Le pocket pair non migliorate Flop
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Le pocket pair non migliorate Flop
Solitamente si considerano le pocket pair relativamente forti prima del flop,
poiché hanno il potenziale di trasformarsi in mostri dopo il flop. Ad ogni
modo, se non si riesce a migliorare al flop perché si è mancato di formare un set,
diventa difficile progredire nella mano. Nonostante non ci sia un modo
standard di giocare queste combinazioni, può essere utile qualche riflessione e
suggerimento.
| PREREQUISITI E PROBLEMI |
La maggior parte dei
giocatori sa che le pocket pair hanno il potenziale di trasformarsi in una
combinazione molto forte nel No-Limit Holdem. Perché
questa forza scaturisca è necessario completare il set al flop. A quel punto possiamo investire quasi sempre il nostro intero stack. Comunque, se si manca il flop, la
combinazione sarà piuttosto debole.
Il vantaggio di una pocket pair è
la sua giocabilità: un set è una combinazione molto forte che non può essere
dominata, poiché il problema di un kicker debole non esiste. Lo svantaggio è
che tutto ciò per cui si sta giocando, essenzialmente, è set value, e le
possibilità di completare qualsiasi altra combinazione sono scarse. Si dispone
raramente di una over pair con una medium pocket pair al flop ed anche se l´avessimo, la combinazione sarebbe ancora molto debole. Di solito si hanno solo 2 out per migliorare
considerevolmente, quindi è raro completare dei progetti.
Abbiamo selezionato alcune
situazioni concernenti pocket pair per dimostrane la giocabilità. Tratteremo medium
pocket pair, giocate senza iniziativa in quanto si è solo fatto call per set
value prima del flop.
| ESEMPIO |
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
MP ($25)
CO ($25)
UTG ($25)
BB ($25)
SB ($25)
Hero ($25)
Preflop: Hero is Button with 8
UTG raises to $1.00 2 folds, Hero calls to $1.00, 2 folds
Flop: ($2.35) 3


UTG bets $1.50, Hero?
Le riflessioni che seguono si riferiscono a questa o a situazioni simili. Non
abbiamo a che fare con pocket pair quali 22/33 o QQ/KK. Il dubbio se si fosse
dovuto fare raise preflop non è importante ora - siamo in questa situazione e
bisogna gestirla.
La posizione: supponiamo che si possano
generalmente vedere pocket pair per set value in position. Si evitano
open limp poiché si finirebbe fuori posizione in un 3-bet pot oppure, se un villain facesse
solo call, l'iniziativa sarebbe nostra. La situazione più probabile è la blind-defence,
in cui si fa call con la propria pocket pair dai blind, e si deve giocare out of position.
Ci concentreremo sul gioco in position e in conclusione approfondiremo brevemente il gioco out of position.
Le nostre opzioni: usiamo il suddetto esempio: si è
fatto call in position preflop e si sta ora giocando heads-up e non si
è riusciti a migliorare. Villain effettua la propria standard continuation
bet. Cosa si fa adesso?
Come al solito si hanno tre
possibilità: Fold, call o raise.
Un Fold sarebbe la decisione
più semplice, in quanto non si è riusciti a completare il board.
Raise, si
potrebbe essere costretti a prendere un'altra decisione difficile, in base a come agisce Villain. Se facesse fold, vinceremmo immediatamente la mano, ma cosa faremmo
se egli facesse call o 3-bet?
Se si decide di fare Call, si
deve prendere un'altra decisione al turn. Se Villain ci fa check, lo facciamo anche
noi, o puntiamo? Dobbiamo fare fold, call o raise se Villain effettua
nuovamente una bet al turn?
| IL FOLD |
Come precedentemente
detto, un fold sarebbe la decisione più semplice. Ciò che ci si deve chiedere è
se in realtà si sia fatto fold con la combinazione migliore.
Di cosa è capace Villain? Si
dispone di statistiche o di read su di lui, o si tratta di uno sconosciuto? Si
è riflettuto su come in seguito si svilupperà la mano? Se Villain è un
giocatore tight, lo metteremmo solo su premium hand da UTG. Abbiamo fatto call
solamente per set value ed eravamo preparati ad abbandonare la combinazione se avessimo
mancato il board.
Supponiamo di essere indietro
prima del flop e che non riusciamo a far passare a Villain una mano migliore.
Se queste due fattori vengono considerati dati di fatto, la decisione logica è fold.
Cosa cambia se si gioca contro un
giocatore loose nei confronti del quale si potrebbe tuttavia essere avanti?
| IL RAISE |
Se si decide di fare raise in questa situazione,
ci si deve chiedere cosa si spera di raggiungere.
Sostanzialmente un raise ha due
diversi obiettivi: da una parte si fa raise per value perché si vuole essere
pagati da mani peggiori, dall'altra si fa raise per creare fold equity, per far si che
combinazioni migliori facciano fold.
Utilizziamo nuovamente l'esempio
con il tight UTG-raiser. Si pensa che abbia una combinazione forte ma si decide
di fare raise! Questo raise non può essere per value perché si pensa già di
essere indietro. Comunque, si può far sì che combinazioni quali QQ/JJ passino
con un raise? Se non si riesce a dare una risposta precisa, qual è il punto del
raise?
Se si fosse convinti che Villain
potrebbe passare una combinazione più forte in questa situazione, un bluff-raise avrebbe senso.
Sarebbe molto più problematico se
si stesse giocando contro un loose villain in grado di giocare combinazioni
preflop molto peggiori. (in questo caso si sarebbe dovuto fare una 3-bet al preflop, ma si è scelto di fare
call in position).
Come reagirà Villain di fronte al nostro
raise? È così loose da fare realmente call con combinazioni peggiori, il che
vuol dire che potremmo fare raise for value, o vuol dire che non riusciremo a
far si che il villain passi una combinazione migliore?
Se si suppone che Villain effettuerà
molte 2nd-barrel, un raise sarebbe la soluzione migliore. Creeremmo della fold
equity e eviteremo di essere bluffati da Villain. È
ovviamente molto difficile mettere la propria combinazione in relazione con il
range di Villain, per poter decidere quanto lontano ci si voglia spingere con
la nostra combinazione.
Per default, si dovrebbe
considerare persa la combinazione se Villain effettua una 3-bet, indipendentemente
da ciò che si pensa del giocatore. Sarebbe interessante solo se facesse call.
Bisogna provare a mettere
l'avversario su un range al flop, così come al turn. La fold equity contro un
giocatore loose, che fa bet/call al flop, non è così eccezionale. Anche il pot sarà spesso
piuttosto cospicuo. Si dovrebbe quindi evitare di effettuare
un'altra bet nella maggior parte dei casi, per sperare in uno showdown
economico.
| IL CALL |
L'ultima opzione
potrebbe essere un call. Facendo call si resta nella mano, ma ovviamente non
viene creata alcuna fold equity. Non si può vincere la mano immediatamente e
bisogna prendere un'altra decisione al turn. Questo potrebbe essere logico per
alcuni, ma presuppone che si abbia già un piano per il turn quando si farà call al flop.
Quali possibilità si hanno al turn?
Se Villain punta nuovamente, si
hanno in teoria tre opzioni. Un raise dovrebbe rappresentare un'eccezione. Non
si può mai essere certi di essere in testa in questa situazione, quindi fare
raise for value è fuori questione. Se si è convinti di creare molta fold equity
facendo raise, si avrà bisogno di buoni read sull'avversario, poiché un 2nd
barrel certamente dimostra della forza.
Questo ci lascia con due opzioni:
call e fold. Contro un giocatore molto tight, un fold sarebbe una buona opzione
in quanto lo si potrebbe mettere isu una combinazione molto forte se effettuasse
un 2nd barrel, o rispettivamente se effettuasse un 2nd barrel solo con una made
hand. Qualcuno potrebbe pensare che l'opzione call flop / fold turn sia sintomo
di debolezza, ad ogni modo, si è investito poco denaro è si è piuttosto certi
di essere indietro grazie ai propri read. Si è convinti di aver ricevuto
sufficienti informazioni in merito alla combinazione di Villain da poter
ipotizzare di essere indietro al turn. Si può quindi fare fold.
Se si dovesse nuovamente fare call
si entrerebbe in una situazione "way ahead/way behind", che non ha senso contro un avversario tight. Sarebbe
dovuto essere un avversario molto loose aggressive ed al quale non si da molto
credito per le sue precedenti bet. Così come si dovrebbe avere un piano per il
turn quando si fa call al flop, allo stesso modo si dovrebbe avere un piano per
il river quando si fa call al turn.
Ci si trova realmente in una
situazione way ahead/way behind? Mettiamo spesso davanti al nostro avversario una mano di questo tipo, con le quali potrebbe anche fare delle 3-barrel, in modo tale che potremmo fare call al river di fronte ad una sua puntata?
Si presenta un grosso problema: se non si ha intenzione di fare call al
river, sebbene si ipotizzi che Villain blufferà piuttosto spesso, in quali
casi sarebbe stato meglio abbandonare la combinazione al turn piuttosto che al
river? Ad ogni modo, se si decide di essere in una situazione way ahead/way behind grazie alle caratteristiche loose del
giocatore, si dovrebbe fare call anche al river.
La possibilità che Villain
faccia check esiste ancora. Si ha l'opzione di fare check behind o di
effettuare una bet. Se si decide di fare una bet, la combinazione si
trasformerà in un float. Un float è un bluff. L'obiettivo sarebbe quello di far si
che Villain passi una mano migliore.
Contro un villain aggressive in
grado di effettuare un bluff check raise al turn oppure di effettuare un bluff
bet al river, si dovrebbe fare check behind al turn e fare call al river se si
pensa di essere avanti.
Se si ha a che fare con un
giocatore tight, ci si dovrebbe chiedere se Villain sia in grado di passare
anche una combinazione migliore. Nuovamente, si dovrebbe fare float se si
intravede qualche fold equity.
| OUT OF POSITION |
Come precedentemente detto si dovrebbe evitare
di giocare out of position con piccole pocket pair.
Si può trasformare la propria
combinazione in un puro bluff e giocare donk bet/fold, comunque riceveremmo dei
bluff raise da parte di molti giocatori, poiché il preflop aggressor non vuole abbandonare le proprie overcard. Si
finirebbe per passare la combinazione migliore perché non si riesce a vedere il
raise.
Inoltre, si potrebbe anche fare
check raise, il che crea più fold equity, ma certamente, anche questo è un
bluff. Lo svantaggio di un check raise è il seguente: è molto più dispendioso e di
conseguenza deve avere un'alta percentuale di successo.
Ad ogni modo, si potrebbe comunque
fare check/call. Sostanzialmente si effettuerebbe un float out of position se
si decidesse di giocare check/call al flop e poi donk-bet al turn. Questa è una
buona opzione contro giocatori davvero aggressivi. Si vincerebbe almeno la continuation
bet di giocatori che bluffano spesso. Quando si sa che un giocatore effettua spesso un 2nd
barrel al turn, ma che evita di fare raise dopo una nostra donk
bet, perché praticamente sdiventebbe committed, questo gioco potrebbe rivelarsi
una buona opzione.
Si può giocare check/fold contro
giocatori tight perché non ci si aspetta che facciano spesso delle 2nd barrel.
Porteremmo la nostra combinazione, che potrebbe essere ancora la migliore, allo
showdown in modo economico e aspettandoci di essere indietro in seguito ad una turn
bet di un giocatore tight-passive.
| MULTIWAY |
Le situazioni
descritte in questo articolo hanno principalmente a che fare con heads-up
situations a partire dal flop. Se ci si trova in un multiway pot, potrebbe
essere che si stia giocando contro molte combinazioni, che potrebbero essere
migliori delle nostre oppure combinazioni con molti out contro di noi. La
nostra fold equity sarà molto bassa. Dovremmo agire con molta prudenza.
| ORIGINE |
Questi due scenari
sono molto generalizzati e dovrebbero solamente essere considerati un aiuto per
iniziare. Read e statistiche esatte sul villain permettono di valutare con
quali combinazioni egli faccia raise al preflop, quante volte effettui bet al
flop ed al turn e quanto spesso abbandoni la propria combinazione. Value quali
"went to showdown" sono particolarmente importanti quando si cerca di fare
un float.
Inoltre, le azioni
al turn ed al river dipendono dal board. Si può bluffare con determinate carte
o esistono alcune carte che ovviamente non cambiano proprio la situazione?
La nostra storia e
l'immagine del tavolo sono in realtà necessari quando si deve prendere una
decisione. Se si è effettuato un float piuttosto spesso in passato, si
dovrebbero passare pocket pair più spesso. Se si è stati abbastanza aggressive
in passato e si pensa di essere in testa, si dovrebbe cercare di vedere uno showdown
e fare check al turn.
È inoltre importante far uso di deception e balancing. Per esempio se si gioca "check/call flop // check
turn" solo con piccole pocket pair non si completa, Villain potrebbe
approfittarne ed iniziare a fare 2nd barrel più spesso. Ovviamente anche noi
potremmo utilizzare questo al turn giocando nello stesso modo con un set e poi
fare check-raise al turn.
Le stesse regole si possono applicare
a qualunque tentativo di float - si dovrebbe seguire uno schema simile con made
hand forti. È inoltre essenziale evitare di passare troppe mani da subito. Si
sa che si completa il proprio set solo una volta su otto. Se si passa la
combinazione sette volte su otto al flop perché non la si è completata, non si
verrà pagati così spesso anche se si completa il set.
| » CONCLUSIONI |
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Una pocket pair unimpreved non é molto spesso una mano forte, ma non deve essere necessariamente in svantaggio. Contro diversi avversari abbiamo diverse possibilità, ma dobbiamo essere consapevoli che check/call non è spesso una decisione sbagliata. Non bisogna tentare di concludere la mano al flop, ad esempio con dei bluffraise. Essi sono costosi e naturalmente mani peggiori passerebbero; mani migliori invece resterebbero in gioco. Quello di cui abbiamo bisogno è una quantità sufficiente di informazioni sulla mani di Villain. Se riceviamo queste informazioni con una sua 2nd barrel (siamo in svantaggio) allora la variante check/call Flop // check/fold Turn è la più economica ed è anche molto facile da rendere "balanced". Tutte le situazioni qui menzionate sono solo riflessioni e suggerimenti che si possono incorporare nel proprio gioco o meno. Sostanzialmente si è cercato si scacciare la convinszione: "Non ho pescato il mio set - sono fuori." |