Aggiornato il 06 Lug 26 da

Le regole del Texas Hold'em

Introduzione al Texas Hold’em:

Il Texas Hold’em è la variante più popolare del poker a livello mondiale. Esso si divide in due tipi. Da una parte abbiamo il “Fixed Limit Hold’em”, in cui il valore delle puntate è fisso. Dall’altra, vi è il “No Limit Hold’em”. In questo secondo tipo i giocatori possono puntare e rilanciare a proprio piacimento. Sarebbe possibile puntare tutte le nostre fiches/ i nostri soldi su una sola mano.

Nei nostri esempi siamo seduti ad un tavolo di Fixed Limit Hold’em in cui il limite è 1$/2$ . L’intento è quello di fornire le nozioni basilari. Pertanto, ha poca importanza se il lettore dovesse essere più affascinato dal No Limit Hold’em.

Il gioco si suddivide in quattro fasi. Nelle prime due fasi di una partita di Fixed Limit Hold’em (1$/2$) la puntata è di 1$. Nella quarta fase invece la puntata è di 2$. In ogni fase si possono effettuare al massimo tre rilanci. Nel seguente esempio verranno mostrate le quattro fasi e si spiegherà lo svolgimento della mano.

Le azioni che un giocatore di poker può compiere al tavolo da gioco sono:


Check – parola o chip; ovvero, si sceglie di non effettuare ulteriori puntate. È possibile fare check soltanto se nessun giocatore ha puntato (bet) durante lo stesso giro di scommesse. Se invece un giocatore ha puntato in precedenza, si può soltanto scegliere tra le seguenti tre opzioni: call, raise o fold.

Fold – non si vuole puntare la stessa somma messa nel piatto da un precedente giocatore. Quindi si butta via la propria mano (si effettua il “fold”). Un giocatore che “folda” non partecipa più alla mano e pertanto non può più vincere il piatto. Si dovrebbe passare quando si ritiene di non riuscire a vincere la mano.

Bet – fare una nuova puntata, mettendo nel piatto una certa somma. Gli altri giocatori ora possono fare call, raise o fold. Non hanno più la possibilità di fare check.

Raise – aumentare il valore della puntata (bet) fatta da un giocatore in precedenza. In questo modo si costringono gli altri giocatori a pagare la somma del rilancio stesso. Il primo “bettor” ora ha la possibilità di fare call, fold o re-raise (ossia contro-rilanciare).

3-Bet – fare 3-bet significa effettuare la terza puntata durante lo stesso giro di puntate. Per fare una 3-bet è necessario che in precedenza ci siano stati una bet ed un raise.

Cap – raggiungere il massimo dei rilanci in un giro di puntate (di solito 4). Affinché sia possibile il cap, un giocatore deve avere fatto una 3-bet in precedenza.

Call – vedere l’ammontare che corrisponde al bet/raise fatto in precedenza.

Fase 1 (Pre-flop)

Vengono distribuite le pocket card – Il mazziere distribuisce in senso orario due carte coperte ad ogni giocatore, a partire dallo small blind (il più piccolo dei due bui messi al pre-flop, solitamente pagato dal giocatore all’immediata sinistra del mazziere).

Ora inizia il primo di quattro giri di puntate – Il giocatore nella posizione dello small blind non ha opzioni di scelta, dato che è obbligato a depositare una determinata somma nel piatto, il cosiddetto small blind appunto. Lo stesso vale per il big blind (il buio più alto messo prima di distribuire le carte, solitamente dal giocatore che siede due posti a sinistra del mazziere) la cui somma da depositare, tuttavia, è pari al doppio di quella dello small blind. Queste due definizioni hanno un doppio significato. Da una parte, indicano la somma da depositare; dall’altra, definiscono anche la posizione del giocatore. Quando si parla di “small blind” e “big blind” infatti, si vuole spesso indicare il giocatore che è seduto in codeste posizioni. Il primo giocatore a parlare è quello a sinistra del big blind (giocatore 3). Egli ha tre opzioni a sua disposizione: “fold”, “call” oppure “raise”. Tocca poi in senso orario ai giocatori successivi, i quali hanno le stesse opzioni. Con il big blind termina il primo giro di puntate. Egli quindi ha la possibilità di agire per ultimo al pre-flop.

Nel nostro esempio il giocatore 3 passa, il giocatore 4 vede, i successivi due giocatori passano, il giocatore 7 vede e altri due ancora optano per il fold.

Ora tocca a noi. Nella posizione del mazziere noi decidiamo di effettuare un call con Q T (Queen, dieci). Lo small blind passa e il big blind fa check. Egli infatti ha pagato con la sua puntata obbligatoria (il big blind) la stessa somma dei suoi avversari ancora in gioco. Vi saranno, pertanto, quattro giocatori che nella fase di pre-flop hanno versato la medesima quantità di fiches nel piatto e che potranno vedere il flop.

Le carte di dimensioni ridotte che si vedono davanti al giocatore 3 e molti altri, indicano che questi giocatori hanno passato la propria mano (fold). Essi quindi non partecipano attivamente allo svolgimento della mano.

Fase 2 (Flop)

È il momento del flop: il mazziere posiziona tre carte scoperte nel mezzo del tavolo. Nel nostro esempio si tratta del Re di cuori, del 9 di cuori ed del quattro di fiori. Queste rappresentano le prime tre community card e formano il flop. Ora possiamo combinare per la prima volta le nostre pocket card con il board. Possiamo da subito valutare quanta forza ha la nostra combinazione.

Inizia il secondo giro di puntate – sta nuovamente al giocatore alla sinistra dal mazziere agire per primo, si prosegue poi in senso orario. In questo esempio tutti i giocatori, a partire dal big blind, decidono di fare check. Noi parliamo per ultimi e, allo stesso modo, facciamo check. Infatti in questo momento non abbiamo nient’altro che K High. Speriamo che la carta del turn (la quarta carta scoperta dell’Hold 'em) ci faccia formare una coppia o che ci porti un Fante, in modo da fornirci una scala. Sono quattro i giocatori che vedono il turn.


Fase 3 (Turn)

Si scopre la quarta carta comune, il turn – il mazziere posiziona un'altra carta nel mezzo del tavolo. Nel nostro caso si tratta del Fante di fiori (ingl. Jack=J). Ora vi sono quattro community card scoperte sul tavolo.

Inizia il terzo giro di puntate – È nuovamente il primo giocatore alla sinistra del mazziere a parlare per primo. Seguono gli altri in senso orario. Nel nostro caso, il primo giocatore a sinistra ancora in gioco è il big blind (giocatore 2). Egli fa check. Il giocatore 4 opta per una puntata ed il giocatore 7 vede. Noi abbiamo formato una scala che in questo momento rappresenta anche la migliore combinazione possibile di cinque carte. Per tale motivo decidiamo di rilanciare. L’immagine ci illustra quanto descritto.



Prosieguo della mano: il giocatore 2 dovrebbe mettere 4$ nel piatto per continuare a restare in gioco. Tuttavia decide che è troppo per lui e passa. Anche il giocatore 4 passa, nonostante abbia aperto le puntate. Il giocatore 7 ha già pagato 2$, dal momento che ha visto la puntata del giocatore 4 in precedenza. Anche questa volta opta per il call. Soltanto due giocatori vedono la community card successiva, il river.

Fase 4 (River)

Si scopre l’ultima community card, il river – nel nostro esempio si tratta del due di quadri. Ora sono posizionate cinque community card nel mezzo del tavolo.

Ha inizio il quarto ed ultimo giro di puntata – è di nuovo la volta del primo giocatore a sinistra del mazziere. Seguono i restanti giocatori in senso orario. Dal momento che i giocatori 2 e 4 hanno passato e non partecipano più alla mano, tocca al giocatore 7 parlare per primo. Egli decide di fare check. L’ultima carta non ha cambiato la forza della nostra mano. Quindi noi decidiamo di puntare.



Prosieguo della mano: Il giocatore 7 decide di vedere la nostra puntata. Dopo il call del giocatore 7 non sono possibili altre puntate.

La mano quindi si conclude e si giunge allo showdown (ossia entrambi i giocatori mostrano le loro carte). Il nostro avversario ci mostra J 8 , quindi una coppia di Jack. Noi vinciamo il piatto con la nostra scala.