Aggiornato il 13 Mar 26 da

Come evitare i maggiori errori 2

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Come evitare i maggiori errori 2

Apparendo "prima parte" nel titolo del primo articolo sui "maggiori
errori" si presume che ce ne sia almeno una seconda. In questo caso si
tratta più esattamente di una trilogia, di cui oggi viene pubblicata la
seconda parte.

Quando si parla di „maggiori errori" si intendono degli errori gravi e
costosi. Basandosi sulle scrupolose riflessioni e osservazioni nei fori
di mani d'esempio si sono ritrovati tre di questi "grossi granchi" che
si possono prendere. Qui non viene solo considerata la gravità
dell'errore, ma naturalmente anche la frequenza. Se uno di questi
errori si ripropone spesso nel vostro gioco, si deve cercare di
eliminarlo il prima possibile.

ERRORE 1: SOPRAVVALUTAZIONE DELLE STATISTICHE DI POKERTRACKER SU UN CAMPIONE RIDOTTO

Le statistiche che ci vengono distribuite sul tavolo da Pokertracker e
Pokerace sono importanti e ci forniscono un grande aiuto per potere
valutare l'avversario e trovare delle definizioni per il suo
comportamento.

  • E' un giocatore aggressivo /passivo (AF)?
  • Si allontanano molto le sue statistiche dall'"Optimum" ed è quindi unreasonable (irragionevole)?
    • Con che frequenza va allo showdown?
    • Gioca solo mani di alta qualità o anche delle mani deboli?

Per usare le statistiche tuttavia è necessaria molta cautela.
L'esattezza e quindi la significatività dipende infatti molto dal
numero di mani che abbiamo raccolto dall'avversario. Meno mani si hanno
a disposizione, più ci si allontana dal valore reale.

Il VPIP è significativo già dopo poche mani perché si tratta solo di
vedere se si investe denaro al preflop o no. La statistica del VPIP
dopo 100 mani con un reale VPIP del 30%, secondo le analisi di Jolly
Roger, può stare comunque su un 30-39%.

La significatività dell'AF in base al numero delle mani non è stata
ancora studiata a fondo, ma è un valore molto importante del "went to
showdown". Da questo valore infatti dipendono due questioni
fondamentali:

  • Con quale range posso fare una value bet al river (quanto loose / quanto tight)?
  • Può passare delle mani migliori e vale la pena quindi
    • bluffare?
    • giocare il proprio draw in modo aggressivo?


Quanto può essere grande la differenza?

Secondo il sopraccitato thread per un reale WTS da 34 a 125 mani con un
96% di esattezza abbiamo una gamma che va dai 17-52. Se ad un giocatore
basta un 68% di esattezza il WTS varia ancora tra i 25 e i 43.

Per il nostro gioco questo significherebbe che noi dovremo utilizzare
ogni possibilità di bluffare contro un giocatore con oltre 25 WTS e
contro uno con 43 WTS giocare passivamente i nostri draw e, cosa
consigliabile, non bluffare in grande stile.
Solo a partire da circa 200 mani la differenza con +- 3% è ancora solo
relativamente poca. Abbiamo dunque bisogno di davvero molte mani
dell'avversario!


Cosa si sintende esattamente per sopravvalutazione e falsa interpretazione?

Esempio 1:

Preflop: Hero is SB with 6, 7
4 folds, Hero raises.

Secondo la open raising chart dovremo veramente passare questa mano.
Ora abbiamo accumulato 60 mani dall'avversario che ha un 80% sul valore
"Passa al big blind per fare steal". Finora l'avversario ha difeso il
proprio BB troppo raramente. Più frequentemente passa la mano
l'avversario, più loose possiamo diventare con i nostri open-raise
nello small blind. Se partiamo da questo valore possiamo assolutamente
anche fare un open raise con 67o.

Bisognerebbe tuttavia pensare che noi siamo seduti ad un tavolo 6 max e
l'avversario siede al big blind ogni 6 mani, cioè abbiamo solo 10 delle
sue mani (60/6) in cui è stato in big blind. E in queste 10 mani non
sempre c'è stato uno stealraise, può avere rilanciato benissimo anche
il CO o qualcuno ha fatto limp prima o hanno passato tutti la mano. L'
80% si compongono solo dopo PA di 5 mani, così l'indicazione sarebbe:
Passa al big blind per fare steal 80% (4/5).

Da queste 5 mani non si possono pescare dei valori significativi. Non
dovremmo dunque credere molto a questo valore e dovremmo per prima cosa
giocare secondo gli standard abituali.

Esempio 2:

Preflop: Hero is BB with Q, 9
MP2 folds, MP3 raises, 3 folds, Hero calls.

Flop: (4.40 SB) J, T, 6 (2 players)
Hero checks, MP3 bets, Hero calls.

In questo esempio abbiamo difeso un Q, 9 nel big blind contro un
Open raise di MP3. Peschiamo ora uno straight draw OESD e con la Q abbiamo
ancora una overcard.

Abbiamo raccolto 90 mani dell'avversario e giungiamo a questa statistica: (35/27/2.8/44)
Secondo questa statistica l'avversario è un LAG molto aggressivo.
Contro un avversario che è così aggressivo, che con 44 WTS appena passa
delle mani migliori e che fa un downcall molto loose con un ace high e
un K high, a questo punto è giusto giocare il proprio draw in maniera
passiva.

Tuttavia, il numero di mani è così ristretto che dietro il presunto LAG
si può celare anche un TAG, che momentaneamente sta solo pescando bene.
Dovremmo quindi giocare il nostro draw aggressivi e cogliere
l'occasione che l'avversario scarti una coppia durante la mano come 44,
55, 77, 88 o una mano come K9s, A7s, A8s A9s, A8o, A9o.
Finché queste statistiche non sono convalidate da diverse centinaia di mani non dovremmo allontanarci dai nostri standard.


Posso verificare queste affermazioni da solo?

Quando registrate dei valori statistici sugli avversari con
Pokertracker e avete inoltre diversi database, cercate di identificare
in entrambi i database ogni volta lo stesso avversario e vedrete quante
differenze sono possibili secondo le diverse registrazioni.


Conclusioni:
Può essere dunque pericoloso, sopravvalutare delle
statistiche di Pokertracker con un campione ridotto. Si dovrebbe osservare il comportamento
dell'avversario al tavolo, trarne informazioni e includere nell'analisi
del campione anche le statistiche di Pokertracker, come informazione
complementare, non come l'unica valida. Se invece il campione è grande,
le statistiche sono un indicatore importante per potere prendere la
decisione giusta in situazioni marginali.

ERRORE 2: TURNBET ALLA CIECA CONTRO AVVERSARI PASSIVI

Molti giocatori, contro un avversario passivo, hanno la caratteristica
di puntare con l' initiativa sempre nuovamente il turn con un alto went
to showdown.

Quando parliamo di un giocatore passivo, intendiamo davvero un calling station che ...

  • gioca mani forti anche in modo passivo.
  • bluffa raramante/mai.
  • porta allo showdown delle mani illegittime con il WTS alto.

Le statistiche per un avversario del genere potrebbero dunque essere così: 40/03/0,5/46

Nel poker bisogna adattarsi all'avversario nella maniera migliore
possibile. Perché l'avversario si comporti in modo passivo, questo non
dimostra nessuna debolezza da parte sua. Se un gioco passivo ci porta a
giocare in modo aggressivo commettiamo lo stesso errore che commette un
maniac quando, out of position, punta 3 volte bluffando e noi gli
mostriamo dopo 3 call un ace high e vinciamo lo showdown.

Non è mai valido il consiglio che noi dopo che un giocatore passivo
abbia fatto call dobbiamo sempre chiamare subito e diventare quindi un
calling station. Non si tratta di questo. Si tratta bensì di usare la
propria aggressività in maniera sensata e nelle situazioni adatte, in
cui appena si passa una mano migliore e, se si ha lo showdown value, si
preferisce fare check al turn ed, eventualmente, si prende la freecard
in position con tanti ringraziamenti. Infatti è solo così che possiamo
sfruttare i suoi errori nel miglior modo possibile. Anche noi giochiamo
in modo passivo, accettiamo freecards e free showdown e facciamo in
modo che con le sue made hands non estragga nessun value.

Esempio 1:

Preflop: Hero is BB with K, Q
4 folds, SB calls, Hero raises, SB calls.

Flop: (4.00 SB) A, 7, 4 (2 players)
SB checks, Hero bets, SB calls.

Turn: (3.00 BB) T (2 players)
SB checks, Hero checks.

River: (3.00 BB) 4 (2 players)
SB checks, Hero checks.

Final Pot: 3.00 BB

SB shows K7

Qui abbiamo una classica situazione: Il calling station fa limp
nel SB e noi rilanciamo con il nostro equity edge con KQ. Manchiamo il
board, effettuiamo la nostra continuation bet ed il calling station
vede la nostra puntata.

Al turn otteniamo un gutshot ed abbiamo un K high. Talvolta siamo
ancora in testa, ma una puntata al turn non va bene. Un giocatore così
non lascerebbe mai e poi mai una coppia e se anche dovesse fare
checkraise con una mano forte, noi avremmo perso la nostra occasione di
pescare la nostra straight.

Se nemmeno l'avversario l'ha pescata, abbiamo la migliore highcard con
il miglior kicker e su una riverbet possiamo anche fare un buon fold.
L'avversario spesso ha massimo 6 outs contro di noi. Il piatto però è
piccolo e per noi non può diventare pericolosa nessuna overcard.
Investiamo 1BB in un piatto 3BB, ovvero sono un 25% di investimento per
potere costringere al fold 6 outs con un' equity del 13%. Questo ce lo
si può risparmiare in questa situazione. Qui fare check è molto meglio
che puntare, perché su una riverbet dell'avversario possiamo anche fare
un buon fold.

Esempio 2:

Preflop: Hero is BU with Q, J
2 folds, CO calls, Hero raises, 2 folds, CO calls.

Flop: (5.40 SB) 8, 9, 3 (2 players)
CO checks, Hero bets, CO calls.

Turn: (3.70 BB) K (2 players)
CO checks, Hero checks.

River: (3.70 BB) 2 (2 players)
CO checks, Hero checks.

Final Pot: 3.70 BB

CO shows J9

Qui si presenta una situazione simile. Il calling station fa check/call
e al turn arriva un re. Abbiamo un gutshot e spesso i nostri outs su Q
e J sono ancora buoni. Con una turnbet però non possiamo ancora
costringere al fold nessuna mano migliore. Ha pescato un K high. Un
avversario del genere in ogni modo non passerebbe mai un ace high e
mani come QT hanno anche un gutshot e così vede anche il river. Anche
qui dovremmo accettare ringraziando la freecard e prenderci al river
anche il free showdown unimproved.


Conclusioni:
Contro dei giocatori passivi si dovrebbe usare la propria
aggressività con molta cautela e quando sia una buona highcard con cui
ci si garantisce lo showdown si dovrebbe sfruttare il gioco passivo con
lo stesso comportamento e non con continuation bet alla cieca al turn.

ERRORE 3: FOLD PESSIMI AL TURN CON ACE HIGH

Molti giocatori non sono consapevoli di quanto showdown value abbiano
davvero con un ace high. Al turn si passa spesso un ace high
unimproved, anche se secondo l'equity si ha ancora una facile call.

Esempio:

Preflop: Hero is BU with A, T
3 folds, Hero raises, SB 3-bets, BB folds, Hero calls.

Flop: (7.00 SB) 9, 9, 4 (2 players)
SB bets, Hero calls.

Turn: (4.50 BB) Q (2 players)
SB bets, Hero folds.

Il piatto al turn ammonta a 5,5 BB. Paghiamo ancora 2BB fino allo showdown, ovvero:
EV(Calldown nel peggior caso) > 0 , se EQ > perdita / (vincita + perdita)
Peggior caso = L'avversario al river gioca brillantemente e non riceviamo più nessuna puntata da una mano peggiore.

Da qui deriva che la nostra vincita sarebbe massimo il piatto con un
ammontare di 5,5 BB. Se perdiamo, i costi sarebbero = perdita a partire
dal turn = 2 BB. Questo comporta:
EV(Calldown peggior caso) > 0, se EQ > 2 / (5,5 + 2) = 26%.
 
Se l'avversario gioca perfettamente il river, allora almeno il 26%
dell'EQ basta per un calldown. Prendiamo come base un range
relativamente plausibile di 3 bet dallo small blind:
55+,A6s+,KTs+,A8o+,KJo+

Visto che dopo un preflop-3-bet dallo SB spesso la sequenza fissa di
puntate giocate dal giocatore aggressivo diventa punta flop, punta
turn, possiamo dedurre che la puntata al turn non abbia influenzato il
range dell'avversario.


Risultato:


Board: 9s 4s 9h Qd
Dead:


equity win tie pots won pots tied

Hand 0: 69.485% 61.86% 07.63% 3892 480.00 { 55+, A6s+, KTs+, A8o+, KJo+ }

Hand 1: 30.515% 22.89% 07.63% 1440 480.00 { AsTh }

Anche se al turn arriva una figura che l'avversario potrebbe tenere
benissimo con AQ KQ, noi abbiamo comunque ancora il 30% di equity e
quindi un call.


Supponiamo
che al turn arrivi un 2

Board: 9s 4s 9h 2d

Dead:

equity win tie pots won pots tied

Hand 0: 61.081% 55.73% 05.35% 3752 360.00 { 55+, A6s+, KTs+, A8o+, KJo+ }

Hand 1: 38.919% 33.57% 05.35% 2260 360.00 { AsTh }

Qui abbiamo addirittura un impressionante 40% di equity. Anche in caso
di blanks totali come il 2, un fold al turn sarebbe proprio un grave
errore.


Supponiamo che al turn arrivi un 
K

Board: 9s 4s 9h Kd

Dead:

equity win tie pots won pots tied

Mano 0: 78.113% 69.81% 08.30% 4239 504.00 { 55+, A6s+, KTs+, A8o+, KJo+ }
Mano 1: 21.887% 13.59% 08.30% 825 504.00 { AsTh }

Il re è l'unica carta per cui dobbiamo abbandonare la nostra mano. Per tutte le altre carte abbiamo un call senza eccezioni.

Informazioni più dettagliate su questo tema le trovate nel recente articolo di platino: Heads-up al flop OOP: C/C Flop senza iniziativa - con showdown value


Conclusioni:
Anche se non si è pescato nessuna coppia con un ace high, si può essere
ambizioso di vedere lo showdown con un range loose (situazione 3-bet,
posizione di steal CO/BU vs SB/BB) anche senza avere migliorato la
propria mano. Questo dipende dal fatto che l'avversario abbia
abbastanza mani peggiori e che manchino anche il board.