Editoriale - Il Natale non esiste
Si avvicina il 2013: è tempo di buoni propositi, di "farò" e di "dirò". E quel brontolone di Traxxer, come al solito, ha qualcosa da ridire...
C’è un thread, nel nostro forum, che ritengo particolarmente importante, anche se a prima vista rischia di passare inosservato. Si intitola "Anno nuovo, mindset nuovo" ed è dedicato ai propositi per il 2013, principalmente in campo pokeristico.
[Forum] Anno nuovo, mindset nuovo
La cosa che mi conforta, principalmente, è che in quel thread ho visto molti tempi verbali al passato e, anche quando si parlava al futuro, l’obiettivo era comunque quello di continuare un percorso: "Ho battuto il NL50, ora voglio continuare e battere il NL100".
Avanti così, bene: l’inizio dell’anno a quel punto diventa soltanto un’occasione per fare un bilancio.
Bilanci e promesse
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| Però avevo tante belle idee! |
Chiunque abbia frequentato una realtà aziendale sa benissimo una cosa: i piani, che siano di marketing, comunicazione o produzione, si fanno prima. Provate ad entrare in una multinazionale e presentarvi al 20 novembre dal vostro superiore dicendo "Ah, ora penso un po’ a cosa fare l’anno prossimo". Provateci, e proverete anche la sensazione di volare giù da una rampa di scale.
Perché è così che va: la fine dell’anno aziendale è solo un’occasione per fare un bilancio, no more. Cosa stiamo facendo? Cosa abbiamo fatto? Cosa abbiamo in programma di fare?
Nel poker non c’è spazio per i sentimentalismi e le letterine colme di buoni propositi: i mesi di agosto e dicembre (a seconda del business) sono come l’intervallo nel calcio. Si giocava prima, si giocherà dopo, ci si ferma per ristorarsi un attimo (a quello servono le ferie) e fare il punto della situazione.
Ora permettete una domanda: mettiamo che José Mourinho, tanto per citare un antipatico in un discorso che rischia di essere antipatico, a dieci minuti dalla fine del primo tempo gridi alla sua squadra "Fermatevi ragazzi, tanto tra poco c’è l’intervallo!". Cosa pensereste se lo facesse? Probabilmente che è andato fuori di testa, e avreste ragione.
| Dai ragazzi, riposate dieci minuti. Tanto abbiamo già vinto uno titulo... |
Esempio ridicolo? Al tempo.
Domani, domani…
Un mio amico pigro, ma dotato di una straordinaria autoironia, un giorno se ne uscì con questa frase: "Io sono coerente: ieri ho detto «Mi darò una mossa domani», anche oggi dico «Mi darò una mossa domani»". Geniale, a suo modo.
Quest’amico una volta ebbe un grosso lavoro verso la fine di luglio, da consegnare per la metà di settembre. Il suo ragionamento, giustissimo, fu: "Ad agosto, visto che non vado in vacanza, un’oretta al giorno mi metto a lavorarci su, così anticipo buona parte del lavoro senza stressarmi e a settembre non devo fare le corse".
Applicazione pratica: mercoledì 1 agosto decide di prendersi qualche giorno di relax e di partire da lunedì 6. Comprensibile. Il lunedì sta per partire ma riceve una proposta per due giorni da passare a casa di un altro amico al mare. “Vabè, comincio al ritorno”. Torniamo il 9, ma è giovedì e siamo stanchi. “Vabè, dovrei cominciare venerdì 10, ma a sto punto c’è il weekend… facciamo lunedì”. Lunedì 13: “Eh, vabè, ora c’è Ferragosto, facciamolo passare”. Giovedì 16: “Sì, ma a sto punto mi faccio pure quest’altro weekend, però lunedì comincio, lo giuro!”.
Per farla breve, tra la prima comunione del cugino, l’onomastico del criceto, i weekend in arrivo e la fine del mese che si avvicinava, non fece niente.
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| E poi mercoledì è il compleanno dello zio d'Australia, giovedì ho taglio e cucito, venerdì è Pasqua in Malawi... |
Il primo settembre andammo ad Ischia tre giorni, lui non c’era: aveva appena cominciato a lavorare sul progetto e si era reso conto che avrebbe dovuto passarci giorno e notte per averlo pronto entro la scadenza.
Il Natale non esiste
Voglio specificare che la mia intenzione non è criticare il thread che ho citato, tutt’altro. Voglio solo lanciare un monito a quelli che in quel thread scriveranno che dall’anno nuovo tutto cambierà e anche a quelli che non ci scriveranno proprio pensando "Nel 2012 non ho combinato niente, ma da Natale…".
Sono rincresciuto, ma devo darvi una brutta notizia: così come Babbo Natale e la Befana non esistono, non esiste neanche un folletto che il primo gennaio ci trasformi da infallibili perditempo a grindatori di razza. Nel mondo del poker non c’è magia che tenga, e se non ha senso sfruttare il Natale per i buoni propositi in un’azienda normale ha ancora meno senso farlo in questa disciplina dove, paradossalmente, le feste sono una buona occasione per grindare a manetta per chi ha un lavoro ingombrante nella real life.
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| Io ci ho anche provato, a scrivere la letterina... il giorno dopo ho preso tre set vs overset |
Allora facciamo un patto, facciamo che il Natale non esiste. Non sto dicendo che non dovete strafogarvi di pandoro o scambiarvi gli auguri coi parenti, sia chiaro, ma semplicemente che, ai tavoli, il nostro bb/100 non aumenterà miracolosamente se non c’è un lavoro dietro. Facciamo tesoro del passato, pensiamo al futuro ma agiamo sempre al presente.
Buon anno a tutti
Un paio di settimane fa dissi che vi avrei interrogati sul coaching mentale e sui pezzi di Carsten Bruns. Beh, se tutto funziona come previsto, ripensando a quei pezzi, dovremmo poter fare una riflessione assieme: si parlava di giornate ben organizzate, ritmi serrati, approccio mentale propositivo. È quello che stiamo dicendo, in fondo.
Cancellate ogni simbolo, fate fuori ogni possibile punto di partenza, spazzate via ogni schema mentale. Pensate solo ad andare a letto stanchi ma contenti, perché quel giorno avrete messo un altro mattone dell’edificio che state costruendo. È così che possiamo sfangarcela, noi: lavorando, lavorando e lavorando.
Certo, fossi ricco, magari la mia giornata la passerei giocando a golf e bevendo un drink in riva al mare circondato da una mora e una bionda, completando così l’iconografia del perfetto nullafacente, e la sera andrei a letto ugualmente soddisfatto. Ma non ci sono tra di noi novelli Guy Lalibertè che giocano a poker spendendo i propri spiccioli di centinaia di migliaia di dollari, quindi la strada per noi è una sola e c’è un solo momento giusto per cominciare a fare sul serio.
Quel momento si chiama "Ora".
| Le perdite highstakes di Lalibertè nel 2012 pesano sui suoi guadagni più o meno quanto pesa la palestra su quelli di un impiegato pubblico. Sapevatelo. |
Buon 2013 ai tavoli e mi raccomando… se non l’avete ancora fatto, devastate tutto. E non dal primo gennaio, da adesso.
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