Aggiornato il 27 Feb 26 da

Luciom e rebellz i nuovi coach Silver di SpinLegends

La sezione italiana della scuderia di staking e coaching dedicata agli Spin & Go si fregia di due arrivi davvero fantastici nel proprio team.





La notizia è di quelle ghiotte assai. Siamo ancora eccitati dallo sbarco di SpinLegends ai moli della nostra community e dal successivo ingaggio di un grande coach come Vito willyss Barone: la scuderia spagnola di staking e coaching, che ha rivoluzionato il mondo degli Spin & Go grazie anche alle imprese del suo fondatore Alvaro Romero, ora iscrive nel proprio team altri due eccellenti giocatori.

Si tratta di Lucio Martelli ed Emanuele Marzano, meglio conosciuti nell'ambiente pokeristico come Luciom e rebellz. I due si occuperanno della gestione didattica del team Silver: una squadra composta da diversi ottimi giocatori che ambiscono ad arrivare presto nel team Gold e poi accedere agli highstakes, come anche tanti rampanti pokeristi che mirano a migliorarsi rapidamente per salire di livello a suon di Spin.

Siamo andati a sentire le vive parole dei due neo-coach in un'intervista doppia tutta da seguire!

"Mi ha incuriosito l'approccio agli Spin: è davvero raffinato"

spinlegends Emanuele Marzano
Emanuele Marzano

PokerStrategy.com: Ciao coach e complimenti per la nuova nomina. Potreste dirci qualcosa di voi? Quale motivazione vi spinge a intraprendere questo nuovo progetto didattico?

Luciom: Nel passato ho giocato e coachato cash game quando l'ambiente italiano del poker era ancora in fase embrionale. Mi è sempre piaciuto, quando mi capitava di avere capito qualcosa di più della media degli altri, insegnare, anche se spesso non èla scelta più profittevole in quanto contribuisce a indurire il livello medio di gioco più in fretta di quanto non si pensi.

Ho poi smesso a metà 2014 di giocare (e poco dopo di insegnare, in quanto non ritengo appropriato insegnare qualcosa se non è anche qualcosa che si fa nella vita). Di recente mi ha incuriosito il livello di raffinatezza delle analisi del gioco che si può raggiungere in un formato apparentemente banale come gli Spin & Go.Rimango fortemente motivato dall'idea di condividere elementi che consentono di battere il gioco a chi ha la pazienza di starmi ad ascoltare. È proprio divertente, quando capita, vedere i risultati dei coachati migliorare grazie al proprio impegno.

rebellz: Ho avuto la fortuna di scoprire il poker nel 2007 e già da quell'anno sono riuscito a farlo diventare la mia professione. Sono nato come giocatore di sit and go, dove ho raggiunto risultati importanti e costruito il mio bankroll, mi sono poi spostato verso tornei e cash game qualche anno dopo, specialità che mi hanno dato davvero tante soddisfazioni.

L'insegnamento è stato fondamentale nel mio percorso di crescita come giocatore di poker, ho avuto diversi coach, ho insegnato a tanti giocatori e posso sicuramente affermare che insegnare sia una delle cose più stimolanti di questo mondo: oltre che essere formante non solamente per l’allievo ma anche per il coach, è necessario per migliorarsi, restare al passo con le nuove strategie e raggiungere in fretta risultati importanti e soddisfacenti.

PokerStrategy.com: Che atmosfera avete trovato in SpinLegends?

Luciom: SpinLegends è particolare in quanto è un mix di burocrazia su larga scala (visti i numeri incredibili che fanno su .es e di recente su com) e impegno dei singoli. Con la seconda parte intendo dire che alcune personalità alla guida di SpinLegends sono decisamente fuori media come capacità pokeristiche, da quel che ho avuto modo di vedere.

Nello specifico c'è un giocatore che pare abbia davvero "rotto" il giochino (Alvaro), cioè capito roba che forse ha capito quasi solo lui, e un analista (coffeeyay) che è stato in grado di utilizzare tutte le informazioni derivanti dai database (immensi) dei loro giocatori, e dall'analisi stile-GTO (teoria dei giochi) tramite software come PioSolver, per sviluppare tabelle preflop diversificate minuziosamente sia per stakes (il modo per ottimizzare i risultati cambia molto se giochi da 1 euro o da 100), sia per profondità di stack, e che consentono immediatamente di fare proprie buona parte di quelle "cose che rompono il giochino" di cui parlavo prima.

In sostanza le tabelle di SpinLegends sono conoscenza riassunta in forma visiva e pratica all'uso nell'immediato, basta impararle e poi studiare in modo più "normale", come giocare postflop, e si è arrivati. E quelle tabelle includono numerosi casi di scelte contro-intuitive che raramente vedi fare a reg formatisi diversamente ai tavoli. Queste tabelle inoltre vengono regolarmente modificate per tenere conto di come cambia il field degli avversari ai vari livelli.

spinlegends Lucio Martelli
Luciom, si sa, è molto riservato...

"È importante sapere 'perché' eseguire certe giocate"

PokerStrategy.com: Cosa può offrire SpinLegends di unico ai ragazzi che intraprendono questa avventura?

rebellz: Questa scuola ha delle basi molto solide, mi fido ciecamente delle persone che hanno organizzato il progetto e che lo gestiscono. Se sono qui in ruolo di coach è perché credo che SpinLegends sia il meglio per quanto riguarda gli Spin and Go. Vogliamo formare giocatori vincenti e sono convinto che abbiamo tutte le potenzialità per farlo, se dall'altra parte l'approccio degli studenti sarà quello giusto.

PokerStrategy.com: In che modo strutturerete i coaching, cosa ci attende per il futuro?

Luciom: Essere assegnato ai Silver è una scelta che ho condiviso in quanto io stesso sono ancora in fase di apprendimento (accelerato) per quel che riguarda dinamiche più sofisticate contro reg ai livelli un po' più alti. Il coaching quindi sarà sugli aspetti basici del gioco. Tratteremo dei vari punti cruciali di approccio al gioco, suddividendo in "bocconi" semplici un gioco che visto tutto d'un fiato può sembrare un po' confuso e non banale in alcuni aspetti, anche se la dinamica è molto semplice. Dopotutto la parte finale di ogni Spin è un semplice SNG HU già visto tante volte nel passato per chi ha già giocato a poker.

Ma sia per la parte 3-handed, sia per quella HU, i fondamentali vanno imparati bene, e sono semplici a parole ma difficili da applicarsi sempre nei fatti con regolarità. Per farlo non si devono solo memorizzare gli approcci corretti, ma anche capire i motivi del perché si fanno determinate cose con determinate frequenze. Quindi il coaching si focalizzerà su quello, con focus speciale sugli aspetti contro-intuitivi del gioco. Ovvero sarà nostra cura spendere tempo sul far notare che tanto più una cosa - che da analisi matematiche si è determinato essere corretta - va contro quel che "verrebbe da fare" al giocatore, specialmente se neofita, tanto più è importante insistere affinché venga fatta. La roba che "viene da sé" evidentemente richiede meno sforzo.

PokerStrategy.com: Secondo la vostra esperienza, quale dovrebbe essere il rapporto corretto tra pratica e teoria in termini di tempo?

rebellz: Si tratta di un rapporto che deve essere in continua evoluzione. All'inizio bisogna dedicare molto tempo allo studio e alla teoria; quando i concetti teorici vengono appresi in modo chiaro, preciso e sono bene improntati nella testa e le esecuzioni ottimali di gioco diventano quasi automatiche, è opportuno aumentare il volume di gioco e dedicare allo studio il tempo necessario per analizzare le mani della sessione rispetto alle quali abbiamo più dubbi, studiare nuovi concetti, guardare video e confrontarsi con gli altri giocatori.

Se devo fare una stima posso dire indicativamente che se all'inizio si può dedicare anche il 50% del tempo allo studio, credo che il rapporto ottimale sia intorno all'80% di poker giocato e 20% di studio.

SpinLegends scuderia staking coaching

"Con l'umiltà si scalano i livelli in tempi brevi"

PokerStrategy.com: Cos'ha di particolare il formato degli Spin & Go e perché secondo te può diventare così profittevole?

Luciom: Immediatamente dopo la loro introduzione ero convinto che ci fosse del potenziale per battere quel formato, anche se inizialmente la rake molto alta e la varianza legata ai moltiplicatori più estremi sembravano renderlo non grindabile. C'è da dire che nel frattempo sul .com gli hyperturbo esistevano già, e reg molto forti stavano sviluppando sistemi per dominare con un'edge maggiore di quanto in precedenza si ritenesse possibile quel formato. Il fatto che la fase HU, anche con soli 10-15 bui di profondità di stack, fosse comunque battibile con edge decente contro chi non si era preparato allo stesso modo, ha aperto le porte alla possibilità di giocare masse di Spin & Go con profitto.

Chiaramente tutto si basa sul fatto che il formato degli Spin per sua stessa natura attrae un numero di giocatori occasionali più alto di altri formati di poker classico. Questo fatto, unito alla presenza dell'edge di cui sopra, consente di ottenere risultati monetari sorprendenti nel medio-lungo termine anche a stakes relativamente bassi. È mia opinione per esempio, con i dati in mio possesso oggi, che si possano ottenere più di 15 euro l'ora agli Spin da €10, e più di 30 a quelli da €25, se si è disposti a giocare agli orari più profittevoli.

Chiaramente, come è sempre vero per il poker (e nella vita in generale), le condizioni future potrebbero cambiare anche drasticamente queste prospettive. Ma non necessariamente in peggio, per quel che riguarda gli Spin. È in corso per esempio su PokerStars.it l'eliminazione sostanziale del concetto di rakeback. Questo potrebbe portare molti giocatori regolari, ma dal basso profitto atteso ai tavoli, a smettere di giocare. Ottima notizia per chi avesse, tramite SpinLegeds, quell'edge ai tavoli tale da poter far profitto consistente anche senza rakeback. Inoltre c'è il meccanismo del potenziale (probabile?) allargamento della platea dei giocatori ai residenti in paesi diversi dall'Italia.

È una cosa di cui si discute da anni, ma se/quando dovesse avvenire potrebbe cambiare (forse anche in positivo) le potenzialità di profitto orario ai tavoli spin. In generale ogni evento che modifica in modo strutturale il campo di gioco crea opportunità per osservatori attenti. E personalmente ritengo che Avaro e coffeeyay (e altri) siano tra i più attenti osservatori del fenomeno Spin attualmente in circolazione. Quindi essere dentro SpinLegends mentre le cose dovessero cambiare nel futuro anche prossimo significa avere una marcia in più nel gestire profittevolmente quel cambiamento.

PokerStrategy.com: In quanto tempo pensi che un ragazzo che approccia i microstakes possa arrivare ai limiti più alti?

rebellz: Ho sempre creduto molto alla dedizione e poco al talento, per questo mi sento di dire che un ragazzo con la testa sulle spalle, umile e con tanta voglia di fare riuscirà a scalare i livelli in tempi relativamente brevi, salvo imprevisti o particolare sfortuna, che ovviamente in questo gioco sono una variabile che si può contrastare ma non calcolare a priori.

Ritengo sia più importante focalizzarsi sul fatto di "farcela" piuttosto che pensare a quanto tempo possa impiegare il percorso: per alcuni può essere molto rapido, per altri più lento, la cosa fondamentale è credere nel progetto e dedicargli tante energie. Penso che questo sia l'unico modo per arrivare a certi livelli e avere grosse soddisfazioni nel poker.

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