Betting Size
Betting Size
Questa settimana mi occupo dell’argomento bettingsize. Come ho notato più volte nel coaching e nelle mani esemplificative molti giocatori sono molto insicuri a questo proposito.
Sostanzialmente è necessario trovare il giusto mix tra value e protection quando facciamo una bet. Sicuramente non è sempre facile trovare il giusto equilibrio. Dobbiamo adattare l'entità di una puntata al board e alla nostra mano.
Esempio 1
Torneo No-Limit Hold'em ($X), Blinds 30/60 (5 handed)
Preflop: Hero is BU with A
, K
2 folds, Hero raises to 180, SB calls, BB folds
Flop: (420) Q
, K
, 8
Abbiamo top-pair con un board piuttosto pericoloso. Ci possono essere straight e flushdraw. In altre parole siamo costretti a proteggere pesantemente. Naturalmente potremmo andare all-in, ma non otterremmo value da mani peggiori. Quindi si tratta di trovare il giusto mix. Penso che in questo caso vada bene ca. ¾ potsize o leggermente di più.
Hero bets 350
Il nostro avversario riceve qui odds di circa 2.2:1 che non gli bastano per poter vedere in maniera redditiza il flushdraw o lo straightdraw. Se vede la nostra combinazione con un draw commette un errore matematico e a lungo termine ne traiamo profitto.
Esempio 2
Torneo No-Limit Hold'em ($X), Blinds 30/60 (5 handed)
Preflop: Hero is BU with A
, K
2 folds, Hero raises to 180, SB calls, BB folds
Flop: (420) 2
, K
, 8
Questo board non è molto pericoloso, visto che abbiamo top-pair top kicker ma il board non dà spazio a draw. Si può anche dire che il board è dry. In questo caso è sufficiente una bet pari al nostro preflop raise, ovvero ½ potsize, per ottenere maggior value da mani inferiori.
Riassunto
L’esempio sopra menzionato ha mostrato che dobbiamo puntare quasi potsize in caso di board che permettono molti draw, in modo tale da non dare i giusti odd ai nostri avversari. Con board che non permettono veri e propri draw possiamo effettuare una bet 1/2 potsize per ottenere value da mani inferiori.