Aggiornato il 13 Mar 26 da

Elementi per la hand reading

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Elementi per la hand reading

Il Poker è un gioco di informazioni incomplete. In alcune versioni ci sono più informazioni mentre in altre ce ne sono meno.

In rapporto ad altre forme di poker, l' Hold'em è una variante in cui ci sono poche informazioni. Questa insufficenza di informazioni provoca un clima di generale incertezza ai tavoli. L'umana curiosità di scoprire cose che non sono ancora state scoperte e di risolvere enigmi, può molto bene essere messa in pratica ai tavoli da poker.

Quando parliamo di informazioni incomplete, stiamo essenzialmente riferendoci alle carte dei nostri avversari. Neanche le carte in comune vediamo al preflop, ma le carte degli avversari non saranno visibili per tutta la durata della mano. Se conoscessimo le loro carte, potremmo giocare senza comettere alcuna sorta di errore. Arriveremmo a vedere lo showdown solo se in possesso della miglior combinazione e potremmo sempre foldare correttamente se l'avversario avesse la mglior mano.

Sarebbe bello avere un programma che rendesse visibili le carte dei nostri avversari. Tuttavia ciò non è possibile ed inoltre il gioco perderebbe il suo fascino. Dobbiamo trovare altre strade per ottenere informazioni sulle carte dei giocatori avversari.

Altre variabili come la posizione, la composizione del board e la sequenza delle puntate ci portano a dare conclusioni a proposito delle mani che i nostri avversari potrebbero avere tra le mani (hand range). Possiamo solamente ottenere valutazioni sulle mani degli avversari in maniera sistematica accertando tali informazioni.

Più carte comuni sono state esposte e più azioni l'avverario ha compiuto, meno è il deficit di informazioni e più facile è mettere l'avversario su una range di mani precisa. Il rintracciare queste informazioni è anche detta "hand reading".

Dobbiamo tentare di leggere l'avversario e la sua mano per avere un vantaggio di informazioni. Questo ci aiuta a prendere le decisioni migliori e creare situazioni proficue. Il nostro obbiettivo è di raggiungere più decisioni possibili con un valore atteso positivo. Gli elementi che sono importanti nella hand reading, o più precisamente, per mettere l'avversario su una range di mani, sono mostrate nella colonna successiva.

GENERALE

L'approccio sistematico è molto logico e non troppo difficile da capire. Il punto di partenza è il preflop. Qui riceviamo subito alcune informazioni dall'avversario nel modo in cui agisce.

Normalmente egli o rilancia o folda. Considerando la sua posizione, le sue statistiche ed una chart, per esempio la open raising chart, possiamo arrivare ad una iniziale conclusione sulla sua hand range.

Noi riceveremo l'ultima parte di informazioni al river attraverso l'ultima carta ed il comportamento conseguente dell'avversario. Qui faremo la nostra decisione finale e decideremo se arivare allo showdown o no. Nel corso della mano, dal preflop sino al river, dobbiamo accertare le variabili necessarie (le quali sono interdipendenti), per racimolare più informazioni possibili.

LE VARIABILI PIU' IMPORTANTI

Ci sono diverse variabili nel poker. L'arte e la difficoltà è il mettere queste variabili nella prospettiva di disegnare un quadro completo piuttosto che definirle singolarmente, ognuna per conto suo.

1) La nostra mano. Per esempio A9

2) La nostra posizione

3) La composizione del board (pesantemente soggetto a progetti, connesso, presenza di carte alte o di coppie)

4) La posizione dell'avversario

5) La sequenza di puntate dell'avversario nel corso della mano

6) La sequenza di puntate che è solito usare

7) L'History (le sue mani precedenti contro uno o più avversari ed i reads che ne abbiamo ricavato)

8) L' Hand range dell'avversario al preflop in rapporto alle sue statistiche

IMPORTANTE : il range dell nostro avversario influenza significativamente la nostra equity. Ciò è importante per capire se una nostra azione ha un valore atteso positivo o negativo. Come abbiamo detto nell'introduzione, noi vogliamo fare decisioni che abbiano un valore atteso positivo; è il nostro obbiettivo!

RIDUZIONE DELLA RANGE

Lo scopo della hand reading non è quello di mettere l'avversario su una mano specifica, ma piuttosto quello di ridurre il più possibile le mani che potrebbe avere in funzione del suo comportamento ed alle differenti variabili nel corso della mano.

IPOTESI IN BASE AI READS

Per mettere l'avversario su una range di mani dobbiamo fare alcune ipotesi mentre teniamo queste variabili in mente. Ciò significa: come l'avversario gioca certe mani in certe situazioni?

Delle eccezioni possono essere fatte se abbiamo particolari reads sull'avversario. Le ipotesi che definiamo dai reads sono basate molto sui concetti teorici che abbiamo imparato studiando e lavorando su tutti i nostri articoli.

Se non abbiamo alcuna informazione sull'avversario, dovremmo immaginare di giocare contro noi stessi e pensare quali giochi avrebbero senso in certe situazione sulla base dei concetti teorici di base.

Tuttavia è più facile se abbiamo un read sull'avversario che ci pù indicare le sue tendenze. Possiamo fare ipotesi più certe se stiamo giocando contro un TAG perchè per esempio noi generalmente non facciamo un bluff al river contro 2 avversari. E' molto utile essere in grado di mettere noi stessi nella posizione dell'aversario per creare read su di lui.

Esempio

5.00/10.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is SB with A, J
MP2 raises, 3 folds, Hero 3-bets, BB folds, MP2 calls.

Flop: (7.00 SB) 3, 3, 2 (2 players)
Hero bets, MP2 raises.

Final Pot: 5.00 BB

L'avversario è un TAG che ragiona con statistiche pari a (22/18/2.4/36). Rilancia da UTG e rilancia in posizione con un flop di 332 dopo aver chiamato la nostra 3bet al preflop. Per eleminazione ed in base alle variabili 4) e 8), possiamo definitivamente dire che non ha in mano un 3, in quanto non ci sono plausibili combinazioni di mani con le queli rilancerebbe da UTG che comprendano un 3. Lo stesso vale per il 2. Seguimo la stessa logica per ogni mano.

Il nostro obbiettivo è mettere l'aversario in una range di mani. Abbiamo già eliminato il 3 ed il 2. Usando ipotesi plausibili dobbiamo ora definire la sua range di mani.

Praticamente non farà mai bluff raise al flop dato che abbiamo fatto una 3bet contro un UTG-open raise, il quale normalmente è un gioco abbastanza forte, perciò spesso avremo una pocket pair ed anche vedremo uno showdown con ace high con un board del genere, perciò egli ha una fold equity troppo scarsa per fare un bluff proficuo. Perciò possiamo presumere che abbia in mano una pocket pair.

Avrebbe fatto cap con una pocket pair come JJ++. Tuttavia ha solo chiamato la nostra 3bet. Probabilmente ha al massimo a pocket pair di TT . questo ci suggerisce che i nostri outs per il J e per l'A sono normalmente puliti.

La sintesi per tali ipotesi è che probabilmente ha una pocket pair come 44, 55, 66, 77, 88, 99, TT.

Non dobbiamo valutare la nostra equity in questa situazione perchè non vedremo lo showdown senza migliorare dato che l'avversario ha una mano migliore. La questione in questa mano è se noi possiamo vedere il river tenendo in mente il concetto di odds & outs.

Flop: (7.00 SB) 3, 3, 2 (2 players)
Hero bets, MP2 raises, Hero calls.

Turn: (5.50 BB) 8 (2 players)
Hero checks, MP2 Bets, Hero?

Abbiamo solamente chiamato al flop. Il piatto è ora pari a 6.5 BB includendo la puntata al turn di MP2. Così noi abbiamo 6 outs contro tutte le pocket pairs e possiamo presumere di avere minimo una BB di implied odds (probabilmente anche di più nel caso di un nostro check-raise).

Otteniamo 6.5 + 1 = 1:7.5 per fare un'altra chiamata. Abbiamo solo bisogno di 1:7 con 6 outs. Perciò chiameremo ancora al turn. Faremo inoltre una donk bet se centreremo l'asso o un check raise se centreremo il jack.

L'avversario potrebbe aver fatto un set con pocket di 8 ed in quel caso migliorando la nostra mano avremo reverse implied odds come minimo di -1BB, ma la probabilità che abbia completato il tris è molto bassa, ovvero di 3/39 = 1:13. Ci sono tre possibilità di fare un set e 39 combinazioni di carte 44, 55, 66, 77, 88, 99, TT. Infine se al river non miglioriamo possiamo tranquillamente foldare.

Proviamo a cambiare una variabile. Non stiamo giocando più con un TAG pensante ma contro un LAG (34/23,2.8/40). Cause ed effeti ovviamente cambieranno ora.

Avversari differenti => ipotesi differenti => hand range differenti=> cambiamenti di equity => decisioni differenti

Flop: (7.00 SB) 3, 3, 2 (2 players)
Hero bets, MP2 raises, Hero calls.

Turn: (5.50 BB) 8 (2 players)
Hero checks, MP2 Bets, Hero?

Di nuovo la stessa situazione. Dobbiamo mettere il giocatore LAG su una range di mani e decidere se possiamo arrivare sino allo showdown.

Nell'esempio precedente presumevamo che un ragionevole TAG praticamente non blefferebbe mai qui. La cosa è differente quando giochiamo contro un giocatore LAG. E' molto più probabile che tenti di bleffarci per portarsi via il piatto per esempio con mani come QTs dato che è un irragionevole e pensa che noi non abbiamo centrato niente e potremmo foldare o al turn o al river. Dobbiamo ora determinare quanto spesso egli proverà un bluff così da poter vedere uno showdown senza migliorare.

Con un 23% di PFR *0.75 (UTG-multiplier) egli ha circa il 17% di PFR ovvero:

99-33,AJs-A6s,K9s+,Q9s+,JTs,AJo-ATo,KTo+,QTo+ <- 213 combinazioni.

La sua raise/call range potrebbe essere questa.

Consideriamo la range contro cui saremmo già in svantaggio sin dall'inizio ed aggiungiamo il numere necessario di bluff puri affinchè il nostro call down sia vantaggioso. Per prima cosa accertiamoci di quanta equity abbiamo bisogno per chiamare al turn:

EV(Call down) > 0, if EQ > Losses / (Profit + Losses)
Losses = Investment up to the showdown 2BB
Profit = Pot on the turn
EV(Call down) > 0, if EQ > 2 / 6.5 + 1BB + 2 = 21%

Nella peggiore delle ipotesi abbiamo bisogno del 21% di equity per poter chiamare.

Ora aggiungiamo alcune mani con le quali blefferebbe in quanto potrebbe pensare che noi folderemmo una miglior carta alta come il re.

Board: 3c 3d 2h 8d Ks
Dead:

equity win tie pots won pots tied
Hand 0: 77.500% 77.50% 00.00% 31 0.00 { 99-33, QcTd, QcTh, QcTs, QdTc, QdTh, QdTs, QhTc, QhTd, QhTs }
Hand 1: 22.500% 22.50% 00.00% 9 0.00 { AsJs }

Abbiamo aggiunto il 75% delle sue QTo holdings. Anche se bleffa solamente 3 volte su 4 al river, noi possiamo vedere lo showdown. 12 combinazioni di QTo sono il 6% delle 213 combinazioni. La probabilità che lui possa bleffare non deve essere molto alta per poter noi chiamare al river senza aver migliorato.

Conclusione: piccoli cambiamenti nelle ipotesi possono causare notevoli implicazioni sulle nostre decisioni. Abbiamo aggiunto soltanto 3/4 di una mano e già abbiamo abbastanza equity per chiamare al river invece di foldare. Come abbiamo visto qui, una parte molto importante della hand reading è imparare come stimare corretamente le probabilità!

Cosa sono esattamente i reads e come facciamo a fare ipotesi in base a loro? I Reads non sono altro che una lettura delle caratteristiche degli avversari. L'insieme delle caratteristiche di un avversario può essere definito come il profilo dell'avversario.

COME SI CREA IL PROFILO DI UN AVERSARIO?

Facciamo uso di categorie quando creiamo il profilo di un avversario. Categorizziamo l'avversario in categorie generali e poi creiamo sub categorie per ciascuna categoria generale. Nel modello in basso poniamo alcune domande per ciscuna categoria che sono essenziali per creare un read e determinare le conseguenti procedure.

Categorie

  • Preflop play
  • Flop play
  • Turn play
  • River play

Sub categoria preflop play

  • Devia molto dalle sue stats?
  • Attua dei cap come deception?
  • Chiama 3bets in posizione per deception con mani come AA?

Sub categoria flop play

  • Fa chiamate loose al flop?
  • Rlancia spesso come bluff puro al flop?
  • Fa delle chiamate in bluff?
  • Gioca passivamente in posizione per indurci al bluff o rimane aggressivo?
  • Con quale genere di mani rilancia al flop?

Sub categoria turn play

  • Dovremmo puntare ancora senza aver migliorato?
  • Rilancia al turn in puro bluff?
  • Come reagire ad un suo rilancio?
  • Rilancia spesso per un al turn per un free showdown?
  • Rlancia solo le made hands forti al turn o anche quelle più deboli?
  • Gioca i suoi progetti passivamente al turn o tenta di semibleffare?
  • Può foldare una mano migliore dopo una nostra ulteriore puntata?

Sub categoria river play

  • L'avversario attende il river per rilanciare con mani molto forti?
  • E' capace di rilanciare in bluff al river?
  • Quanto loose o tight chiama al river (Possiamo fare value bet, chiama o folda con A high)
  • Bleffa spesso se facciamo solo check => dobbiamo fare duri check/fold?
  • L'avversario folda i suoi A high frequentemente al river => quanto effetivamente fa una terza puntata in bluff?

Possiamo approfondire qualsiasi domanda o informazione, ma il più delle volte abbiamo informazioni limitate riguardanti l'avversario e non possiamo valutare tutte le domande o salvare ogni singola informazione richiamandola velocemente.

L'IMPORTANZA DI QUESTE IPOTESI IN SEMPLICI MANI

Esempio 1

5.00/10.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is SB with 9, 8
4 folds, Hero raises, BB calls.

Flop: (4.00 SB) K, 4, 2 (2 players)
Hero bets, BB calls.

Turn: (3.00 BB) 7 (1 players)
Hero bets.

Final Pot: 4.00 BB

L'avversario è un LAG (37/25/2.6/43). Abbiamo i seguenti reads su di lui:

  • rilancia small pairs al flop
  • fa dei float al flop
  • ha un alto valore di "fold to turn bet"
  • call flop, raise turn = top pair
  • gli piace bleffare su boards non connessi e dry

Abbiamo l'iniziativa con 98s e puntiamo al flop. Ora le ipotesi entrano in gioco. Analizzando le nostre note deduciamo che che l'avversario effettua chiamate molto loose al flop.

Chiamate loose al flop ed un alto valore di "fold to turn bet" sono correlate. Possiamo presumere che l'avversario chiamerebbe con questo board con ogni singola carta alta come T-Q high.

Poichè avrà top pair meno frequentemente che un non miglioratoT-Q high, dovremmo puntare ancora al turn e foldare di fronte ad un eventuale rilancio. Inoltre i reads ci dicono che egli rilancia small pairs al flop, cosicchè possiamo normalmente ridurre la sua range ad una top top pair contro la quale siamo drawing dead molto spesso e dobbiamo di conseguenza foldare.

Esempio 2

5.00/10.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is SB with A, T
2 folds, CO calls, BU folds, Hero raises, BB calls, CO calls.

Flop: (6.00 SB) 9, 5, 2 (3 players)
Hero bets, BB calls, CO calls.

Final Pot: 4.50 BB

Apriamo con un rilancio avendo AT ed il LAG è questa volta è nel BB e si limita a difendere il suo buio. ll CO ha fatto limp al preflop. Noi facciamo una continuation bet al flop ed il LAG chiama.

Ancora controlliamo le nostre note e vediamo che egli avrebbe normalmente rilanciato con ogni coppia in mano. Possiamo perciò presumere che non ha migliorato e chiama solo per centrare un suo out. Questo ci porta alla conclusione che saremo in vantaggio abbastanza spesso con ace high ed un buon kicker in quanto egli avrebbe rilanciato con ogni coppia al flop e fatto una 3-bet con assi migliori del nostro al preflop.

COME FACCIAMO A FARE IPOTESI SENZA READS CORRETI SULL'AVVERSARIO?

Non possiamo fare ipotesi certe senza un read sull'avversario. Potrebbe essere ogni sorta di giocatore, da calling station a maniac in tilt. Possiamo soltanto definire delle tendenze in generale senza un accurato read.

Non dobbiamo fare l'errore di giudicare gli avversari in base alle teorie corrette di gioco. Non possiamo veramente dire se l'avversario nell'esempio 2) realmente ha centrato il flop o no. Possiamo solo determinare quanto è improbabile che l'avversario abbia centrato il flop. Inoltre le carte piccole come 2, 5 e 9 vengono raramente giocate se non con un asso.

Dovremo sempre chiederci come avremmo ragito noi stessi in questa situazione e definire le tendenze piuttosto che fare precise ipotesi. In generale possiamo solo dire se un avversario è un buon giocatore o no dopo una singola mano.

Un utile indicatore è per esempio l'uso di linee non logiche da parte dell'avversario come check/call check/call check/raise o check/call check/raise in un multiway pot. Non dovremmo fare inoltre nessuna mossa particolare contro avversari sconosciuti ma giocare linearmente. Ulteriormente dovremmo cercare di non rimanere coinvolti in situazioni dubbie o fare duri lay downs, ma tentare di vedere più showdowns.

Inoltre nell'esempio 2) se un due fosse uscito al turn, ovvero una carta senza valore, e l'avversario avesse rilanciato la nostra puntata, non potevamo essere sicuri al 100% che fosse in bluff solamente basandoci sul read che indica che egli rilancia al flop con qualsiasi coppia.

» CONCLUSIONE

A volte è molto difficile se non impossibile creare un piano per una specifica mano senza essere in grado di assegnare certe caratteristiche al nostro avversario.

La complessità del poker limit sta proprio nella capacità di lettura degli avversari e delle loro possibili mani anche se quasi mai possiamo giocare in maniera perfetta. L'unico nostro scopo dovrebbe essere quello di commettere meno errori dei nostri avversari.