	{"id":28772,"date":"2008-07-19T15:16:00","date_gmt":"2008-07-19T15:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pokerstrategy.com\/it\/strategy\/1193\/"},"modified":"2026-07-06T05:28:20","modified_gmt":"2026-07-06T05:28:20","slug":"1193","status":"publish","type":"strategy","link":"https:\/\/www.pokerstrategy.com\/it\/strategy\/sss\/1193\/","title":{"rendered":"Blind defense: come difendere i propri blind"},"content":{"rendered":"<?xml encoding=\"utf-8\" ?><h1>Blind defense: come difendere i propri blind<\/h1><p><meta http-equiv=\"CONTENT-TYPE\" content=\"text\/html; charset=utf-8\"><br>\n<\/p><title><\/title><br><meta name=\"GENERATOR\" content=\"OpenOffice.org 2.4  (Linux)\"><style type=\"text\/css\">\n<\/style><h1>Introduzione<\/h1><p><i><b>In questo articol<\/b><\/i><b><i>o <\/i><\/b><\/p><ul class=\"emoList1\">\n<li><i>Le<br>\n\tproblematiche nella blind defence<\/i><\/li>\n<li><i>Le tipologie di blind defence<\/i><\/li>\n<li><i>I principali punti deboli<br>\n\tdella blind defence<\/i><\/li>\n<\/ul><div style=\"text-align: center; margin-bottom: 12px\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pokerstrategy.com\/download\/content\/bilder\/ps_trennlinie.jpg\" height=\"1\" width=\"100%\">\n<\/div><p>Per<br>\nblind defence, nell'accezione data in questo articolo, si intende una<br>\nsituazione in cui ci si trova in BB (big blind) o SB (small blind) e<br>\nal preflop un solo giocatore rilancia prima di voi. La caratteristica<br>\npeculiare di questa situazione &egrave; che un giocatore prima di voi ha<br>\nmanifestato il suo interesse per la dead money (i blind che anche voi<br>\navete in parte versato) e quindi sicuramente avr&agrave; una mano con cui<br>\nlotter&agrave; per raggiungere il suo obiettivo. Per di pi&ugrave;, tutti gli<br>\naltri giocatori hanno fatto fold, per cui al postflop si giunger&agrave; a<br>\nuna situazione di heads-up.<\/p><p>La<br>\nsituazione in cui voi vi troviate nel blind e un giocatore prima di<br>\nvoi faccia limp e quindi non attacchi aggressivamente il vostro blind<br>\nnon &egrave; direttamente oggetto di studio di questo articolo, ci&ograve;<br>\nnonostante &egrave; possibile che alcuni aspetti analizzati in questa sede<br>\npossano essere trasposti anche a quella situazione. <\/p><p>Inoltre,<br>\nnel caso di un coldcaller cambia notevolmente la dinamica tra voi e<br>\nil preflopraiser con la conseguenza che alcune delle azioni possibili<br>\nin questa situazione trovano applicazione solo in determinate<br>\ncondizioni mentre nuove azioni, come lo squeezeplay, risultano<br>\nefficaci.<\/p><h1>Perch&eacute;<br>\nbisogna proteggere il proprio blind?<\/h1><p>In<br>\nqualsiasi variante del poker esistono le<br>\ncosiddette puntate obbligatorie. Sia che siano ante o blind, tali<br>\npuntate obbligatorie rappresentano il motivo per cui si gioca la<br>\npartita in un determinato modo. Senza le puntate obbligatorie non<br>\navreste il problema di dover attendere le mani veramente forti e<br>\ngiocarle in maniera piuttosto aggressiva nella speranza che&nbsp;<\/p><ul class=\"emoList1\">\n<li>un giocatore<br>\n\tscarso abbia un strategia molto povera e quindi non vi liquidi<\/li>\n<li>un altro giocatore formi solo<br>\n\tla seconda mano migliore\n\t<\/li>\n<\/ul><p>I<br>\nblind servono esattamente a spronare i giocatori a versare una quota<br>\nnel piatto e accaparrarsi la dead money.<\/p><p>Nel<br>\nNo-Limit Hold'em il gioco dei blind &egrave; di primo acchito piuttosto<br>\nsemplice da eseguire. Rispetto all'effettivo stack, i blind sono di<br>\nsolito una parte minimale, per cui in particolare per i microstake e<br>\ngli smallstake non vale la pena proteggere questa<br>\npiccola puntata con mani marginali e quindi mettere potenzialmente a<br>\nrepentaglio l'intero stack. Se per&ograve; passate ai midstake, allora vi<br>\nrenderete conto che molti giocatori tendono molto spesso ad attaccare<br>\ni blind. Per questo motivo, se non proteggete i vostri blind con mani<br>\npi&ugrave; marginali, cadrete vittima di tali giocatori, in quanto<br>\nl'avversario non pagher&agrave; le vostre mani monster.<\/p><p>Questo<br>\narticolo intende illustrare i punti essenziali<br>\nper la difesa dei blind e le opzioni a vostra disposizione per poter<br>\ntrarre il maggior profitto dai blind con le mani forti e limitare le<br>\nperdite con le mani pi&ugrave; deboli. <\/p><h1>Cosa rende cos&igrave; speciale il<br>\nblindplay?<\/h1><p>Innanzitutto<br>\nbisogna analizzare l'effettiva dinamica attribuita al gioco in SB\/BB.<br>\nA tal proposito sono presenti quattro punti fondamentali che rendono<br>\nil gioco dei blind cos&igrave; complicato. <\/p><div class=\"emoSubhead\">\nSVANTAGGIO DI POSIZIONE\n<\/div><p>Proprio<br>\nnel No-Limit Hold'em, la posizione &egrave; uno dei fattori principali per<br>\npoter giocare la mano al postflop nella maniera pi&ugrave; redditizia<br>\npossibile. Pertanto non ci si deve<br>\nmeravigliare che un buon giocatore faccia bene attenzione ad<br>\naccrescere il proprio range verso il button. Proprio nella posizione<br>\navanzata le mani marginali diventano lucrative e pertanto anche<br>\ngiocabili.<\/p><p>Se<br>\nvi trovate a giocare dai blind, allora soltanto al preflop giocherete<br>\nin posizione avanzata. Al postflop avrete sempre uno svantaggio di<br>\nposizione nei confronti dell'avversario, in quanto dovrete agire<br>\nsempre per primi. Proprio questo aspetto rende il gioco dei blind<br>\nparticolarmente complicato, visto che out of position avrete a stento<br>\nil controllo del piatto e vi sar&agrave; quindi difficile ottenere il<br>\nmassimo value possibile con mani di forza media.<\/p><p>Il<br>\nseguente esempio di mano vi illustra quanto possa essere difficile<br>\ngiocare in una situazione simile.<\/p><p><b>Esempio<br>\n1:<\/b><b> <\/b><\/p><p class=\"emoNormal\">\n<b>Read:<br>\n<\/b>CO: $200, TAG pensante<br>\nHero: $200\n<\/p><p class=\"emoNormal\">\n<b>1\/2 No-Limit Hold'em <\/b><font color=\"#0000ff\">(5 handed <\/font><font color=\"#0000ff\">)<\/font><\/p><p><b>Preflop: <\/b>Hero is BB with <b>9<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/heart.png\"> , <b>9<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/club.png\"> <br>\n<font color=\"#999999\"><i>2 folds<\/i><\/font>, <font color=\"#ff0000\">CO raises to $7.00<\/font>, <font color=\"#999999\"><i>SB folds<\/i><\/font>, Hero calls $5.00.\n<\/p><p class=\"emoNormal\">\nVoi<br>\nvedete al preflop con l'obiettivo di giocare per set value la vostra<br>\npocket pair contro l'openraise dell'avversario.\n<\/p><p class=\"emoNormal\">\n&nbsp;\n<\/p><p class=\"emoNormal\">\n<b>Flop: <\/b>($15.00) <b>Q<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/club.png\"> , <b>4<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/heart.png\"> , <b>4<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/spade.png\"> <font color=\"#0000ff\">(2 players)<\/font><br>\nHero checks, <font color=\"#ff0000\">CO bets $10.00<\/font>, Hero calls $10.00.\n<\/p><p>Sfortunatamente<br>\nnon riuscite a formare il vostro set. La continuation bet<br>\ndell'avversario non vi permette tuttavia di sapere se egli abbia<br>\neffettivamente centrato il flop o meno. Visto che il suo range in<br>\nquesta situazione &egrave; molto grande e potrebbe benissimo effettuare una<br>\ncontinuation bet con il 90% del suo range, avete ancora un'ottima<br>\nequity contro di lui al flop, per cui potete vedere la continuation<br>\nbet. <\/p><p><b>Turn: <\/b>($35.00) <b>J<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/spade.png\"> <font color=\"#0000ff\">(2 players)<\/font><br>\nHero checks, <font color=\"#ff0000\">CO bets 25$<\/font>, <font color=\"#999999\"><i>Hero folds<\/i><\/font>. <\/p><p>Al<br>\nturn scende una overcard per la vostra pocket pair e l'avversario vi<br>\nspara un 2nd barrel. Dal canto vostro, non avete la pi&ugrave; pallida idea<br>\nin che punto vi troviate n&eacute; se sia meglio vedere la seconda bet o<br>\nmeno. Tuttavia, per paura di avere troppo<br>\nspesso la mano pi&ugrave; debole, si fa fold. <\/p><p><b>Conclusione:<\/b><br>\nsia al flop che al turn vi trovate in svantaggio posizionale in<br>\nquanto non avete la minima informazione sulla forza della mano<br>\navversaria: pertanto non potete sapere in che punto vi troviate. Il<br>\nvostro dilemma non finisce qui. In questa situazione applicate in un<br>\nprimo momento la linea standard facendo<br>\ncheckraise al flop con la 2nd coppia. In questo modo trasformerete la<br>\nvostra mano con showdown value in un bluff, in quanto l'avversario<br>\ntendenzialmente vedr&agrave; il vostro checkraise solo con mani migliori o<br>\neventualmente risponder&agrave; con un altro bluff persino con mani pi&ugrave;<br>\ndeboli e voi passerete la mano migliore a caro prezzo. <\/p><p>Lo<br>\nstesso vale anche per il gioco al turn. Indipendentemente dalla linea<br>\nscelta, se mostrate aggressione, trasformate<br>\nla mano in un bluff. Anche giocando check\/raise o donk\/fold, non<br>\nmigliorate certo la vostra situazione. La vostra mano diventa un<br>\nbluff. Se fate check\/call al turn e giocate la mano in base al<br>\nrelativo showdownvalue, allora svelate entrambe le carte<br>\nall'avversario, in quanto pu&ograve; sicuramente intuire che a questo punto<br>\nsiate in possesso di una mano con showdownvalue incapace di opporre<br>\nmolta resistenza.<\/p><p>Per<br>\npoter quindi fare un call al river in risposta a un 3rd barrel, avete<br>\nbisogno di particolari read (informazioni sull'avversario) e,<br>\nconsiderando la loro rarit&agrave;, molto spesso dovrete giocare al river<br>\nla linea check\/fold dopo un blank.<\/p><p>Da<br>\nqualsiasi prospettiva si osservi, lo svantaggio di posizione vi<br>\nimpedisce di giocare la mano al postflop in maniera redditizia.<\/p><p>Non<br>\nsoltanto le mani di forza media vi<br>\nprocureranno grattacapi al postflop; anche gli autentici monster sono<br>\nmolto difficili da giocare. Nel seguente esempio di mano si spiega<br>\nproprio questa problematica. <\/p><p><b>Esempio<\/b><b><br>\n2:<\/b> <\/p><p><b>Read:<\/b><br>\nCO:<br>\nTAG assennato, Stack: 200$<br>\nHero: Stack: 200$ <\/p><p class=\"emoNormal\">\n<b>1\/2 No-Limit Hold'em <\/b><font color=\"#0000ff\">(5 handed) <\/font><\/p><p><b>Preflop: <\/b>Hero is BB with <b>4<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/heart.png\"> , <b>4<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/club.png\"> <br>\n<font color=\"#999999\"><i>2 folds<\/i><\/font>, <font color=\"#ff0000\">CO raises to $7.00<\/font>, <font color=\"#999999\"><i>SB folds<\/i><\/font>, Hero calls $5.00.\n<\/p><p class=\"emoNormal\">\nVoi<br>\nvedete al preflop con l'obiettivo di giocare per set value la vostra<br>\npocket pair contro l'openraise dell'avversario.\n<\/p><p class=\"emoNormal\">\n<b>Flop: <\/b>($15.00) <b>3<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/club.png\"> , <b>7<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/heart.png\"> , <b>4<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/spade.png\"> <font color=\"#0000ff\">(2 players)<\/font><br>\nHero ???\n<\/p><p>\nDopo<br>\nil call al preflop avete formato il set. Ora si pone la questione su<br>\ncome ricavare il massimo value dalla mano. Bisogna quindi giocare al<br>\nflop la linea check\/raise oppure donk\/3-bet? Oppure non sarebbe<br>\nmeglio giocare per primo check\/call al flop per poi eventualmente<br>\nfare una donkbet al turn? Oppure sarebbe meglio fare check\/raise al<br>\nturn dopo un check\/call al flop?<\/p><p><b>Conclusione:<\/b><br>\nin questo esempio basta semplicemente vedere il flop per scatenare<br>\nuna serie di dubbi e non sapere quindi come ricavare dalla mano il<br>\nmassimo value.<\/p><p>Se<br>\ngiocate check\/raise o donk\/3-bet al flop, allora non potete<br>\naspettarvi che su un simile board l'avversario perda il suo stack con<br>\nmeno di una overpair. Se l'avversario ha in mano due overcard, cosa<br>\nche, considerando il suo open raising range piuttosto consistente, &egrave;<br>\nestremamente probabile, allora molto probabilmente risponder&agrave; ad un<br>\ncheckraise con un fold mentre a una donkbet in parte con un fold e<br>\nnei casi pi&ugrave; remoti con un bluffraise.<\/p><p>Se<br>\ngiocate solo check\/call al flop nella speranza che l'avversario<br>\nmigliori la mano formando una top pair o<br>\nsimili, allora riparte tutto daccapo. Con una donkbet raramente<br>\nriuscirete ad ottenere value da una one-pair-hand, in quanto questa<br>\nvedr&agrave; soltanto la bet per poter effettuare una nuova valutazione al<br>\nriver. Se fate check-raise allora si presenta il rischio di un<br>\ncheckbehind dell'avversario che vi priverebbe di una delle<br>\npossibilit&agrave; di ottenere ulteriori possibilit&agrave; di sviluppo della<br>\nmano. Se invece il checkraise va a buon fine, allora un giocatore<br>\nesperto passer&agrave; quasi l'intero range che voi attaccate e continuer&agrave;<br>\na stare nel piatto solo con mani migliori.<\/p><p>&eacute;<br>\nquindi chiaro che nel caso in cui l'avversario stesso non abbia una<br>\nmano talmente forte da non volerla passare, persino un monster del<br>\ngenere sia difficile da giocare out-of-position puntando all'intero<br>\nstack. <\/p><p>Questi<br>\ndue esempi dimostrano chiaramente quali<br>\neffetti produce lo svantaggio di posizione al postflop. Proprio<br>\nqueste considerazioni dovrebbero determinare la vostra decisione gi&agrave;<br>\nal preflop. Per entrambi le mani vi dovrebbe essere chiaro che le<br>\npossibili strategie di gioco dipendono fortemente dall'intero range<br>\ndi blind defence. Avete quindi bisogno sempre di un piano complessivo<br>\nper poter analizzare in maniera realmente esaustiva come giocare le<br>\nmani mediamente forti e le mani monster illustrate negli esempi in<br>\nalto.<\/p><div class=\"emoSubhead\">\nHAND RANGE DELL'AVVERSARIO AMPLIATO\n<\/div><p>Oltre<br>\nallo svantaggio di posizione &egrave; altrettanto<br>\nfondamentale saper valutare correttamente il range avversario. Gli<br>\nopenraising range dei vari avversari possono differenziarsi molto,<br>\nsebbene in generale sia necessario tenere conto di due punti. <\/p><p>Quanto<br>\npi&ugrave; avanzata &egrave; la posizione dell'avversario,<br>\ntanto maggiore sar&agrave; l'openraising range. Nei midstakes molti<br>\ngiocatori hanno ben assimilato il principio alla base del gioco di<br>\nposizione, per cui adattano il proprio range alla relativa posizione.<br>\nUn buttonraise &egrave; di conseguenza da considerare pi&ugrave; debole rispetto<br>\nad un rilancio da UTG. <\/p><p>Quanto<br>\ndetto non si applica allo stesso modo a tutti i giocatori. Non potete<br>\ndare per scontato che ogni giocare adatti il proprio range<br>\nesattamente come avreste fatto voi. Questo presuppone una certa<br>\ncompetenza del giocatore che varia da soggetto<br>\nin soggetto.<\/p><p>Pertanto,<br>\nnel momento in cui riflettete sulla vostra<br>\nstrategia dei blind, &egrave; necessario abbandonare alcuni ragionamenti<br>\ndel tipo \"come devo giocare la mano XY contro un openraise dal<br>\nbutton\/openraise da UTG?\".<\/p><p>Dovreste<br>\npiuttosto giungere a riflessioni del tipo \"Come devo giocare la<br>\nmano XY contro questo avversario in particolare in risposta ad un<br>\nopenraising range del button\/openraising range di UTG?\".<\/p><p>Un<br>\nbuon indizio &egrave; il valore \"Attempt to Steal\" consultabile<br>\ncon PokerStrategy Elephant o PokerTracker che consente di fare una<br>\nsupposizione relativa all'adattamento del range avversario in<br>\nrelazione alla posizione. <\/p><div class=\"emoSubhead\">\nL'EFFETTO PSICOLOGICO DELLA \"TUA\" DEAD MONEY\n<\/div><p>Se<br>\nvi trovate nei blind, dovete essere<br>\nconsapevoli che non state proteggendo il \"vostro\" big blind<br>\no small blind.<\/p><p>Il<br>\nfatto che le chip si trovino davanti a voi non implica che vi<br>\nappartengano ancora. Le avete investite nel piatto ancora prima di<br>\nvedere la mano. Non lasciatevi confondere dal fatto di aver sborsato<br>\nil dead money di tasca vostra, per cui intendete giocare dal blind<br>\nanche mani deboli o inadeguate, soltanto perch&eacute; volete indietro i<br>\n\"vostri\" soldi. Non importa da chi provengono quei soldi,<br>\normai appartengono al piatto. Il fatto che siano vostri non deve<br>\ninfluire negativamente sul vostro gioco.  <\/p><div class=\"emoSubhead\">\nLA TUA POSIZIONE ASSOLUTA\n<\/div><p>Vi trovate nello small blind o nel big blind? La risposta a questa<br>\ndomanda influenza la vostra decisione in maniera determinante. In<br>\nbase alla vostra posizione avete la possibilit&agrave; di chiudere il giro<br>\ndi puntate o meno.<\/p><p>Se<br>\nsiete nello small blind, allora la tendenza di gioco dei big blind<br>\ndovrebbe determinare la vostra decisione. &Egrave;<br>\nnecessario essere consapevoli dell'eventuale tendenza dell'avversario<br>\nad applicare molto squeeze play, vedere piccole 3-bet o effettuare<br>\npiccole 4-bet in simili situazioni di blind defence.<\/p><p>Il<br>\nvostro callingrange da SB deve mutare enormemente qualora dopo di voi<br>\nci sia un giocatore in BB che sfrutta molto volentieri situazioni del<br>\ngenere per effettuare una 3-bet e quindi vincere il piatto<br>\ndirettamente al preflop. Anche soltanto per<br>\nil fatto che un giocatore tendente allo squeeze play si trovi in BB,<br>\nsi pu&ograve; passare da un call al fold.<\/p><h1>Applicazione<br>\ndegli aspetti illustrati<\/h1><p>Finora<br>\nsono state presentate le variabili contestuali in maniera<br>\nesclusivamente teorica. Non sono state<br>\nfornite ancora soluzioni dirette che vi indichino come strutturare il<br>\nvostro gioco di blind defence. Tutti questi \"preliminari\"<br>\nnon sono stati inutili. In teoria potreste gi&agrave; sedervi alla<br>\nscrivania e sulla base dei parametri illustrati in alto trarre le<br>\nvostre conclusioni sul gioco di blind defence e chiarirvi le idee sui<br>\nvostri hand range nelle varie situazioni possibili. In effetti, &egrave;<br>\nnecessario puntualizzare che non esista una strategia valida sempre e<br>\ncomunque in ogni partita. &Egrave; fondamentale individuare un giusto mix<br>\napplicabile perfettamente alla vostra strategia generale. Vale quindi<br>\nla pena dedicare un po' di tempo a tale tematica.<\/p><p>Andiamo<br>\navanti. All'inizio si pone ovviamente una domanda particolare: quali<br>\nsono le varie opzioni disponibili nel gioco<br>\ndi blind defence. Al preflop si possono seguire due diverse strade,<br>\nsuddivise tra defence passiva e defence attiva.  <\/p><div class=\"emoSubhead\">\nDIFESA PASSIVA\n<\/div><p>La<br>\ndefence passiva descrive la situazione in cui vedete soltanto il<br>\npreflopraise per poter vedere il flop in maniera economica. Il<br>\nvantaggio del call in questo caso consiste nel fatto che il piatto<br>\nnon cresce troppo e quindi al postflop avrete ancora sufficiente<br>\nambito di azione in OOP (out of position) per poter facilmente<br>\npassare mani mediamente forti in un piatto relativamente piccolo.<br>\nDopo il call al preflop avete a disposizione una quantit&agrave; smisurata<br>\ndi diverse linee possibili con cui poter proseguire la mano. Un check<br>\ndiretto al preflopraiser non &egrave; pertanto obbligatorio. A questo punto<br>\npotete sfruttare lo svantaggio di posizione a vostro favore se<br>\nriuscite ad applicare una donkbet al flop al momento opportuno. Non<br>\npremete quindi prematuramente il checkbutton non appena vengono<br>\nscoperte le prime tre carte.<\/p><p>Lo<br>\nsvantaggio della defence passiva &egrave; riconducibile tuttavia alla mano.<br>\nAl postflop giocate la mano out of position e senza iniziativa.<br>\nQuesta &egrave; sicuramente la posizione di partenza peggiore che si possa<br>\nimmaginare, in quanto raramente avrete informazioni utili sull'hand<br>\nrange dell'avversario. Per passare da questa situazione a una<br>\nsituazione +EV, si richiedono pertanto ottime abilit&agrave; di gioco al<br>\npostflop e solide capacit&agrave; di handreading..  <\/p><div class=\"emoSubhead\">\nDIFESA ATTIVA\n<\/div><p>Nel<br>\ncaso di un'azione di defence attiva si risponde direttamente<br>\ncon una 3-bet ad un openraise al preflop. Questa 3-bet comporta<br>\ncontemporaneamente diverse conseguenze che, a seconda della<br>\nsituazione di gioco, possono rivelarsi vantaggiose o meno.<\/p><ul class=\"emoList1\">\n<li>Si genera fold<br>\n\tequity al preflop e si pu&ograve; direttamente vincere il piatto\n\t<\/li>\n<li>Si contribuisce alla propria<br>\n\timmagine di 3-betting\n\t<\/li>\n<li>Si definisce meglio il range<br>\n\tdell'avversario\n\t<\/li>\n<li>Si ottiene l'iniziativa al<br>\n\tpostflop<\/li>\n<li>L'avversario &egrave; costretto a<br>\n\tdecidere sulla linea da adottare in position contro le 3-bet\n\t<\/li>\n<li>Al postflop si gioca out of<br>\n\tposition un piatto medio-grande\n\t<\/li>\n<\/ul><p>Come<br>\nsi &egrave; visto, opponendo una resistenza<br>\nattiva si aumenta s&igrave; il piatto al preflop, ma allo stesso tempo si<br>\nottiene l'iniziativa e quindi la possibilit&agrave; di vincere benissimo<br>\npiatti che non vi spettavano necessariamente. Soltanto per il fatto<br>\ndi porre l'avversario dinanzi alla necessit&agrave; di scegliere di lottare<br>\nveramente per quel \"poco\" di dead money o meno, si pu&ograve;<br>\nsfruttare questa situazione a proprio vantaggio dimostrando di essere<br>\ndisposti a lottare per il piatto.<\/p><h1>Gli errori pi&ugrave;<br>\ncomuni nella blind defence<\/h1><p>Il<br>\nprossimo capitolo illustra i punti essenziali della blind defence, da<br>\nanalizzare a fondo per poter giocare sui blinds in modo profittevole,<br>\ne gli errori pi&ugrave; comuni. &Eacute; fondamentale a riguardo conoscere i<br>\nprincipi basilari sottostanti la situazione e riuscire a integrarli<br>\nautonomamente nel proprio gioco. Se riuscite a valutare correttamente<br>\nla situazione, nulla pi&ugrave; vi potr&agrave; pi&ugrave; impedire di creare una<br>\nvostra strategia dai blind creativa e redditizia. <\/p><div class=\"emoSubhead\">\nPUNTI DEBOLI DI SET MINING\n<\/div><p>Il<br>\nprimo aspetto importante &egrave; una situazione che si verifica molto<br>\nfrequentemente; ossia nel blind ricevete una pocket pair medio<br>\npiccola (22-99) e dovete scegliere come proteggere il vostro blind.<br>\nAvrete sicuramente sentito dire che le pocket pair medio piccole<br>\npossono benissimo essere viste per setvalue. A tale riguardo esistono<br>\novviamente alcune regole secondo cui \"si pu&ograve; fare call con<br>\nprofitto fino a che si ha uno stack residuo pari o maggiore a 10-15<br>\nvolte l'importo da vedere, e si hanno quindi implied odds adeguati<br>\nper poter vincere a sufficienza nel caso formiate qualcosa: in questo<br>\nmodo l'intera situazione si rivela una situazione +EV\".<\/p><p>Il<br>\nragionamento dietro la regola \"vedere per set value\" &egrave;<br>\nindubbiamente corretto. Tuttavia, non<br>\ncredete alle affermazioni secondo cui bisogna aver x volte l'importo<br>\nda vedere. Questo ragionamento fa s&igrave; che, avendo anche solo un<br>\ndollaro in meno di quanto previsto, non si abbiano pi&ugrave; gli implied<br>\nodds necessari per poter vedere e quindi un fold diventa la scelta<br>\ngiusta da fare. Il poker non &egrave; purtroppo cos&igrave; semplice, per cui<br>\nbasta vedere solo l'entit&agrave; dello stack per poter affermare<br>\ndirettamente con una pocket pair che si possa fare realmente un call<br>\n+EV. Sarebbe troppo bello. <\/p><p>Che<br>\ncosa significa? Molti giocatori vedono ciecamente le loro pocket pair<br>\nfor value senza prestare attenzione all'intera situazione. Criteri<br>\nfondamentali per capire se bisogna vedere o meno sono il range<br>\navversario e le tendenze dei rispettivi giocatori. Solo se il range<br>\navversario &egrave; sufficientemente \"forte\", per poter formare<br>\nabbastanza spesso la seconda mano migliore, e solo quando<br>\nl'avversario &egrave; abbastanza scarso da andare in bancarotta con questa<br>\nmano, allora potete calcolare gli odds esatti. &Egrave; spesso sbagliato<br>\nvedere per set value una pocket pair medio piccola contro un<br>\nopenraise da parte di BU in SB, in quanto il range avversario &egrave;<br>\nspesso talmente grande che non riceverete abbastanza spesso un payout<br>\ncon un set. Un altro motivo &egrave; che relativamente spesso passate la<br>\nmano migliore contro un range cos&igrave; ampio in risposta a una<br>\ncontinuation bet dell'avversario. &Egrave; inoltre determinante il fatto<br>\nche dovrete giocare out of position al postflop e, come si &egrave;<br>\nmostrato con gli esempi relativi allo svantaggio di posizione, vi<br>\ntroverete spesso in difficolt&agrave; nel cercare di ottenere il massimo<br>\nvalue dalla mano.<\/p><p>Le<br>\npocket pair non servono quindi soltanto a vedere al preflop e<br>\nvalutare al postflop cosa succede qualora non formiate il vostro set.<br>\nNon &egrave; una vergogna passare una pocket pair<br>\nmedio piccola al preflop anche in presenza di implied odds<br>\napparentemente buoni.<\/p><p>Inoltre,<br>\n&egrave; necessario puntualizzare che le pocket pair presentano un buon<br>\nvalore di equity proprio contro gli<br>\nopenraising range al preflop. Ci&ograve; significa che si pu&ograve; benissimo<br>\neffettuare una 3-bet e ottenere in questo modo l'iniziativa per poter<br>\nvincere il piatto senza showdown oppure per poter formare un set e a<br>\nquel punto portare l'avversario a perdere il suo stack in un piatto<br>\nreraised, ad esempio con una top pair.<\/p><p>Un<br>\nsemplice call con una pocket pair, come impongono determinate regole<br>\nsul setvalue, non &egrave; necessariamente +EV. Nella banca dati di<br>\nElephant o PocketTracker potete ricercare situazioni di gioco simili<br>\ne selezionare semplicemente diversi hand range. Il miglior modo per<br>\ncolmare questa lacuna &egrave; lavorare autonomamente lontano dal tavolo da<br>\ngioco e convincersi che determinati call per set value al preflop<br>\nsono strettamente connessi all'avversario e alla relativa situazione.<\/p><div class=\"emoSubhead\">\nPUNTI DEBOLI NEL BILANCIAMENTO\n<\/div><p>Un altro errore comune consiste nel fatto che<br>\nmolti giocatori svelano pi&ugrave; o meno la propria mano in una situazione<br>\ndi blind defence passiva. Molti giocatori tengono a vedere solo<br>\npocket pair dal blind facilitando in questo modo l'avversario a<br>\ngiocare contro di loro al postflop in maniera redditizia. &Egrave;<br>\nnecessario fare in modo che la linea scelta di volta in volta sia<br>\ncomplessivamente bilanciata in particolare al postflop in OOP<br>\n(out-of-position).<\/p><p>Non<br>\n&egrave; possibile giocare al flop la linea donk\/3-bet solo con set formati<br>\noppure al flop e al turn la linea check\/raise solo con mani<br>\nmediamente forti, per poi passare la mano al river dopo un 3rd<br>\nbarrel. I vostri range devono essere sempre bilanciati a tal punto da<br>\npoter inglobare sempre semibluff e monster. Particolare<br>\nattenzione spetta ai call al preflop. Non fate call soltanto con<br>\npocket pair! Prendete mani come KQ, AQ, JT per bilanciare meglio il<br>\nvostro range e intensificare in generale le vostre azioni \"donk\/3-bet<br>\nal flop\" e \"check\/raise al flop\" oppure \"check\/call,<br>\ndonk al turn\". In questo modo l'avversario sar&agrave; costretto a<br>\nvedere il vostro checkraise al flop e la vostra bet al flop con<br>\ntoppair senza kicker, senza sapere se sta andando incontro ad un set<br>\no se si trova in vantaggio contro un semibluff.  <\/p><div class=\"emoSubhead\">\nPUNTI DEBOLI DI 4-BET\/FOLD\n<\/div><p>Il<br>\nsuccessivo problema non riguarda la blind<br>\ndefence passiva bens&igrave; si presenta molto spesso nella blind defence<br>\nattiva. Quando si effettua una 3-bet al preflop bisogna tenere conto<br>\ndell'avversario a cui viene rivolta tale azione, della propria table<br>\nimage (immagine al tavolo di gioco) nonch&eacute; delle partite precedenti<br>\ngiocate con l'avversario in questione. Proprio nei midstake, molti<br>\ngiocatori habitu&eacute; iniziano a effettuare molto frequentemente piccole<br>\n4-bet. Se contro questi avversari avete un range di 3-betting molto<br>\nampio dal blind e dopo una 4-bet passate tutto tranne il monster,<br>\nallora dovreste lasciar perdere subito la 3-bet. In una situazione<br>\ndel genere risulterete facile preda per un 4-better aggressivo. <\/p><p>Se<br>\nla vostra immagine al tavolo &egrave; tight e giocate contro un habitu&eacute;<br>\nattivo, allora dovreste semplicemente sfruttare la vostra immagine.<br>\nDopo una piccola 4-bet, con il quale l'avversario non si &egrave; reso<br>\ncommitted (elemento essenziale per ottenere anche la fold equity), se<br>\napplicate una 5-bet di bluff e mettete al centro l'intero stack di<br>\n100 BB potreste ricavare un sacco di profitto. Proprio grazie a una<br>\nimmagine mediamente tight riuscite a produrre un'enorme fold equity<br>\ntramite questi bluff ricevendo quindi successivamente anche un po' di<br>\nvalue in pi&ugrave; dai vostri monster. A tal proposito, &egrave; necessario<br>\npuntualizzare che in una situazione del genere non bisognerebbe<br>\nparlare di bluff, quanto piuttosto di semibluff, in quanto con mani<br>\nadeguatamente selezionate avrete ancora un'ottima percentuale di<br>\nequity contro i normali range di push-calling.<\/p><p>Se<br>\npartite da un calling range di JJ+, AK, allora avrete ad esempio il<br>\n33% di equity con 99, il 29% con ATs e il 31% con AQs.<\/p><p>Inoltre,<br>\nl'avversario inizier&agrave; anche ad incrementare il suo calling range in<br>\nsimili situazioni, per cui guadagnerete un value notevole da AA, KK e<br>\naumenterete l'equity dei vostri semibluff.<\/p><p>Analizzando<br>\nle modalit&agrave; di intervento nelle partite<br>\ncontro 4-better aggressivi &egrave; ovviamente essenziale essere<br>\nconsapevoli che vedere una 4-bet &egrave; molto spesso una decisione del<br>\ntutto sbagliata. In alternativa, &egrave; possibile difendersi e affrontare<br>\ndi volta in volta la situazione. In effetti, anche in questo caso non<br>\nesiste una regola d'oro da seguire. L'avversario, l'immagine e la<br>\ncronologia di mani giocate con l'avversario devono combaciare per<br>\npoter avere una situazione +EV. Anche questo adattamento potrebbe<br>\ntrasformarsi in un tallone d'Achille, quando si inizia a fare troppo<br>\nspesso push al preflop.<\/p><div class=\"emoSubhead\">\nPUNTI DEBOLI NELLE CONTINUATION BET\n<\/div><p>Una<br>\ncontinuation bet deve avere sempre la stessa entit&agrave;? Bisogna sempre<br>\neffettuare una continuation bet in presenza di determinate strutture<br>\ndi board? Queste domande trovano facilmente<br>\nrisposta: si e no. <\/p><p>Un<br>\npunto essenziale da tenere presente &egrave; che le continuation bet<br>\ndovrebbero essere inferiori rispetto a quelle di un normale piatto<br>\nrilanciato. In altre parole, si intende inferiori rispetto all'entit&agrave;<br>\ndel piatto. Ma perch&eacute;?<\/p><p>La<br>\ncontinuation bet di per s&eacute; non fornisce alcun indizio sulla forza<br>\ndella vostra mano. L'obiettivo di questa puntata &egrave; porre<br>\nl'avversario dinanzi a una decisione e, nel caso in cui abbiate una<br>\nmano molto forte, accrescere il piatto a tal punto da lasciarsi<br>\naperta la possibilit&agrave; fino al river di mettere con nonchalance tutto<br>\nil proprio stack nel pot. Se giocate in un piatto 3-betted, allora &egrave;<br>\npiuttosto improbabile che non riusciate a puntare tutto il vostro<br>\nstack dopo aver applicato la linea bet al flop, bet al turn e bet al<br>\nriver. Per questo motivo, al flop non avrete bisogno di una puntata<br>\nper &frac34; l'entit&agrave; del piatto o per l'intera entit&agrave; del piatto.<br>\nEffettuando grandi continuation bet invitate semplicemente<br>\nl'avversario o a rilanciare all-in direttamente al flop o a vedere al<br>\nflop, in modo che al turn vi troviate con una mano unimproved a dover<br>\nprendere una difficile decisione, ossia se effettuare un'ulteriore<br>\npuntata, con la quale nella maggior parte dei casi vi renderete<br>\ncommitted, oppure passare la mano. <\/p><p>Esemplare<br>\na tal riguardo &egrave; la situazione in cui si<br>\neffettuano frequentemente continuation bet troppo elevate al flop e<br>\nuna volta giunti al turn si fa check\/fold. In questo modo si perdono<br>\ningenti somme di denaro.<\/p><p>Una<br>\ncontinuation bet compresa tra 1\/2 e 2\/3 dell'entit&agrave; del piatto &egrave;<br>\nnella maggior parte dei casi pi&ugrave; che sufficiente per raggiungere i<br>\nvostri obiettivi.<\/p><p>Tuttavia,<br>\nnon &egrave; l'entit&agrave; della bet a rappresentare il punto dolente della<br>\ncontinuation bet in out of position in piatti 3-betted. Anche la<br>\nstruttura del board risulta determinante. In linea di massima, &egrave;<br>\nnecessario essere consapevoli che al postflop in presenza di rapporti<br>\nstack residuo\/piatto pi&ugrave; piccoli diminuisce la forza delle mani con<br>\nle quali si &egrave; disposti a perdere tutto. Inoltre, se si ha la<br>\npossibilit&agrave; di procedere all-in e quindi creare una propria fold<br>\nequity, allora questa &egrave; la situazione ideale. In altre parole, in un<br>\nflop rainbow J-high con KK non bisogna necessariamente effettuare una<br>\ncontinuation bet. Molto spesso l'avversario stesso cercher&agrave; di<br>\nintascarsi il piatto relativamente consistente rendendosi cos&igrave;<br>\ninvolontariamente committed.<\/p><p>In<br>\nalternativa, dovreste ovviamente aver ben chiaro in mente quale sia<br>\nil 3-bet-calling range dell'avversario. In linea di massima, bisogna<br>\ndire che nel caso di un thinking TAG il range sar&agrave; costituito da un<br>\nnumero relativamente esiguo di assi, numerose pocket pair e mani<br>\nspeculative. Per questo motivo, i dry board di tipo A-high o K-high<br>\nrappresentano un'ottima opportunit&agrave; per effettuare una continuation<br>\nbet con mani unimproved che non siano coppie.<\/p><p>Tuttavia,<br>\n&egrave; necessario che teniate sott'occhio l'aspetto del potcontrol che<br>\ntrova applicazione anche nei piatti in cui siano state effettuate<br>\n3-bet. Se avete una mano mediamente forte, che abbia ottime<br>\npossibilit&agrave; di vincere uno showdown incontestato,<br>\nallora dovreste evitare di effettuare una continuation bet. <\/p><p>Non<br>\ndovreste inoltre aver alcun problema a fare check\/fold al flop a<br>\nseconda dell'avversario su un flop <b>T<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/heart.png\"><b>5<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/heart.png\"><b>2<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/club.png\"><br>\ncon <b>J<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/spade.png\"><b>9<\/b><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn-origin.pokerstrategy.com\/smileys\/spade.png\"><br>\ndopo una 3-bet al preflop. Proprio nel momento in cui applicate i<br>\npunti deboli del balancing dalla defence passiva a quella attiva,<br>\ndovete tenere in mente che avendo a disposizione un buon range, con<br>\nil quale poter giocare la linea check\/raise all-in al flop, sar&agrave;<br>\nnecessario bilanciare questa linea con le linee \"check\/fold al<br>\nflop\".<\/p><div class=\"emoSubhead\">\nPUNTI DEBOLI DI POLARIZZAZIONE\n<\/div><p>Ouanto<br>\ndetto finora si applica anche al vostro range di 3-betting dal blind.<br>\nA causa del problema di domination delle proprie mani da parte<br>\ndell'avversario non dovreste effettuare 3-bet con mani highcard<br>\nmediamente forti.<\/p><p>Visto<br>\nche il vostro legittimo<br>\nrange di 3-betting risulta relativamente piccolo, per cui riceverete<br>\npoca azione, allora nel momento in cui fate 3-bet sar&agrave; possibile<br>\npolarizzare il vostro range in modo tale da fare 3-bet o con le mani<br>\nsuperiori al range avversario oppure con le mani che vantano<br>\nun'ottima playability al postflop e non sono facilmente dominate o<br>\naltrimenti si passano facilmente.<\/p><p>Mani<br>\ndi questo tipo sono 76s, T8s, 97s, ecc... Con queste mani &egrave;<br>\npossibile giocare relativamente bene al postflop e<br>\ngrazie all'azione al postflop si sa molto spesso quale sia<br>\napprossimativamente l'equity della propria mano contro quella<br>\navversaria. Inoltre, in caso di resistenza non vi sar&agrave; difficile<br>\npassare mani di questo tipo, in quanto nella maggior parte dei casi<br>\navrete formato made hand deboli. Se invece centrate un flop perfetto<br>\ne l'avversario non riesce a passare la sua one pair, allora avrete<br>\nottime possibilit&agrave; di intascare lo stack dell'avversario.  <\/p><div class=\"emoSubhead\">\nPUNTI DEBOLI DI DOMINAZIONE\n<\/div><p>L'aspetto che molti giocatori trascurano mentre fanno 3-bet con le<br>\nproprie mani dal blind &egrave; che con la 3-bet<br>\ntendono in un certo senso a polarizzare il range avversario. Cosa<br>\nsignifica esattamente \"polarizzare\"? Presentiamo di seguito<br>\nun esempio: <\/p><p>Un<br>\nTAG attivo effettua un openraise dal button<br>\nmentre voi in BB avete ATo. Se ora faceste 3-bet, allora dovreste<br>\npensare che la vostra 3-bet porter&agrave; al fold tutti gli assi peggiori<br>\npresenti nell'openrange dell'avversario e vi troverete a giocare<br>\nquasi esclusivamente contro AQ+. Nel caso di hit al flop giocate di<br>\nsolito contro un asso migliore, pertanto non sarete certo molto<br>\ncontenti quando l'avversario vi attaccher&agrave; con una certa veemenza.<\/p><p>Quando<br>\neffettuate una 3-bet, dovete quindi riflettere sempre in che modo<br>\nmodificher&agrave; il range avversario.<\/p><p>Un<br>\nsimile problema di domination si presenta anche quando fate soltanto<br>\ncall al preflop dopo un openraise. Gli Assi o i Re deboli non sono<br>\nnient'altro che mani molto deboli per essere giocati out of position<br>\nin simili situazioni, in quanto al postflop non potrete mai essere<br>\ncontenti di mettete tutti i soldi al centro. A ci&ograve; si aggiunge che a<br>\ncausa dello<br>\nsvantaggio di posizione vi sar&agrave; sempre pi&ugrave; difficile controllare<br>\nl'entit&agrave; del piatto. Ci&ograve; significa quindi che dovrete<br>\nnecessariamente evitare di giocare out-of-position mani<br>\ntendenzialmente dominate.<\/p><h1>Conclusione<\/h1><p>Questo<br>\narticolo vi ha chiaramente illustrato i punti su cui prestare la<br>\nmassima attenzione giocando sui blind. Se si tratta di un gioco<br>\nattivo allora verificate nuovamente se i<br>\npunti deboli illustrati si applicano al vostro gioco e tentate di<br>\narginarli.<\/p><p>Vi<br>\nbastano un paio di ore lontano dal tavolo da gioco da dedicare allo<br>\nstudio di questi aspetti per portare la vostra strategia e<br>\ncomprensione del gioco a un livello superiore che vi consentir&agrave; di<br>\narricchire notevolmente il vostro bankroll.<\/p><table style=\"margin-top: 24px\" class=\"emoLinkbox\" border=\"0\" cellspacing=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"emoLinkbox1\">LINKS<\/td>\n<td class=\"emoLinkbox2\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" class=\"emoLinkboxinner\">\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"emoLinkboxicon\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pokerstrategy.com\/download\/content\/bilder\/ps_icon_artikel.jpg\" height=\"25\" width=\"33\"> <\/td>\n<td colspan=\"2\" class=\"emoLinkboxlinks\"><b>Articoli 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