Aggiornato il 28 Feb 26 da

Newsbox - Palle da poker

Guardate il nuovo tavolo da gioco che s'è fatto regalare Andy Murray, campione a Wimbledon: un tantino autocelebrativo? Blom scava verso il centro della Terra. E i sagittario...

Almanacco

IPT: che razza di FT!

Alessandro Longobardi
Attenzione al Doge...

Seconda tappa dell'Italian Poker Tour, e siamo subito a livelli altissimi: il tavolo finale che si apparecchia questo pomeriggio a Sanremo, infatti, annovera una vera e propria marea di giocatori dal comparto tecnico invidiabile.

A guidarli sarà Fabrizio Piva: ma già al secondo posto troviamo Gianluca Speranza, con Ferrari, Pignataro, tre stranieri (tutti rigorosamente dal cognome impronunciabile) e il Doge Longobardi in ottava e ultima posizione.

Fuori in bolla, invece, eliminato proprio da Speranza, lo squalo Massimo Mosele, di ritorno dall'esperienza comunque positiva in terra americana. Per lui quasi €10.000 e un'altra conferma a livello nazionale, casomai ce ne fosse bisogno.

Oggi, dalle 14, si giocherà direttamente per la Picca: mentre scegliete il vostro pronostico (io punto su Speranza), ecco il final table di partenza:

Italian Poker Tour - Sanremo

Final Table

Posizione Nome Chips
1 Italia Fabrizio Piva 1.390.000
2 Italia Gianluca Speranza 1.077.000
3 Italia Alessandro Ferrari 983.000
4 Italia Luigi Pignataro 839.000
5 Polonia Pawel Brzeski 671.000
6 Polonia Marcin Wydrowski 514.000
7 Francia Ryad Belabdelouahab 355.000
8 Italia Alessandro Longobardi 307.000

Highstakers
Sempre in ribasso Viktor Blom, che anche nel week-end è andato a perdere oltre $300.000, annullando così in toto l'inizio straordinario di questo mese di luglio. Il tutto, nonostante la mano che vi proponiamo qui in basso, che ha visto lo svedesino acchiappare un pot da $318.000 ai danni di SanIker, il quale effettivamente risulta il top loser di giornata. Attenzione, in ogni caso, perché i dati parziali della successiva tornata di gioco danno Blom in folle upswing: aspettatevi sorprese epocali per la giornata di domani.

mano

Azione piuttosto lineare in questa mano, con i due che rilanciano comprensibilmente preflop (ma nemmeno tanto). Le prime tre carte sul board ingarbugliano tutto, in quanto danno al tedesco il progetto di colore con due overcard e allo svedese l'overpair. All-in per un pot stratosferico, con turn che regala il brivido del gutshot, ma è solo un'illusione: i fanti di Blom reggono.

Dalla parte dei vincenti troviamo ancora Kyle Ray, che sta andando davvero a tutta forza: nel fine settimana KPR ha guadagnato $675.000 e appaiono dietro le spalle i giorni bui in cui lo trovavamo sempre nel lato sbagliato della classifica. Benissimo anche lo Strategista Daniel Cates, che continua ad accumulare denaro: $275.000 per lui. E ritroviamo anche Gus Hansen, il cui ritorno coincide con un bel duecentone in cassa. Forse il downswing s'annienta col riposo?

Highstakers

Zio, taglia il mazzo!

Tavolo
Il supertavolo di Murray

Erano anni che il buon Andy Murray sognava di vincere Wimbledon. Decenni che i tifosi inglesi attendevano fosse un britannico ad alzare la coppa. Beh, per festeggiare un riconoscimento così importante - fra le altre cose - Andy Murray ha anche aggiunto al proprio arredamento un oggetto che tutti noi vorremmo avere in casa.

Si tratta di un tavolo da poker che, a quanto sembra, gli è stato regalato da suo zio. Pare infatti che Andy sia un grande appassionato di giochi di carte, e anche se - in qualità di sportivo così affermato - non avrà moltissimo tempo per dedicarvisi, di sicuro si troverà a proprio agio sedendosi al nuovo tavolo.

Ogni seat, infatti, invece del classico "numerino", è nominato con una tappa tennistica in cui Andy Murray ha trionfato. Un tantinello autocelebrativo, si direbbe. Cosa non si fa per propiziare gli... ace!

Si parlava di... Gus Hansen

Che qui hitta uno dei più bei board che tutti noi possiamo mai sperare. Peccato, quando gli altri giocatori non hanno un punto forte in queste situazioni...

 
Le domande di Zio Donk

E sabato...

Cinque facce del poker, viste da cinque giocatori differenti. Cosa ne è venuto fuori?

Editoriale - Un dado a mille facce

by n10juan