dopo di noi deve parlare un fish molto aggressivo che folda molto contro le continuation bet, possiamo giocare in check-call o check-raise, con mani stabili che non temono un check behind (come ad esempio AsAd su flop 26J tutto a picche), ma solo per far entrare in gioco il nostro amico balena.

 

L'altro va in continuation bet prima che noi possiamo parlare (ed abbiamo aggredito preflop)

Questa mossa si chiama donkbet, e noi risponderemo basandoci unicamente sulla forza della nostra mano. Quando ci troviamo contro una donkbet (che non sia di uno o due bb), e abbiamo...

 

Abbiamo Nostra mossa Osservazioni
4 o più out (qualsiasi progetto)  Andare all-in 0,20
Mani stabili Chiamare 0,16
Punti chiusi (TP o second pair) Andare all-in 0,11

 

Nel primo caso, se stiamo giocando contro un avversario molto nit possiamo foldare i progetti più deboli (da 4 a 7 out). Ma solo in casi specifici in cui l'avversario ha un range preflop molto stretto, fa poche donkbet, eccetera.

Se la donkbet è di solo 1 o 2 bb, ci comportiamo come se si trattasse di un check, con la differenza che se dobbiamo puntare, invece che farlo per il 45% del piatto (quando occorrerebbe farlo), lo faremo per il 95%.

È importante distinguere un caso di second pair: se abbiamo una coppia in mano, l'equity contro il range dell'avversario è molto peggiore.

Per esempio, con 99 su flop T56, se siamo contro KT abbiamo solo il 9% di equity, mentre con A6 questa sale al 19%. E, cosa apparentemente ancora più strana, con 67 (second pair senza kicker), sale ancora, al 22%. Il motivo è che i progetti runner runner aggiungono più equity di un'overcard quando siamo già dominati. Ad ogni modo possiamo osservare che l'equity con second pair (quando la coppia non ce l'abbiamo in mano) è la stessa del primo caso (tra 4 e 7 out). In tal caso è un all-in molto facile. Anche se la mano è un'altra, è l'equity a comandare.

Se abbiamo una coppia in mano ed è una second pair, la situazione è più difficile. Se repushamo all-in e callano con TP, abbiamo solo il 9% di equity, la metà. Come vedete, dipende dal range dell'avversario, e può trattarsi di una situazione molto sfavorevole per noi. Vediamo alcuni casi specifici:

 

  • Contro avversari loose (con un range molto largo, aggressivi, fish), andiamo all-in perché speriamo che ci paghino con mani peggiori.
  • Se ci sono progetti (di colore o di scala), lo stesso andremo all-in perché può essere che il range dell'avversario li comprenda.
  • Contro avversari tight e passivi e senza progetti, possiamo foldare direttamente. Bisogna conoscere l'avversario, perché la nostra mano, con SPR così basso, è ancora forte. Ma in casi estremi possiamo foldare.

 

Il motivo per cui chiamiamo con mani stabili è che vogliamo lasciare che l'avversario bluffi nelle street successive quando non c'è alcuna carta che possa spaventarci. I giocatori capaci, d'altra parte (regular forti) sapranno che la nostra mano è forte, ed in tal caso, anche se abbiamo una mano stabile dobbiamo rilanciare per nascondere il valore del nostro punto. Quando siamo in dubbio tra chiamare e rilanciare, rilanciamo, perché si tratta di una mossa che ha un valore atteso positivo immediato.

Infine, in caso di piatto multiway contro una donkbet, foldiamo tutte le mani deboli e andiamo all-in con i progetti con otto o più out e con i punti chiusi. Se abbiamo una mano stabile e dopo di noi deve parlare ancora un fish, possiamo chiamare per andare all-in al turn.