Aggiornato il 13 Mar 26 da

Settimana 27 (BSS): Quiz - Gioco al preflop contro TAG

Introduzione

a cura di Sleyde

Questa settimana ci occupiamo del gioco al preflop contro i TAG. Particolare attenzione verrà riservata alle azioni di 3-bet e 4-bet.

Ammettiamo di giocare contro un TAG che è appena passato da NL50 a NL100. Il suo valore PFR dovrebbe essere abbastanza elevato, probabilmente intorno al 12-16%. Ciò nonostante, però, considerando che è appena passato al NL100, giocherà con scared money. Ciò significa che eviterà volentieri i piatti consistenti.

Noi, dal canto nostro, possiamo sfruttare questa situazione per aumentare i nostri guadagni. Penso che i TAG in NL50 e NL100 giochino di solito in maniera molto "weak", ossia siano incapaci di adattarsi all'avversario e quindi facilmente sfruttabili. L'unica cosa è sapere come sfruttarli al meglio. Se giochiamo contro almeno un TAG di ps.de, al quale possiamo attribuire un certo range, sarebbe ottimale effettuare un controrilancio loose. Questi passerà moltissime mani in risposta a un controrilancio e se fa call, allora avrà quasi sempre TT+ o AK. Il suo calling range in OOP è chiaramente inferiore che IP, pertanto dovremmo preferibilmente controrilanciare in position.
Persino in un piatto controrilanciato al postflop è possibile delimitare il suo range con un elevato grado di precisione. La cosa bella dei TAG nei limiti inferiori è che di solito non adattano il loro gioco. Ciò significa che possiamo controrilanciare tutte le volte che vogliamo, tanto loro non modificheranno il loro calling range, in particolare se giocano con la paura di perdere i soldi che stanno giocando. Se dovesse a quel punto fare di nuovo call, probabilmente lo fa perché si trova in tilt, allora riusciamo spesso a intascare il piatto con una continuation bet.
La cosa più importante è che il nostro presunto TAG sia un avversario veramente debole anziché un TAG molto aggressivo che effettua regolarmente mosse fuori di testa.

Mano 1

L'avversario è un giocatore 16/12, utente di ps.de

0.50/1.00 No-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is Unknown with ?, ?
MP2 folds, MP3 to $3.00, Hero ???

Domanda 1

a) Determinate il raising range approssimativo di MP3 (si consiglia l'uso di Equilator).

b) Secondo voi, quali mani vede l'avversario dopo un controrilancio?

c) Perché una 3-bet con 67s sarebbe migliore di una 3-bet con ATs?

d) c) dovrebbe essere utile: scegliete un range con cui fareste 3-bet e determinatene l'equity contro il calling range avversario.

Domanda 2

Perché sui limiti NL50 e NL100 bisognerebbe quasi interamente rinunciare a una loose 4-bet? In quali circostanze si dovrebbe ricorrere a questa strategia?

Mano 2

0.50/1.00 No-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is Unknown with 9, 9
2 folds, CO raises to $3.00, Hero raises to $10.00, 2 folds, CO raises to $29.00, Hero folds

Domanda 3

Giocando contro il TAG sopraccitato abbiamo controrilanciato 2 volte nel corso di 4 mani.

a) Che immagine ci siamo costruiti?

b) A questo punto, bisogna modificare il 3-betting range? Se sì, in che modo? Se no, per quale motivo?

Soluzione

Domanda 1

a) Il raising range è composto in questo caso da 44+,ATs+,KJs+,ATo+,KJo+.

b) Di solito l'avversario ci reraisa con AA o KK, però non è da escludere che possa fare anche solo call con queste mani. AK e QQ, JJ, TT sono di fatto le uniche altre mani con cui fa call. Di conseguenza, riusciamo ad attribuirgli una mano con una certa esattezza.

c) Penso che un controrilancio con il suited connector sia preferibile, in quanto possiede una giocabilità di gran lunga superiore ad ATs. Se controrilanciamo con ATs, allora ci ritroveremmo molto spesso dominati, qualora l'avversario dovesse fare call e in queste situazioni se non siamo in grado di foldare TP andre a perdere nel lungo periodo una grossa quantità di soldi. Con 45s ad esempio non avremmo di questi problemi.

d) Contro questo giocatore penso si possa controrilanciare abbastanza spesso. In tal caso è importante tenere in considerazione la propria immagine. Se ad esempio si tratta di una delle prime mani contro l'avversario in cui controrilanciamo, allora possiamo farlo in maniera loose.

Io direi: 22+, 56s, 67s, 78s, 98s, 9Ts, JTs, AQo+, AQs+

Contro un calling range del tipo QQ-TT, AKs, AKo, abbiamo pur sempre il 41% di equity con il nostro 3-betting range. Talvolta l'avversario farà soltanto call OOP anche con AA o KK con l'intenzione di rilanciare all-in al flop e quindi la nostra equity dovrebbe attestarsi intorno al 35-40%. Il che non è per niente male, visto che nel caso in cui non riusciamo a intascare il piatto al preflop, cosa che succede molto spesso, non saremo eccessivamente underdog (sfavoriti) contro il suo calling range.

Domanda 2

Semplice: se non si controrilancia in maniera loose, allora non vale la pena effettuare una 4-bet loose, in quanto l'avversario molto spesso avrà una premium hand.

Domanda 3

a) La nostra immagine dovrebbe essere quella di un giocatore estremamente aggressivo, ad es. un LAG o Maniac.

b) Il nostro 3-betting range dovrebbe quindi essere decisamente più piccolo. Grazie alla nostra immagine, veniamo anche pagati, se controrilanciamo ancora in maniera molto tight, in quanto i nostri avversari non ci attribuiranno nessuna delle nostre mani. Se invece nonostante tutto controrilanciamo ancora in maniera loose, allora probabilmente riceveremmo alcune 4-bet, che non potremo vedere.