Aggiornato il 28 Feb 26 da

Un baro a Campione

Altro giro, altra ladrata: annullato un torneo perché un giocatore è stato sorpreso a falsificare le proprie chips. Nella Newsbox di oggi ecco i dettagli della clamorosa truffa italiana.

Almanacco

Week-end con il baro

Totò
Lui era molto più bravo

Ieri notte il glorioso casinò di Campione d'Italia è diventato per un attimo il mitico Borgata di Atlantic City. Proprio come durante il Borgata Poker Open, infatti, un simpatico truffatore ha invalidato un torneo in corso (Il deep stack pro rewind, giunto al day 2) dopo aver immesso chips precedentemente falsificate.

Il baro, beccato all'inizio del secondo giorno di giochi, con 21 players left, aveva infilato di nascosto nel proprio stack (di 150.000) chips per un valore di circa 100.000.

Falsificare i gettoni di un casinò in maniera amatoriale non è poi così difficile. Il difficile è riuscire a ingannare centinaia di persone, compresi dealer, addetti, floormen e organizzatori. Cosa che, in effetti, non è riuscita al piccolo truffatore, il quale è stato preso in custodia dai Carabinieri che l'hanno interrogato fino a tarda notte.

L'organizzazione del casinò, dal canto suo, ha rimborsato il buy-in ai giocatori che nell'arco del torneo si sono trovati al tavolo con il baro, inoltre - secondo il bloglive di PokerItaliaWeb - l'MTT è stato chiuso con un deal a 21 giocatori, i quali si sono spartiti il montepremi nonostante gli ITM previsti fossero 18.

Se fossi nei panni del chipleader del torneo mi farei lasciare anche l'indirizzo di questo arguto signore per andare gentilmente a ringraziarlo armato di una sega circolare...

Pillole al gusto di poker

WCOOP: ora si fa sul serio

Rocco Palumbo

Il World Championship Of Online Poker di PokerStars.com darà il via oggi al day decisivo per stabilire chi sarà in grado di primeggiare tra i 2.142 giocatori che hanno portato il montepremi oltre i dieci milioni di dollari. Nei 271 iscritti (clamorosa la chiusura in bolla, visto che gli ITM sono 270) figurano ancora 3 italiani: l'immancabile Mustapha Kanit è 173°. Poi Stefano Terziani 194° e Rocco Palumbo boccheggia al 262° posto. Non sono messi benissimo, ma con giocatori di quel calibro nulla è da dare per scontato...

Forrest: "Matusow mi voleva morto"

Ted Forrest

Continua l'ormai stucchevole querelle fra Ted Forrest e Mike Matusow sulla nota scommessa non onorata da quest'ultimo per quasi 2 milioni di dollari. In una recente intervista Ted ha dichiarato: "Non voglio il male di Mike, anzi a me piace. Fondamentalmente è un uomo di buon cuore, ma poi incasina sempre tutto facendo cose incomprensibili. Quando parla sembra sempre drogato o ubriaco, anche se non lo è: tutti lo notano, infatti non ha amici, anche se va in giro a dire di essere il mio migliore amico. Penso che dovrebbe pagare la scommessa persa, per pulire la sua anima da questo peso: quando io ho perso una prop bet contro di lui ho pagato subito i $100.000 che gli dovevo. Ma l'unica cosa che mi ha dato realmente fastidio è che dopo aver perso ha dichiarato che non mi avrebbe pagato perché entro sei mesi sarei comunque morto a causa delle conseguenze della prop bet. Ma io non sono pazzo e non sono un suicida: non ho mai assunto alcuna sostanza diuretica per dimagrire".

Le domande dello Zio Donk

E sabato...

Abbiamo raccontato l'incredibile storia del re degli equilibristi, i cui sudditi - nel poker e nella realtà - hanno scelto di vivere camminando su un sottilissimo filo sospeso nel cielo...

Editoriale - Il re degli equilibristi

by n10juan